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sabato 12 maggio 2012

#Cinema: SIC FIAT ITALIA

 di Daniele Segre

 con documentario; soggetto: Daniele Segre e Maria Teresa Soldani
 Prod. I Cammelli; Italia, 2011, 56'


 Partendo dalle vicende di Mirafiori, Segre compie un nuovo viaggio nella storia del lavoro e nella memoria stessa della sua opera di regista, incontrando le lavoratrici e i lavoratori fuori dai cancelli, Maurizio Landini (Segretario Nazionale della FIOM-CGIL), Giorgio Airaudo (Responsabile Nazionale Settore Auto FIOM-CGIL) e ripercorrendo sequenze di vent'anni di suoi film dedicati al lavoro.
 «Come regista ho frequentato il mondo del lavoro con assiduità. Ho sempre reputato un dovere intervenire in realtà in cui la situazione degli operai diventava drammatica»
 Sic Fiat Italia/così sia Italia , titolo amaro e ironico,  diventa un momento in cui il regista, attraverso un ventennio di racconti di lavoratrici e lavoratori, costruisce un rigoroso percorso di "saggistica sociale e umana" che arriva all'oggi. La progressiva erosione dei diritti acquisiti, il mutamento della scena economica con i nuovi scenari imposti dalla globalizzazione, il rattrappirsi della dimensione di riscatto e di dignità di un lavoro inteso nel suo senso più pieno, le divisioni interne, l'inadeguatezza di molte rappresentanze politiche e sindacali, la solitudine, la paura, la tristezza, la rabbia, e infine il silenzio impotente accanto a una tenace resistenza.

 A cura di Cinema Arsenale

venerdì 11 maggio 2012

#Cinema: DIAZ


 DIAZ

 di Daniele Vicari

 con Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Fabrizio Rongione, Renato Scarpa
 Italia, 2012, 127'


 "In ogni mio film ci sono dettagli di realtà, anche se poi ho sempre usato linguaggi diversi. In questo caso - la prima volta che faccio un film di finzione tratto da fatti realmente accaduti - ho cercato in ogni modo di evitare che la cronaca schiacciasse il linguaggio cinematografico. 
 Né mi interessava trovare le ragioni sociologiche di certi comportamenti. 
 Io voglio che gli spettatori si interroghino senza alcuna costrizione o pregiudizio su come sia possibile che in un Paese civile, per alcuni giorni si sia assistito alla sospensione dei diritti democratici: un fatto di una enormità, di una inaccettabilità che non può essere rimosso (come invece accade), ma va ricordato, scandagliato. Quali sono, bisogna chiedersi, le ragioni profonde di tali fatti, fondanti e fondamentali per la comprensione del catastrofico decennio che ne è seguito?" (Daniele Vicari)

 A cura di Cinema Arsenale

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