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sabato 24 gennaio 2015

#Art3.0 #Autoritratto di #MarcoManzella


 


La mia produzione pittorica è iniziata nei primi anni ’80, prevalentemente con opere su carta (acquarelli, chine, incisioni). Verso la fine degli anni ’80 ho realizzato pannelli con stesure di malte colorate: il lavoro sembrava andare in direzione sempre meno figurativa ma, l’idea di raccontare una storia con l’utilizzo delle figure, ha finito col prevalere. Sono così arrivati gli interni luminosi, ma senza via d’uscita, degli anni ’90. Dopo alcuni soggiorni negli Stati Uniti ho incominciato a cambiare il modo di comporre la scena dipinta: i lavori degli ultimi quindici anni sono solitamente esterni, caratterizzati da elementi naturali (come l’acqua, il cielo, il bosco) e colori caldi ed estivi. Il mio lavoro è, da circa venticinque anni, saldamente ancorato alla figurazione. Trovo un’idea di astrazione più forte nella raffigurazione dell’immaginario che nella rinuncia a forme riconoscibili.

da Il pickwick.it

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sabato 17 gennaio 2015

#Art3.0 #Autoritratto di #ElisaNesi



Di Elisa Nesi colpiscono l'effusa grazia giocosa delle sue figure, la cromatura intensa, certa favoleria da messinscena pittorica; colpiscono gli incanti da Paese delle Meraviglie, la rotondità degli ambienti, la demonìa allegra che rivela − a un occhio attento − straniamento e stupore, talora una sorta di retro-suggestione di solitudine: felice o malinconica che sia. E colpiscono − delle opere di Elisa Nesi − anchei titoli che, talvolta, sono veri e propri versi poetici, per cui la parola accompagna i colori, anche all'interno della tela, quasi evidenziandone sfumature ulteriori.

da Il Picwickw

sabato 10 gennaio 2015

#Art3.0 #Autoritratto di #AlessandroBarghellini

 


Ho sempre amato il disegno ed i colori e ho sempre sentito il bisogno di esprimermi in quel modo, sin da piccolissimo. All’età di circa dodici anni ho cominciato a scoprire i grandi maestri: De Chirico, Dalì e tutti i surrealisti ed ho iniziato ad usare i colori a olio. La “materia” dell’impasto, il profumo dell’olio, la possibilità di creare mille mescolanze e sfumature è diventato un attrattore irresistibile. Capii allora che si era aperto un mondo, un mio mondo, che non finirò mai di esplorare.
da Il Pickwick

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