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domenica 18 maggio 2014

Un Attimo di #Tranquillità




 imm. da arcobalenohunza.org/meditazione.jpg

Concediti un attimo di tranquillità e comprenderai quanto tutto il tuo agitarti sia inutile.
Impara a rimanere in silenzio e ti accorgerai di aver parlato troppo.
Sii gentile e ti renderai conti di aver giudicato gli altri con eccessiva severità.

  Antico proverbio cinese,  dal libro Apri il Tuo Cuore alla Felicità

Un #Silenzio #Strano

imm. ilrestodelgargano.it
La sera Hervé Joncour preparò i bagagli. Poi si lasciò portare nella grande stanza lastricata di pietra, per il rito del bagno. Si sdraiò, chiuse gli occhi, e pensò alla grande voliera, folle pegno d’amore. Gli posarono sugli occhi un panno bagnato. Non lo avevano mai fatto prima. Istintivamente fece per toglierselo ma una mano prese la sua e la fermò. Non era la mano vecchia di una vecchia.
Hervé Joncour sentì l’acqua colare sul suo corpo, sulle gambe prima, e poi lungo le braccia, e sul petto.
Acqua come olio. E un silenzio strano, intorno. Sentì la leggerezza di un velo di seta che scendeva su di lui. E le mani di una donna – di una donna – che lo asciugavano accarezzando la sua pelle, ovunque: quelle mani e quel tessuto filato di nulla. Lui non si mosse mai, neppure quando sentì le mani salire dalle spalle al collo e le dita – la seta e le dita – salire fino alle sue labbra, e sfiorarle, una volta, lentamente, e sparire.
Hervé Joncour sentì ancora il velo di seta alzarsi e staccarsi da lui. L’ultima cosa fu una mano che apriva la sua e nel suo palmo posava qualcosa.
Aspettò a lungo, nel silenzio, senza muoversi. Poi lentamente si tolse il panno bagnato dagli occhi. Non c’era quasi più luce, nella stanza. Non c’era nessuno, intorno. Si alzò, prese la tunica che giaceva piegata per terra, se la appoggiò sulle spalle, uscì dalla stanza, attraversò la casa, arrivò davanti alla sua stuoia, e si sdraiò. Si mise a osservare la fiamma che tremava, minuta, nella lanterna. E, con cura, fermò il Tempo, per tutto il tempo che desiderò.
Fu un nulla, poi, aprire la mano, e vedere quel foglio. Piccolo. Pochi ideogrammi disegnati uno sotto l’altro. Inchiostro nero.

  Alessandro Baricco, Seta

lunedì 31 marzo 2014

#Tormento interiore


 imm. da palermomania.it

Il silenzio che accompagna un tormento interiore è inesprimibile. Non esiste conforto per una madre che soffre.
La maternità non conosce limiti e ragionamenti.
La madre è sublime perché è tutta istinto.
L'istinto materno è divinamente animale.
La madre non è donna, ma femmina.


  Victor Hugo, Il Novantatré

sabato 8 febbraio 2014

#Semplicemente #InSilenzio



http://4.bp.blogspot.com/
Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse,
e assolutamente in silenzio iniziò a piangere,
in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi,
come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince
e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre,
e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.


Alessandro Baricco, Castelli si sabbia

 

lunedì 21 ottobre 2013

#Rivedersi

 
http://imblog.aufeminin.com


 Quando due persone si rivedono dopo molti anni dovrebbero sedersi l'una di fronte all'altra e non dirsi niente per ore ed ore, affinché con il favore del silenzio la costernazione possa assaporare se stessa.

  Emil Cioran - L'inconveniente di essere nati

sabato 19 ottobre 2013

#Silenzio dei #Circuiti



http://laltrametadelcielo.files.wordpress.com

  E’ in questo silenzio dei circuiti che ti sto parlando. So bene che, quando finalmente le nostre voci riusciranno ad incontrarsi sul filo, ci diremo delle frasi generiche e monche; non è per dirti qualcosa che ti sto chiamando, nè perchè creda che tu abbia da dirmi qualcosa. Ci telefoniamo perchè solo nel chiamarci a lunga distanza, in questo cercarci a tentoni attraverso cavi di rame sepolti, relais ingarbugliati, vorticare di spazzole di selettori intasati, in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno di un’ eco, si perpetua il primo richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s’è aperta sotto i piedi d’una coppia di esseri umani e gli abissi dell’oceano si sono spalancati a separarli mentre l’uno su una riva e l’altra sull’altra trascinati precipitosamente lontano cercavano col loro grido di tendere un ponte sonoro che ancora li tenesse insieme e che si faceva sempre più flebile finchè il rombo delle onde non lo travolgeva senza speranza. Da allora la distanza è l’ordito che regge la trama d’ogni storia d’amore come d’ogni rapporto tra viventi, la distanza che gli uccelli cercano di colmare lanciando nell’aria del mattino le arcate sottili dei loro gorgheggi, così come noi lanciando nelle nervature della terra sventagliate d’impulsi elettrici traducibili in comandi per i sistemi a relais: solo modo che resta agli esseri umani di sapere che si stanno chiamando per il bisogno di chiamarsi e basta.

  Italo Calvino, Prima che tu dica “Pronto”

domenica 6 ottobre 2013

La #Rabbia


 imm. da digilander.libero.it
 La rabbia spesso ci appartiene. Sono pochi quelli che la sanno dosare e controllare. Pochi quelli che sanno fare di essa utile silenzio. Sono pochi quelli che capiscono che a niente porta in alcuni casi se non a distruggersi. Non vale la pena vivere di essa ma la cosa più bella è lasciarla agli altri. Vederla passare sotto milioni di forme e ignorarla sorridendo. Chi vive di rabbia, di preconcetti, di false morali vive di finzione. Io la rabbia la uso in modo costruttivo. Non serve distruggere gli altri. Per realizzarsi nella vita si deve costruire per se stessi!

 Silvia Nellit/racconti/mini-racconti/racconto-197894-1>

mercoledì 25 settembre 2013

#IlSilenziodel #Corpo - Guido Ceronetti




http://roberamar.files.wordpress.com

 È un pensiero che calma e dà forza, sapere che tra i libri che possediamo ce ne sono alcuni sufficienti a liberare e a salvare. Se ne aggiungono di nuovi, quasi ogni giorno, ma quelli necessari già ci sono da tempo.

Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo

martedì 18 giugno 2013

#Apprezzare: Dal libro, Ho cercato il tuo nome

http://www.tuttoperlamamma.it/wp-content/uploads/2013/04/coppia.jpg

"Non sei uno che sente il bisogno di parlare in continuazione, vero?" Disse lei.
"No."
"La maggior parte della gente non sa apprezzare il silenzio. Non possono fare a meno di parlare."
"Anch'io parlo. Solo che prima voglio avere qualcosa da dire."
            Nicholas Sparks, dal libro " Ho cercato il tuo nome"
 le.it/aforismi/libri/frase-174058?f=t:38>

lunedì 17 giugno 2013

#Silenzio #Sacrificio


imm. http://urladalsilenzio.files.wordpress.com/

 Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima, il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni nella gola come una trappola da sacrificio, è quindi venuto il momento di cantare una esequie al passato.
 
dal libro "I pilastri della terra" diKent Folllet  
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.i"t/aforismi/silenzio/frase-185631?f=t:364>

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