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lunedì 21 settembre 2015

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 21 Settembre.
Il 21 settembre 1937 John Ronald Reuel Tolkien pubblicava per la prima volta il romanzo "Lo Hobbit o la riconquista del tesoro" (titolo originale "the Hobbit, there and back again"), un romanzo fantasy dedicato a un pubblico di bambini, secondo la tradizione delle fiabe. Il romanzo funge da antefatto a Il Signore degli Anelli (The Lord of the Rings), pubblicato molti anni dopo, tra il 1954 ed il 1955.
La trama dello "Hobbit" è abbastanza semplice, soprattutto per questo è talvolta considerato una storia per bambini. Un giorno lo stregone Gandalf, insieme con tredici nani, va a trovare Bilbo Baggins, uno hobbit che vive a Hobbiville, nella Contea, e gli spiega che questi nani, il cui capo è Thorin Scudodiquercia, vorrebbero riconquistare il loro regno di Erebor, la Montagna Solitaria, che diversi decenni prima era stato conquistato dal drago Smaug. Gandalf ingaggia Bilbo come scassinatore, a causa della sua abilità in questo campo, e i compagni gli promettono, in caso di successo, un quattordicesimo dell'enorme tesoro che si trova nella montagna. Bilbo, come tutti gli hobbit, è un tipo sedentario, a cui piace dormire e fumare la pipa, così è restio a partire, ma alla fine, viene convinto, e si imbarca nella strana avventura.
Dopo innumerevoli avventure (tra le quali si annovera la scoperta di un anello magico, sottratto da Bilbo a Gollum nella sua caverna nelle Montagne Nebbiose — anello che ha il potere di rendere invisibili), i Compagni riescono ad arrivare alla Montagna Solitaria e a liberarla dal drago. Bilbo tornerà a casa con il suo prezioso anello ed un ricco bottino.
L'anello trovato da Bilbo avrà un enorme peso nel romanzo Il Signore degli Anelli.
La prima versione ebbe una vita alquanto turbolenta. Iniziata alla fine degli anni venti su un pezzo di carta, venne poi pubblicata dalla Allen & Unwin dopo una magnifica recensione del figlio di Stanley Unwin, Rayner, di 10 anni. Secondo Stanley, infatti, non poteva esserci critico migliore, per un libro per bambini, che un bambino: suo figlio appunto, che ricompensava di solito con uno scellino per recensione.
L'opera è oggi indiscutibilmente conosciuta ed apprezzata a livello mondiale ed è stata tradotta in almeno 42 lingue o dialetti.
Il regista neozelandese Peter Jackson, già autore della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli, ha realizzato una seconda trilogia basandosi proprio su questo romanzo.


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