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lunedì 6 febbraio 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 6 febbraio.
Il 6 febbraio 1819 Sir Thomas Stamford Raffles fonda la città di Singapore.
Le prime notizie su Singapore risalgono al 3°secolo, e sono state rinvenute su dei libri contabili cinesi. I testi parlano di Singapore descrivendola come ‘Pu-Luo-Chung’ (‘isola alla fine della penisola’). Non ci sono notizie circa la storia antica dell’isola, ma si crede che Singapore abbia vissuto un passato pittoresco.
Durante l’11°secolo, questo piccola ma strategica isola inizia ad essere chiamata ‘Singa-Pura’ (‘Città del Leone’). Secondo la leggenda, il principe Sri Vijayan dopo aver visto in sogno un animale, da lui identificato come un leone, decide di appellare la città con il nome dell’animale. È da ricercare in questa leggenda quindi, la storia dell’attuale nome della città stato.
A partire dal 14° secolo, Singapore diventa parte dell’impero di Sri Vijayan, e inizia ad essere nota con il nome ‘Temasek’ (‘città del mare’).
Posizionata lungo un naturale punto di incontro tra le differenti rotte marittime, all’estremità della penisola malesiana, Singapore ha conosciuto varie ondate immigratorie provenienti da diversi paesi della regione che ne hanno caratterizzato la sua storia. Ha visto le sue coste essere raggiunte da giunche cinesi, vessilli indiani e arabi, navi portoghesi.
Ma sono stati gli inglesi a dare un contributo notevole alla storia di Singapore. Durante il 18°secolo, iniziano a sentire la necessità di costituire una ‘zona cuscinetto’, per riparare, rifornire e proteggere, la flotta del crescente impero, come anche prevenire e impedire qualsiasi avanzata olandese nella regione.
Ed è su questo sfondo politico che, Sir Stamford Raffles, decide di fare di Singapore una stazione commerciale. La politica del libero commercio inizia ad attirare mercanti da tutte le regioni dell’Asia e da terre più lontane come il Medio Oriente e gli Stati Uniti.
Dal 1824, cinque anni dopo la fondazione della colonia, la popolazione di Singapore era già passata da 150 unità a 10.000. Nel 1832 diventa il centro di governo delle colonie di Penang, Malacca e Singapore.
Due fatti contribuiranno oltremodo ad aumentare l’importanza dell’isola: l’apertura del Canale di Suez nel 1869 e l’avvento dell’uso del telegrafo come mezzo di comunicazione. In questo modo Singapore diventa a tutti gli effetti un nodo di scambio commerciale del sud est asiatico.
Importante area di manovre militari nel 14° secolo, quando nella lotta per la penisola malese tra Siam (l’odierna Tailandia), e l’impero Majapahit, diviene centro di operazioni militari. Cinque secoli dopo, ritorna in auge militarmente durante la seconda guerra mondiale. Considerata una fortezza inespugnabile, viene invece invasa dalle forze giapponesi nel 1942. Il 5 settembre 1945 le forze armate di sua maestà riprendono possesso del territorio.
Dopo la guerra, Singapore torna ad essere colonia britannica. Nel 1959, raggiunge l’auto-governo, ottiene una propria carta costituzionale, Lee Kuan Yew è eletto Primo ministro. Avanza la proposta di un’integrazione con la Malesia, realizzata il 16 settembre 1963, ma che non dura più di un anno a causa di divergenze politiche. Il 9 agosto 1965, si proclama Repubblica di Singapore dopo aver ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito.
Lee ha mantenuto la guida del governo fino al 1990, e durante i suoi 30 anni di governo ha saputo realizzare un ambizioso programma di industrializzazione che ha reso l’isola una delle più floride economie del sud est asiatico. È stata la sua storia, soprattutto quella degli ultimi cento anni a rendere Singapore il centro economico dell’area.
Il suo successore, Goh Chok Tong, ha continuato la politica di sviluppo economico dell’isola. Nel 2004, la guida del potere è passata nelle mani di Lee Hsien Loong, figlio di Lee Kuan Yew.
In base alla costituzione del 1959, il Presidente è eletto a suffragio universale ma ha limitati poteri esecutivi; il Governo è responsabile verso il Parlamento, formato da 90 membri. Il sistema giudiziario si basa sulla Common Law.
Al primo sguardo appare moderna e un po’ anonima, come molte delle metropoli del Sud-Est asiatico. Ma la realtà è ben diversa: oltre ai grattacieli in vetro e cemento, infatti, c’è tutto un mondo di antiche tradizioni che sopravvivono vigorose (come il culto degli avi e la passione per il feng shui), vicoli brulicanti di risciò e lunghe file di fedeli che salgono verso i templi indù. E poi, ci sono le influenze cinesi, malesiane e, ovviamente, indiane che contribuiscono a rendere Singapore una città straordinaria, cosmopolita, affascinante e ricca di storia. La sua bandiera consiste in due fasce orizzontali: una rossa, che rappresenta la fratellanza e l’uguaglianza universale, e una bianca, simbolo di purezza e virtù. La mezza luna crescente, che si trova nella parte rossa insieme alle cinque stelle, rappresenta invece la crescita di questa giovane nazione, che negli ultimi decenni è diventata una popolare meta di viaggi a livello internazionale. Città-stato situata sulla punta meridionale della penisola malese, è il quarto centro finanziario del mondo nonché una delle metropoli più cosmopolite che ci siano. Il suo porto è uno dei primi cinque del mondo e la sua storia l’ha portata ad accogliere ben 5 milioni di persone. Nonostante sia il secondo Paese più densamente popolato al mondo, dopo il Principato di Monaco, Singapore riesce a conservare intatti luoghi di pace e relax, come i Giardini Botanici, dove i visitatori al loro ingresso vengono avvolti dalla fragranza dei frangipani. La mascotte della città è il Merlion, mezzo leone e mezzo pesce, presente soprattutto accanto a fontane e monumenti.
Singapore è separata dalla penisola malese dallo stretto di Jahor e si estende su altre 50 isole minori. Sopperendo alla sua mancanza di risorse naturali, la città è riuscita a trasformarsi in un fiorente centro commerciale e finanziario, tanto da guadagnarsi l’appellativo di Manhattan del Pacifico. I suoi grattacieli, la vita notturna, i centri commerciali avveniristici la rendono una città unica al mondo e la Singapore by night è un'esperienza elettrizzante: bar e discoteche si concentrano nella zona di Porchard, mentre a Tanglin si trovano i bar più esclusivi, e nel quartiere della Marina vengono organizzati concerti di musica spesso allestiti negli straordinari Esplanade – Theatres on the Bay.

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