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sabato 30 gennaio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 30 gennaio.
Il 30 gennaio 1889 il principe ereditario d'Austria Rodolfo d'Asburgo e la baronessa Maria Vetsera vengono ritrovati morti, suicidi, nel castello reale di caccia.
In una fredda mattina del 30 gennaio, due colpi di pistola mettono fine alla vita di Maria (o Mary) Vètsera e Rodolfo d'Asburgo, unico erede di Francesco Giuseppe, colui che regge la più potente monarchia d'Europa, l'impero austro-ungarico. La tragedia avviene nel castello di caccia di Mayerling.
Per comprendere meglio cosa sia accaduto bisogna fare un ritratto dei due poveri protagonisti; Rodolfo nasce ad agosto, nel 1858 al  castello di Laxenburg, e dedicherà la sua vita alle sue grandi passioni come la caccia, gli studi e successivamente la politica.
Nel 1881 Rodolfo convolerà a nozze con Stefania del Belgio, una ragazza di diciassette anni, poco avvenente, sgraziata e molto lontana per gusti e cultura al suo illustre marito.
Maria Vètsera nasce invece nel marzo 1871 figlia di un nobile ungherese; è una ragazza colta, intelligente e vivace e questo lo deve ai numerosi viaggi in cui, sin da piccola, ha accompagnato i suoi genitori.
Maria vede Rodolfo d'Asburgo nella primavera del 1888 ed è come un fulmine a ciel sereno; se  ne innamora subito. Nel novembre dello stesso anno i due si incontrano per la prima volta al Castello Imperiale e ai primi giorni del gennaio '89 diventaranno amanti scambiandosi un dono per ricordare il momento: Maria dona un portasigarette d'oro su cui fa incidere '13 gennaio, grazie al destino' e lei ne riceve uno identico ma di acciaio e con un grosso fermaglio in zaffiro con la scritta 'I.L.V.B.I.D.T.' (In Liebe Vereint Bis In Den Tod, Uniti Nell'Amore Sino Alla Morte).
Durante una partita di caccia alla fine di gennaio, il cameriere di Rodolfo sale nell'appartamento reale per avvisare il principe, ma trova la porta chiusa: viene invitato così dal principe a ritornare dopo un'ora. Dopodichè si sente un colpo di pistola.
Il cognato di Rodolfo, Filippo di Coburgo è il primo che si precipita davanti all'appartamento reale e si rende subito conto che per evitare uno scandalo deve subito prendere in mano la situazione.
Nel giro di poche ore una vettura arriva al palazzo: nella carrozza il conte Stockau e Alessandro Baltazzi sono accanto ad una giovane a cui una tavola di legno posta tra schiena e vestiti le mantiene una postura estremamente rigida. Maria Vètsera ha gli occhi sbarrati e un rivolo di sangue le corre lungo il collo poco dietro l'orecchio destro; tra i suoi capelli si può intravedere un foro irregolare causato da un proiettile.
Con l'aiuto della notte, il corpo di Maria viene frettolosamente composto in una bara anonima e sepolto nel cimitero di Heiligenkreuz: la madre dovrà aspettare parecchi mesi prima di poter dare una sepoltura degna e una lapide alla sua adorata figlia.
La morte di Rodolfo viene invece attribuita inizialmente ad un incidente di caccia e successivamente a paralisi cardiaca.
Solo ai primi di febbraio la stampa austriaca ha avuto il permesso di di divulgare la notizia della morte di Rodolfo affemando che 'si è ucciso in un momento di alienazione mentale'.
Sia per Maria che per Rodolfo però non fu disposta alcuna autopsia come non si cercarono i proiettili che uccisero i due amanti.
Ma fu davvero un suicidio?
Cosa spinse i due amanti a togliersi la vita?
Certo non fu una gravidanza indesiderata perchè i due divennero amanti solo poche settimane prima della loro morte...
Però i giorni precedenti furono turbati da contrasti tra le rispettive famiglie; la baronessa Vètsera scoprì l'acquisto del portasigarette destinato a Rodolfo e il 27 gennaio, al ballo dell'Ambasciata germanica, Maria non si inchinò, come d'obbligo, all'ingresso della principessa Stefania, moglie di Rodolfo. A questo gesto la madre di Maria la condusse immediatamente a casa e percossa durante il tragitto dalla madre infuriata.
Trapelò anche la notizia che la sera precedente il ballo, Francesco Giuseppe ebbe uno scontro furibondo con Rodolfo, perchè il figlio gli comunicò che voleva lasciare la moglie e chiedere al Papa l'annullamento del matrimonio, altrimenti minacciò di suicidarsi.
L'imperatore si mostrò irremovibile.
Inoltre Maria fece testamento dieci giorni prima della tragedia: gesto strano per una diciottenne!
Alla madre scrisse un accorato biglietto 'Non posso vivere: prima che tu m'abbia raggiunto sarò in fondo al Danubio'; prima di fuggire a Mayerling scrisse ancora alla madre, alla sorella e al fratello e in uno dei biglietti vi era scritto 'Poichè non ho potuto resistere all'amore vado con lui'.
Il 30 gennaio Rodolfo d'Asburgo sparò a Maria Vètsera alla tempia con un revolver e un'ora più tardi rivolse l'arma verso di sè.

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