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domenica 29 ottobre 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 29 ottobre.
Il 29 ottobre 1969 negli Stati Uniti vengono messi in comunicazione 2 computer tra loro. E' l'inizio di ciò che diventerà Internet.
La storia di Internet va collegata allo sviluppo delle reti di telecomunicazione; infatti, l’idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra loro si sviluppò in svariate tappe, ognuna di esse ha portato a piccoli progressi e, infine, la somma di tutti questi sviluppi ha portato alla nascita di Internet, ossia la “rete delle reti”.
Internet può essere considerata il frutto dello sviluppo tecnologico, dell’interconnessione delle infrastrutture di rete e dei sistemi di telecomunicazione.
Ma partiamo dall’inizio: i primi progetti apparvero alla fine degli anni cinquanta ma Internet è nata in piena guerra fredda, nei primi anni ’60, da un progetto del Ministero della Difesa statunitense. L’obiettivo principale di questo progetto era quello di trovare una soluzione che potesse preservare le varie comunicazioni dell’ampissima struttura militare americana nel caso fosse scoppiata una guerra nucleare.
Per lo sviluppo del progetto fu incaricata l’ARPA, allora agenzia governativa oggi conosciuta come Defense Advanced Research Projects Agency. La soluzione che ideò l’ARPA fu quella di creare un’infinità di “strade” alternative che permettessero la circolazione dei dati in qualunque condizione; praticamente, l’interruzione di uno o più nodi di comunicazione non avrebbe compromesso la trasmissione delle informazioni.
Questa rete di comunicazione appena nata fu chiamata Arpanet, e le sue molteplici “strade” dovevano collegare svariati nodi in grado di ricevere, elaborare e trasmettere dati ed informazioni in qualsiasi situazione e condizione, anche sotto un vero e proprio attacco nucleare: ogni singolo nodo doveva essere in grado di selezionare sempre e comunque una via alternativa che consentisse di raggiungere un nodo di destinazione, indirizzando le informazioni a seconda dei canali disponibili.
Le semplici centraline telefoniche dell’epoca non erano in grado di gestire la comunicazione attraverso questa rete che richiedeva dispositivi più performanti ed “intelligenti”, fu per questo motivo che vennero utilizzati gli elaboratori elettronici.
Il primo nodo nacque nel 1969 e nel 1972 la rete contava già ben 37 nodi; negli anni successivi crebbe in maniera esponenziale. All’inizio degli anni ottanta Arpanet fu suddivisa in tre sottoreti principali: NSFnet, BitNet e CSnet.
Il Dipartimento della Difesa statunitense, a causa del notevole sviluppo della rete, si convinse a separare la sezione militare della struttura principale, segnando così la fine di Arpanet e la nascita di una nuova rete chiamata Internet!
Il vero e proprio boom, però, si ebbe dopo il 1991, quando nacque il World Wide Web (o, più semplicemente, WWW) frutto di un progetto del CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) di Ginevra. Il WWW ha reso possibile la visualizzazione su Internet di dati non esclusivamente testuali: immagini, video e suoni. Altro grande vantaggio introdotto dal Web è la facilità di utilizzo dello stesso; in passato, infatti, per poter accedere a risorse Internet o per trasmettere informazioni era necessario utilizzare comandi poco intuitivi e molto complessi, quasi sempre questi comandi dovevano essere inseriti manualmente tramite tastiera; oggi un qualsiasi utente Web può raggiungere ogni informazione semplicemente “facendo click” sui link presenti all’interno delle pagine web.
Le infrastruttura di Internet si sono via via espanse in tutto il pianeta per creare la rete mondiale globale di computer che attualmente conosciamo. Oggi un qualsiasi utente web può sfogliare giornali elettronici, ascoltare musica e vedere video trasmessi on-line, comunicare via audio e video in tempo reale con altri utenti sparsi per il globo. Le caratteristiche fisiche infrastrutturali di Internet sono in continua evoluzione, per permettere di soddisfare tutte le nuove esigenze dei navigatori: maggiore ampiezza di banda che permette flussi maggiori di dati e, quindi, miglior qualità dei servizi utilizzati.

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