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martedì 9 settembre 2014

#ArteInItaly #OpereDi #Giotto: La Cacciata dei diavoli da Arezzo




 imm. da it.wikipedia.org
La Cacciata dei diavoli da Arezzo è la decima delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi, attribuiti a Giotto. Fu dipinta verosimilmente tra il 1295 e il 1299 e misura 230x270 cm.

tratto da   wikipedia.org

martedì 12 agosto 2014

#Niente da #Correggere



 imm. da giornalettismo.com/

Non c’è niente da correggere; ogni cosa chiede solo di essere celebrata. Sei stato fatto per chinarti così da scoprire tutti gli infiniti miracoli ai tuoi piedi.
E sei stato fatto per estenderti così da trovare il Bellissimo Paradiso Personale appena oltre tutte quelle responsabilità che pensi di doverti assumere.
Quando invoco Dio e gli chiedo di parlarmi mi sento piccolo e solo, proprio come te. Ma è proprio in quell’istante che, senza alcun motivo particolare, comincio a risplendere.

  Neale Donald Walsch,  Felici più di Dio,

giovedì 29 maggio 2014

#Rapporto difficile: tratto da La sposa silenziosa di A.S.A. Harrison


 
imm. da zagara.blog.tiscali.it


Jodi e Todd sono a un punto cieco del loro matrimonio. Lei è la moglie perfetta, psicologa, riceve a casa i pazienti, ma non porta mai a casa il lavoro. Lui è un affermato uomo d'affari. Lei è vissuta all'ombra di lui. L'ha accudito, l'ha coccolato, l'ha reso un uomo di successo. E ha sopportato pazientemente che fossero altre donne a prendersi il lato migliore del marito. Ma la sua vita è arrivata a una svolta: Jodi non può più accettare di essere una moglie silenziosa e ora deve scegliere tra giustizia e vendetta... "La sposa silenziosa" scava nelle profondità del rapporto più difficile, quello di un uomo e una donna, che scelgono di trascorrere una vita insieme, tra concessioni che non possono essere fatte e promesse che non possono essere mantenute.

A. S. A. Harrison da  "La sposa silenziosa"

domenica 1 dicembre 2013

#DaGrande #VogliofareIl #Bambino



http://www.windoweb.it

 Da grande voglio fare il bambino, per conservare una parte che lasci sempre spazio all'entusiasmo, che non lo perda mai, per continuare a pungermi con le rose senza mai la paura di toccarle. Alla felicità ci si arriva navigando fra le nuvole ma senza sottovalutare la forza delle braccia, la forza del desiderio. Ci vuole applicazione.
 Massimo Bisotti, La luna blu
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/figli-e-bambini/frase- 193902?f=w:5337>

lunedì 25 novembre 2013

#Santa #Caterina da Siena #Patrona d'Italia

imm. da antoniomarianardi.it/images/1943-S.Caterina da Siena, olio su tavola cm.94x70

Caterina nasce a Siena nel popolare rione di Fontebranda nel cuore della contrada dell'Oca il 25 marzo 1347. E' la ventitreesima figlia del tintore Jacopo Benincasa e di sua moglie Lapa Piagenti. La gemella Giovanna morirà poco tempo dopo la nascita. Il suo carisma mistico (come viene chiamato dai cattolici) si rivela molto presto, tanto che a soli sei anni sostiene di aver visto, sospeso in aria sopra il tetto della basilica di San Domenico, il Signore Gesù seduto su di un bellissimo trono, vestito con abiti pontificali insieme ai santi Pietro, Paolo e Giovanni. A sette anni, quando le bambine sono ben lontane solo dal concepire una cosa simile, fa voto di verginità.
 In concomitanza con queste tendenze inizia, ancora bambina, a mortificarsi, soprattutto rinunciando a tutti i piaceri che in qualche modo avessero a che fare con il corpo. In particolare, evita di mangiare carne di animale. Per evitare i rimproveri dei genitori, passa il cibo di nascosto ai fratelli o lo distribuisce ai gatti di casa.

Verso i dodici anni i genitori decidono di maritarla. Evidentemente, non avevano ben compreso il carattere di Caterina, anche se in effetti le sue pratiche ascetiche erano condotte in solitudine. Ad ogni modo, pur di non concedere la sua mano, giunge a tagliarsi completamente i capelli, coprendosi il capo con un velo e chiudendosi in casa. Considerata affetta da una sorta di fanatismo giovanile, per piegarla la costringono a pesanti fatiche domestiche. La reazione è del tutto in linea con il suo misticismo. Si "barrica" all'interno della sua mente, chiudendosi del tutto al mondo esterno. Questo sarà, fra l'altro, uno dei suoi insegnamenti, quando, diventata ormai un simbolo, godrà del seguito di numerosi allievi.
Un bel giorno, però, la considerazione dei genitori cambia: il padre osserva che una colomba si posa sulla sua testa, mentre Caterina era intenta a pregare, e si convince che il suo fervore non è solo il frutto di un'esaltazione ma che si tratta di una vocazione veramente sentita e sincera.
A sedici anni, spinta da una visione di San Domenico, prende il velo del terz'ordine domenicano, pur continuando a restare nella propria casa. Semianalfabeta, quando cerca di imparare a leggere le lodi divine e le ore canoniche, fatica parecchi giorni, inutilmente. Chiede allora al Signore il dono di saper leggere che, a quanto riportano tutte le testimonianze e da quanto dice lei stessa, le è miracolosamente accordato.


