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lunedì 3 agosto 2026

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno. Oggi è il 3 agosto.
Il 3 agosto 1492 Cristoforo Colombo, alla guida di 3 caravelle, salpava da Palos alla ricerca delle Indie. Due mesi più tardi scopriva le Americhe, e il mondo non sarebbe più stato quello di prima.
Cristoforo Colombo nacque a Genova il 3 agosto 1451. Figlio di Domenico, un tessitore di lana, e di Susanna Fontanarossa, da giovane il futuro navigatore non era affatto interessato ad apprendere i segreti paterni di quest'arte ma volgeva la sua attenzione già al mare e in particolare alle conformazioni geografiche del mondo allora conosciuto. Tuttavia fino a vent'anni seguì, per non contrastare i desideri del padre, il mestiere paterno. In seguito iniziò a viaggiare per mare al servizio di varie compagnie commerciali.
Di lui sappiamo che non frequentò scuole regolari (anzi, si dice che non vi mise mai piede), e che tutte le cognizioni scolastiche in suo possesso gli derivarono dalla sapiente e paziente opera del padre, il quale gli insegnò anche a disegnare carte geografiche.
Per qualche tempo Colombo visse con il fratello Bartolomeo, un cartografo. Grazie a lui approfondì la lettura e il disegno delle carte, studiò le opere di molti geografi, navigò su molte navi, dall'Africa al nord Europa. In seguito a questi studi e a contatti con il geografo fiorentino Paolo dal Pozzo Toscanelli (1397-1482), si convinse della nuova teoria che circolava, ossia che la Terra fosse rotonda e non piatta come da millenni si andava affermando. Alla luce di queste nuove rivelazioni, che gli aprivano orizzonti infiniti nella testa, Colombo cominciò a coltivare l'idea di raggiungere le Indie, navigando verso occidente.
Per realizzare l'impresa però aveva bisogno di fondi e di navi. Si rivolse alle corti di Portogallo, Spagna, Francia e Inghilterra ma per anni non trovò letteralmente nessuno disposto a dargli fiducia. Nel 1492 i sovrani di Spagna, Ferdinando e Isabella, dopo qualche tentennamento, decisero di finanziare il viaggio.
Il 3 agosto 1492 Colombo salpò da Palos (Spagna) con tre caravelle (le celeberrime Nina, Pinta e Santa Maria) con equipaggio spagnolo. Dopo aver fatto sosta alle Canarie dal 12 agosto al 6 settembre, ripartì verso occidente e avvistò terra, approdando a Guanahani, che battezzò San Salvador, prendendone possesso in nome dei sovrani di Spagna.
Era il 12 ottobre 1492, giorno ufficiale della scoperta delle Americhe, data che convenzionalmente segna l'inizio dell'Età Moderna.
Colombo riteneva di essere giunto su un'isola dell'arcipelago giapponese. Con ulteriori esplorazioni verso sud, scoprì l'isola di Spagna e la moderna Haiti (che chiamò Hispaniola.) Il 16 gennaio 1493 salpò per l'Europa e arrivò a Palos il 15 marzo.
Re Ferdinando e la regina Isabella gli conferirono onori e ricchezze pianificando subito una seconda spedizione.
La seconda spedizione era costituita da diciassette navi, con quasi 1500 persone imbarcate, fra cui sacerdoti, dottori e contadini: l'intento era, oltre quello di diffondere il cristianesimo, di affermare la sovranità spagnola sulle terre scoperte, colonizzare, coltivare e portare in Spagna l'oro.
La partenza da Cadice avvenne il 25 settembre 1493 e, dopo la solita sosta alle Canarie (dove furono caricati a bordo anche animali domestici), si salpò il 13 ottobre.
Dopo l'arrivo a Hispaniola, Colombo continuò le esplorazioni, scoprendo Santiago (attuale Jamaica) ed esplorando la costa meridionale di Cuba (che Colombo non riconobbe comunque come isola, convinto che facesse parte del continente). Dopo essersi fatto anticipare in Spagna da un carico di 500 schiavi, il 20 aprile del 1496 salpò per l'Europa e raggiunse Cadice l'11 giugno, con due navi che aveva costruito nelle colonie.
Partì nuovamente con una flotta di otto navi e dopo due mesi di navigazione giunse nell'Isola di Trinidad vicino alle coste del Venezuela, per poi tornare a Hispaniola. Nel frattempo i re spagnoli, accortisi che Colombo era sì un bravo ammiraglio ma sostanzialmente incapace di governare i suoi uomini, inviarono sul luogo un loro emissario, Francisco De Bobadilla, con l'incarico di amministrare la giustizia per conto del re. Ma una delle ragioni profonde di questa mossa era anche dovuta al fatto che Colombo in realtà difese gli indigeni contro il maltrattamento degli Spagnoli.
Colombo si rifiutò di accettare l'autorità dell'emissario, che per tutta risposta lo fece arrestare rispedendolo in Spagna.
Dopo tutte queste vicissitudini Colombo venne scagionato e liberato. Due anni dopo ebbe modo di fare un ultimo viaggio durante il quale incappò sfortunatamente in un terribile uragano che causò la perdita di tre delle quattro navi a sua disposizione. Navigò però insistentemente per altri otto mesi lungo la costa tra l'Honduras e Panama, per poi tornare in Spagna, ormai stanco e malato.
Trascorse l'ultima parte della sua vita quasi dimenticato, in una difficile situazione finanziaria e senza essersi reso davvero conto di aver scoperto un nuovo continente.
Morì il 20 maggio 1506 a Valladolid.
Una statua campeggia solenne in mezzo alla piazza del porto vecchio di Barcellona, dove Cristoforo Colombo con l'indice puntato verso il mare indica la direzione per il nuovo mondo.

