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mercoledì 27 agosto 2014

#Italy #Cascate del #Barbiano, Valle Isarco Alto Adige - Bolzano

 imm. da upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f0/Cascata_Barbiano

 Le cascate di Barbiano si formano grazie al torrente Rio Ganda (Ganderbach), che nasce a una quota di 2000 metri, e scende fino a valle, con ben otto cascate da un gradone di roccia alto 200 m. Le rocce sulle quali scorre l’acqua sono composte da porfido quarzifero, una roccia vulcanica formatasi ben 300 milioni di anni fa.

Le cascate si trovano oltre il paese di Barbiano,  sopra Ponte Gardena   in Valle Isarco, e sono composte una serie di cascate davvero molto belle e che rappresentano la meta ideale per una tranquilla escursione in famiglia  o per un pomeriggio rinfrescante durante la stagione estiva.
Il periodo migliore per osservare le cascate è quando la mole d’acqua è abbondante e quindi o immediatamente dopo abbondanti precipitazioni o dopo il disgelo, a aprile-maggio. D’estate la quantità d’acqua è molto inferiore, anche a causa del fatto che l’acqua delle cascate è utilizzata per l’irrigazione dei campi circostanti.

Le cascate sono tre: la cascata superiore, l’intermedia e l’inferiore. Le prima si trova a 1214 metri e con un salto di 45 metri regala un bellissimo spettacolo sia per gli occhi che per le orecchie! Rimarrete stupiti dal fragore dell’acqua che si schianta al suolo sulle rocce. La cascata intermedia, in realtà, comprende diverse cascate di dimensioni inferiori rispetto alle altre, ma altrettanto belle. L’ultima cascata, quella inferiore, regala uno splendido salto di 85 metri di altezza ed è tra le cascate più conosciute e apprezzate di tutto l’Alto Adige.
Il clima attorno alle cascate ha la qualità di essere particolare salubre, grazie alla presenza dei ioni di ossigeno nell’aria, in grado di legare polveri sottili e gas di scarico, stimolare il sistema immunitario, agire positivamente sulle mucose respiratorie. Gli ioni di ossigeno hanno, inoltre, effetti calmanti sul sistema neurovegetativo e sulla circolazione e in genere hanno effetti stimolanti sull'intero organismo. Sostare nei pressi di cascate favorisce lo scambio di gas a livello polmonare ed è una terapia indicata anche per chi soffre di allergie.

 Le cascate si raggiungono partendo  da Barbiano, da qui, verso la fine del paese, si trova una lunga strada con alcuni parcheggi, da qui parte il sentiero marcato che conduce alle cascate. Consigliamo di seguire l’itinerario per la Cascata Superiore (Oberer Barbianer Wasserfall) e una volta arrivati qui, scendere lungo il sentiero per ammirare anche le altre due. Per percorrere questo sentiero occorrono circa 2 ore e mezza. Il sentiero non richiede grande preparazione fisica, ma in alcuni punti è piuttosto esposto, quindi fate attenzione.
Per chi non ha voglia di camminare, è possibile anche arrivare solo alla prima cascata, la Cascata Inferiore, seguendo le indicazioni.

 da  alto-adige.com/valle-isarco/barbiano/cascate-di-barbiano


 Immagine panoramica di Barbiano

 imm. da cdn2.sentres.com/photos/45268/large/alle-cascate-di-barbiano

mercoledì 20 agosto 2014

#Italy #Cascate di #Monte Gelato- Lazio



   


 Cascate di Monte Gelato nella Valle del Treja, Mazzano Romano (Roma)

 A Monte Gelato, il fiume Treja scorre su cascate tra gli alberi. Queste cascate sono alquanto affascinanti e meritano una breve visita. Sono più uno specchio d'acqua amato dai bambini del posto in estate che un'attrazione turistica, sebbene qui vi siano anche state girate scene di diversi film. Nelle vicinanze ci sono gli importanti resti di un mulino ad acqua utilizzato dal 1830 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

 

 fonte  roma-info.net/cascatedimontegelato.htm

 

