Buongiorno, oggi è l'11 giugno.
L'11 giugno 1456 nasce Anne Neville, futura regina d'Inghilterra.
Il padre di Anne, Richard Neville, conte di Warwick, detto "il creatore di Re", era un nipote della moglie del Duca di York, Cecily Neville. Divenne ricco e potente sposando Anne Beauchamp; non ebbero figli maschi, solo due femmine, di cui Anne era la minore. Queste figlie avrebbero ereditato una fortuna, perciò il loro matrimonio era particolarmente importante nel gioco dei matrimoni reali.
Nel 1460 il padre di Anne e suo zio, Edoardo, Duca di York, sconfissero Enrico VI a Northampton, segnando l'inizio della Guerra delle Due Rose. Nel 1461 Edoardo fu proclamato Re d'Inghilterra col nome di Edoardo IV. Sposò Elizabeth Woodwille nel 1464, cogliendo di sorpresa Warwick, che aveva in mente un matrimonio più vantaggioso per sé.
Nel 1469, Warwick si ribellò ad Edoardo e ai seguaci di York, unendosi alla causa dei Lancaster e battendosi per il ritorno di Enrico VI. La moglie di Enrico ed ex regina, Margherita d'Angiò, guidava i seguaci dei Lancaster dalla Francia. Warwick diede in sposa la sua figlia maggiore, Isabel, a George, Duca di Clarence, un fratello di Edoardo IV, cosicché questi lasciò la causa degli York per unirsi a quella dei Lancaster.
L'anno successivo Warwick, per convincere Margherita a fidarsi di lui (essendo stato a fianco di Edoardo IV per detronizzare Enrico VI), diede in sposa la figlia Anne al figlio ed erede di Enrico VI, Edoardo di Westminster, che era stato Principe di Galles quando suo padre era re; Margherita ed Edoardo di Westminster invasero l'Inghilterra, Edoardo IV scappò in Borgogna.
Clarence tornò sui suoi passi e si riunì ai fratelli di York, essendosi convinto che, col matrimonio di Anne ed Edoardo di Westminster, il conte di Warwick non aveva alcuna intenzione di adoperarsi perché lui diventasse re. Il 14 aprile si ebbe la battaglia di Barnet, nella quale ebbe la meglio la fazione di York, e in cui trovarono la morte sia il padre di Anna che un suo fratello, John Neville. Successivamente, il 4 maggio, gli Yorkisti ebbero la meglio anche nella decisiva battaglia di Tewkesbury sulle forze di Margherita; il giovane marito di Anne, Edoardo di Westminster, rimase ucciso nella battaglia o poco dopo. Morto il suo erede, gli Yorkisti uccisero Enrico VI pochi giorni dopo. Anne venne imprigionata da Edoardo IV, vittorioso e di nuovo sul trono.
Il conte di Warwick, quando ancora era nella fazione di York, aveva tentato di far sposare la sua giovane figlia Anne al più giovane fratello di Edoardo IV, Richard, Duca di Gloucester. L'altro fratello di Richard, George, Duca di Clarence, era già sposato con la sorella di Anne, Isabel Neville. Richard e Anne erano primi cugini, come lo erano George e Isabel, tutti discendenti da Ralph di Neville e Joan Beaufort (Joan era figlia di John di Gaunt, duca di Lancaster, e Katherine Swynford). Non avendo avuto figli maschi, tutti i preziosi titoli e le terre di Warwick sarebbero andati alla sua morte ai mariti delle figlie.
George di Clarence cercò di impedire il matrimonio della sorella di sua moglie con suo fratello. La probabile motivazione era l'intenzione di non dividere l'eredità della moglie col fratello. Anche Edoardo IV si oppose al matrimonio. Clarence tentò di prendere Anne al suo servizio, per controllarla. Ma in circostanze non chiare Anne scappò e sposò Richard, duca di Gloucester, nel giugno 1472, dopo solo un anno di vedovanza. A 16 anni era già orfana, vedova di un marito e sposa in seconde nozze.