mercoledì 19 novembre 2025

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi


 Buongiorno, oggi è il 19 novembre.

Il 19 novembre 1493 Cristoforo Colombo sbarca per primo sull'isola che in seguito verrà battezzata Porto Rico.

Non si hanno informazioni certe relative alla storia dell’isola di Porto Rico prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. La ricostruzione delle origini è dovuta alle scoperte archeologiche e dalle trascrizioni dei racconti degli spagnoli.

Il primo libro sulla storia di Porto Rico fu scritto 283 anni dopo l’insediamento degli spagnoli sull’isola.

I primi abitanti dell’isola furono gli Ortoiroid che si sono insediati intorno al 2000 a.C.

Tra il VII e l’XI secolo la cultura dei Taino si sviluppò notevolmente e attorno all’anno 1000, divennero il popolo dominante di Porto Rico. Essi mantennero questo dominio fino all’arrivo degli spagnoli, nel 1493.

Le tribù indiane Arawak  e Taino chiamarono l’isola Borikén.

Cristoforo Colombo fu il primo europeo a raggiungere l’isola durante il suo secondo viaggio alle Antille, il 19 novembre del 1493. Tuttavia alcuni sostengono che non fu Colombo a scoprire Porto Rico, bensì Martín Alonso Pinzón, che nel 1492 si era separato da Colombo continuando da solo le sue esplorazioni. La Corte spagnola diede a Pinzón un anno di tempo per poter iniziare l’opera di insediamento e colonizzazione che avrebbe permesso loro la rivendicazione dell’isola, ma il progetto fallì.

Cristoforo Colombo dette il nome a quest’isola in onore di San Giovanni Battista, ma ben presto divenne Puerto Rico che letteralmente significa “porto ricco”. Il nome originale rimase a designare la città più grande, nonché capitale, San Juan. Il conquistador spagnolo Juan Ponce de León divenne l’effettivo governatore in carica di Porto Rico, poiché Vicente Yáñez Pinzón, eletto governatore prima di Juan Ponce, non raggiunse mai l’isola.

Porto Rico fu subito colonizzata dagli spagnoli, i quali vi portarono un gran numero di schiavi africani che furono obbligati a lavorare per la corona spagnola. L’isola divenne in breve tempo porto strategico dell’Impero spagnolo nei Caraibi. Per difendersi dai nemici europei che miravano alla conquista dell’isola, gli spagnoli costruirono numerosi forti e muraglioni per proteggere la capitale.

Nel 1809, venne riconosciuto Porto Rico come territorio spagnolo d’oltreoceano con il diritto di inviare deputati alla Corte spagnola. Il deputato Ramón Power y Giralt divenne vice presidente e le sue riforme costituzionali del XIX secolo favorirono l’incremento demografico e la crescita economica, e soprattutto conferirono una maggiore notorietà all’isola.

Successivamente, la povertà e l’allontanamento politico dalla Spagna portarono a una piccola ma significativa insurrezione, nel 1868, conosciuta come Grito de Lares (Pianto di Lares) che fu facilmente e immediatamente soppressa.

