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domenica 22 ottobre 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 22 ottobre.
Il 22 ottobre 1934 Charles Arthur Floyd, un famoso rapinatore di banche, viene ucciso dagli agenti dell'FBI.
Conosciuto anche con gli pseudonimi di Choc Floyd o Pretty Boy Floyd, il più famoso bandito dell'Oklahoma divenne anche uno dei criminali più celebri d'America, immortalato in una canzone di Woody Guthrie, nel romanzo di John Steinbeck "The grapes of Wrath" (furore in italiano) e nell'omonimo film di John Ford tratto dal romanzo.
Questa sorta di Robin Hood, amato dai disperati figli della Grande Depressione, era soprattutto un rapinatore di banche e J. Edgar Hoover lo inserì nelle sue liste come "nemico pubblico numero uno".
Nato il 3 febbraio 1904 ad Adairsville, in Georgia, Floyd era il secondo dei sei figli di Walter Lee Floyd e Mamie Helena Echols Floyd. I Floyd abbandonarono le colline della Georgia nordoccidentale nel 1911, alla ricerca di opportunità più ad Ovest, stabilendosi nella contea di Sequoyah, in Oklahoma vicino al confine con l'Arkansas.
Il giovane Charley dimostrava uno spirito intelligente e divenne subito popolare tra gli amici. Lavorava duro con la famiglia nei campi di cotone e mais. Si distraeva da questa dura vita nei campi leggendo storie di figure eroiche e di fuorilegge famosi, specialmente del bandito Jesse James. Imparò anche a fare il liquore di mais e divenne ghiotto della birra Choctaw, una popolare birra fatta in casa (da cui il soprannome Choc).
A sedici anni iniziarono i primi problemi con la legge. Stancatosi presto del faticoso lavoro dei campi, fu coinvolto in varie attività illegali. Nel Wichita Floyd trovò il suo mentore criminale in John Callahan, un banditucolo del Midwest.
Tuttavia nel 24 Floyd tornò dalla famiglia in Oklahoma e sposò Ruby Hardgraves, la figlia di un fattore del luogo. Nello stesso anno nacque Jack Dempsey Floyd, il cui nome fu dato in onore al campione del mondo dei pesi massimi di boxe.
Floyd amava la moglie e il figlio, ma non riusciva a rassegnarsi a una vita da contadino. Scambiò cinque galloni di whiskey di mais con una pistola dall'impugnatura in madreperla. Con un amico nel 25 montò su un treno diretto ad est. L'11 settembre del 1925 una rapina fruttò quasi 12000 dollari e una pena di cinque anni nel Penitenziario del Missouri a Jefferson City.
Il 4 gennaio 1929 la moglie Ruby chiese il divorzio, accusando il marito carcerato di negligenza. Floyd non si oppose e la moglie ottenne la custodia del figlio di quattro anni.
All'uscita dal carcere, nel marzo del 29, Floyd si diresse a Kansas City, desideroso di mettere in pratica tutti gli insegnamenti avuti dietro le sbarre da altri carcerati più esperti. In una partita a carte Floyd conobbe la sua futura fidanzata, Beulah Baird, che gli diede il soprannome Pretty Boy.
Appena lasciata la prigione e fino alla data della sua morte nel 1934, Floyd con l'aiuto di complici mise a segno più di 30 rapine a banche tra l'Ohio e l'Oklahoma. La polizia lo accusò anche di parecchi omicidi avvenuti nelle varie sparatorie durante le rapine, tuttavia fu in seguito chiarito che non commise affatto molti dei crimini che gli erano stati attribuiti.
Il 9 aprile 1932 Floyd sparò e uccise Erv Kelley, un ex poliziotto dell'Oklahoma divenuto un cacciatore di taglie, durante una fallita imboscata vicino a Bixby, Oklahoma. Quello stesso anno Floyd mise a segno uno dei suoi colpi in banca più famosi, quando insieme a George Birdwell assaltò e derubò la Sallisaw State Bank in pieno giorno e sotto gli occhi di parenti e amici.
Il vento nella carriera di bandito di Floyd girò il 17 giugno 1933, quando insieme ad Adam Richetti divenne il massimo sospettato nel tremendo massacro di Kansas City. Il bagno di sangue alla Union Station fu di quattro poliziotti morti e ciò portò al coinvolgimento di J. Edgar Hoover e dell'FBI nelle indagini. Sebbene sia Floyd che Richetti pagarono con la vita le conseguenze di questo episodio, fu in seguito chiarito che nessuno dei due era in realtà implicato nel brutale assassinio.
Il 22 ottobre 1934 la polizia locale e gli agenti dell'FBI guidati da Melvin Purvis spararono e uccisero Floyd in un campo di mais vicino a East Liverpool, Ohio. Aveva 30 anni. Il suo corpo fu riportato nelle colline dell'Oklahoma, e venne sepolto nel cimitero di Akins. Una folla stimata di oltre ventimila persone rese il suo funerale il più seguito della storia dell'Oklahoma.


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