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venerdì 8 agosto 2014

La #Donna giusta di Sandor Marai






Improvvisamente ho capito che non c'è nessuna persona giusta. Non esiste né in terra né in cielo né da nessun'altra parte, puoi starne certa. Esistono soltanto le persone, e in ognuna c'è un pizzico di quella giusta, ma in nessuna c'è tutto quello che ci aspettiamo e speriamo. Nessuna racchiude in sé tutto questo, e non esiste quella certa figura, l'unica, la meravigliosa, la sola che potrà darci la felicità. Esistono soltanto delle persone, e in ognuna ci sono scorie e raggi di luce, tutto…»

Sandor Marai, La donna giusta

sabato 31 agosto 2013

#Donna: Maestra di vita


 
http://www.ginevra2000.it/images/donna_spalle_fiori.


La vera donna è una maestra di vita: guida il suo compagno, educa i suoi figli con l'azione, con gli insegnamenti, con l'esempio.
 
Kantu, ricorda che nel cuore della donna risiede il pozzo della sapienza al quale attingono sia i geni che gli stolti. La donna ha bisogno di discepoli ai quali insegnare ad amare; l’uomo ha bisogno di una maestra che gli suggerisca degli ideali da poter concretizzare.
Uomo e donna hanno ruoli differenti ma hanno bisogno l’uno dell’altra per completarsi.
Un uomo senza una donna non è nulla, ma nemmeno una donna senza un uomo è molto meglio.
Separati siamo esseri incompleti alla ricerca di qualcosa che non troviamo; uniti, il vero uomo e la vera donna sono una forza.
La vera donna non ha bisogno di competere con un uomo; è un essere dotato di qualità specifiche che è assurdo paragonare a quelle maschili. La donna in comunione, in cooperazione assoluta con il suo uomo, intraprende il cammino dell’amore, della verità, del rispetto delle leggi universali.
Una vera donna cammina verso il futuro con amore, con dedicazione e accettazione. Ha uno sguardo sereno e parla con dolcezza e rispetto; c’è tenerezza nel suo cuore. La sua energia è costituita da vibrazioni più sottili che elevano a un livello più spirituale. Per questo ancor oggi si dice:
“la donna apre all’uomo la porta dell’eternità; la vera donna è una semi dea, figlia della Pachamama, della Grande Madre Cosmica, fonte di vita eterna”.
E così lei è il cammino verso l’eternità, la strada che permette di fondersi con l’infinito per imparare a comprendere e a realizzarsi nella vita.


(La Profezia della Curandera - H.H. Mamani)

venerdì 7 giugno 2013

#Donna


http://3.bp.blogspot.com/-

Lei saliva con altri da una stazione del metro
mangiava con altri a una tavola calda
aspettava con altri in una lavanderia
ma una volta l'ho vista da sola
davanti a un giornale murale
Usciva con altri da un grattacielo d'uffici
si pigiava con altri ad una bancarella
era seduta con altri presso un campo-giochi di sabbia
ma una volta l'ho vista dalla finestra
giocare a scacchi da sola
Era sdraiata con altri su un prato del parco
rideva con altri in un labirinto di specchi
gridava con altri sull'ottovolante
e poi sola la vidi soltanto
camminare nei miei desideri
Ma oggi nella mia casa aperta:
la cornetta era girata dall'altra parte
la matita era a sinistra dell'agenda
a sinistra la tazza del tè
e il manico pure a sinistra
e vicino la mela sbucciata in senso inverso
(e non finita di sbucciare)
le tende raccolte a sinistra
e la chiave della porta di casa
nella tasca sinistra della mia giacca
Ti sei tradita, o mancina!
O era per lasciarmi un messaggio?
Vederti in un continente straniero io vorrei
perche' finalmente in mezzo agli altri ti vedrei sola
e tu fra mille altri vedresti me
e finalmente ci verremmo incontro.

  da "La donna mancina"  di Peter Handke

giovedì 20 settembre 2012

#Donna #Maternità

http://www.ladyblitz.it/famiglia/mamme-bioniche-figli-spesa-impegni-cucina-1425579/
La maternità non è la paternità. Nella maternità la donna abbandona il propio corpo al bambino. E i bambini, le stanno sopra come su una collina, come in un giardino, la mangiano, la picchiano, ci dormono sopra e lei si lascia divorare e qualche dorme mentre loro le stanno addosso. Niente di simile avverrà mai nella paternità.

