Buongiorno. Oggi è il 3 agosto.
Il 3 agosto 1492 Cristoforo Colombo, alla guida di 3 caravelle, salpava da Palos alla ricerca delle Indie. Due mesi più tardi scopriva le Americhe, e il mondo non sarebbe più stato quello di prima.
Cristoforo Colombo nacque a Genova il 3 agosto 1451. Figlio di Domenico, un tessitore di lana, e di Susanna Fontanarossa, da giovane il futuro navigatore non era affatto interessato ad apprendere i segreti paterni di quest'arte ma volgeva la sua attenzione già al mare e in particolare alle conformazioni geografiche del mondo allora conosciuto. Tuttavia fino a vent'anni seguì, per non contrastare i desideri del padre, il mestiere paterno. In seguito iniziò a viaggiare per mare al servizio di varie compagnie commerciali.
Di lui sappiamo che non frequentò scuole regolari (anzi, si dice che non vi mise mai piede), e che tutte le cognizioni scolastiche in suo possesso gli derivarono dalla sapiente e paziente opera del padre, il quale gli insegnò anche a disegnare carte geografiche.
Per qualche tempo Colombo visse con il fratello Bartolomeo, un cartografo. Grazie a lui approfondì la lettura e il disegno delle carte, studiò le opere di molti geografi, navigò su molte navi, dall'Africa al nord Europa. In seguito a questi studi e a contatti con il geografo fiorentino Paolo dal Pozzo Toscanelli (1397-1482), si convinse della nuova teoria che circolava, ossia che la Terra fosse rotonda e non piatta come da millenni si andava affermando. Alla luce di queste nuove rivelazioni, che gli aprivano orizzonti infiniti nella testa, Colombo cominciò a coltivare l'idea di raggiungere le Indie, navigando verso occidente.
Per realizzare l'impresa però aveva bisogno di fondi e di navi. Si rivolse alle corti di Portogallo, Spagna, Francia e Inghilterra ma per anni non trovò letteralmente nessuno disposto a dargli fiducia. Nel 1492 i sovrani di Spagna, Ferdinando e Isabella, dopo qualche tentennamento, decisero di finanziare il viaggio.
Il 3 agosto 1492 Colombo salpò da Palos (Spagna) con tre caravelle (le celeberrime Nina, Pinta e Santa Maria) con equipaggio spagnolo. Dopo aver fatto sosta alle Canarie dal 12 agosto al 6 settembre, ripartì verso occidente e avvistò terra, approdando a Guanahani, che battezzò San Salvador, prendendone possesso in nome dei sovrani di Spagna.
Era il 12 ottobre 1492, giorno ufficiale della scoperta delle Americhe, data che convenzionalmente segna l'inizio dell'Età Moderna.
Colombo riteneva di essere giunto su un'isola dell'arcipelago giapponese. Con ulteriori esplorazioni verso sud, scoprì l'isola di Spagna e la moderna Haiti (che chiamò Hispaniola.) Il 16 gennaio 1493 salpò per l'Europa e arrivò a Palos il 15 marzo.
Re Ferdinando e la regina Isabella gli conferirono onori e ricchezze pianificando subito una seconda spedizione.
La seconda spedizione era costituita da diciassette navi, con quasi 1500 persone imbarcate, fra cui sacerdoti, dottori e contadini: l'intento era, oltre quello di diffondere il cristianesimo, di affermare la sovranità spagnola sulle terre scoperte, colonizzare, coltivare e portare in Spagna l'oro.
La partenza da Cadice avvenne il 25 settembre 1493 e, dopo la solita sosta alle Canarie (dove furono caricati a bordo anche animali domestici), si salpò il 13 ottobre.
Dopo l'arrivo a Hispaniola, Colombo continuò le esplorazioni, scoprendo Santiago (attuale Jamaica) ed esplorando la costa meridionale di Cuba (che Colombo non riconobbe comunque come isola, convinto che facesse parte del continente). Dopo essersi fatto anticipare in Spagna da un carico di 500 schiavi, il 20 aprile del 1496 salpò per l'Europa e raggiunse Cadice l'11 giugno, con due navi che aveva costruito nelle colonie.
Partì nuovamente con una flotta di otto navi e dopo due mesi di navigazione giunse nell'Isola di Trinidad vicino alle coste del Venezuela, per poi tornare a Hispaniola. Nel frattempo i re spagnoli, accortisi che Colombo era sì un bravo ammiraglio ma sostanzialmente incapace di governare i suoi uomini, inviarono sul luogo un loro emissario, Francisco De Bobadilla, con l'incarico di amministrare la giustizia per conto del re. Ma una delle ragioni profonde di questa mossa era anche dovuta al fatto che Colombo in realtà difese gli indigeni contro il maltrattamento degli Spagnoli.
Colombo si rifiutò di accettare l'autorità dell'emissario, che per tutta risposta lo fece arrestare rispedendolo in Spagna.