Intanto, prende anche ad occuparsi dei lebbrosi presso l'ospedale locale. Scopre però che la vista dei moribondi e soprattutto dei corpi devastati e delle piaghe le genera orrore e ribrezzo. Per punirsi di questo, un giorno beve l'acqua che le era servita per lavare una ferita cancrenosa, dichiarando poi che "non aveva mai gustato cibo o bevanda tanto dolce e squisita." Dal quel momento, la ripugnanza passò.
A vent'anni si priva anche del pane, cibandosi solo di verdure crude, non dormiva che due ore per notte. La notte di carnevale del 1367 le appare Cristo  accompagnato dalla Vergine e da una folla di santi, e le dona un anello, sposandola misticamente. La visione sparisce, l'anello rimane, visibile solo a lei. In un'altra visione  Cristo le prende il cuore e lo porta via, al ritorno ne ha un altro vermiglio che dichiara essere il suo e che inserisce nel costato della Santa. Si dice che a ricordo del miracolo le rimase in quel punto una cicatrice.
La sua fama andava espandendosi, attorno a lei si raccoglieva una quantità di gente, chierici e laici, che prendono il nome di "Caterinati". Preoccupati, i domenicani la sottopongono ad un esame per appurarne l'ortodossia. Lo supera brillantemente e le assegnano un direttore spirituale, Raimondo da Capua, diventato in seguito il suo erede spirituale


Nel 1375 è incaricata dal papa di predicare la crociata a Pisa. Mentre è assorta in preghiera in una chiesetta del Lungarno, detta ora di Santa Caterina, riceve le stimmate che, come l'anello del matrimonio mistico, saranno visibili solo a lei. Nel 1376 è incaricata dai fiorentini di intercedere presso il papa per far togliere loro la scomunica che si erano guadagnati per aver formato una lega contro lo strapotere dei francesi. Caterina si reca ad Avignone con le sue discepole, un altare portatile e tre confessori al seguito, convince il papa, ma nel frattempo è cambiata la politica e il nuovo governo fiorentino se ne infischia della sua mediazione.
Però, durante il viaggio, convince il papa a rientrare a Roma. Nel 1378 è dunque convocata a Roma da Urbano VI perché lo aiuti a ristabilire l'unità della Chiesa, contro i francesi che a Fondi hanno eletto l'antipapa Clemente. Scende a Roma con discepoli e discepole, lo difende strenuamente, morendo sfinita dalle sofferenze fisiche mentre ancora sta combattendo. È il 29 aprile del 1380 e Caterina ha trentatré anni, un'età che non potrebbe essere più significativa....


Sarà sepolta nel cimitero di Santa Maria sopra Minerva. Tre anni dopo le sarà staccato il capo per portarlo a Siena. Quel che resta del corpo, smembrato per farne reliquie, è nel sarcofago sotto l'altare maggiore.
Ha lasciato circa quattrocento lettere scritte a tutti i potenti del suo tempo ed un "Dialogo della divina provvidenza" che è una delle più notevoli opere mistiche di tutti i tempi.
La figura di Santa Caterina da Siena ha ispirato numerosi artisti che l'hanno ritratta il più delle volte con l'abito domenicano, la corona di spine, reggendo in mano un cuore o un libro, un giglio o il crocefisso o una chiesa. Molti pittori predilessero i fantasiosi racconti della sua vita, come il matrimonio mistico, che si distingue da quello di Santa Caterina d'Alessandria, perché in questo caso il Cristo   è adulto.

È patrona d'Italia e protettrice delle infermiere.


fonte web: http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=101&biografia=S.+Caterina+da+Siena

domenica 18 novembre 2012

#Modi di dire: Essere un pezzo da novanta

http://it.wikipedia.org/wiki/File:Colpo_di_cannone_Pasque_Veronesi.jpg

Questo modo di dire deriva dal gergo militare e si riferisce al calibro (novanta, appunto) del pezzo forte (ossia il cannone).


fonte web: http://www.culturaesvago.com/modi-di-dire

giovedì 4 ottobre 2012

#Citazione #Mondo #TavolodaGioco

http://attualita.tuttogratis.it/mondo/usa-prove-generali-per-la-fine-del-mondo/P120757/


Il mondo è come un tavolo da gioco predisposto in modo tale che tutti quelli che entrano nel casinò devono giocare e tutti a lungo andare devono perdere, chi più chi meno, anche se di quando in quando possono realizzare una vincita provvisoria.

Samuel Butler, Taccuini,

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