Buongiorno, oggi è il 19 ottobre.
Il 19 ottobre 1469 si uniscono in matrimonio Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona.
I due giovani sposi si erano conosciuti di persona solo pochi giorni prima, giungendo nella città castigliana di Valladolid in clandestinità e in povertà, con un re disposto a far incarcerare la sposa, che era sua sorella e la sua giovane erede, e a eliminare di nascosto il giovane principe suo sposo. Con denaro preso in prestito e grazie al via libera di una falsa bolla papale, in una mattina del 19 Ottobre 1469, in casa di amici fedeli erano uniti in nozze lei, Isabella di Castiglia e lui, Ferdinando d’Aragona, futuri “Reyes Catòlicos” e primi sovrani di ciò che sarebbe divenuto il Regno di Spagna. Come mai sposarsi di nascosto e falsificando una bolla papale? Poteva un matrimonio essere tanto importante da far rischiare la pelle al futuro re d’Aragona e alla futura regina di Castiglia?
Anticamente, la Spagna era divisa in vari regni cristiani, che avevano fatto della Reconquista e della cacciata del moro dalla penisola iberica la loro ragione di vita. Nel corso del medioevo la spinta verso il sud islamico era diventata una vera e propria migrazione armata verso la costa meridionale, guidata dalle armate dei regni di Portogallo, Castiglia e Aragona. Il Portogallo e l’Aragona terminarono la reconquista raggiungendo rispettivamente le coste atlantica e del mediterraneo, e mentre il Portogallo volse le proprie energie all’esplorazione delle coste africane, l’Aragona iniziò a creare impero mercantile sulle coste del mediterraneo occidentale.
In Catalogna, la parte più ricca del regno aragonese, i mercanti di Barcellona divennero talmente potenti da riuscire a imporre al sovrano una sorta di sistema costituzionale che imponeva alla monarchia di coinvolgere le assemblee catalane nella formazione delle leggi. Questo sistema fece la fortuna del regno d’Aragona e della regione Catalana, unendo libertà e prosperità.
In maniera totalmente differente si era evoluta la Castiglia, dove il continuo sforzo militare contro gli arabi di Spagna aveva forgiato una società incentrata su un’economia di pastorizia e su una potente aristocrazia guerriera (poco incline al commercio e all’esaltazione del lavoro manuale), scarsamente disponibile a obbedire al sovrano.
I tre regni alternavano alla gestione dei propri affari fuori dall’Hiberia a innumerevoli conflitti fra loro, e nonostante che dal 1412 il regno di Castiglia e quello d’Aragona condividessero la medesima dinastia regnante, quella dei Trastamara, non sembrava probabile (per quanto fosse possibile) che la penisola riuscisse a riunirsi sotto un unico sovrano, né che i popoli ispanici mettessero da parte le rispettive antipatie.
Con la prosperità giunse anche l’ambizione, e i Re d’Aragona iniziarono a espandersi in Italia, prendendo possesso via via della Sicilia, della Sardegna e del Regno di Napoli. Questo, unitamente alla lunga decadenza economica che colpì l’area di Barcellona in seguito alla Peste Nera, allontanò sempre di più le esigenze del ceto mercantile (Bisognoso di sostegno e di pace) dal Re d’Aragona (Sempre più bisognoso di denaro e di tasse per la propria politica militare ed espansionistica in Italia).
Il culmine dello scontro era stato raggiunto nel 1462 con lo scoppio della guerra civile fra i sostenitori di Giovanni II d’Aragona, padre di Ferdinando, e i grandi mercanti che dominavano la società catalana. In questa situazione era fondamentale per Giovanni II rafforzare la posizione della monarchia, e il modo migliore per farlo era maritare il figlio Ferdinando con la traballante erede al trono castigliano, Isabella.
In Castiglia le cose non andavano meglio. Governato da Enrico IV, il regno aveva appena vissuto una fase d’instabilità che aveva visto il Re di Castiglia obbligato a riconoscere nel 1468 le pretese al trono della sorella Isabella contro la volontà di assicurare la successione alla figlia Juana “La Beltraneja”, erede considerata illegittima, e di dare la sorella in sposa a un altro pretendente, il re del Portogallo Alfonso V.