Pochi anni dopo sorse il movimento autonomo portoricano, iniziato da Román Baldorioty de Castro e portato avanti da Luis Muñoz Rivera verso la fine del secolo. Nel 1897, Muñoz Rivera e altri indipendentisti persuasero il governo liberale spagnolo a riconoscere e accettare lo Statuto per l’autonomia di Porto Rico. L’anno seguente venne organizzato il primo, anche se di breve durata, governo autonomo portoricano. Si raggiunse quindi il compromesso di mantenere un governatore nominato dalla Spagna, il quale aveva il potere di annullare qualsiasi decisione legislativa con cui non era d’accordo, e una struttura parlamentare parzialmente eletta.

Il 25 luglio 1898, con lo scoppio della guerra ispano-americana, Porto Rico fu invasa dagli Stati Uniti d’America. Con il trattato di Parigi del 1898 la Spagna fu obbligata a cedere Porto Rico, assieme a Guam e alle Filippine, agli USA.

Negli anni successivi alla grande depressione del 1929, Pedro Albizu Campos fondò un movimento nazionale a favore dell’indipendenza: il Partito Nazionalista Portoricano. Ma il vero cambiamento politico del paese avvenne negli ultimi anni delle amministrazioni Roosevelt e Truman. Nel 1946 con la nomina, da parte del presidente Truman, del primo governatore di origine portoricana, Jesus Piñero. Nel 1947 gli Stati Uniti concessero il diritto di eleggere democraticamente il governatore di Porto Rico ed il 2 gennaio 1949 Luis Muñoz Marín divenne il primo governatore di Porto Rico ad essere eletto dal popolo.

Il 1º novembre 1950 due nazionalisti portoricani tentarono di assassinare il presidente Truman, e come conseguenza immediata egli autorizzò il referendum democratico in Porto Rico. Ciò avvenne nel 1952, e tale costituzione assunse i connotati di un Commonwealth politico.  Finalmente durante gli anni cinquanta l’isola conobbe una rapida industrializzazione, grazie ad ambiziosi progetti quali l’operazione Bootstrap, che si proponeva di cambiare le basi dell’economia portoricana da agricole a manifatturiere.

Negli ultimi decenni ci sono stati diversi plebisciti per decidere se Porto Rico dovesse consolidare il Commonwealth oppure richiedere di diventare uno stato federato statunitense a tutti gli effetti. Ma gli Stati Uniti hanno avuto sempre la vittoria e di conseguenza nulla è mutato nel sistema politico di Porto Rico.

