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sabato 5 settembre 2015

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 5 settembre.
Alle 4.30 circa del 5 settembre 1972, durante le olimpiadi estive di Monaco, un commando composto da 8 terroristi palestinesi faceva irruzione nel villaggio olimpico nella zona riservata agli atleti israeliani.
Durante l'irruzione due componenti della delegazione israeliana furono uccisi subito (Moshe Weinberg, 33 anni, allenatore di lotta greco-romana e Yossef Romano, 31 anni, pesista e padre di 3 figli) ed altri 9 furono presi in ostaggio.
Ne seguì un lungo negoziato in cui i terroristi chiedevano la liberazione di 234 prigionieri palestinesi, dando ultimatum che via via venivano spostati nel tempo. Inizialmente le gare non furono sospese, ma nel pomeriggio l'attenzione del mondo era ormai spostata verso quella palazzina del villaggio olimpico, dove negoziatori tedeschi incredibilmente approssimativi non riuscivano a venire a capo della situazione. Addirittura un tentativo di irruzione dovette essere abortito a causa del fatto che le televisioni riprendevano l'azione, televisioni che anche i terroristi guardavano dall'interno della palazzina.
Dopo lunghe trattative nel pomeriggio fu deciso che i terroristi e gli ostaggi sarebbero stati trasferiti in un aeroporto in elicottero, per poi dirigersi al Cairo e continuare da lì i negoziati. Fu solo in occasione del trasferimento che le autorità tedesche si accorsero che i terroristi erano 8 e non 5, capendo così che il loro piano per sopraffarli nell'aereo per Cairo non poteva essere messo in pratica a causa del fatto che i finti membri dell'equipaggio del volo non erano sufficienti.
Altre assurde improvvisazioni riguardarono il fatto che uno dei mezzi d'assalto che doveva portare le truppe per l'azione di recupero degli ostaggi si stava recando all'aeroporto sbagliato, e quando gli fu comunicato l'errore, inchiodò di colpo causando un tamponamento a catena in autostrada.
Una volta atterrati all'aeroporto i due elicotteri che trasportavano ostaggi e terroristi, questi si accorsero immediatamente che si trattava di una trappola, e cominciò un violento scontro a fuoco di circa un'ora. Vistosi perduti, i terroristi spararono raffiche di mitra agli ostaggi e lanciarono una bomba a mano in uno degli elicotteri, facendolo esplodere.
Alla fine del conflitto, poco dopo la mezzanotte del 6 settembre, tutti gli ostaggi e 4 terroristi erano morti. Le olimpiadi non si fermarono, fu solo organizzata una cerimonia di commemorazione allo stadio olimpico alla presenza di oltre 3000 atleti e 80000 spettatori.


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