Isabella di Castiglia preferì scegliere il giovane Ferdinando d’Aragona, dalla fama di valoroso condottiero e con un regno veramente bisognoso del suo aiuto, rispetto al vecchio re Alfonso V, potente, ricco e potenzialmente in grado di ripudiarla al primo guaio. Ma bisognava agire in fretta, prima che Enrico IV cambiasse idea sulla propria erede. Da qui il matrimonio clandestino, ed il rischio del carcere per lei e della vita per lui.
Quando Enrico IV venne a sapere del matrimonio, ne fu così sconvolto da riconoscere come propria erede l’illegittima Juana “La Beltraneja”. Di fatto ciò diede il via a una lunga guerra di successione al trono castigliano, a cui porre termine non bastò neppure la morte, nel 1474, di Enrico IV, sostituito poi da Re Alfonso V, subito sollecito nell’appoggiare le pretese dinastiche di Juana “La Beltraneja”, che il re aveva pensato di sposare.
Qui si dimostrarono fondamentali per la vittoria di Isabella l’audacia e il valore militare del novello sposo Ferdinando, che subito si dimostrò un’eccellente comandante, in grado di tenere testa sia ai riottosi nobili castigliani che sostenevano le pretese di Juana, sia le armate di Alfonso V. Entro la fine del 1479, “La Beltraneja” era sconfitta, e l’unione delle due coroneera suggellata in Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, primi sovrani di ciò che sarebbe stata la Spagna.
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sabato 19 ottobre 2024
sabato 26 novembre 2022
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 26 novembre.
Il 26 novembre 1504 muore Isabella di Castiglia, la regina che aveva voluto il viaggio nelle Americhe di Colombo.
Isabella di Castiglia nasce il 22 aprile 1451 a Madrigal de las Altas Torres, in Spagna. Il padre è il re Giovanni II e la madre è la regina Isabella del Portogallo, sposata dal sovrano spagnolo in seconde nozze, poiché rimasto vedovo della prima moglie Maria d'Aragona.
Il padre muore quando Isabella ha solo tre anni e nel 1454 gli succede al trono per via ereditaria il figlio Enrico IV. Isabella quindi non sarebbe destinata a governare il Paese, poiché oltre al fratellastro Enrico IV, il futuro successore al trono di Spagna è il fratello minore Alfonso.
Presto Enrico IV, che ha condotto male la politica del Paese, deve nominare come erede al trono il fratello minore di Isabella, Alfonso. La principessa spagnola, che ha vissuto fino ai primi anni Sessanta del 1400 ad Arévalo ricevendo un'istruzione umanistica (infatti si dedica alla poesia, alla musica e alla letteratura), nel 1462 deve far ritorno a corte, in quanto il fratello è destinato a salire sul soglio reale.
In questi anni arriva anche per lei il momento di trovare un consorte importante, che permetta alla Spagna di stringere delle alleanze strategiche importanti con altri Paesi influenti dell'epoca. Mostrando un'acuta intelligenza, decide di scegliere con accuratezza il suo futuro marito, rifiutando la mano del re del Portogallo e quella del Gran Maestro dell'ordine cavalleresco di Calatreva.
Nel luglio 1468 l'erede al trono di Spagna Alfonso muore a causa della peste, per cui di lì a poco il re Enrico IV è costretto a proclamare la sorellastra erede al trono delle Asturie. Pur avendo numerosi pretendenti, sceglie in totale autonomia quale sarebbe stato il suo consorte; decide così di sposare Ferdinando di Trastamara, che è anche suo cugino.
I due si sposano in grande segreto il 19 ottobre 1469, senza avere l'approvazione del sovrano spagnolo, il quale dopo aver scoperto le nozze segrete, decide di diseredare Isabella per la successione al trono di Spagna. Secondo gli accordi segreti fatti in occasione del matrimonio, Ferdinando non avrebbe dovuto avanzare pretese al trono di Spagna.
