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venerdì 13 ottobre 2017

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 13 ottobre.
Il 13 ottobre 1307 il re di Francia Filippo il Bello,  con una concertata e scrupolosa azione di polizia,  fa arrestare su tutto il territorio francese i Templari  disponendo altresì il sequestro di tutti i beni dell’ordine.
Per anni seguiranno processi,  torture ed uccisioni;  tutto culminerà con l’arresto  e la morte sul rogo.
Si chiuse così una parentesi storica durata quasi due secoli, dal 1119 al 1307, durante la quale i Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, passando da Hugh de Payns a De Molay, erano stati fra gli  attori principali della vita militare, politica ed economica del mondo cattolico.
Già la loro nascita era stata salutata con fervore ed enfasi da San Bernardo di Chiaravalle che rivolse il seguente passo ai cavalieri laici per spingerli ad abbracciare il nuovo modus vivendi di una nuova milizia, appunto quella templare  “ Voi appesantite i vostri cavalli con tessuti di seta, coprite le vostre cotte di maglia con chissà quali stoffe, dipingete le vostre lance, i vostri scudi e le vostre selle, tempestate d’oro, d’argento e di pietre preziose i finimenti dei vostri cavalli. Vi adornate sontuosamente per la morte e correte alla vostra perdizione con una furia senza vergogna e una insolenza sfrontata. Gli orpelli sono degni dell’abito di un cavaliere oppure della vanità di una donna? Credete che le armi dei nemici temano l’oro, risparmino le gemme, non trapassino la seta? D’altronde, ci è stato spesso dimostrato che tre cose principali sono necessarie in battaglia: che il cavaliere sia pronto a difendersi, rapido in sella, sollecito nell’attacco. Ma voi, invece, vi acconciate come delle femmine, avvolgete i piedi in tuniche lunghe e larghe, nascondete le mani delicate e tenere in maniche ampie e svasate. E così infagottati vi battete per le cose più vane, come un corruccio ingiustificato, la brama di gloria o la cupidigia di beni temporali.”
La ragione della fine dell’ordine templare va attribuita a più di una causa; la storiografia moderna cita quattro fattori fondamentali che avrebbero portato alla distruzione del tempio:
1) sussisteva da parte della corona di Francia un fortissimo interesse a sbarazzarsi del potere dei Templari ;
2) la debolezza mostrata durante la cattività avignonese dai papi residenti in Francia fu un fenomeno eclatante;
3) l’opinione pubblica era molto avversa ai Templari e in questo suo giudizio il popolo fu confermato e manipolato dalla propaganda di Filippo di Nogaret (inquisitore al servizio di Filippo il Bello);
4) l’ordine, dopo il ritiro dalla Terra Santa, aveva perduto la sua energia interiore.
Gli studi compiuti da Marie Bulst-Thiele nel 1974 richiamano l’attenzione sul fatto che i Templari, nel 1291, con la caduta di Acri, persero la loro posizione in Terra Santa e restarono privi di ulteriori prospettive essendo l’ordine monastico cui appartenevano soprattutto un ordine militare, senza compiti “caritativi” come ad esempio gli Ospitalieri che sussistono ancora oggi.
Gli Ospitalieri sopravvissero anche perché attuarono una politica diversa con la conquista di Rodi e con la scelta di fare dell’ordine una grande potenza navale nel Mediterraneo ( Folco di Villaret eletto Gran Maestro nel 1305).
E’ incontestabile il fatto che gli ordini monastico-militari che avevano una dimensione internazionale costituissero un ostacolo allo sviluppo delle monarchie centralizzate (Demurger, 1985) e che tali ordini non avrebbero avuto un ruolo in uno stato moderno; l’alternativa era o sottomettersi o sparire.
Il Tempio ne è stato il capro espiatorio; Filippo il Bello perseguì con volontà ferrea e determinata la distruzione dell’ordine templare: i Templari furono infatti condannati e perseguiti in Francia e nello Stato della Chiesa.
 Fra gli storici è opinione diffusa che solo delle circostanze occasionali abbiano impedito a Filippo il Bello di continuare la sua politica di distruzione degli ordini militari; nei suoi progetti c’era sicuramente anche la distruzione dell’ordine degli Ospitalieri. Non possiamo dimenticare che le preferenze del re di Francia andavano alla creazione di un ordine nuovo del quale vagheggiava di essere a capo e che avrebbe potuto controllare.
Il motivo principale che viene riconosciuto come primo motore della vicenda era per Filippo quello economico: impadronirsi delle ricchezze del Tempio, ma non solo; egli era un convinto uomo di fede, nipote di quel Luigi IX il santo morto durante la settima crociata (1248-1254) ed è presumibile che egli credesse davvero insieme ai suoi inquisitori di essere un “campione di Cristo” in lotta contro il demonio. Si identificava infatti nella figura di un “re cristianissimo”.
Di poco precedente allo sterminio dei Templari vi fu in Francia un altro sterminio che fece epoca: la crociata contro gli Albigesi (Catari) promulgata da papa Innocenzo III nel 1208. Di fatto servì all’unificazione della Francia mediante l’annessione delle regioni del sud sotto il dominio della Francia del nord.