Nel 1476 Isabel morì dando alla luce il suo quarto figlio, che non sopravvisse ugualmente; due anni più tardi Clarence fu mandato a morte per una nuova ribellione contro suo fratello Edoardo IV, ed Anne si fece carico dei due figli superstiti della sorella (una di essi, Margaret Pole, fu mandata a morte molto dopo, nel 1541, da Enrico VIII).
Quando Edoardo IV morì nel 1483, il suo figlio minore Edoardo divenne Edoardo V. Ma il giovane principe non venne mai incoronato: fu affidato alla protezione di suo zio, Riccardo di Gloucester, marito di Anne. Il principe Edoardo e il suo giovane fratello vennero portati alla Torre di Londra, dove scomparvero, probabilmente uccisi, sebbene non sia chiaro.
Per lungo tempo circolarono storie secondo le quali Riccardo III era responsabile della morte dei suoi nipoti, i "principi nella Torre", per eliminare rivali alla sua corona. Anche Enrico VII, il successore di Riccardo, aveva un movente per ucciderli, qualora fossero sopravvissuti al regno di Riccardo. Alcuni accusarono la stessa Anne Neville di aver ordinato la loro morte.
Comunque sia, Riccardo fece dichiarare invalido il matrimonio di suo fratello con Elizabeth Woodwille, e illegittimi i figli avuti da lei, pertanto si prese per sé la corona di Inghilterra come unico legittimo erede maschio. Anne fu incoronata Regina e suo figlio, Edoardo, divenne Principe di Galles. Ma Edoardo morì il 9 aprile 1484; Riccardo adottò il figlio di sua sorella, Edoardo, Conte di Warwick, come suo erede, probabilmente su richiesta di Anne.
Anne, che era sempre stata di salute cagionevole, si ammalò ai primi del 1485, e morì il 16 marzo 1485, non avendo ancora compiuto 29 anni. Fu sepolta a Westminster, in una tomba senza nome che fu ritrovata solo nel 1960. Riccardo subito nominò un nuovo erede al suo trono, il figlio adulto di sua sorella Elizabeth, conte di Lincoln.
Alla morte di Anne, si disse che Riccardo complottasse per sposare sua nipote, Elizabeth di York, per assicurarsi un maggiore potere nella successione. Circolarono presto storie secondo le quali Riccardo aveva avvelenato Anne per levarsela di torno. Se questo fu il piano, non ebbe successo: il regno di Riccardo terminò con la sconfitta per mano di Enrico Tudor, che fu incoronato come Enrico VII e sposò Elizabeth di York, mettendo fine così alla guerra delle due Rose.
Edoardo, conte di Warwick, figlio della sorella di Anne e del fratello di Riccardo che questi aveva adottato come suo erede, fu imprigionato nella Torre di Londra dal successore di Riccardo, Enrico VII, ed infine mandato a morte dopo il suo tentativo di fuga del 1499.
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domenica 11 giugno 2023
lunedì 29 marzo 2021
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 29 marzo.
Il 29 marzo 1461 Edoardo di York vince la battaglia di Towton e diventa re Edoardo IV d'Inghilterra, ma ciò non fu sufficiente a decretare la fine della guerra delle due Rose.
La Guerra delle Due Rose per il possesso del trono inglese si combatté infatti tra i sostenitori della Casa di York e quelli della Casa di Lancaster per ben trent'anni, tra il 1455 e il 1485.
La Casa di York aveva come emblema una rosa bianca, probabilmente una rosa alba semiplena, mentre la Casa di Lancaster aveva l’antica rosa damascena rossa, la rosa gallica “Officinalis”, conosciuta anche come rosa del Farmacista e rosa rossa di Lancaster.
Queste rose erano gli emblemi delle due famiglie da molto tempo prima che scoppiasse la Guerra delle Due Rose.