Cinque anni dopo, il sovrano Enrico IV muore e il 13 dicembre dello stesso anno Isabella e il marito sono proclamati e incoronati sovrani di Spagna. Questa incoronazione però crea delle lotte intestine, poiché vari sovrani sono interessati alla successione al trono spagnolo. Inoltre tra i due coniugi viene firmato un accordo con cui Isabella può governare con autorità in Castiglia, ma non nell'Aragona, dove il potere politico è nelle mani del consorte.
La situazione è difficile, poiché la Castiglia viene invasa nell'estate del 1474 da Alfonso V, re del Portogallo. Grazie all'intervento del re Ferdinando, il quale è alla guida di un piccolo esercito, la guerra finisce in seguito alla campagna militare di Toro tenutasi due anni dopo. Le truppe del re hanno vinto.
Il potere dei due sovrani cattolici aumenta in seguito alla morte di Giovanni II d'Aragona avvenuta nel 1479. In questa circostanza, infatti, Ferdinando ottiene il controllo del Regno di Sicilia e diventa re d'Aragona. Dopo aver liberato la città di Malaga, dove la regina è grande protagonista, nel 1492 grazie alla sua abilità in campo militare e diplomatico il sovrano spagnolo riconquista anche Grenada, che fino a poco tempo prima è in mano agli arabi.
Subito dopo la presa di Grenada, i reali di Spagna ricevono per mano del papa Innocenzo VIII il titolo di "Maestà cattolica".
Nello stesso anno la regina di Spagna, in seguito a una decisione presa di comune accordo con una Commissione di dotti, decide di finanziare la spedizione dell'esploratore genovese Cristoforo Colombo, che in passato le aveva proposto di appoggiare una spedizione navale che lo avrebbe portato nelle Indie.
Nello storico anno 1492 quindi Colombo parte con i suoi uomini a bordo delle tre caravelle. In quest'anno si aggiungono ai possedimenti spagnoli anche la Sardegna e le Baleari.
La regina, insieme al consorte, conduce inoltre una politica interna tesa a consolidare la monarchia in senso assolutistico, riformando in particolar modo i rapporti con il clero e la nobiltà. Vengono istituite le Cortes, organi formati da parlamentari provenienti dalla nobiltà, dal clero e da alcune città, che hanno il compito di proporre ai sovrani l'emanazione di nuove leggi.
L'elemento fondamentale che consolida il potere monarchico in Spagna è però il cattolicesimo. Un provvedimento che viene preso dai reali di Spagna in tale circostanza è quello di porre sotto l'amministrazione della Corona il tribunale dell'Inquisizione e il Clero cattolico.
Il 1492 è anche l'anno in cui viene emanato il Decreto di espulsione degli ebrei che non vogliono accettare la conversione forzata alla religione cattolica e il battesimo.
L'anno seguente Cristoforo Colombo fa ritorno in Europa e, recandosi a Barcellona, porta ai sovrani oro, piante e indigeni che ha trovato nelle nuove terre scoperte.
Nel 1503 la politica reale contro le minoranze etniche continua con la conversione forzata alla religione cattolica dei moriscos che vivono a Grenada.
Ricoverata a Medina del Campo (Valladolid), per un cancro all'utero, Isabella morì il 26 novembre 1504 nel palazzo reale di Medina del Campo e sul trono di Castiglia le successe la figlia terzogenita Giovanna detta la Pazza, mentre la reggenza venne rivendicata sia dal marito Filippo il Bello che dal padre Ferdinando.
Dapprima fu inumata nella chiesa di San Francisco della Alhambra, il 18 dicembre del 1504, secondo il suo desiderio. Attualmente Isabella è sepolta nella Cappella reale di Granada, un fastoso sepolcro (che fu profanato durante l'Invasione Francese del 1800), nel centro della città, costruito dal nipote Carlo di Gand, re di Spagna con il titolo di Carlo I e in seguito Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V.
