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mercoledì 26 febbraio 2025

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi


 Buongiorno, oggi è il 26 febbraio.

Il 26 febbraio 1606 Willem Janszoon scopre l'Australia.

L'Australia ha una storia decisamente affascinante, soprattutto per noi europei che rispetto all'Isola continente siamo gli antipodi, sotto ogni profilo. L’Australia è abitata da circa 40/50 mila anni, da quando vi giunsero i progenitori degli attuali aborigeni australiani provenienti dall'odierno sud-est asiatico. La grande isola lontana non venne scoperta dagli europei fino al XVIII secolo, quando fu avvistata e visitata da numerose spedizioni. La popolazione aborigena, all’epoca, si calcola contasse fra 500 mila e un milione di unità.

L'esistenza di un continente opposto all'Europa, però, fu ipotizzato da Greci e Romani. I nostri progenitori lo nominarono “Terra Australis Incognita” e lo immaginarono molto più grande, quasi sconfinato. Nel XVIII secolo le esplorazioni lungo il Pacifico spinsero molti a dubitare dell'effettiva esistenza della Terra Australis. Spedizioni nei secoli precedenti da parte di marinai portoghesi, spagnoli e olandesi portarono a credere che quella parte del mondo fosse composta essenzialmente dalle sparpagliate isole dell'Oceania.

L'Australia, in realtà fu avvistata. Più precisamente nel 1606 da Willem Janszoon, che sfiorò quello che oggi è Capo York. Nel 1616, Dirk Hartog, a bordo dell'Eendracht, fu il primo europeo a scendere sul suolo australiano. Gli olandesi Peter Nuyts e, soprattutto, Abel Tasman esplorarono fra il 1635 e il 1645 gran parte della costa meridionale e l'attuale isola di Tasmania, giungendo fino in Nuova Zelanda. Gli olandesi, credettero erroneamente che il sud dell'Australia costituisse un'isola diversa da quella toccata da Hartog e le diedero il nome di Nuova Olanda, senza però colonizzarla o reclamarla poiché la ritenevano solo un immenso deserto privo di risorse. L'Australia fu avvistata anche da marinai portoghesi.

Il primo ad avventurarsi fino a quelle terre, in maniera organizzata fu, nel 1770, il capitano James Cook. Nello stesso anno due terzi orientali del continente vennero reclamati dal Regno Unito. Il 26 gennaio 1788 fu istituita una colonia penale britannica. Il resto fu reclamato dal Regno Unito nel 1829. La maggior parte degli stati che più tardi si federarono formando l'Australia non erano comunque nati come colonie penali.

Il 1 gennaio 1901, nacque il Commonwealth, o federazione d'Australia, come dominio, all'interno dell'Impero britannico. L'Australia era oramai indipendente, anche se gli ultimi legami legali con il Regno Unito non furono recisi fino al 1986. L'Australia è attualmente una monarchia costituzionale, di cui Carlo III d'Inghilterra è regnante quale Re d'Australia. Nel 1999,la popolazione è stata chiamata a votare un referendum per effettuare un cambio costituzionale e trasformare l'Australia in una repubblica, con un presidente a sostituire la allora regina Elisabetta come capo dello Stato, ma è stato rigettato.