Una rosa bianca era l’emblema di Eleonora di Provenza che nel 1235 sposò Enrico III. In seguito, il suo emblema venne trasmesso in eredità al figlio, Edoardo I. La rosa rossa di Lancaster fu acquisita, invece, nel 1275 da Edmondo, il secondogenito di Enrico III, grazie al suo matrimonio con Bianca, vedova di Enrico I di Francia, conosciuto come Enrico il Grasso.
Si dice che la guerra sia stata provocata da una controversia avvenuta nel 1455 nei Temple Gardens, una zona di Londra tra Fleet Street e il fiume Tamigi. Nel dramma storico Enrico VI (Parte I, Atto II, Scena IV), scritto circa un secolo e mezzo dopo, William Shakespeare include una scena riguardante la disputa tra Riccardo Plantageneto e Somerset.
L’avvio della Guerra delle Due Rose si può far risalire a molti anni prima dell’inizio delle ostilità. Riccardo II, che succedette al trono a suo nonno Edoardo III nel 1377, venne deposto nel 1399; gli subentrò suo cugino Lancaster, Enrico IV altro nipote di Edoardo III.
Per quattro generazioni le fazioni della famiglia reale e i nobili del loro seguito amarono, discussero e lottarono per la supremazia, molti tra di loro cambiarono parte più di una volta, basti pensare al Conte di Warwick, il “Kingmaker” (creatore di re).
Alla metà del XV secolo tutti i tentativi di giungere ad un compromesso erano falliti e nel 1455 la guerra ebbe inizio. Le battaglie che seguirono, St Albans, Towton, Hexham, Tewkesbury, furono tutte feroci e sanguinose. Si ritiene che durante la guerra siano morti dodici principi di sangue reale, duecento nobili e 100.000 tra appartenenti alla piccola nobiltà e gente comune.
Con l’ascesa al trono di Edoardo IV nel 1460, sembrò che i sostenitori della Casa di York avessero ottenuto la vittoria finale; ma dieci anni più tardi il suo trono fu ancora una volta minacciato e Enrico VI di Lancaster ritornò brevemente al potere prima di essere di nuovo sconfitto da Edoardo IV a Barnet, a nord di Londra.
A quest’ultimo succedette il fratello Riccardo III, e la lunga contesa terminò il 22 agosto 1485, con la sconfitta e la morte dello stesso a Bosworth Field.
Dalla guerra la nobiltà inglese uscì decimata e politicamente indebolita, mentre si rafforzarono l’assolutismo del sovrano e la borghesia rurale ed imprenditoriale che non era stata coinvolta nella guerra.
La borghesia, rafforzatasi economicamente e politicamente, fu più tardi favorita dallo scisma della Chiesa d’Inghilterra decretato nel 1534 da Enrico VIII Tudor (1509–1547) che limitò la potenza economica e politica della Chiesa cattolica romana e dalla politica marinara imposta dalla Corona dopo la sconfitta con la quale si era conclusa la guerra dei cent’anni.
Il vincitore della battaglia, ergo, Enrico Tudor, proclamato nuovo sovrano con il nome di Enrico VII, in relazione segretamente con ambedue le fazioni, ma con una tenue rivendicazione del trono, impose una pace che venne suggellata l’anno seguente (1486) dal suo matrimonio politico con Elisabetta di York, figlia di Edoardo IV. Ebbe così inizio la forte monarchia dei Tudor.
La rosa Tudor, adottata poi dal figlio di Enrico, Enrico VIII, abbinando i petali della rosa rossa di Lancaster e della rosa bianca di York, simboleggiò l’unione delle due Case. Enrico VIII incorporò questa rosa bianca e rossa nel suo stemma.
Il 29 marzo 1461 Edoardo di York vince la battaglia di Towton e diventa re Edoardo IV d'Inghilterra, ma ciò non fu sufficiente a decretare la fine della guerra delle due Rose.
La Guerra delle Due Rose per il possesso del trono inglese si combatté infatti tra i sostenitori della Casa di York e quelli della Casa di Lancaster per ben trent'anni, tra il 1455 e il 1485.