tratto da: Le donne hanno detto -  un libro di citazioni, pag. 162 - Laura Bolgeri -Rizzoli

sabato 18 agosto 2012

#Letteradi #Karol Wojtyla #Grazie a te, donna

http://ilmioblog-annamaria.blogspot.it/2011/01/sei-lamore-di-air.html

Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia
e nel travaglio di un' esperienza unica,
che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce,
ti fa guida dei suoi primi passi,
sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino
a quello di un uomo,
in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi
nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità,
della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale,
economica, culturale, artistica, politica,
per l' indispensabile contributo che dai all' elaborazione di una cultura
capace di coniugare ragione e sentimento,
ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «mistero»,
alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.
Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne,
la Madre di Cristo, Verbo incarnato,
ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa
e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale»,
che esprime meravigliosamente la comunione
che Egli vuole stabilire con la sua creatura. 


(Lettera di Giovanni Paolo II alle donne del 1995)

domenica 10 giugno 2012

“Taglia leggermente e non esagerare”, Nicola #Fiorito, Dispense di #Diritto #Islamico, #Mutilazioni dei #genitali #femminili, #hadith, #Maometto, #sunnah e #makrumah, #preislam, #infibulazione #donna #sessualità #citazione

Un’usanza diffusa in alcuni territori a maggioranza musulmana è quella di sottoporre le figlie minori alla mutilazione degli organi genitali esterni. Si tratta di una pratica che ancora oggi riguarda, con tutto il suo carico di dolore ed umiliazione che consegue alla compromissione definitiva del diritto alla sessualità e all’integrità fisica, milioni di donne sparse in tutto il mondo, compresi gli stati occidentali. In quei paesi islamici dove tale pratica è maggiormente seguita, come Egitto, Sudan e Somalia, la legittimazione religiosa gioca certamente un ruolo rilevante.

Tuttavia, il fondamento religioso della mutilazione genitale femminile è piuttosto fragile; basti pensare che all’80% del mondo islamico tale pratica risulta pressoché sconosciuta e che, anche nei paesi dove essa viene ancora esercitata, esiste un vivace dibattito intorno alla sua legittimità. Una simile circostanza è legata principalmente al fatto che dalle fonti sacre non è possibile ricavare una esplicita affermazione sul punto. Il Corano non accenna né direttamente né indirettamente all’usanza. A sostegno della pratica esistono esclusivamente alcuni hadith, peraltro contenuti in raccolte poco autorevoli, nei quali si accenna alla circoncisione. Numerose sono peraltro le contraddizioni sollevate dalla lettura dei racconti: secondo alcuni hadith le figlie di Maometto non sarebbero state circoncise, ma in base ad altri hadith la circoncisione avrebbe costituito un’usanza diffusa ai tempi del Profeta. Il detto che più frequentemente viene invocato a sostegno della pratica riferisce di un dialogo fra Maometto e una “tagliatrice di clitoridi”. In quell’occasione il Profeta avrebbe consigliato alla donna: “Taglia leggermente e non esagerare”; poi “La circoncisione è sunnah per gli uomini e makrumah per le donne. Sfiorate e non sfibrate. Il viso diventerà più bello e il marito resterà estasiato”.
Dove per sunnah si intende un’azione conforme ai detti del Profeta o presente ai suoi tempi, mentre per makrumah un’azione meritoria.

I giuristi delle scuole giuridiche sunnite qualificano la circoncisione femminile in modi diversi, tuttavia l’interpretazione che è prevalsa storicamente (e che in cui si riconoscono le scuole hanafita, malikita e hanbalita) è quella che valuta la circoncisione femminile come meritoria ma non obbligatoria. Risulta poi essenziale evidenziare come una simile valutazione si riferisca esclusivamente alla forma più lieve di mutilazione, ossia alla circoncisione Sunnah. Il fatto che Maometto in quel
racconto non precisasse i limiti dell’intervento ha però consentito la sopravvivenza di pratiche arcaiche che, definite Sunnah, in realtà consistono nell’escissione del clitoride e nell’infibulazione. Risulta abbastanza evidente comunque che nei paesi dove ancora oggi sono diffuse queste pratiche ciò sia dovuto a tradizioni e usi presenti in epoca preislamica e che l’Islam ha semplicemente ereditato.

