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venerdì 27 giugno 2025

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi


 Buongiorno, oggi è il 27 giugno.

Il 27 giugno 1833 l'insegnante Prudence Crandall viene arrestata per aver aperto la sua scuola privata in Connecticut a studenti di colore.

Una insegnante quacchera e abolizionista; Prudence Crandall si oppose coraggiosamente alla discriminazione razziale aprendo una delle sue prime scuole in Connecticut a ragazze afroamericane. Nonostante fosse supportata da molti attivisti contro la schiavitù, tra i quali William Lloyd Garrison, la Crandall, una donna bianca, dovette subire un processo e la ridicolizzazione pubblica per i suoi sforzi di educare neri liberi del Nord.

Nata a Hopkinton, Rhode Island, il 3 settembre 1803 dai contadini Pardon ed Esther Carpenter Crandall, Prudence si spostò con la sua famiglia a Canterbury, nel Connecticut, all'età di 10 anni. Frequentò la New England Friends' Boarding School a Providence, studiando aritmetica, Latino e scienza (materie non usuali per le donne, ma i quaccheri credevano nelle pari opportunità di educazione). Dopo un breve insegnamento a Plainfield, nel 1831 aprì una scuola privata per ragazze a Canterbury, inizialmente destinata alle famiglie facoltose della città. Il suo curriculum rigoroso le consentì di dare alle ragazze un'educazione paragonabile a quella delle migliori scuole maschili, posizionandola come una delle migliori scuole dello Stato. 

Nel 1832 la Crandall ammise a scuola Sarah Harris, figlia di un afroamericano di successo, che sognava di diventare una insegnante. i genitori bianchi delle altre ragazze inorridirono, chiedendo a gran voce che la ragazza venisse espulsa. La Crandall rifiutò. I genitori ritirarono le loro figlie dalla scuola, e lei la trasformò in una scuola per ragazze di colore. Ciò non placò l'ostilità della comunità, che temeva che la scuola attirasse altre ragazze afroamericane nel territorio col rischio di portare a matrimoni misti. Garrison, editore del "Liberator", il giornale più antirazzista del Paese, aiutò la Crandall facendole pubblicità e mettendola in contatto con le famiglie afroamericane più facoltose, interessate a inviare le loro figlie nella sua scuola. 

I cittadini bianchi di Canterbury protestavano continuamente. Le studentesse venivano aggredite fuori dalla scuola con minacce, urla e violenza. Bersagliate da lanci di uova, pietre e mattoni. Il municipio di Canterbury emise nel 1833 una legge, la "black law" (ritirata nel 1838), che rendeva illegale gestire una scuola che accogliesse studenti afroamericani provenienti da uno Stato diverso dal Connecticut. La Crandall venne arrestata e imprigionata. Il primo processo terminò con un non luogo a procedere, nel secondo venne condannata, sentenza poi ribaltata da una corte superiore. La notte del 9 settembre 1834 una folla inferocita assaltò la scuola rompendo tutte le finestre e devastando mobili e attrezzature. Temendo per la sicurezza delle studentesse, la Crandall decise infine di chiudere la scuola. 

Nel 1835 la Crandall sposò un ministro battista e abolizionista, il reverendo Calvin Philleo. La coppia lasciò il Connecticut, stabilendosi a La Salle, Illinois, dove la Crandall fondò un'altra scuola e partecipò attivamente al movimento delle suffragette. Dopo la morte del marito nel 1874, si trasferì a Elk Falls, in Kansas, andando a vivere con suo fratello. Fu lo scrittore Mark Twain a farsi promotore di una iniziativa tra i cittadini pentiti della città, grazie alla quale ricevette una piccola pensione dal Municipio di Canterbury fino alla morte. 

Oggi la sua vecchia scuola ospita il Museo Prudence Crandall, e lei è stata insignita del titolo di eroina dello Stato del Connecticut.


lunedì 2 giugno 2025

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi


 Buongiorno, oggi è il 2 giugno.

Il 2 giugno 1897 Mark Twain, in seguito alle voci che circolavano sulla sua morte, dichiarò sul New York Journal che "la notizia della mia morte è una esagerazione".

Samuel Langhorne Clemens, noto con lo pseudonimo di Mark Twain, nasce nella città di Florida, nello stato del Missouri, il 30 novembre 1835. La madre è calvinista, il padre è dedito alla vita avventurosa. Cresce nella città di Hannibal: nel 1847 muore il fratello; Samuel ha solo dodici anni ed è costretto ad abbandonare gli studi per guadagnarsi da vivere e sostenere la famiglia. Lavora come tipografo presso il giornale del fratello scomparso.

Il mestiere lo porta ad alimentare l'interesse per la letteratura; inizia così a scrivere alcune novelle le quali verranno pubblicate proprio dai giornali presso i quali era impiegato.

In questi anni ottiene il brevetto di pilota per i battelli a vapore che percorrono il fiume Mississippi.

Gli anni dal 1857 al 1861 sono caratterizzati proprio da una vita condotta sul Mississippi, che lascerà tracce profonde nello spirito del narratore, e che diventerà un tema ricorrente nelle sue opere.