Dopo tutte queste vicissitudini Colombo venne scagionato e liberato. Due anni dopo ebbe modo di fare un ultimo viaggio durante il quale incappò sfortunatamente in un terribile uragano che causò la perdita di tre delle quattro navi a sua disposizione. Navigò però insistentemente per altri otto mesi lungo la costa tra l'Honduras e Panama, per poi tornare in Spagna, ormai stanco e malato.
Trascorse l'ultima parte della sua vita quasi dimenticato, in una difficile situazione finanziaria e senza essersi reso davvero conto di aver scoperto un nuovo continente.
Morì il 20 maggio 1506 a Valladolid.
Una statua campeggia solenne in mezzo alla piazza del porto vecchio di Barcellona, dove Cristoforo Colombo con l'indice puntato verso il mare indica la direzione per il nuovo mondo.
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lunedì 3 agosto 2026
martedì 12 ottobre 2021
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 12 ottobre.
Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo raggiungeva la costa navigando ad occidente.
Dopo la caduta di Costantinopoli avvenuta nel 1453, il commercio tra Oriente e Occidente ebbe una crisi. Poichè i Turchi impedivano di raggiungere l'Oriente e quindi di fare progredire il commercio, molti navigatori si misero all'opera per cercare nuove vie di comunicazione con l'Oriente cercando di aggirare lo sbarramento turco.
Un navigatore genovese, Cristoforo Colombo, basandosi sulle informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi e sullo studio delle carte nautiche disegnate dal fratello, si convinse che la Terra fosse almeno del 25% più piccola di quanto all'epoca si riteneva, e che fosse occupata per la maggior parte da terre emerse. Sulla base di queste errate considerazioni, Colombo ritenne con sicurezza di poter raggiungere rapidamente l'Asia navigando verso occidente.
Nel 1484 sottopose la sua teoria al re del Portogallo Giovanni II, che però rifiutò di finanziare la spedizione, in quanto i suoi calcoli erano ritenuti sbagliati. Colombo si trasferì quindi in Spagna, dove il suo progetto ottenne il sostegno di numerose persone importanti, che nel 1486 gli assicurarono un incontro con la regina Isabella di Castiglia. Come già era accaduto in Portogallo, anche in Spagna inizialmente il suo piano fu respinto, ma Colombo insistette tanto, che nell'aprile del 1492, Ferdinando II e Isabella accettarono di finanziare la sua spedizione. Il contratto stipulato con i regnanti stabiliva che Colombo sarebbe diventato viceré di tutti i territori scoperti. Gli fu inoltre assicurato un titolo ereditario e il 10% di tutti i metalli preziosi estratti nelle terre che avrebbe conquistato.
Così nell' agosto del 1492 Colombo lasciò la spagna, con a seguito una piccola flotta costituita da una nave più grande e da due caravelle di minori dimensioni. Dopo due mesi di navigazione, ancora non si vedeva alcuna terra in vista e cresceva la sfiducia dell'equipaggio nei confronti del proprio comandante. Proprio quando ormai si stavano perdendo le speranze, all'alba del 12 ottobre 1492, la terra fu avvistata e, la spedizione sbarcò in un'isola delle Bahamas, che venne ribattezzata San Salvador. Nelle settimane successive le tre navi approdarono nell'attuale Cuba e a Hispaniola, tutte isole che Colombo riteneva fossero situate nei mari dell'Asia. Nel mese di dicembre la Santa María, la nave più grande, naufragò e le rimanenti due caravelle iniziarono il viaggio di ritorno e raggiunsero la Spagna nel marzo 1493. L'accoglienza dei monarchi fu entusiastica e Colombo si vide confermare i riconoscimenti garantiti dal suo contratto. Nel settembre di quello stesso anno Colombo lasciò la Spagna per una seconda spedizione, questa volta con un seguito di 17 navi e 1500 uomini di equipaggio. Nel corso del viaggio sbarcò in diverse isole e nelle vicinanze del Capo Isabella, fondò la Colonia di Isabella, che fu il primo insediamento fisso europeo nel Nuovo Mondo. Al suo ritorno i sovrani gli promisero che avrebbero finanziato una sua nuova spedizione, che fu organizzata però solo due anni dopo.
Colombo partì così per il suo terzo viaggio nel 1498, durante il quale avvistò e visitò numerose altre isole. Ma il modo negativo in cui gestiva la Colonia, indusse i sovrani a levargli l'incarico di governatore e a farlo ritornare in Spagna in stato di arresto. Dopo aver convinto la Regina a liberarlo e a concedergli un'ultima occasione, nel 1502 partì per una quarta spedizione, alla ricerca di un nuovo passaggio che lo avrebbe condotto direttamente in Asia. La spedizione continuò per circa due anni, incontrando lungo il suo tragitto anche un uragano che gli fece perdere due navi, ma senza alcun risultato nel 1504 i pochi superstiti fecero ritorno in Spagna.
