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mercoledì 14 marzo 2012

#racconto #saggi taoisti: La barriera

Il principe di Qin bachettava con i suoi cortigiani. Il pasto era stato abbondantemente innaffiato e il sovrano, leggermente brillo, faceva discorsi scuciti e talvolta strampalati, ai quali i favoriti rispondevano con untuose adulazioni.
A un tratto, il principe distese le maniche ondeggianti, emise un esclamazione di contentezza e disse:
- Non esiste maggior felicità dell' essere un sovrano. Non si deve rendere conto a nessuno e nessuno osa contraddirti !
A quel punto Kuang, il suo maestro di musica che le stava seduto davanti, prese il propio liuto e glielo scaraventò in faccia. Il principe saltò su dal sedile schivando lo strumento che ando' a fracassarsi contro il muro con gemito lamentoso.
I cortigiani indignati balzarono in piedi protestando energicamente. Uno di essi chiese al musicista:
- Come hai osato alzare la mano contro il tuo signore ?
- Mai farei una cosa del genere, disse offeso il maestro di musica. Ho semplicemente voluto correggere un usurpatore che aveva preso il posto del principe. E, indicando il sedile vuoto del monarca aggiunse:
Ho udito provenire da quel posto delle parole indegne di un sovrano !
Alcuni dignitari scandalizzati afferrarono il volgare personaggio e lo trascinarono davanti al principe di Qin, chiedendogli quale castigo volesse infliggergli sua Maestà. Ma il sovrano scoppiò a ridere e disse:
  - Lasciatelo. Mi è piu utile di voi, perchè mi fa da barriera.

Gwuan the Saintly Emperor 


racconti dei saggi taoisti - Pascal Fauliot - l' ippocampo- traduzione dal francese di Valeria Verdiani
imm. comcast.net/taoistresource/image html

sabato 3 marzo 2012

#racconti: saggi taoisti

Dell'uso delle parabole

Il venerabile consigliere Hui godeva della fiducia dell'impertore. Un cortigiano, invidioso della sua influenza disse in giorno al monarca:
- Che noia, Vostra Grandezza, dover sopportare le interminabili digressioni di quel vecchio chiaccherone durante i consigli dei ministri! Avete notato che ha  preso la fastidiosa abitudine di illustrare la sue parole con ogni genere di racconti, annedoti e leggende? Ve ne prego, chiedetegli di non usare piu' tutti quegli apologhi che confondono la mente e ci fanno perdere tempo prezioso.
All'inizio della successiva seduta del consiglio, l'imperatore chiese solennemente al vecchio che, per il futuro, esprimesse il propio pensiero senza digressioni e, sopratutto, senza distrarre l'assemblea con le sue favole. Hui chino il capo canuto, dopodiche rialzo il volto impenetrabile come una maschera dell'Opera e disse:
- Consentimi, Sire, di porvi una domanda . Se parlo di una balestra a qualcuno che ignora di che cosa si tratti, e gli dico che una balestra somiglia a una balestra, potra'  mai comprendere come sia fatta?
- No di certo, rispose il monarca, esplorando con lo sguardo le travi del soffitto.

- Bene, riprese il vecchio consigliere; ma se gli spiego invece che una balestra somiglia a un piccolo arco, che  il fusto e' di metallo, la corda in fibre di bambu', e quindi più potente; se aggiungo inoltre che la balestra lancia proiettili più piccoli e più solidi delle frecce, guidati da un manico in legno, e che quindi è più precisa di un arco, comprenderà il mio interlocutore di cosa si tratti?
- Naturalmente! esclamo l'imperatore, agitando le maniche di broccato.
-Quindi, continuò il patriarca, devo trovare  un'immagine che il mio interlocutore conosca per spiegargli qualcosa che ancora non conosce. Ora la caratteristica delle parabole è propio quella di rendere accessibile un'idea complicata. Siete del mio parere, Maestà, che io rinunci a esprimere il mio pensiero per mezzo di qualche raccontino illustrato e quanto mai istruttivo?
- Certo che no, replico il sovrano lanciando un occhiata divertita verso il cortigiano invidioso, intento a fissare le propie pantofole di feltro.


tratto da: racconti dei saggi taoisti  - Pascal Fauliot - L'Ippocampo
traduzione dal francese di Vera Verdiani



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