sabato 26 novembre 2022

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 26 novembre.
Il 26 novembre 1504 muore Isabella di Castiglia, la regina che aveva voluto il viaggio nelle Americhe di Colombo.
Isabella di Castiglia nasce il 22 aprile 1451 a Madrigal de las Altas Torres, in Spagna. Il padre è il re Giovanni II e la madre è la regina Isabella del Portogallo, sposata dal sovrano spagnolo in seconde nozze, poiché rimasto vedovo della prima moglie Maria d'Aragona.
Il padre muore quando Isabella ha solo tre anni e nel 1454 gli succede al trono per via ereditaria il figlio Enrico IV. Isabella quindi non sarebbe destinata a governare il Paese, poiché oltre al fratellastro Enrico IV, il futuro successore al trono di Spagna è il fratello minore Alfonso.
Presto Enrico IV, che ha condotto male la politica del Paese, deve nominare come erede al trono il fratello minore di Isabella, Alfonso. La principessa spagnola, che ha vissuto fino ai primi anni Sessanta del 1400 ad Arévalo ricevendo un'istruzione umanistica (infatti si dedica alla poesia, alla musica e alla letteratura), nel 1462 deve far ritorno a corte, in quanto il fratello è destinato a salire sul soglio reale.
In questi anni arriva anche per lei il momento di trovare un consorte importante, che permetta alla Spagna di stringere delle alleanze strategiche importanti con altri Paesi influenti dell'epoca. Mostrando un'acuta intelligenza, decide di scegliere con accuratezza il suo futuro marito, rifiutando la mano del re del Portogallo e quella del Gran Maestro dell'ordine cavalleresco di Calatreva.
Nel luglio 1468 l'erede al trono di Spagna Alfonso muore a causa della peste, per cui di lì a poco il re Enrico IV è costretto a proclamare la sorellastra erede al trono delle Asturie. Pur avendo numerosi pretendenti, sceglie in totale autonomia quale sarebbe stato il suo consorte; decide così di sposare Ferdinando di Trastamara, che è anche suo cugino.
I due si sposano in grande segreto il 19 ottobre 1469, senza avere l'approvazione del sovrano spagnolo, il quale dopo aver scoperto le nozze segrete, decide di diseredare Isabella per la successione al trono di Spagna. Secondo gli accordi segreti fatti in occasione del matrimonio, Ferdinando non avrebbe dovuto avanzare pretese al trono di Spagna.
Cinque anni dopo, il sovrano Enrico IV muore e il 13 dicembre dello stesso anno Isabella e il marito sono proclamati e incoronati sovrani di Spagna. Questa incoronazione però crea delle lotte intestine, poiché vari sovrani sono interessati alla successione al trono spagnolo. Inoltre tra i due coniugi viene firmato un accordo con cui Isabella può governare con autorità in Castiglia, ma non nell'Aragona, dove il potere politico è nelle mani del consorte.
La situazione è difficile, poiché la Castiglia viene invasa nell'estate del 1474 da Alfonso V, re del Portogallo. Grazie all'intervento del re Ferdinando, il quale è alla guida di un piccolo esercito, la guerra finisce in seguito alla campagna militare di Toro tenutasi due anni dopo. Le truppe del re hanno vinto.
Il potere dei due sovrani cattolici aumenta in seguito alla morte di Giovanni II d'Aragona avvenuta nel 1479. In questa circostanza, infatti, Ferdinando ottiene il controllo del Regno di Sicilia e diventa re d'Aragona. Dopo aver liberato la città di Malaga, dove la regina è grande protagonista, nel 1492 grazie alla sua abilità in campo militare e diplomatico il sovrano spagnolo riconquista anche Grenada, che fino a poco tempo prima è in mano agli arabi.
Subito dopo la presa di Grenada, i reali di Spagna ricevono per mano del papa Innocenzo VIII il titolo di "Maestà cattolica".
Nello stesso anno la regina di Spagna, in seguito a una decisione presa di comune accordo con una Commissione di dotti, decide di finanziare la spedizione dell'esploratore genovese Cristoforo Colombo, che in passato le aveva proposto di appoggiare una spedizione navale che lo avrebbe portato nelle Indie.
Nello storico anno 1492 quindi Colombo parte con i suoi uomini a bordo delle tre caravelle. In quest'anno si aggiungono ai possedimenti spagnoli anche la Sardegna e le Baleari.
La regina, insieme al consorte, conduce inoltre una politica interna tesa a consolidare la monarchia in senso assolutistico, riformando in particolar modo i rapporti con il clero e la nobiltà. Vengono istituite le Cortes, organi formati da parlamentari provenienti dalla nobiltà, dal clero e da alcune città, che hanno il compito di proporre ai sovrani l'emanazione di nuove leggi.
L'elemento fondamentale che consolida il potere monarchico in Spagna è però il cattolicesimo. Un provvedimento che viene preso dai reali di Spagna in tale circostanza è quello di porre sotto l'amministrazione della Corona il tribunale dell'Inquisizione e il Clero cattolico.
Il 1492 è anche l'anno in cui viene emanato il Decreto di espulsione degli ebrei che non vogliono accettare la conversione forzata alla religione cattolica e il battesimo.
L'anno seguente Cristoforo Colombo fa ritorno in Europa e, recandosi a Barcellona, porta ai sovrani oro, piante e indigeni che ha trovato nelle nuove terre scoperte.
Nel 1503 la politica reale contro le minoranze etniche continua con la conversione forzata alla religione cattolica dei moriscos che vivono a Grenada.
Ricoverata a Medina del Campo (Valladolid), per un cancro all'utero, Isabella morì il 26 novembre 1504 nel palazzo reale di Medina del Campo e sul trono di Castiglia le successe la figlia terzogenita Giovanna detta la Pazza, mentre la reggenza venne rivendicata sia dal marito Filippo il Bello che dal padre Ferdinando.
Dapprima fu inumata nella chiesa di San Francisco della Alhambra, il 18 dicembre del 1504, secondo il suo desiderio. Attualmente Isabella è sepolta nella Cappella reale di Granada, un fastoso sepolcro (che fu profanato durante l'Invasione Francese del 1800), nel centro della città, costruito dal nipote Carlo di Gand, re di Spagna con il titolo di Carlo I e in seguito Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V.
Nel sepolcro si trovano anche il marito Ferdinando II di Aragona, la figlia Giovanna la Pazza con suo marito, Filippo il Bello, la figlia prediletta di Isabella, Isabella, regina del Portogallo col figlioletto Michele della Pace d'Aviz.
Nel museo della Cappella Reale si trovano la corona e lo scettro della regina Isabella.