La circoncisione non rientra quindi tra gli obblighi religiosi sanciti dalla legge islamica; inoltre quest’ultima ammette esclusivamente la variante Sunnah, mentre le altre due forme di mutilazione sono considerate proibite dalla quasi totalità dei giuristi islamici. L’assenza di precetti espliciti nelle sacre fonti a sostegno della pratica è dimostrata dal fatto che i suoi sostenitori sono stati costretti a ricorrere a giustificazioni di tipo morale per presentarla comunque come una pratica raccomandabile e vantaggiosa. La ragione che più frequentemente viene invocata è quella che considera la mutilazione dei genitali femminili come un rimedio utile alla donna per preservare la sua onorabilità, aiutandola a non divenire preda dei propri istinti sessuali e trattenendola dal compiere atti proibiti. La preservazione della verginità è infatti condizione indispensabile per contrarre un buon matrimonio.

Anche nei paesi islamici dove la circoncisione costituisce ancora una pratica diffusa la questione della sua legittimità religiosa continua comunque ad essere oggetto di una notevole varietà di opinioni giuridiche. Un caso esemplare in questo senso è rappresentato dall’Egitto dove il dibattito vede schierati su fronti opposti il mufti ufficiale dell’Università islamica di al-Azhar e i modernisti guidati dal Ministero della Sanità.

(Nicola Fiorita, Dispense di diritto islamico, Firenze University Press (“Università di Firenze. Dipartimento di Diritto Pubblico”), 2002, pp. 35-36)

(Nell’immagine sopra, Ayaan Hirsi Ali nel film di Theo Van Ghogh, Submission (2004),





lunedì 4 giugno 2012

#Citazione #Gambe Di Donna:

http://www.pourfemme.it/articolo/per-gambe-vellutate-un-semplice-trattamento-di-bellezza-fai-da-te/30405/
Mi sono sempre piaciute le gambe di donna. E' stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre cercato di andare nell'altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.
[Charles Bukowski (1920 -1994) Poeta e scrittore statunitense]
fonte web: http://www.unpensieroalgiorno.com/aforismi-sul-sesso.html

venerdì 4 maggio 2012

#Citazione #Donna #Cultura Lucidità:

http://blog.libero.it/Piancastelli/
  La donna, anche scarsamente dotata di cultura, quando scrive riesce in genere a esprimere con grande precisione quello che sente, a volte persino ad analizzare i suoi sentimenti con grande lucidità: cosa invece che riesce piu' difficikle all' uomo.

Gabriella Parca

tratto da: Le donne hanno detto - Un libro di citazioni
Laura Bolgeri - Rizzoli

sabato 28 aprile 2012

#racconto #bambina #donna #mare::



C’era una volta una bambina e il mare.

Da pochi mesi la bambina aveva schiuso le sue braccia al mondo e quando vide il mare, quella grande immensità aprirsi davanti ai suoi occhi, restò terrorizzata. Profondamente terrorizzata.
L’urlo del mare s’infranse contro le grida della bambina in schizzi di lacrime.

Passarono gli anni, cinque anni. E le orme sulla sabbia da quattro divennero due. Due piccoli piedi che le onde piatte e timide tentavano di toccare e sedurre. Ma la bambina, ancora timorosa, restava ferma sulla riva annegando il suo sguardo tra le acque.

E così passarono altri anni, e le due orme sulla sabbia scomparvero nella schiuma delle onde, che finalmente potettero toccarla e baciarla. Baciarla ed entrare dentro di lei. Donna

sabato 7 aprile 2012

#Concept: elevator pitch

 L'elevator pitch è un tipo di discorso ed una forma di comunicazione con cui ci si presenta, per motivi professionali, ad un'altra persona o organizzazione. Questo discorso viene spesso convertito in forma scritta.
 A noi ha ricordato un episodio cinematografico famoso: chi lo ricorda? Chi ricorda la conversazione in italiano?


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