Nel sepolcro si trovano anche il marito Ferdinando II di Aragona, la figlia Giovanna la Pazza con suo marito, Filippo il Bello, la figlia prediletta di Isabella, Isabella, regina del Portogallo col figlioletto Michele della Pace d'Aviz.
Nel museo della Cappella Reale si trovano la corona e lo scettro della regina Isabella.
Il 26 novembre 1504 muore Isabella di Castiglia, la regina che aveva voluto il viaggio nelle Americhe di Colombo.
Isabella di Castiglia nasce il 22 aprile 1451 a Madrigal de las Altas Torres, in Spagna. Il padre è il re Giovanni II e la madre è la regina Isabella del Portogallo, sposata dal sovrano spagnolo in seconde nozze, poiché rimasto vedovo della prima moglie Maria d'Aragona.
Il padre muore quando Isabella ha solo tre anni e nel 1454 gli succede al trono per via ereditaria il figlio Enrico IV. Isabella quindi non sarebbe destinata a governare il Paese, poiché oltre al fratellastro Enrico IV, il futuro successore al trono di Spagna è il fratello minore Alfonso.
Presto Enrico IV, che ha condotto male la politica del Paese, deve nominare come erede al trono il fratello minore di Isabella, Alfonso. La principessa spagnola, che ha vissuto fino ai primi anni Sessanta del 1400 ad Arévalo ricevendo un'istruzione umanistica (infatti si dedica alla poesia, alla musica e alla letteratura), nel 1462 deve far ritorno a corte, in quanto il fratello è destinato a salire sul soglio reale.
In questi anni arriva anche per lei il momento di trovare un consorte importante, che permetta alla Spagna di stringere delle alleanze strategiche importanti con altri Paesi influenti dell'epoca. Mostrando un'acuta intelligenza, decide di scegliere con accuratezza il suo futuro marito, rifiutando la mano del re del Portogallo e quella del Gran Maestro dell'ordine cavalleresco di Calatreva.
Nel luglio 1468 l'erede al trono di Spagna Alfonso muore a causa della peste, per cui di lì a poco il re Enrico IV è costretto a proclamare la sorellastra erede al trono delle Asturie. Pur avendo numerosi pretendenti, sceglie in totale autonomia quale sarebbe stato il suo consorte; decide così di sposare Ferdinando di Trastamara, che è anche suo cugino.
I due si sposano in grande segreto il 19 ottobre 1469, senza avere l'approvazione del sovrano spagnolo, il quale dopo aver scoperto le nozze segrete, decide di diseredare Isabella per la successione al trono di Spagna. Secondo gli accordi segreti fatti in occasione del matrimonio, Ferdinando non avrebbe dovuto avanzare pretese al trono di Spagna.
Cinque anni dopo, il sovrano Enrico IV muore e il 13 dicembre dello stesso anno Isabella e il marito sono proclamati e incoronati sovrani di Spagna. Questa incoronazione però crea delle lotte intestine, poiché vari sovrani sono interessati alla successione al trono spagnolo. Inoltre tra i due coniugi viene firmato un accordo con cui Isabella può governare con autorità in Castiglia, ma non nell'Aragona, dove il potere politico è nelle mani del consorte.
La situazione è difficile, poiché la Castiglia viene invasa nell'estate del 1474 da Alfonso V, re del Portogallo. Grazie all'intervento del re Ferdinando, il quale è alla guida di un piccolo esercito, la guerra finisce in seguito alla campagna militare di Toro tenutasi due anni dopo. Le truppe del re hanno vinto.
Il potere dei due sovrani cattolici aumenta in seguito alla morte di Giovanni II d'Aragona avvenuta nel 1479. In questa circostanza, infatti, Ferdinando ottiene il controllo del Regno di Sicilia e diventa re d'Aragona. Dopo aver liberato la città di Malaga, dove la regina è grande protagonista, nel 1492 grazie alla sua abilità in campo militare e diplomatico il sovrano spagnolo riconquista anche Grenada, che fino a poco tempo prima è in mano agli arabi.