lunedì 9 dicembre 2013

#NataleIn #Valle d'Aosta

http://www.iloveaosta.co.uk/wp-content/uploads/2011/12/VALLE-DAOSTA-Mercatino-Natale-Aosta-foto-Enrico-Romanzi_7607.
Il Natale valdostano è all'insegna della tradizione, che trascorre tra eventi religiosi e animazioni, concerti e manifestazioni dell'artigianato. Ai piedi del Monte Bianco i simboli della festa si rifanno alla cultura e ai valori tipici della gente di montagna: ospitalità, amicizia, semplicità e gusto della tradizione, permettendo ai visitatori di trascorrere in un clima sereno il periodo natalizio. In ogni via si trovano artigiani e artisti che presentano le loro creazioni, tra cui sculture, opere di intaglio, pittura su ceramica, patchwork, addobbi natalizi, composizioni di fiori secchi e candele.
La musica sacra, popolare o tipicamente natalizia risuona in numerose località.
In tutte le parrocchie della regione il Natale è celebrato con la Messa di mezzanotte. La consuetudine vuole che al termine della funzione vengano distribuiti dolci, panettone, cioccolata calda e vin brulé. Tipica è poi, in numerose località, l'usanza di allestire un presepe vivente, spesso animato dai bambini, mentre gli adulti rappresenteranno le attività del passato per le vie dei borghi, offrendo bevande e spuntini ai visitatori.
Chi vorrà provare l' ebbrezza di passeggiare a cavallo o in carrozza nel cuore dei borghi valdostani e i bambini potranno incontrare Babbo Natale sulle piste da sci. Sulle tavole valdostane a Natale non possono mancare:
Mocetta in crostini al miele;
Lardo con Castagne cotte e caramellate con miele;
Crostini con Fonduta e Tartufo;
Zuppa alla Valpellinentze (con cavolo, verza, fette di pane raffermo, fontina, brodo, cannella e noce moscata);
Salsiccia con Patate;
Carbonata Valdostana con Polenta (sottili striscie di carne macerate nel vino rosso con aromi).
Come dolce Pere a sciroppo servite con crema di cioccolato e panna montata (pere cotte con zucchero, vaniglia, chiodi di garofano, acqua e vino rosso, ridotte a sciroppo);
Caffè Mandolà molto robusto alle mandorle tritate, con le tegole (pasticcini secchi).

fonte web:  Il Natale valdostano è all'insegna della tradizione, che trascorre tra eventi religiosi e animazioni, concerti e manifestazioni dell'artigianato. Ai piedi del Monte Bianco i simboli della festa si rifanno alla cultura e ai valori tipici della gente di montagna: ospitalità, amicizia, semplicità e gusto della tradizione, permettendo ai visitatori di trascorrere in un clima sereno il periodo natalizio. In ogni via si trovano artigiani e artisti che presentano le loro creazioni, tra cui sculture, opere di intaglio, pittura su ceramica, patchwork, addobbi natalizi, composizioni di fiori secchi e candele.
La musica sacra, popolare o tipicamente natalizia risuona in numerose località.
In tutte le parrocchie della regione il Natale è celebrato con la Messa di mezzanotte. La consuetudine vuole che al termine della funzione vengano distribuiti dolci, panettone, cioccolata calda e vin brulé. Tipica è poi, in numerose località, l'usanza di allestire un presepe vivente, spesso animato dai bambini, mentre gli adulti rappresenteranno le attività del passato per le vie dei borghi, offrendo bevande e spuntini ai visitatori.
Chi vorrà provare l' ebbrezza di passeggiare a cavallo o in carrozza nel cuore dei borghi valdostani e i bambini potranno incontrare Babbo Natale sulle piste da sci. Sulle tavole valdostane a Natale non possono mancare:
Mocetta in crostini al miele;
Lardo con Castagne cotte e caramellate con miele;
Crostini con Fonduta e Tartufo;
Zuppa alla Valpellinentze (con cavolo, verza, fette di pane raffermo, fontina, brodo, cannella e noce moscata);
Salsiccia con Patate;
Carbonata Valdostana con Polenta (sottili striscie di carne macerate nel vino rosso con aromi).
Come dolce Pere a sciroppo servite con crema di cioccolato e panna montata (pere cotte con zucchero, vaniglia, chiodi di garofano, acqua e vino rosso, ridotte a sciroppo);
Caffè Mandolà molto robusto alle mandorle tritate, con le tegole (pasticcini secchi).

sabato 30 giugno 2012

#MonteCervino #Valle D'Aosta

http://www.paesionline.it/valtournenche/foto_dettaglio.asp?filename=6435_valtournenche_il_monte_cervino_innevato

  Il Cervino è tra le più belle e singolari montagne delle Alpi. La maestosità dei suoi 4.478 m, la sua forma a piramide e la posizione, isolata rispetto alle montagne circostanti, lo rendono uno spettacolo davvero irresistibile.
Al Cervino sono legate la storia dell’alpinismo, delle spedizioni di soccorso in alta montagna e degli sport invernali.
Ogni anno è meta di migliaia di scalatori e appassionati escursionisti, ma soprattutto dei suoi innumerevoli amanti che l’hanno elevata a montagna per eccellenza.


http://www.summitpost.org/matterhorn-monte-cervino/296964

Informazioni generali

Il Cervino si trova al confine tra Italia e Svizzera.
Appartiene al gruppo delle Alpi Pennine, una sezione delle Alpi centrali 
Le sue pendici ospitano il paese di Breuil-Cervinia  sul versante italiano e e Zermatt   sul versante svizzero.
Matterhorn è il suo nome tedesco, Mont Cervin il suo nome francese.
La sua vetta fu conquistata per la prima volta nel 1865.

Attivita'

La valle del Cervino è un posto magnifico per moltissime attività sia invernali che estive. Lo sci viene praticato tutto l’anno, ma non è certo l’unica attrazione.

fonbte web:  http://www.cervino.it/

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