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lunedì 18 aprile 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 18 aprile.
Il 18 aprile 1506 papa Giulio II posa la prima pietra della nuova basilica di San Pietro, in Vaticano.
Agli inizi del 1500 la scelta se restaurare o ricostruire completamente San Pietro si presentava sempre più pressante, tanto che il nuovo papa Giulio II, eletto nell’ottobre del 1503, decise nel 1505 di affidare l’incarico a Donato Bramante, uno dei maggiori architetti del tempo, che si trovava già a Roma: egli sarà soprannominato per questa impresa "Maestro Ruinante". Molti sono i suoi disegni conservati agli Uffizi di Firenze. Tutti hanno però una caratteristica in comune: quella di proporre una pianta quadrata entro cui è inserita una croce greca con quattro absidi sporgenti; il quadrato che nello spazio diventa un cubo, è coperto al centro da una cupola emisferica. Come è stato osservato, l’insieme si ispira ad una precisa simbologia, "schematizzabile – secondo un’antica tradizione viva soprattutto in ambiente bizantino – in un cubo (la terra) espanso in quattro braccia (le quattro parti del mondo) e sormontato da una cupola (il cielo)".
Il 18 aprile del 1506 si diede avvio con una grande cerimonia alla costruzione del primo pilone; l’anno successivo si procedette alla gettata delle fondamenta delle altre tre strutture di sostegno. Ma le morti di Giulio II (1513) e di Bramante (1514) arrestarono la costruzione che era giunta alla sommità dei quattro pilastri.
Altri progetti furono elaborati nel corso dei 40 anni successivi, dibattendosi animatamente se il nuovo San Pietro dovesse avere una pianta centrale, cara non soltanto a Bramante ma in generale a tutti gli architetti del Rinascimento, oppure longitudinale e quindi a croce latina, più rispondente alla tradizione ecclesiastica e allo stesso tempo più idonea a coprire tutta l’area sacra dell’antica Basilica costantiniana. Con il vincolo dei quattro piloni centrali oramai costruiti, Raffaello (1514) e Antonio da Sangallo il Giovane (1538) proposero una pianta longitudinale, Baldassarre Peruzzi (1520) una pianta centrale.
Nel 1547 infine Michelangelo fu incaricato dal papa Paolo III di redigere un nuovo progetto. Egli ritornò alla pianta centrale bramantesca, rendendo però più spessi sia i pilastri che il muro perimetrale, e scavando altresì la muratura per ottenere nicchie e sporgenze. Il suo progetto prevedeva una grande cupola che doveva coprire l’area centrale, nella quale era anche posizionato l’altare papale. La costruzione fu finalmente realizzata, ad eccezione della cupola, e dopo la morte del Maestro, avvenuta nel 1564, toccò al suo allievo Giacomo Della Porta portare a termine la grande impresa, non senza qualche modifica come il rialzo della curvatura della calotta.
Il dilemma della scelta fra pianta centrale e pianta longitudinale non era ancora definitivamente risolto. Il Concilio di Trento, conclusosi nel 1563, raccomandava nelle chiese l’uso della struttura longitudinale. Per questo motivo venne dato incarico all’architetto Carlo Maderno di allungare quanto già realizzato da Michelangelo: egli lo fece aggiungendo due campate e trasformando così San Pietro in chiesa con pianta a croce latina. E Maderno fu anche l’autore della facciata in stile "classico", realizzata dal 1607 al 1612: essa ebbe però il difetto di nascondere e allontanare visivamente la cupola di Michelangelo. L’antistante piazza del Bernini sarà tutta tesa a dare soluzione al problema del riavvicinamento della grande struttura all’osservatore.
I lavori sulla Basilica si conclusero con la consacrazione solenne sotto il pontificato di Urbano VIII nel 1626, ma solamente fra il 1656 ed il 1667, per volere di Alessandro VII, Bernini progettò e realizzò il grande portico colonnato di piazza San Pietro con al centro l’obelisco del I secolo a.C. Originariamente posto al centro della spina del circo di Caligola dove fu martirizzato San Pietro, fu trasportato nell’attuale posizione nel 1585 da Domenico Fontana per ordine di papa Sisto V.
La Basilica di San Pietro, in grado di accogliere 20.000 fedeli, è lunga circa 190 metri, la larghezza delle tre navate è di 58 metri, la navata centrale è alta sino al culmine della volta 45,50 metri, la cupola raggiunge i 136 metri circa di altezza sino alla croce; gli interni, caratterizzati dalle vastissime decorazioni a mosaico, sono lo scrigno prezioso per alcune delle più celebri opere d’arte al mondo, quali ad esempio il Baldacchino del Bernini e la statua della Pietà di Michelangelo.

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