Subito dopo la presa di Grenada, i reali di Spagna ricevono per mano del papa Innocenzo VIII il titolo di "Maestà cattolica".
Nello stesso anno la regina di Spagna, in seguito a una decisione presa di comune accordo con una Commissione di dotti, decide di finanziare la spedizione dell'esploratore genovese Cristoforo Colombo, che in passato le aveva proposto di appoggiare una spedizione navale che lo avrebbe portato nelle Indie.
Nello storico anno 1492 quindi Colombo parte con i suoi uomini a bordo delle tre caravelle. In quest'anno si aggiungono ai possedimenti spagnoli anche la Sardegna e le Baleari.
La regina, insieme al consorte, conduce inoltre una politica interna tesa a consolidare la monarchia in senso assolutistico, riformando in particolar modo i rapporti con il clero e la nobiltà. Vengono istituite le Cortes, organi formati da parlamentari provenienti dalla nobiltà, dal clero e da alcune città, che hanno il compito di proporre ai sovrani l'emanazione di nuove leggi.
L'elemento fondamentale che consolida il potere monarchico in Spagna è però il cattolicesimo. Un provvedimento che viene preso dai reali di Spagna in tale circostanza è quello di porre sotto l'amministrazione della Corona il tribunale dell'Inquisizione e il Clero cattolico.
Il 1492 è anche l'anno in cui viene emanato il Decreto di espulsione degli ebrei che non vogliono accettare la conversione forzata alla religione cattolica e il battesimo.
L'anno seguente Cristoforo Colombo fa ritorno in Europa e, recandosi a Barcellona, porta ai sovrani oro, piante e indigeni che ha trovato nelle nuove terre scoperte.
Nel 1503 la politica reale contro le minoranze etniche continua con la conversione forzata alla religione cattolica dei moriscos che vivono a Grenada.
Ricoverata a Medina del Campo (Valladolid), per un cancro all'utero, Isabella morì il 26 novembre 1504 nel palazzo reale di Medina del Campo e sul trono di Castiglia le successe la figlia terzogenita Giovanna detta la Pazza, mentre la reggenza venne rivendicata sia dal marito Filippo il Bello che dal padre Ferdinando.
Dapprima fu inumata nella chiesa di San Francisco della Alhambra, il 18 dicembre del 1504, secondo il suo desiderio. Attualmente Isabella è sepolta nella Cappella reale di Granada, un fastoso sepolcro (che fu profanato durante l'Invasione Francese del 1800), nel centro della città, costruito dal nipote Carlo di Gand, re di Spagna con il titolo di Carlo I e in seguito Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V.
Nel sepolcro si trovano anche il marito Ferdinando II di Aragona, la figlia Giovanna la Pazza con suo marito, Filippo il Bello, la figlia prediletta di Isabella, Isabella, regina del Portogallo col figlioletto Michele della Pace d'Aviz.
Nel museo della Cappella Reale si trovano la corona e lo scettro della regina Isabella.
martedì 12 ottobre 2021
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 12 ottobre.
Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo raggiungeva la costa navigando ad occidente.
Dopo la caduta di Costantinopoli avvenuta nel 1453, il commercio tra Oriente e Occidente ebbe una crisi. Poichè i Turchi impedivano di raggiungere l'Oriente e quindi di fare progredire il commercio, molti navigatori si misero all'opera per cercare nuove vie di comunicazione con l'Oriente cercando di aggirare lo sbarramento turco.
Un navigatore genovese, Cristoforo Colombo, basandosi sulle informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi e sullo studio delle carte nautiche disegnate dal fratello, si convinse che la Terra fosse almeno del 25% più piccola di quanto all'epoca si riteneva, e che fosse occupata per la maggior parte da terre emerse. Sulla base di queste errate considerazioni, Colombo ritenne con sicurezza di poter raggiungere rapidamente l'Asia navigando verso occidente.
