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domenica 3 gennaio 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 3 gennaio.
Il 3 gennaio 1870 iniziava la costruzione del ponte di Brooklyn.
 Completato nel 1883 su progetto dell’ingegnere tedesco John Augustus Roebling, è stato dal momento della sua apertura al 1903, quando venne inaugurato al traffico il Williamsburg Bridge di New York, il ponte sospeso più lungo al mondo. Collega, superando il fiume East River, l’isola di Manhattan e il quartiere di Brooklyn; un tempo, questi due quartieri erano due cittadine distinte dello Stato di New York .
L’epopea di questo gigante non costò solamente la cifra di 15,5 milioni di dollari dell’epoca, ma anche molte vite umane: dei 600 operai ne morirono 27 durante i lavori, soprattutto per embolia gassosa dovuta alle immersioni nelle camere di scavo sottomarine. Lo stesso ingegner Roebling rimase vittima nel 1869 di un incidente, e venne così sostituito dal figlio Washington Roebling, a sua volta ferito e paralizzato parzialmente a causa, sempre, di un’embolia gassosa. Pochi ne sono a conoscenza, ma fu proprio la moglie, Emily Warren Roebling, che operò sotto la sua supervisione a portare a termine l’opera.
Il ponte è costituito da 4 grandiosi cavi d’acciaio, composti da 5657 m di filo galvanizzato con zinco,ancorati fissati ad apposite piastre (una per ogni cavo) contenute all’interno di calotte di granito alte fino a 3 metri e poste agli estremi del ponte stesso. Il ponte è lungo 1825 m, di cui 486,3 m di luce massima sospesa, ed è largo 26 m. I grandi piloni in pietra sono alti 84 m ca., mentre al centro della campata sospesa l’altezza della luce è di circa 41 m. Il ponte una volta completato si presentava con una struttura a 5 corsie. In passato le due corsie esterne venivano impiegate per il transito di carrozze, le due corsie intermedie per il transito delle cabine della teleferica e la corsia centrale per quello dei pedoni. Oggi le corsie esterne e intermedie (diventate 6 in totale, 3 destinate al traffico in direzione Brooklyn e 3 destinate a quello in direzione Manhattan) sono destinate ai mezzi a motore e quelle centrali sono per metà pista pedonale e per metà pista ciclabile.
Il 13 marzo 2012 il ponte è stato oggetto di un curioso, ancorchè innocuo incidente.
Attorno alle 22.30 ora locale, alcuni passanti si sono spaventati sentendo improvvisamente dei rumori strani provenienti dal Brooklyn Bridge, «come se stesse crollando una casa», riferisce un giovane testimone all’emittente NY1. «Ho visto crollare in acqua la parte inferiore del ponte all’urto di una gru sottostante». Il motivo di tanto turbamento: il capitano di un barcone a motore con una gru galleggiante a rimorchio si era infatti sbagliato nel valutare l’altezza del ponte di Brooklyn. Il risultato? Il celebre ponte di New York è stato squarciato per diversi metri nella parte sottostante. Ciononostante, il barcone ha continuato indisturbato il suo viaggio, è però stato fermato poco dopo.
Il ponte, pur senza aver subito danni strutturali, è rimasto chiuso alcune ore per permettere la riparazione.

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