La Casa di York aveva come emblema una rosa bianca, probabilmente una rosa alba semiplena, mentre la Casa di Lancaster aveva l’antica rosa damascena rossa, la rosa gallica “Officinalis”, conosciuta anche come rosa del Farmacista e rosa rossa di Lancaster.
Queste rose erano gli emblemi delle due famiglie da molto tempo prima che scoppiasse la Guerra delle Due Rose.
Una rosa bianca era l’emblema di Eleonora di Provenza che nel 1235 sposò Enrico III. In seguito, il suo emblema venne trasmesso in eredità al figlio, Edoardo I. La rosa rossa di Lancaster fu acquisita, invece, nel 1275 da Edmondo, il secondogenito di Enrico III, grazie al suo matrimonio con Bianca, vedova di Enrico I di Francia, conosciuto come Enrico il Grasso.
Si dice che la guerra sia stata provocata da una controversia avvenuta nel 1455 nei Temple Gardens, una zona di Londra tra Fleet Street e il fiume Tamigi. Nel dramma storico Enrico VI (Parte I, Atto II, Scena IV), scritto circa un secolo e mezzo dopo, William Shakespeare include una scena riguardante la disputa tra Riccardo Plantageneto e Somerset.
L’avvio della Guerra delle Due Rose si può far risalire a molti anni prima dell’inizio delle ostilità. Riccardo II, che succedette al trono a suo nonno Edoardo III nel 1377, venne deposto nel 1399; gli subentrò suo cugino Lancaster, Enrico IV altro nipote di Edoardo III.
Per quattro generazioni le fazioni della famiglia reale e i nobili del loro seguito amarono, discussero e lottarono per la supremazia, molti tra di loro cambiarono parte più di una volta, basti pensare al Conte di Warwick, il “Kingmaker” (creatore di re).
Alla metà del XV secolo tutti i tentativi di giungere ad un compromesso erano falliti e nel 1455 la guerra ebbe inizio. Le battaglie che seguirono, St Albans, Towton, Hexham, Tewkesbury, furono tutte feroci e sanguinose. Si ritiene che durante la guerra siano morti dodici principi di sangue reale, duecento nobili e 100.000 tra appartenenti alla piccola nobiltà e gente comune.
Con l’ascesa al trono di Edoardo IV nel 1460, sembrò che i sostenitori della Casa di York avessero ottenuto la vittoria finale; ma dieci anni più tardi il suo trono fu ancora una volta minacciato e Enrico VI di Lancaster ritornò brevemente al potere prima di essere di nuovo sconfitto da Edoardo IV a Barnet, a nord di Londra.
A quest’ultimo succedette il fratello Riccardo III, e la lunga contesa terminò il 22 agosto 1485, con la sconfitta e la morte dello stesso a Bosworth Field.
Dalla guerra la nobiltà inglese uscì decimata e politicamente indebolita, mentre si rafforzarono l’assolutismo del sovrano e la borghesia rurale ed imprenditoriale che non era stata coinvolta nella guerra.
La borghesia, rafforzatasi economicamente e politicamente, fu più tardi favorita dallo scisma della Chiesa d’Inghilterra decretato nel 1534 da Enrico VIII Tudor (1509–1547) che limitò la potenza economica e politica della Chiesa cattolica romana e dalla politica marinara imposta dalla Corona dopo la sconfitta con la quale si era conclusa la guerra dei cent’anni.
Il vincitore della battaglia, ergo, Enrico Tudor, proclamato nuovo sovrano con il nome di Enrico VII, in relazione segretamente con ambedue le fazioni, ma con una tenue rivendicazione del trono, impose una pace che venne suggellata l’anno seguente (1486) dal suo matrimonio politico con Elisabetta di York, figlia di Edoardo IV. Ebbe così inizio la forte monarchia dei Tudor.
La rosa Tudor, adottata poi dal figlio di Enrico, Enrico VIII, abbinando i petali della rosa rossa di Lancaster e della rosa bianca di York, simboleggiò l’unione delle due Case. Enrico VIII incorporò questa rosa bianca e rossa nel suo stemma.
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