Nel 1484 sottopose la sua teoria al re del Portogallo Giovanni II, che però rifiutò di finanziare la spedizione, in quanto i suoi calcoli erano ritenuti sbagliati. Colombo si trasferì quindi in Spagna, dove il suo progetto ottenne il sostegno di numerose persone importanti, che nel 1486 gli assicurarono un incontro con la regina Isabella di Castiglia. Come già era accaduto in Portogallo, anche in Spagna inizialmente il suo piano fu respinto, ma Colombo insistette tanto, che nell'aprile del 1492, Ferdinando II e Isabella accettarono di finanziare la sua spedizione. Il contratto stipulato con i regnanti stabiliva che Colombo sarebbe diventato viceré di tutti i territori scoperti. Gli fu inoltre assicurato un titolo ereditario e il 10% di tutti i metalli preziosi estratti nelle terre che avrebbe conquistato.
Così nell' agosto del 1492 Colombo lasciò la spagna, con a seguito una piccola flotta costituita da una nave più grande e da due caravelle di minori dimensioni. Dopo due mesi di navigazione, ancora non si vedeva alcuna terra in vista e cresceva la sfiducia dell'equipaggio nei confronti del proprio comandante. Proprio quando ormai si stavano perdendo le speranze, all'alba del 12 ottobre 1492, la terra fu avvistata e, la spedizione sbarcò in un'isola delle Bahamas, che venne ribattezzata San Salvador. Nelle settimane successive le tre navi approdarono nell'attuale Cuba e a Hispaniola, tutte isole che Colombo riteneva fossero situate nei mari dell'Asia. Nel mese di dicembre la Santa María, la nave più grande, naufragò e le rimanenti due caravelle iniziarono il viaggio di ritorno e raggiunsero la Spagna nel marzo 1493. L'accoglienza dei monarchi fu entusiastica e Colombo si vide confermare i riconoscimenti garantiti dal suo contratto. Nel settembre di quello stesso anno Colombo lasciò la Spagna per una seconda spedizione, questa volta con un seguito di 17 navi e 1500 uomini di equipaggio. Nel corso del viaggio sbarcò in diverse isole e nelle vicinanze del Capo Isabella, fondò la Colonia di Isabella, che fu il primo insediamento fisso europeo nel Nuovo Mondo. Al suo ritorno i sovrani gli promisero che avrebbero finanziato una sua nuova spedizione, che fu organizzata però solo due anni dopo.
Colombo partì così per il suo terzo viaggio nel 1498, durante il quale avvistò e visitò numerose altre isole. Ma il modo negativo in cui gestiva la Colonia, indusse i sovrani a levargli l'incarico di governatore e a farlo ritornare in Spagna in stato di arresto. Dopo aver convinto la Regina a liberarlo e a concedergli un'ultima occasione, nel 1502 partì per una quarta spedizione, alla ricerca di un nuovo passaggio che lo avrebbe condotto direttamente in Asia. La spedizione continuò per circa due anni, incontrando lungo il suo tragitto anche un uragano che gli fece perdere due navi, ma senza alcun risultato nel 1504 i pochi superstiti fecero ritorno in Spagna.
E mentre Colombo trascorreva gli ultimi anni della sua vita, un altro navigatore Italiano di nome Amerigo Vespucci aveva compiuto anch'egli diverse spedizioni nelle nuove terre scoperte; in seguito ad alcuni studi, capì che quei territori non facevano parte dell'Asia, ma di un nuovo continente che egli chiamò "Nuovo Mondo". Proprio grazie a questa intuizione, nel 1516 il Nuovo Mondo prese interamente il nome di America.
Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo raggiungeva la costa navigando ad occidente.
Dopo la caduta di Costantinopoli avvenuta nel 1453, il commercio tra Oriente e Occidente ebbe una crisi. Poichè i Turchi impedivano di raggiungere l'Oriente e quindi di fare progredire il commercio, molti navigatori si misero all'opera per cercare nuove vie di comunicazione con l'Oriente cercando di aggirare lo sbarramento turco.