Twain iniziò a utilizzare il suo pseudonimo principale dopo aver lavorato a bordo dei battelli che navigavano sul Mississippi: il termine "Mark" fa riferimento alla misurazione della profondità delle acque (ma è ambivalente essendo anche un nome proprio), mentre "Twain" è la forma arcaica (old english) di "Two" (due), quindi il barcaiolo gridava "Mark Twain!" o meglio "by the Mark Twain!" che significa "dal segno [la profondità] è due tese" ovvero "l'acqua è profonda 12 piedi, è sicuro passare".

Il suo primo libro è una raccolta di novelle intitolata "Il ranocchio saltatore" (1865).

Desideroso di cercar fortuna, Mark Twain si trasferisce in California e diviene un cercatore d'oro, minatore, giornalista nonché reporter a San Francisco. Visita le Hawaii e viaggia in Africa, Francia e Italia.

Da queste esperienze nasce il suo secondo libro "Gli innocenti all'estero".

Dopo il successo dei suoi primi lavori nel 1870 Mark Twain sposa Olivia Langdon e si trasferisce a Hartford, nello stato del Connecticut, dove rimarrà sino al 1891.

Dopo il 1894, con l'intensificarsi della sua attività di conferenziere, i suoi viaggi si moltiplicano.

Sebbene fosse di carattere pessimista, Mark Twain è noto e conosciuto come scrittore dall'irresistibile umorismo. Il suo lato negativo con il passare degli anni andrà accentuandosi, anche a causa dei gravi lutti che colpiscono la sua famiglia: nel 1893 muore la figlia Susan; nel 1904 la moglie; nel 1909 la figlia Jane.

Egli scrisse nel 1909: "Sono arrivato con la cometa di Halley nel 1835. Tornerà l'anno prossimo e io me ne andrò con lei". Così avvenne: il 21 aprile 1910, il giorno successivo al passaggio della cometa, sarà stroncato da un infarto cardiaco, all'età di 74 anni.

Twain e molti membri della sua famiglia sono sepolti in una collina boscosa nel Woodlawn National Cemetery, ad Elmira, nello stato di New York; la sepoltura si trova, per volontà della figlia, a 12 piedi di profondità (3,7 metri), cioè "due tese" da cui appunto aveva tratto il soprannome "Mark Twain".

Tutta l'opera di Mark Twain, ispirata alle vicende e ai luoghi in cui visse e che visitò, è da considerarsi autobiografica. La sua opera viene comunemente divisa in quattro gruppi: le impressioni di viaggio ("Gli innocenti all'estero"); i ricordi d'infanzia e della prima giovinezza ("Le avventure di Tom Sawyer", 1876, "Le avventure di Huckleberry Finn", 1884); vita sul Mississippi; le narrazioni satiriche ambientate nel Medioevo e nel Rinascimento ("Un americano alla corte di Re Artù").

Mark Twain, al massimo della sua notorietà, fu con tutta probabilità la maggiore celebrità americana del suo tempo.