I capi di accusa contro i Templari possono essere raggruppati in sette categorie:
1) i Templari rinnegano Cristo che definiscono falso profeta (sputano sulla croce, la calpestano);
2) adorano gli idoli: gatti e teste a tre facce che sostituiscono al Salvatore;
3) non credono ai sacramenti ed i sacerdoti dell’ordine “dimenticano” le formule di consacrazione durante la messa;
4) i maestri dignitari dell’ordine, anche se laici, assolvono i peccati dei confratelli;
5) esercitano pratiche oscene e praticano la sodomia;
6) hanno il dovere di contribuire con qualsiasi mezzo all’arricchimento dell’ordine;
7) si riuniscono segretamente la notte e ogni rivelazione fatta all’esterno sui capitolo tenuti è severamente punita.
I Cavalieri templari in seguito alla loro scomparsa cessarono ben presto di fare notizia: già alla fine del XIV secolo ci si era dimenticati di loro e della loro triste fine. Solo molti secoli dopo, durante l'Illuminismo, il tema dei templari tornò in auge e la fama degli antichi cavalieri fu sommersa da leggende riguardanti segreti e misteri che si vogliono tramandati da prescelti fin dai tempi antichi. Forse i più noti sono quelli riguardanti il Santo Graal, l'Arca dell'Alleanza e i segreti delle costruzioni. Alcune fonti dicono che il Santo Graal sarebbe stato ritrovato dall'ordine e portato in Scozia nel corso della caduta dell'ordine nel 1307, e che ciò che ne rimane sarebbe sepolto sotto la Cappella di Rosslyn. Altre voci sostengono che l'ordine avrebbe ritrovato anche l'Arca dell'Alleanza, lo scrigno che conteneva gli oggetti sacri dell'antico Israele, compresa l'"asta di Aronne" e le tavole di pietra scolpite da Dio con i Dieci comandamenti.
Questi miti sono connessi con la lunga occupazione, da parte dell'ordine, del Monte del Tempio a Gerusalemme come loro quartier generale. Alcune fonti sostengono che avrebbero scoperto i segreti dei maestri costruttori che avevano costruito il tempio originale e il secondo tempio, nascosti lì assieme alla conoscenza che l'Arca sarebbe stata spostata in Etiopia prima della distruzione del primo tempio. Viene fatta allusione a questo in rappresentazioni nella Cattedrale di Chartres (considerata con le cattedrali di Amiens e di Reims come uno degli esempi migliori di gotico), sulla cui costruzione ha avuto grande influenza Bernardo di Chiaravalle, che fu egualmente influente nella formazione dell'ordine. Ulteriori collegamenti sia sulla ricerca da parte dell'ordine dell'Arca che della relativa scoperta degli antichi segreti del costruire sono suggeriti dall'esistenza della chiesa monolitica di San Giorgio (Bet Giorgis) a Lalibela in Etiopia, tuttora esistente, la cui costruzione è erroneamente attribuita ai templari. Vi è allo stesso modo una chiesa sotterranea che risale allo stesso periodo ad Aubeterre in Francia. Si stanno poi sviluppando speculazioni sulla possibilità che i Cavalieri templari avessero intrapreso viaggi in America prima di Colombo.
Alcuni ricercatori e appassionati di esoterismo ed ermetismo hanno sostenuto che l'ordine sarebbe stato depositario di "conoscenze segrete". Secondo costoro, nei 200 anni della loro storia i monaci-militari si sarebbero rivelati anche un'organizzazione sapienziale esoterica e occultistica, custode di conoscenze iniziatiche. Inoltre, in quest'ottica, i templari sono stati collegati ad altri argomenti leggendari o fortemente controversi come Rosacroce, Priorato di Sion, Rex Deus, Catari, Ermetismo, Gnosi, Esseni e, infine, a reliquie o supposti insegnamenti perduti di Gesù tra cui la Sacra Sindone o il "testamento di Giuda". Alcuni ipotizzano che i Cavalieri del Tempio avrebbero avuto legami, oltre che con la tradizione esoterica di ispirazione cristiana ed ebraica, anche con organizzazioni mistico-esoteriche ispirate all'Islamismo.
La grande quantità di testi non rigorosi su questo tipo di teorie ha portato Umberto Eco ad affermare che "l'unico modo per riconoscere se un libro sui Templari è serio è controllare se finisce col 1314, data in cui il loro Gran Maestro viene bruciato sul rogo."
Forse l'unico mistero di cui si debba fare approfondimento è come un ordine di guerrieri esperti con un esercito senza precedenti si sia lasciato distruggere senza abbozzare la più timida reazione, benché le avvisaglie di cospirazioni nei loro confronti da parte di Filippo il Bello ci fossero e fossero note. Con ogni probabilità, non si ribellarono perché il papa aveva tolto loro il suo appoggio ed essi, essendo un ordine cristiano e il simbolo della lotta per la fede, non vollero opporsi alla decisione di Clemente V, di cui rispettavano e riconoscevano l'autorità papale.

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