martedì 12 ottobre 2021

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 12 ottobre.
Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo raggiungeva la costa navigando ad occidente.
Dopo la caduta di Costantinopoli avvenuta nel 1453, il commercio tra Oriente e Occidente ebbe una crisi. Poichè i Turchi impedivano di raggiungere l'Oriente e quindi di fare progredire il commercio, molti navigatori si misero all'opera per cercare nuove vie di comunicazione con l'Oriente cercando di aggirare lo sbarramento turco.
Un navigatore genovese, Cristoforo Colombo, basandosi sulle informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi e sullo studio delle carte nautiche disegnate dal fratello, si convinse che la Terra fosse almeno del 25% più piccola di quanto all'epoca si riteneva, e che fosse occupata per la maggior parte da terre emerse. Sulla base di queste errate considerazioni, Colombo ritenne con sicurezza di poter raggiungere rapidamente l'Asia navigando verso occidente.
Nel 1484 sottopose la sua teoria al re del Portogallo Giovanni II, che però rifiutò di finanziare la spedizione, in quanto i suoi calcoli erano ritenuti sbagliati. Colombo si trasferì quindi in Spagna, dove il suo progetto ottenne il sostegno di numerose persone importanti, che nel 1486 gli assicurarono un incontro con la regina Isabella di Castiglia. Come già era accaduto in Portogallo, anche in Spagna inizialmente il suo piano fu respinto, ma Colombo insistette tanto, che nell'aprile del 1492, Ferdinando II e Isabella accettarono di finanziare la sua spedizione. Il contratto stipulato con i regnanti stabiliva che Colombo sarebbe diventato viceré di tutti i territori scoperti. Gli fu inoltre assicurato un titolo ereditario e il 10% di tutti i metalli preziosi estratti nelle terre che avrebbe conquistato.
Così nell' agosto del 1492 Colombo lasciò la spagna, con a seguito una piccola flotta costituita da una nave più grande e da due caravelle di minori dimensioni. Dopo due mesi di navigazione, ancora non si vedeva alcuna terra in vista e cresceva la sfiducia dell'equipaggio nei confronti del proprio comandante. Proprio quando ormai si stavano perdendo le speranze, all'alba del 12 ottobre 1492, la terra fu avvistata e, la spedizione sbarcò in un'isola delle Bahamas, che venne ribattezzata San Salvador. Nelle settimane successive le tre navi approdarono nell'attuale Cuba e a Hispaniola, tutte isole che Colombo riteneva fossero situate nei mari dell'Asia. Nel mese di dicembre la Santa María, la nave più grande, naufragò e le rimanenti due caravelle iniziarono il viaggio di ritorno e raggiunsero la Spagna nel marzo 1493. L'accoglienza dei monarchi fu entusiastica e Colombo si vide confermare i riconoscimenti garantiti dal suo contratto. Nel settembre di quello stesso anno Colombo lasciò la Spagna per una seconda spedizione, questa volta con un seguito di 17 navi e 1500 uomini di equipaggio. Nel corso del viaggio sbarcò in diverse isole e nelle vicinanze del Capo Isabella, fondò la Colonia di Isabella, che fu il primo insediamento fisso europeo nel Nuovo Mondo. Al suo ritorno i sovrani gli promisero che avrebbero finanziato una sua nuova spedizione, che fu organizzata però solo due anni dopo.
Colombo partì così per il suo terzo viaggio nel 1498, durante il quale avvistò e visitò numerose altre isole. Ma il modo negativo in cui gestiva la Colonia, indusse i sovrani a levargli l'incarico di governatore e a farlo ritornare in Spagna in stato di arresto. Dopo aver convinto la Regina a liberarlo e a concedergli un'ultima occasione, nel 1502 partì per una quarta spedizione, alla ricerca di un nuovo passaggio che lo avrebbe condotto direttamente in Asia. La spedizione continuò per circa due anni, incontrando lungo il suo tragitto anche un uragano che gli fece perdere due navi, ma senza alcun risultato nel 1504 i pochi superstiti fecero ritorno in Spagna.
E mentre Colombo trascorreva gli ultimi anni della sua vita, un altro navigatore Italiano di nome Amerigo Vespucci aveva compiuto anch'egli diverse spedizioni nelle nuove terre scoperte; in seguito ad alcuni studi, capì che quei territori non facevano parte dell'Asia, ma di un nuovo continente che egli chiamò "Nuovo Mondo". Proprio grazie a questa intuizione, nel 1516 il Nuovo Mondo prese interamente il nome di America.

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