venerdì 18 febbraio 2022

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 18 febbraio.
Il 18 febbraio 1885 Mark Twain pubblica "Le avventure di Huckleberry Finn".
Scritta nel 1881, ma iniziata nello stesso anno in cui furono pubblicate Le avventure di Tom Sawyer (1876), quest'opera costituisce il seguito del primo libro. Twain cominciò a lavorarvi con l'intenzione di scrivere un altro libro per ragazzi, ma il suo interesse venne rapidamente meno: nel 1881 fu di nuovo stimolato, e in modo decisivo, da un viaggio sul Mississippi, che lo riportò sui luoghi della propria infanzia e lo mise nello stato d'animo ideale per scrivere "l'autobiografia di Huck Finn". Il libro è scritto in prima persona, ed è questa la prima importante differenza rispetto a Tom Sawyer. Con tale scelta l'autore riesce a conferire al libro una maggiore unità, soprattutto dal punto di vista linguistico.
Tutta la vicenda è narrata da Huck, non ci sono perciò differenze notevoli fra le parti narrative e le parti dialogate: il libro, più che scritto, è "raccontato" da una voce viva, per nulla "letteraria", anzi, straordinariamente naturale. Perciò Ernest Hemingway in Verdicolline d'Africa dice che "tutta la letteratura americana moderna deriva da un unico libro di Mark Twain chiamato Huckleberry Finn ". Prima di questo libro, l'America non aveva mai parlato con la propria voce in modo così autonomo e inconfondibile. Più di quarant'anni dopo l'esortazione (espressa da Emerson nel suo L'uomo di cultura americano) a liberarsi dalla schiavitù letteraria britannica, Twain riesce a creare un libro interamente americano, contrassegnato da una felicità espressiva e da una coerenza linguistica senza pari. L'altra grande differenza rispetto a Tom Sawyer sta nella ben diversa maturità del protagonista: Tom si muoveva - e si muove ancora in questo romanzo - in un mondo di giochi e di avventure fantasiose quanto gratuite. Huck affronta invece situazioni serie e complesse, sicchè seguendo le sue vicende assistiamo a una vera e propria iniziazione del giovane alla vita. Alla fine di Tom Sawyer Huck era stato adottato dalla vedova Douglas e sottoposto a una rigida "civilizzazione" da parte della sorella della vedova, la signorina Watson. Non senza fatica Huck si adatta a questo nuovo tipo di vita, ma a un tratto si sente insidiato dal padre, Pap, che vuole avere il denaro trovato da Huck nella grotta dove era morto Injun Joe. Huck affida perciò il denaro al giudice Thatcher. Pap costringe Huck a seguirlo in una capanna nella foresta al di là del fiume: per un paio di mesi Huck non è del tutto contrario a questo ritorno alla vita non "civilizzata": "Era una vita abbastanza pigra e simpatica, starsene comodi tutto il giorno, e fumare e pescare, e niente libri da studiare". Però Pap lo picchia spesso e lo tiene chiuso nella capanna per lunghi periodi. Una sera, ubriaco e delirante, tenta di ucciderlo con una scure, accusandolo di essere l'Angelo della Morte". Huck decide allora di fuggire; prepara un'accurata messinscena per far credere di essere stato ucciso, e fugge su una canoa. Si può dire che il romanzo cominci veramente qui, con la fuga di Huck sul Mississippi: "Mi sdraiai sul fondo della canoa e lasciai che andasse alla deriva. Me ne stavo lì a riposarmi ben bene e a fumare la pipa, guardando il cielo; non una nuvola. Il cielo sembra sempre così profondo quando si sta sdraiati sulla schiena al chiaro di luna. Non me n'ero mai accorto prima. E come si sente lontano, sull'acqua, in notti simili!". Sull'isola di Jackson, dove si rifugia, Huck trova Jim, lo schiavo nero di Miss Watson, che è fuggito per non essere venduto nel Sud. I due si rifugiano in una grotta per ripararsi da una tempesta che gonfia le acque del fiume per parecchi giorni. Fra i detriti trascinati dal fiume in piena Huck e Jim catturano una zattera, che servirà loro per scendere il fiume. In una canoa raggiungono anche una casetta di legno, alla deriva nella corrente, in cui scoprono il cadavere di un uomo cui hanno sparato alle spalle. Jim impedisce a Huck di guardarlo. Alla fine del libro si saprà che quell'uomo era il padre di Huck. Anche qui, come in Tom Sawyer, Twain sembra avere bisogno di un capro espiatorio, che questa volta è il padre di Huck. Twain non si chiede perchè Pap si comporti in modo tanto spiacevole: ne fa un malvagio assoluto e gratuito al pari di Injun Joe, e lo elimina poi senza la minima pietà, evidentemente in base al concetto calvinista della pronta e immancabile punizione che tocca a chi non si comporta secondo le norme del codice morale puritano. Nell'ultimo capitolo, quando Jim rivela a Huck l'identità del morto nella casa fluttuante, Twain non concede neppure una riga alla reazione di Huck, e passa subito a parlare di Tom: Huck, anzi, non sembra neppure aver raccolto l'informazione. Quando il fiume incomincia a calare, Huck e Jim riprendono a navigarlo con l'intenzione di arrivare al fiume Ohio e risalirlo per raggiungere i territori dove non vige la schiavitù. Il viaggio è pieno di avventure, e assume il significato simbolico di un'iniziazione alla vita. Il male prevale sulla terraferma, mentre il fiume è sentito come libertà, bellezza, autenticità anche se talvolta presenta pericoli e anche se è costantemente minacciato da una violenza diffusa, caratteristica del periodo e della "frontiera". L'atteggiamento di Huck è sempre comprensivo, duttile e sensato, senza che per questo il suo senso di giustizia venga intaccato; egli prova pena anche per i ladroni incontrati su un battello arenato, per il giovane Boggs che finisce ucciso in una stupida faida tra famiglie rivali, per gli imbroglioni che si fanno chiamare "duca" e "delfino", i quali, dopo una serie di divertentissimi raggiri, vengono esemplarmente puniti. L'amicizia fra Huck e Jim si rafforza sempre più, e Huck decide di aiutare Jim nella fuga, anche se è convinto che questa violazione delle leggi lo condannerà all'inferno. L'ultima parte del romanzo, con la ricomparsa di Tom Sawyer e le sue rocambolesche quanto inutili invenzioni per liberare Jim, è fiacca e sostanzialmente superflua, e costituisce forse a il solo grave difetto del romanzo. La signorina Watson, pentitasi in tempo del proposito di vendere Jim, lo ha proclamato libero nel suo testamento, riscattandosi così in extremis agli occhi dei lettori. Huckleberry Finn è comunque deciso a non lasciarsi "civilizzare" dalla società, e rimane fedele fino in fondo al suo istintivo ideale di libertà e autenticità. Nell'ultimo paragrafo del libro manifesta perciò il proposito di fuggire verso il West, la terra mitica della libertà, "perchè la zia Sally vorrà adottarmi e civilizzarmi, e io non lo posso sopportare. Ci ho già provato una volta".

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