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giovedì 30 ottobre 2014

Da #FinchéLeStelleSarannoInCielo #KristinHarmel



 
 
Hope, reduce da un divorzio, alle prese con una figlia adolescente ribelle, ha ereditato dalla nonna Rose l’amore per i dolci e realizza splendide ricette, riportate fedelmente nel libro. Rinuncia definitivamente al sogno di diventare avvocato e conduce con abilità e competenza la pasticceria di famiglia. 
Attanagliata dai debiti, Hope rischia di perdere l’attività di famiglia perché le banche pretendono la restituzione di un prestito e si districa tra le difficoltà economiche e quelle familiari: la nonna, ormai anziana, finisce per perdere i suoi più cari ricordi per l’avanzare dell’Alzheimer, che le ruba progressivamente tutto ciò che conserva nella mente e nel cuore.
In uno dei suoi rari momenti di lucidità, Rose affida a Hope il compito di l’incarico di ritrovare le tracce della sua famiglia e le consegna un elenco di nomi, chiedendole di recarsi a Parigi.
 
La donna, nonostante i numerosi problemi che la tormentano, decide di esaudire il desiderio della nonna.
A Parigi si susseguono inaspettate scoperte, che portano Hope non soltanto a vedere la nonna sotto una nuova luce, ma perfino a interrogarsi sulla propria identità personale e culturale. Scopre che la nonna, che credeva cattolica, è ebrea, perseguitata dai nazisti che le hanno sterminato la famiglia. Aiutata da una famiglia musulmana, è riuscita a nascondersi durante le persecuzioni e a rifugiarsi in America, che per lei rappresentava il sogno di una terra libera da pregiudizi, discriminazioni e persecuzioni religiose.
Di scoperta in scoperta, Hope è costretta a recuperare e ricostruire il proprio rapporto con la madre e con la stessa nonna, ma anche a rivedere la propria immagine di sé e ad analizzare la propria difficoltà di abbandonarsi al sentimento.
 
Nella narrazione a due voci (l’io narrante è costituito, alternativamente, da Hope e dalla stessa Rose), tra le angosce del presente e del passato, passando per gli orrori dell’Olocausto, viene faticosamente ricostruita, tassello dopo tassello, un’intera saga familiare, in cui spiccano la  tenera storia d’amore di Rose e di Jacob, destinata a durare “finché le stelle saranno in cielo” e tante storie di coraggio e di grande solidarietà tra perseguitati. 

"Finchè le stelle saranno in cielo"  Kristin Harmel

martedì 19 novembre 2013

#TrovareLa #Vita



imm. da panorama.it/images/f/e/felicita/9035575-1/felicita_h_partb.jpg







Possiamo trovare la vita solo nel momento presente. Penso che dovremmo istituire un giorno di vacanza per celebrare questo fatto. Ci sono festività per così tante occasioni importanti: Natale, Capodanno, la festa della mamma e quella del papà, persino il giorno della Terra, perché allora non celebrare un giorno nel quale sia possibile vivere felici nel momento presente per tutto il giorno? Vorrei proprio dichiarare oggi il “Giorno dell’Oggi”, un giorno dedicato a toccare la Terra, a toccare il cielo, a toccare gli alberi, e a toccare la pace che ci si offre proprio nel momento presente.

Thich Nhat Hanh, Toccare la pace

mercoledì 7 novembre 2012

#Modi di dire: Essere al settimo cielo

http://tragenioefollia.blogspot.it/2011/08/dante-alighieri-canto-di-paolo-e.html


Essere al settimo cielo - Essere al  culmine della felicità. Questo modo di dire deriva dalla concezione aristotelico-tolemaica, a cui fa riferimento anche Dante Alighieri, secondo la quale la Terra, ferma al centro dell'universo, era circondata da sette cieli concentrici.

fonte web:http://www.culturaesvago.com/modi-di-dire

venerdì 19 ottobre 2012

#Cambiamento Interiore

http://www.lavocedelmarinaio.com/2011/01/la-terra-mia-e-il-cielo/

È vero. A volte non serve stare sotto un altro cielo. Ciò che devi risolvere è sempre dentro di te, dovunque tu sia..

Federico Moccia, Ho voglia di te

mercoledì 13 giugno 2012

#Cinema: Il castello nel cielo


 IL CASTELLO NEL CIELO

di Hayao Miyazaki

con film d'animazione

Giappone, 2012, 124'



 (...) Una storia avventurosa e poetica sospesa tra il passato e il futuro con al centro due tredicenni e Laputa, un'isola-regno 'formato albero' che fluttua nell'aere. Da salvare dall'appropriazione indebita e malvagia. Attorno, un universo di creature piratesche e fanta-meccaniche calate tra miniere, navicelle volanti e costruzioni degne di una Metropolis a portata di bambino. La mescolanza rievoca Swift, Verne, Star Wars e Superman, intuendo personaggi che Hollywood non tarderà a rendere cult. (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 26 aprile 2012)

 A cura di Cinema Arsenale

mercoledì 2 maggio 2012

#Racconto #Primavera #Cielo #Scuola :: Lezione a finestre aperte

 
 
Questa è stata una delle più belle mattinate dell'anno...
Dalle finestre della scuola si vedeva il cielo azzurro, gli alberi del giardino tutti coperti di germogli, e le finestre delle case spalancate, con le cassette, e i vasi già veideggianti.
Il maestro non rideva, ma era di buon umore, e spiegava un problema alla lavagna, celiando.
E si vedeva che provava piacere a respirar l'aria del giardino che veniva per le finestre aperte, piena d'un buon odor fresco di terra e di foglie, che faceva pensare alle passeggiate campagna.
Mentre egli spiegava, si sentiva in una strada vicina un fabbro ferraio che batteva sull'incudine, e
nella casa di faccia una donna che cantava per addormentare il bambino.
Tutti parevano contenti.
A un certo momento il fabbro si mise a picchiar più forte, la donna a cantar più alto.
Il maestro s'interruppe e prestò l'orecchio.
Poi - disse lentamente, guardando per la finestra:
Il cielo che sorride, una madre che canta, un galantuomo che lavora, dei ragazzi che studiano: ecco delle cose belle.
Quando uscimmo dalla classe, vedemmo che anche tutti gli altri erano allegri.
lo non sentii mai tanta contentezza come questa mattina a veder mia madre che mi aspettava
nella strada.
E glielo dissi, andandole incontro:
Sono contento: cos'è mai che mi fa così contento questa mattina?
E mia madre mi rispose sorridendo che era la bella stagione e la buona coscienza.
Edmondo De A

 http://www.qualcosadime.net/primavera_racconti.htm


http://www.windoweb.it/desktop_foto/foto_primavera.htm

venerdì 23 marzo 2012

#Citazione #Haiku #Issa

Il giorno irrompe - 
il colore del cielo
si cambia d'abito

Issa (Giappone 1762-1826)

in: Haiku, Rizzoli, 1995, p. 65

Scelta da Manlio Lo Presti










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