Un navigatore genovese, Cristoforo Colombo, basandosi sulle informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi e sullo studio delle carte nautiche disegnate dal fratello, si convinse che la Terra fosse almeno del 25% più piccola di quanto all'epoca si riteneva, e che fosse occupata per la maggior parte da terre emerse. Sulla base di queste errate considerazioni, Colombo ritenne con sicurezza di poter raggiungere rapidamente l'Asia navigando verso occidente.
Nel 1484 sottopose la sua teoria al re del Portogallo Giovanni II, che però rifiutò di finanziare la spedizione, in quanto i suoi calcoli erano ritenuti sbagliati. Colombo si trasferì quindi in Spagna, dove il suo progetto ottenne il sostegno di numerose persone importanti, che nel 1486 gli assicurarono un incontro con la regina Isabella di Castiglia. Come già era accaduto in Portogallo, anche in Spagna inizialmente il suo piano fu respinto, ma Colombo insistette tanto, che nell'aprile del 1492, Ferdinando II e Isabella accettarono di finanziare la sua spedizione. Il contratto stipulato con i regnanti stabiliva che Colombo sarebbe diventato viceré di tutti i territori scoperti. Gli fu inoltre assicurato un titolo ereditario e il 10% di tutti i metalli preziosi estratti nelle terre che avrebbe conquistato.
Così nell' agosto del 1492 Colombo lasciò la spagna, con a seguito una piccola flotta costituita da una nave più grande e da due caravelle di minori dimensioni. Dopo due mesi di navigazione, ancora non si vedeva alcuna terra in vista e cresceva la sfiducia dell'equipaggio nei confronti del proprio comandante. Proprio quando ormai si stavano perdendo le speranze, all'alba del 12 ottobre 1492, la terra fu avvistata e, la spedizione sbarcò in un'isola delle Bahamas, che venne ribattezzata San Salvador. Nelle settimane successive le tre navi approdarono nell'attuale Cuba e a Hispaniola, tutte isole che Colombo riteneva fossero situate nei mari dell'Asia. Nel mese di dicembre la Santa María, la nave più grande, naufragò e le rimanenti due caravelle iniziarono il viaggio di ritorno e raggiunsero la Spagna nel marzo 1493. L'accoglienza dei monarchi fu entusiastica e Colombo si vide confermare i riconoscimenti garantiti dal suo contratto. Nel settembre di quello stesso anno Colombo lasciò la Spagna per una seconda spedizione, questa volta con un seguito di 17 navi e 1500 uomini di equipaggio. Nel corso del viaggio sbarcò in diverse isole e nelle vicinanze del Capo Isabella, fondò la Colonia di Isabella, che fu il primo insediamento fisso europeo nel Nuovo Mondo. Al suo ritorno i sovrani gli promisero che avrebbero finanziato una sua nuova spedizione, che fu organizzata però solo due anni dopo.
Colombo partì così per il suo terzo viaggio nel 1498, durante il quale avvistò e visitò numerose altre isole. Ma il modo negativo in cui gestiva la Colonia, indusse i sovrani a levargli l'incarico di governatore e a farlo ritornare in Spagna in stato di arresto. Dopo aver convinto la Regina a liberarlo e a concedergli un'ultima occasione, nel 1502 partì per una quarta spedizione, alla ricerca di un nuovo passaggio che lo avrebbe condotto direttamente in Asia. La spedizione continuò per circa due anni, incontrando lungo il suo tragitto anche un uragano che gli fece perdere due navi, ma senza alcun risultato nel 1504 i pochi superstiti fecero ritorno in Spagna.
E mentre Colombo trascorreva gli ultimi anni della sua vita, un altro navigatore Italiano di nome Amerigo Vespucci aveva compiuto anch'egli diverse spedizioni nelle nuove terre scoperte; in seguito ad alcuni studi, capì che quei territori non facevano parte dell'Asia, ma di un nuovo continente che egli chiamò "Nuovo Mondo". Proprio grazie a questa intuizione, nel 1516 il Nuovo Mondo prese interamente il nome di America.
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