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sabato 29 settembre 2018

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 29 settembre.
Il 29 settembre 1964 Mafalda, il famoso fumetto di Quino, appare sui giornali.
Tutti conoscerete Mafalda, curiosa bambina dai folti capelli nero corvino, che fu creata nel 1964 dal disegnatore argentino Joaquin Salvador Lavado, in arte Quino.
In Italia Mafalda approdò nel 1969 (in piena contestazione politica e sociale), ad opera della Bompiani che pubblicò il libro "Mafalda la contestataria", con un'introduzione di Umberto Eco (niente poco di meno!). Quino nasce nel 1932 a Mendoza; negl'anni della sua infanzia, dopo aver visto alcune tavole dello zio Joaquin Tejon (noto disegnatore e grafico), scoprì di voler diventare un disegnatore. In seguito frequenterà l'Accademia delle Belle Arti, senza però concluderla. Intorno agli anni 50 Joaquin si trasferirà a Buenos Aires per tentare la fortuna come disegnatore di fumetti satirici e umoristici, ma per qualche anno rimarrà nell'anonimato.
Soltanto nel 1954 egli incontrerà il consenso del pubblico con alcuni lavori pubblicati nella rivista settimanale "Esto es". Ma sarà la piccola Mafalda a conferirgli fama e successo internazionale. Mafalda fu ideata come sponsor per il lancio di una linea di elettrodomestici, chiamati Mansfield (pertanto il nome del personaggio doveva mettere in risalto le iniziali MA). La campagna pubblicitaria, commissionata dalla Agens Pubblicidas non fu portata a termine. Ugualmente Quino, ispirato dalla sua creazione, lavorò a definirne il carattere: subito il suo personaggio prese ad avere un'anima che di lì a poco avrebbe conquistato milioni di lettori. Infatti le storie di Mafalda esordiscono nel settimanale "Primera Plam", per poi passare ad un prestigioso quotidiano, "El Mundo".
Ma nel 1973 Quino, nonostante il confermato successo, decise di mettere la parola fine sugli episodi della nostra piccola amica; la quale tuttavia continuerà a vivere mediante numerose ristampe e campagne sociali (ad esempio per l'Unicef). Sarà nel 1993 che la società iberica Mafalda D.G Producciones S.A, in collaborazione con Televisiones Espaniolas, rielaborerà le strisce di Mafalda, realizzando 104 episodi in cartone animato (della durata di un minuto diretti da Juan Padron); gli stessi in Italia verranno trasmessi su Raidue. Mafalda è una pestifera bambina di circa sei, sette anni che vive a Buenos Aires, ha un fratellino Guille, che le fa spesso da complice. Il papà lavora come impiegato e ha la passione del giardinaggio, mentre la mamma fa la casalinga. Con la madre Mafalda intrattiene complicate conversazioni, perché proprio non riesce a mandar giù la minestra (e quante altre cose!). La stessa pur essendo molto critica e contestataria (mette spesso a disagio gli adulti con le sue domande acute e intelligenti, così come le sue considerazioni, per quanto confuse, sono così stringenti che inevitabilmente mettono a nudo la verità, seppure con un certo umorismo) incuriosisce, fa riflettere e conquista i suoi lettori, con la sua acuta capacità di osservare la realtà.
Mafalda avversa profondamente la banalità degli adulti, il loro modo superficiale di affrontare i problemi ( per non parlare poi del fatto che non prendono quasi mai in seria considerazione i pensieri e le riflessioni dei bambini!); Mafalda inoltre ama ascoltare il notiziario alla radio e sente molto i problemi che affliggono il mondo, come la guerra (che odia e trova del tutto ingiustificata), la fame nel mondo, il razzismo e qualsiasi altra forma di ingiustizia e ineguaglianza sociale. Per questo lei si prende cura con devozione di un mappamondo, convinta in tal modo di guarire i mali del mondo e infondergli un po' di buon senso. Tra i suoi desideri una sana democrazia, l'uguaglianza e la parità di diritti fra tutti gli uomini. Mafalda da grande vorrebbe andare all'Università e diventare un interprete, così da lavorare per l'Onu come diplomatica e intermediaria… Non stupisce il fatto che questa simpatica bambina sui generis abbia conquistato il mondo e sia divenuta un simbolo per quanti sono stati impegnati (e tutt'ora si impegnano) per ottenere la parità dei diritti; per riscattare i bambini maltrattati e sfruttati, risollevandoli alla giusta dignità. Non dimentichiamo gli amici e coetanei di Mafalda: Manolito, figlio di un ricco negoziante del quartiere, che è ossessionato dal denaro e dalla ricchezza. Il suo modello è il padre (che infila in ogni suo discorso). Felipe invece è un bambino timido e tranquillo. Colui che ascolta i complessi discorsi di Mafalda. Felipe, essendo un piccolo sognatore (è molto affascinato dalle scoperte scientifiche), sta sempre fra le nuvole, perciò la nostra amica di tanto in tanto lo riporta con i piedi per terra. Infine non può mancare all'appello Susanita, con la quale Mafalda è spesso in contrasto, poiché secondo il suo parere l'amica ha una vocazione al matrimonio e alla maternità, così tradizionale da sminuire le potenzialità sociali di una donna.

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