E mentre Colombo trascorreva gli ultimi anni della sua vita, un altro navigatore Italiano di nome Amerigo Vespucci aveva compiuto anch'egli diverse spedizioni nelle nuove terre scoperte; in seguito ad alcuni studi, capì che quei territori non facevano parte dell'Asia, ma di un nuovo continente che egli chiamò "Nuovo Mondo". Proprio grazie a questa intuizione, nel 1516 il Nuovo Mondo prese interamente il nome di America.
Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo raggiungeva la costa navigando ad occidente.
Dopo la caduta di Costantinopoli avvenuta nel 1453, il commercio tra Oriente e Occidente ebbe una crisi. Poichè i Turchi impedivano di raggiungere l'Oriente e quindi di fare progredire il commercio, molti navigatori si misero all'opera per cercare nuove vie di comunicazione con l'Oriente cercando di aggirare lo sbarramento turco.
Un navigatore genovese, Cristoforo Colombo, basandosi sulle informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi e sullo studio delle carte nautiche disegnate dal fratello, si convinse che la Terra fosse almeno del 25% più piccola di quanto all'epoca si riteneva, e che fosse occupata per la maggior parte da terre emerse. Sulla base di queste errate considerazioni, Colombo ritenne con sicurezza di poter raggiungere rapidamente l'Asia navigando verso occidente.
Nel 1484 sottopose la sua teoria al re del Portogallo Giovanni II, che però rifiutò di finanziare la spedizione, in quanto i suoi calcoli erano ritenuti sbagliati. Colombo si trasferì quindi in Spagna, dove il suo progetto ottenne il sostegno di numerose persone importanti, che nel 1486 gli assicurarono un incontro con la regina Isabella di Castiglia. Come già era accaduto in Portogallo, anche in Spagna inizialmente il suo piano fu respinto, ma Colombo insistette tanto, che nell'aprile del 1492, Ferdinando II e Isabella accettarono di finanziare la sua spedizione. Il contratto stipulato con i regnanti stabiliva che Colombo sarebbe diventato viceré di tutti i territori scoperti. Gli fu inoltre assicurato un titolo ereditario e il 10% di tutti i metalli preziosi estratti nelle terre che avrebbe conquistato.
Così nell' agosto del 1492 Colombo lasciò la spagna, con a seguito una piccola flotta costituita da una nave più grande e da due caravelle di minori dimensioni. Dopo due mesi di navigazione, ancora non si vedeva alcuna terra in vista e cresceva la sfiducia dell'equipaggio nei confronti del proprio comandante. Proprio quando ormai si stavano perdendo le speranze, all'alba del 12 ottobre 1492, la terra fu avvistata e, la spedizione sbarcò in un'isola delle Bahamas, che venne ribattezzata San Salvador. Nelle settimane successive le tre navi approdarono nell'attuale Cuba e a Hispaniola, tutte isole che Colombo riteneva fossero situate nei mari dell'Asia. Nel mese di dicembre la Santa María, la nave più grande, naufragò e le rimanenti due caravelle iniziarono il viaggio di ritorno e raggiunsero la Spagna nel marzo 1493. L'accoglienza dei monarchi fu entusiastica e Colombo si vide confermare i riconoscimenti garantiti dal suo contratto. Nel settembre di quello stesso anno Colombo lasciò la Spagna per una seconda spedizione, questa volta con un seguito di 17 navi e 1500 uomini di equipaggio. Nel corso del viaggio sbarcò in diverse isole e nelle vicinanze del Capo Isabella, fondò la Colonia di Isabella, che fu il primo insediamento fisso europeo nel Nuovo Mondo. Al suo ritorno i sovrani gli promisero che avrebbero finanziato una sua nuova spedizione, che fu organizzata però solo due anni dopo.
Colombo partì così per il suo terzo viaggio nel 1498, durante il quale avvistò e visitò numerose altre isole. Ma il modo negativo in cui gestiva la Colonia, indusse i sovrani a levargli l'incarico di governatore e a farlo ritornare in Spagna in stato di arresto. Dopo aver convinto la Regina a liberarlo e a concedergli un'ultima occasione, nel 1502 partì per una quarta spedizione, alla ricerca di un nuovo passaggio che lo avrebbe condotto direttamente in Asia. La spedizione continuò per circa due anni, incontrando lungo il suo tragitto anche un uragano che gli fece perdere due navi, ma senza alcun risultato nel 1504 i pochi superstiti fecero ritorno in Spagna.
E mentre Colombo trascorreva gli ultimi anni della sua vita, un altro navigatore Italiano di nome Amerigo Vespucci aveva compiuto anch'egli diverse spedizioni nelle nuove terre scoperte; in seguito ad alcuni studi, capì che quei territori non facevano parte dell'Asia, ma di un nuovo continente che egli chiamò "Nuovo Mondo". Proprio grazie a questa intuizione, nel 1516 il Nuovo Mondo prese interamente il nome di America.
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