lunedì 14 febbraio 2022

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 14 febbraio.
Il 14 febbraio 1779 James Cook viene ucciso dai nativi sulle isole Sandwich.
James Cook nasce il 27 ottobre del 1728 nel villaggio di Marton, Contea di York, che oggi è un sobborgo della città di Middlesbrough, in Inghilterra. La famiglia è di origini contadine e il padre, uno scozzese rigido e severo, governa una famiglia composta da otto figli e dalla moglie Grace Pace da Thornaby, nativa del posto. Il padre, anche lui di nome James, svolge la professione di bracciante agricolo.
Nel 1736 la famiglia, per motivi economici, si trasferisce nella fattoria di Airey Holme a Great Ayton, dove il padre verrà in seguito nominato sovrintendente. Lì James ha la possibilità di frequentare le scuole elementari perché il proprietario della fattoria decide di pagare le rette della scuola e, dopo aver preso il diploma, inizia a lavorare con il padre.
Nel 1745 decide di trasferirsi in un altro villaggio dove lavora come garzone di bottega. Ma il mare è la sua vera passione e, dopo alcuni mesi di lavoro indefesso, decide di trasferirsi nella cittadina portuale di Whitby, dove inizia un duro apprendistato presso una compagnia mercantile che trasporta carbone da un punto all'altro della costa inglese.
La sua carriera si sviluppa rapidamente e nel 1752 è Comandante in seconda della "Friendship". Tuttavia il commercio non è il suo vero pallino e James decide di arruolarsi presso la Marina Reale anche perché solo così può veleggiare oltre le coste dell'Inghilterra. Così nel 1755 inizia per lui una nuova vita.
Il suo arruolamento lo costringe a ricominciare tutto da capo e James perde i gradi acquisiti nella marina mercantile. Tuttavia anche nella Marina Reale riesce a scalare con rapidità i gradini gerarchici. Inizia come aiutante del Master sulla nave "Eagle" per poi passare, per breve tempo, al comando del "Cruizer", un cutter che segue la "Eagle" svolgendo con quest'ultima manovre di attacco contro le navi francesi. Il periodo in cui James Cook inizia la sua carriera è, infatti, quello della Guerra dei sette anni in cui gli inglesi, alleati dei prussiani, combatterono contro i francesi e gli austriaci.
In seguito diviene sottotenente e master, due gradi che gli permettono il comando di due diverse navi soprattutto, come lui desiderava, in mari lontani dalla patria. E' infatti nei mari del Nord America che mostra le sue capacità di comando e la sua abilità come cartografo e topografo. Qualità quest'ultime che l'ammiragliato nota subito, in particolare quando Cook traccia la mappatura della costa dell'isola di Terranova, riuscendo a indicare con estrema precisione tutti i dettagli che costituivano il complesso profilo costiero dell'isola. Impiega cinque anni per compiere il lavoro: dal 1763 al 1767.
Nel 1762 sposa Elizabeth Batts dalla quale avrà sei figli. Durante i suoi viaggi la famiglia lo attende in una casa dell'East End di Londra. Anche la Royal Society viene a conoscenza delle sue abilità e, dato che in quegli anni vi era uno stimolo molto forte ad esplorare zone sconosciute oltre i confini dei mari inglesi, gli propone di organizzare un viaggio nell'Oceano Pacifico allo scopo di osservare il passaggio di Venere davanti al Sole e di seguire subito dopo il progetto di altre esplorazioni.
Il punto in cui costruire la postazione per osservare tale movimento degli astri è Tahiti. L'operazione si svolge con tutte le accortezze di cui è capace Cook ma a causa della mancanza di materiale scientifico adeguato non può essere precisa come lui vorrebbe. La sua esplorazione continua fino a portarlo in Nuova Zelanda dove mappa gran parte delle coste. Prosegue poi per l'Australia e attracca nella Botany Bay che in seguito diventerà la prima colonia inglese in Australia.
Questo suo viaggio, oltre a permettere una serie di scoperte scientifiche importanti (come ad esempio la grande barriera corallina australiana, contro la quale peraltro danneggia notevolmente la sua nave), consente soprattutto a James Cook di diventare il più grande esploratore del suo tempo, generando grazie alla sua documentazione una mole impressionante di informazioni di carattere botanico, naturalistico, cartografico, topografico, storico fino ad allora senza eguali.
Tornato in Inghilterra, la Royal Society gli propone un'altra missione: cercare la "Terra Australis", ovvero scoprire un continente meridionale. Con la nave "HMS Resolution" Cook si dirige verso il Circolo polare antartico e lo raggiunge il 17 gennaio 1773. Continuando a navigare attraverso il Pacifico meridionale, raggiunge la Terra del Fuoco in cui si ferma per due settimane. Si dirige poi attraverso l'Atlantico verso Nord-est dove incontra una terra sconosciuta che chiama "Cape Disappointment" perché rappresenta la sua delusione per non aver trovato il continente antartico.
La sua esplorazione prosegue con maggior energia ma si deve fermare a Tahiti per fare rifornimento. Prosegue poi verso sud ma la sua ricerca si rivela vana; si ferma allora sull'Isola di Pasqua e decide di ritornare in Inghilterra. Il suo Paese gli tributa, anche per questa seconda esplorazione, molti onori e la marina Militare lo congeda con la gloria che merita.
Tuttavia, a 48 anni James Cook decide di pianificare un altro viaggio che lo dovrebbe spingere verso l'Atlantico attraversando il Pacifico. Prende quindi il comando della nave "Resolution" e si dirige verso Tahiti per riportare a casa un indigeno, Omai, che lo aveva aiutato durante il precedente viaggio. Giunto a Tahiti decide di proseguire verso nord e giunge alle isole Hawaii, poi prosegue per la costa americana mappando in modo dettagliato la costa della California fino allo stretto di Bering.
Non riuscendo a passare lo stretto, Cook decide di tornare alle Hawaii dove si ferma per alcune settimane.
In questo periodo la sua situazione fisica si aggrava e spesso è preda di istinti rabbiosi contro il suo equipaggio e contro gli indigeni. Durante un alterco dovuto ad un furto scaglia i suoi uomini contro gli hawaiani e durante la zuffa che segue viene accoltellato a morte. E' il 14 febbraio 1779 e l'Inghilterra perde il suo più grande esploratore, all'età di 50 anni.
I diari del suo viaggio e i reperti scientifici raccolti durante questa sua ultima navigazione vengono conservati da Charles Clerke comandante della "Discovery" che aveva accompagnato James Cook nel suo ultimo viaggio e che li riporterà in Inghilterra insieme all'ultima nave del grande esploratore.
Sono diversi i luoghi che oggi portano il suo nome: le Isole Cook (stato dell'Oceania associato alla Nuova Zelanda), il Monte Cook (il più alto della Nuova Zelanda, 3754 m), la cala di Cook (in Nuova Zelanda), lo Stretto di Cook (che divide le due maggiori isole neozelandesi), la baia di Cook (isola di Moorea in Polinesia), Cooktown (in Australia), il Ghiacciaio Cook (il principale delle Isole Kerguelen, in territorio antartico).

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