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giovedì 8 dicembre 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è l'8 dicembre.
L'8 dicembre 1854 Papa Pio IX proclama il dogma dell'Immacolata Concezione.
La riflessione teologica  e la diffusione del culto dell’Immacolata concezione di Maria sono stati molto lenti: una festa della Natività di Maria era celebrata in Oriente verso la fine del VI secolo. Nel secolo seguente, poi sorse una festa della Concezione di Maria.
In Occidente, invece la festa della Concezione di Maria appare solo in Italia Meridionale, a Napoli, nel IX secolo e intorno al 1060 veniva celebrata anche in Inghilterra. Con l’invasione dei Normanni la festa venne diffusa e passò in Europa come la festa dell’Immacolata Concezione.
Non tutti i teologi del tempo erano favorevoli, perfino il grande San Bernardo di Chiaravalle, il cantore di Maria, protestò fermamente con i Canonici di Lione per aver introdotto questa festa. In questo stesso periodo, però un discepolo di Sant’Anselmo d’Aosta, Eadmero, sostenne, con il “Trattato sulla Concezione di Santa Maria “,  la possibilità dell’Immacolata Concezione, attraverso un argomentazione molto semplice: Dio lo poteva fare, quindi se lo voleva fare lo fece. Di qui ebbe origine il famoso assioma: “Potui, decuit, ergo fecit” (Dio poteva, era conveniente, perciò lo fece). Anche se come intuizione era buona questa teoria portò a delle esagerazioni perché  molti teologi una volta che avevano deciso che una cosa era conveniente, concludevano in modo semplicistico che Dio l’aveva fatta, creando confusione e diffidenze tra i fedeli. Quindi seguirono alcuni secoli di dibattito teologico al riguardo fino ad arrivare al 17 settembre 1439 giorno in cui il Concilio di Basilea dichiarerà la verità dell’Immacolata Concezione “ conforme al culto della Chiesa, alla fede cattolica e alla sacra Scrittura”. Nel 1477, il papa Sisto VI diede il suo beneplacito ad una Messa della Concezione e da qui in avanti si susseguirono una serie di avvenimenti e prese di posizione della Chiesa che portarono all’affermazione del culto dell’Immacolata Concezione.
Infatti nel 1695, Innocenzo XII approva una Messa con ufficio e ottava per la Chiesa intera e nel 1708, con Clemente IX la festa divenne precetto.
Un altro appoggio alla celebrazione dell’Immacolata Concezione venne nel 1830 con le apparizioni della Vergine a Caterina Labourè, che promosse la diffusione della Medaglia Miracolosa con l’invocazione: ” O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”.
Finalmente nel 1854, Pio IX definì come dogma di fede la Concezione Immacolata di Maria e quattro anni dopo la Madonna stessa, a suggello di quanto la Chiesa aveva proclamato, si autodefinì a Lourdes: ” Io sono l’immacolata Concezione “.
Con l’avvento del Concilio Vaticano II la riforma liturgica elevò la celebrazione dell’Immacolata Concezione a solennità.
L’Immacolata Concezione di Maria è un dogma della Chiesa cattolica, definito da papa Pio IX con la bolla Ineffabils Deus (8 dicembre 1854).
L’Immacolata Concezione è un dogma perché esso definisce una verità assoluta, cioè valida sempre, in ogni cultura e in ogni tempo; a cui ogni singolo credente deve prestare fede indefettibile. Non è qualcosa cui opinare, è parte della fede che per rivelazione di Dio fa conoscere attraverso tre canali: Scrittura, Tradizione e Magistero.
Se cercassimo il dogma nella Bibbia, nei Padri della Chiesa e nei primi sette concili della Chiesa Cattolica cercheremo invano, perché di esso nel primo millennio non viene detto nulla: o meglio, non viene detto nel modo esatto ed esplicito della definizione dogmatica finale. Però che non se ne parli non vuol dire che  la verità del dogma non sia presente, in questo senso il Vangelo dell’ Annunciazione è proprio quella pagine di fede che per parlare della nascita di Gesù permette anche di riflettere sugli effetti di tale nascita sulla persona di Maria. Il Figlio di Dio nasce dalla Vergine Maria e questo è possibile per opera dello Spirito Santo e perché Dio, nel suo progetto d’amore ha preparato una degna dimora al Figlio suo, preservando Maria dal peccato originale, proprio perché da essa potesse nascere Gesù, il cristo. Si parla di Maria per parlare di Gesù, si capisce Maria a partire dal mistero di Cristo suo Figlio, la Scrittura infatti annuncia Gesù, non sua madre, il posto e il ruolo di Maria sono totalmente in relazione a Gesù suo figlio e Figlio di Dio.
La Chiesa, l’otto Dicembre, volge il suo sguardo a colei che con il suo sì ha permesso che il Figlio di Dio venisse in mezzo a noi nella carne, per questo Maria è stata scelta e preservata dal peccato originale perché nascendo dai suoi genitori, ella, pur essendo umana, non condividesse con l’umanità la colpa dei progenitori Adamo ed Eva.
In definitiva Maria è l’esempio di umanità nuova che al contrario di Eva sa obbedire al suo Creatore, Maria è esempio del mistero pasquale di Cristo, la solennità dell’Immacolata Concezione è tutta dedicata a maria in quanto “porta”  attraverso la quale Dio ha potuto donare la salvezza in Gesù.


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