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lunedì 28 aprile 2014



 imm. da torange-it.com

venerdì 24 gennaio 2014

#QuasiUn #Niente di Ezio Falcomer da " La vita picara"


http://goodnews.ws/wp-content/uploads/2012/01/mano-cielo.jpg

QUASI UN NIENTE

C’è quasi un niente
di là dal monte
come una fonte
un chicco di grano
una pianura di sole scrosciante

questa mia mano
accoglie l’aria che insiste

cos’è che resiste
all’applauso
di un cielo ridente?

Autore Ezio falcomer

giovedì 21 novembre 2013

#UnPiccolo #Uomo



 
imm. da semplicementeattrazione.it/wp-content/uploads/2011/09/felicità.jpg





Io credo
che se un piccolo uomo può ammirare l’Infinito
che si staglia davanti a sé, allora attraverso il
suo amore potrà travalicare le barriere del tempo
e dello spazio.
 


Francesco Patera, Il cuore in un cuore.

giovedì 17 ottobre 2013

Il #Valore di un #Sorriso

 imm. da images.fotocommunity.it/foto/persone/bambini/sorrisi-

Quanto valeva, quel sorriso? Quanto costava originarlo, quanto poteva dare, nel microcosmo di una persona? E quale gioia poteva infondere anche a chi lo provocava, quel semplice sorriso, piccolo miracolo di creazione? Quanti momenti andavano sciupati, quanti momenti cadevano continuamente nella trama del setaccio. E quante cose c'erano invece da assaporare, da vivere con intensità, da donare. Ogni istante di ogni giornata di ogni persona doveva essere orientato alla ricerca della massima ricchezza possibile.

  Stefano Baldi, Sia fatta la tua volontà

martedì 3 settembre 2013

C'è #SempreUn #Domani

 
http://blogol.hu/pikz/rennie/slown_dream_by_Eliara.jpg



 Ho qualcosa dentro che mi fa andare avanti...
Credo che sia qualcosa che ha a che fare con il domani,
con il fatto che c'è sempre un domani e quando arriva
tutto può cambiare.

  A. Burroughs

domenica 18 novembre 2012

#Modi di dire: Essere un pezzo da novanta

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Colpo_di_cannone_Pasque_Veronesi.jpg

Questo modo di dire deriva dal gergo militare e si riferisce al calibro (novanta, appunto) del pezzo forte (ossia il cannone).


fonte web: http://www.culturaesvago.com/modi-di-dire

martedì 12 giugno 2012

#Podcast #Ezio: Un supermercato in California


Immagine:
http://trimmedwithgoldabove.blogspot.com
di Allen Ginsberg
Come ti penso, Walt Whitman, stassera, perché ho camminato per strade secondarie sotto gli alberi con il mal di testa cosciente guardando la luna piena.
Nella mia stanchezza affamata entrai per comprare immagini nel supermercato della frutta illuminato al neon sognando le tue enumerazioni!
Che pesche e che penombre! Famiglie intere a far la spesa la sera! Corridoi pieni di mariti! Mogli tra gli avocados, bambini tra i pomodori!... E tu, Garcia Lorca, che cosa stavi facendo là vicino alle angurie?
Ti ho visto, Walt Whitman, senza figli, solitario vecchio ingordo, mentre ficcavi il dito nelle carni in frigorifero e buttavi l’occhio ai garzoni del negozio.
Ti ho sentito fare domande a ognuno di loro: Chi ha ammazzato le costolette di maiale? A quanto l banane? Sei tu il mio Angelo?
Ho girato tra le pile lucenti di scatole, seguendoti, e seguito nella mia fantasia dal detective del negozio.
Abbiamo camminato insieme per i corridoi in solitaria fantasticheria assaggiando carciofi, impossessandoci di ogni squisitezza surgelata, senza mai passare alla cassa.
Dove andiamo, Walt Whitman? Il negozio chiude fra un’ora. da che parte è puntata la tua barba stassera?
(Tocco il tuo libro e sogno la nostra odissea al supermercato e mi sento assurdo.)
Cammineremo per strade solitarie tutta la notte? Gli alberi aggiungono ombra all’ombra, nelle case le luci sono spente, tutti e due ci sentiremo soli.
Passeggeremo sognando la perduta America dell’amore oltre automobili azzurre nei viali, ritornando alla nostra casa silenziosa?
Ah, caro padre, grigio e barbuto, vecchio maestro solitario di coraggio, che America avevi quando Caronte smise di puntare il remo del traghetto e tu scendesti su una riva oscura e guardasti scomparire la barca sulle nere acque del Lete?
Berkeley 1955
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[Testo originale]
“A Supermarket in California”
What thoughts I have tonight, Walt Whitman, for I walked down the sidestreets under the trees with a headache self-conscious looking at the full moon.
In my hungry fatigue, and shopping for images, I went into the neon fruit supermarket, dreaming of your enumerations!
What peaches and what penumbras! Whole families shopping at night! Aisles full of husbands! – and you, Garcia Lorca, what were you doing down by the watermelons?
I saw you, Walt Whitman, childless, lonely old grubber, poking among the meats in the refrigerator and eyeing the grocery boys.
I heard you asking questions of each: “Who killed the pork chops? What price bananas? Are you my Angel?”
I wandered in and out of the brilliant stacks of cans following you, and followed in my imagination by the store detective.
We strode down the open corridors together in our solitary fancy tasting artichokes, possessing every frozen delicacy, and never passing the cashier.
Where are we going, Walt Whitman? The doors close in an hour. Which way does your beard point tonight?
(I touch your book and dream of your odyssey in the supermarket and feel absurd.)
Will we walk all night trough solitary streets? The trees add shade to shade, lights out in the houses, we’ll both be lonely.
Will we stroll dreaming of the lost America of love past blue automobiles in driveways, home to our silent cottage?
Ah, dear father, graybeard, lonely old courage-teacher, what America did you have when Charon quit poling his ferry and you got out on a smoking bank and stood watching the boat disappear on the black waters of Lethe?
Berkeley, 1955
(da Sergio Perosa(a cura di), “Da Frost a Lowell. Poesia americana del Novecento”, Milano, Edizioni dell’Accademia, 1979, pp. 360-61)
   
 

sabato 9 giugno 2012

#Citazione #Un obolo per la guerra:

http://www.parodos.it/books/woolf.htm
Non chiedeteci un obolo per la guerra, per giusta che sia, giacchè, ci avete tenute fuori da quella istruzione, quella cultura, quella autonomia della persona; le sole cose che ci consentirebbero di capire questo disastro e di sentirci parti in causa, non solo infermiere a supporto.
Virginia Woolf, lettere

da: un libro di citazione "Le donne hanno detto" pag,128 - Laura Bolgeri- Rizzoli

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