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mercoledì 27 aprile 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 27 aprile.
Il 27 aprile 1981 la XEROX presenta la prima interfaccia grafica per computer che sfrutta un puntatore esterno alla tastiera, chiamato mouse. Era stato inventato 14 anni prima, ma non era mai stato sfruttato appieno proprio per la mancanza di una interfaccia adatta.
La storia strana e bizzara del mouse inizia 49 anni fa quando Douglas Engelbart, ricercatore del Istituto tecnologico del Massachusetts (MIT), si presenta per la prima volta al centro dell'IBM per presentare la sua nuova invenzione, il Topo Meccanico. Incredibilmente l'IBM rifiuta l'offerta non credendo al successo e all'utilità di un oggetto che avesse un nome del genere. E' la XeroX a investire sul progetto di Engelbart e nasce il primo mouse meccanico ("Bug" il primo mouse Bug di legno); inizia la delicata missione di ridurre la distanza tra uomo e macchina.
Totalmente rivestito in legno, dotato di due levette per il movimento in orizzontale e in verticale,  il primo mouse anticipa l'interazione elettronica con lo spazio bidimensionale già prima della nascita del personal computer. Meno di dieci anni dopo Bill English riprende il meccanismo di Engelbart e da vita al primo mouse interamente in plastica e dotato di una sfera per registrare i movimenti in tutte le direzioni.
Bisogna aspettare gli anni 80 per ufficializzare l'ingresso di questo misterioso oggetto nelle case di tutti gli utenti. E' Steve Jobs, padron di casa Apple e inventore del primo computer da scrivania Macintosh, a introdurre e integrare il mouse nei personal computer di tutti gli utenti. Inizia la prima vera diffusione su larga scala del mouse che nel frattempo riceve sempre più consensi e diventa centrale nel rapporto uomo-elaboratore. Si sviluppano diversi modelli, il mouse cambia le sue caratteristiche tecniche e soprattutto cambia pelle.
Scompare nel frattempo la sfera sottostante, sostituita da un led luminoso a infrarossi che garantisce maggiore precisione e velocità nel suo utilizzo. Mouse senza fili, coloratissimi, personalizzati e personalizzabili, di dimensioni sempre più piccole e dalle forme più strane invadono il mercato: il topo elettronico da strumento si trasforma in puro gadget. Anche l'industria dell'intrattenimento scopre l'utilità del mouse e l'Atari lancia Football, una sfera a misura di mano per interagire meglio con i giochi della fiorente consolle.
Oggi la sua utilità lascia spazio all'evoluzione tecnologica che nel frattempo ha dato vita a nuovi strumenti di interazione tattile e vocale. Il computer diventa più intelligente e il topo più famoso e carino al mondo sarà destinato a scomparire ma negli anni il suo contributo è stato fondamentale, il mouse ha dato vita ad un rapporto nuovo tra uomini e computer. Non ci rimane che dire missione compiuta e augurare tanti auguri a questo utilissimo oggetto!

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