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domenica 30 dicembre 2012

#Fiori #Ninfea: Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/558%20NINFEA.jpg  

SIGNIFICATO:
CASTITA', PUREZZA E FREDDEZZA
 
 
FAMIGLIA:
Nynphaeaceae
 
 
 DESCRIZIONE:
la Ninfea è una pianta rizomatosa acquatica, che presenta delle belle foglie galleggianti di forma arrotondata, ma ancora più tipici e particolari sono i suoi fiori di notevole dimensione, a forma di coppa, delicatamente profumati e generalmente di colore bianco con tocchi di giallo nel centro. A seconda delle varietà i petali della N. possono assumere colorazioni diverse, così come gli stami che possono essere tipicamente gialli o assumendo una colorazione arancione. In natura si trovano in laghi e stagni.
 
 
PERIODO DI FIORITURA:
da maggio a settembre
 
 
CURIOSITA' sulla Ninfea:
Nell'antichità greca la ninfea era una Ninfa trasformata in fiore dagli Dei. E' simbolo di castità, in quanto non sbocciando dalla terra non viene macchiata da essa. 
 
fonte web: http://www.italianflora.it/significato-dei-fiori/significato-Ninfea.asp

martedì 13 novembre 2012

#Fiori #Acetosella #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/529%20ACETOSELLA.jpg

Oxalis articulata - - Fam. Oxalidacee

Acetosella rossa

Pianta erbacea, perenne , spontanea, introdotta nel bacino mediterraneo dal Sud Africa , in seguito si è naturalizzata. Epoca della fioritura aprile-settembre. Essa cresce da una parte di pianta ingrossata(rizoma)e forma un’abbondante massa fogliare ricoperta esternamente da fiori. Ciascuna foglia ha 3 foglioline cuoriformi, che durante la notte ripiegano in basso. I fiori di colore rosa sono raggruppati in infiorescenze costituite sino a un massimo di 12 unità. Dopo l’appassimento i fiori producono capsule di forma cilindrica, lunghe fino a 10 mm, le quali esplodono a maturazione. La pianta è diffusa nelle regioni del mediterraneo occidentale nei terreni incolti e giardini. Nel nostro territorio la pianta è presente solo in qualche giardino. 

fonte web:http://verdeostuni.com/pianta/27

mercoledì 31 ottobre 2012

#Fiori #Cereus Peruviano #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/538%20CEREUS%20PERUVIANO.jpg
Nome botanico: Cereus peruvianus
Nome Volgare: Cereo peruviano
Famiglia: Cactacee

Descrizione: Il Cereo peruviano o Cereo del Perù è originario dell'America del sud, ha la forma di una colonna scolpita e contorta. Sono dei bellissimi cactus che grazie alla loro forma particolare ben si adattano in un ambiente moderno. Ogni esemplare è completamente diverso dagli altri e presenta una strana combinazione di fusti contorti, nervature che terminano con delle spine gialle.
Le piante più adulte in estate producono dei fiori bianchi, molto profumati, di breve durata e che si aprono di notte. In estate la temperatura ideale è fra i 15° e i 24° mentre in inverno non bisogna mai scendere sotto i 5°. Nel sud d'Italia può tranquillamente stare all'esterno mentre nel resto d'Italia verrà utilizzato come pianta d'interno da porre di fronte ad una finestra esposta a sud.
Per quanto riguarda le innaffiature in inverno bagnare solamente tanto quanto basta per evitare che il fusto si afflosci, mentre in estate innaffiare regolarmente facendo asciugare la terra fra un'innaffiatura e l'altra


 PER RICONOSCERLI

Altezza: da 0.50m a 1m
Diametro: da 0.0m a 0.5m
Colore fiore: Bianco
Profumo: intenso
Fiore Reciso: no
Portamento: eretto
Fiore: Fiore bianco, molto profumato che però fiorisce di notte
Tipo di spine: Piccole spine gialle


Epoca di fioritura: Estate
Habitat: Perù
Distribuzione in Italia: Tutta come pianta d'appartamento, all'esterno solo al sud

 COLTIVAZIONE

Tessitura terreno: sabbioso o sciolto
Temperatura: da +10° a +0.5°
Clima: temperato
Esposizione: sole
Propagazione: Per seme in primacera
Necessità idriche: minime
Potatura: No
Avversità: Marciume del colletto, cocciniglia cotonosa, ragnetto rosso
Ritmo di crescita: lento

ALTRE CARATTERISTICHE

Utilizzo: In casa si adatta particolarmente bene in un ambiente moderno, da porre comunque di fronte ad una finestra esposta a sud
Stagione di interesse: tutte


fonte web: http://giardinaggio.efiori.com/Cactacee-e-Succulente-Ec75/A-F-S89Pg1/Cereus-peruvianus-SP90.html

sabato 6 ottobre 2012

#Fiori #Iris acquatico #Foto di Bernardo Braccini

  
http://www.accademiadeisensi.com/fiori/555 IRIS ACQUATICO.jp


l fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata.
 
L’ultimo samurai

sabato 22 settembre 2012

#Fiori #Echinocereus #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/551%20ECHINOCEREUS.jpg

I fiori della primavera sono i sogni dell'inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
Khalil Gibran

domenica 19 agosto 2012

#Frutti #Melagrana #Foto Di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/489%20MELAGRANA.jpg
Il frutto dell'albero della vita

Il melograno è sempre stato per i mistici di ogni tempo soggetto prediletto di simbolismo recondito che evidenzia la profonda considerazione asssegnata a questa pianta in epoche diverse. Troviamo il melograno esaltato nei papiri egizi, citato nell'antico testamento, presente nella mitologia greca, nella storia romana e nel Corano. La pianta ha probabilmente avuto origine in Persia per poi diffondersi gradualmente in India, Africa del nord, Europa, Cina e Americhe, naturalizzandosi tanto da diventare spontaneo. Si tratta di uno dei primi frutti coltivati, almeno dal 3.000 a.c., nelle vallate formate dai fiumi Nilo, Indo e dalla coppia Tigri-Eufrate.
Il frutto è citato in varie culture e religioni. Si dice che sia fiorito nel Giardino dell'eden ed è probabilmente il celebre "pomo" della vicenda di Adamo ed Eva prodotto dal misterioso Albero della Vita. Il melograno ha sempre simboleggiato numerose virtù: amore, fertilità, salute ed abbondanza.
Il nome botanico è Punica granatum. "Punica" deriva dall'antica città Fenicia nell'africa settentrionale in cui i soldati romani, mentre erano diretti a combattere la prima Guerra Punica del terzo secolo a.C., si imbatterono per la prima volta nell'albero del melograno; "granatum" significa granulato in quanto il frutto assomiglia ad una mela e presenta numerosi semi al suo interno.
L'albero del melograno è assai adattabile a terreni diversi e tollera codizioni dure in termini di calore, aridità ed abbandono. Non sorprende quindi che nell'antichità ci fossero ovunque boschetti di melograno. La pianta vive molto a lungo e come il frutto non soffre di quasi alcuna malattia o danno da parassiti.

  I frutti sono da tempo utilizzati nell'alimentazione umana. Il succo del melograno è ricco di sali minerali, vitamine e preziosi fitofenoli antiossidanti. Vi è un accresciuto interesse per l'olio di melograno come potente fitoestrogeno e per le sue potenziali proprietà di prevenzione dei tumori (in particolare del cancro al seno). Il melograno è una delle principali fonti note di acido ellagico, un potente antiossidante ed anticancro descritto in oltre 500 studi pubblicati negli ultimi 40 anni. Le proprietà antiossidanti sono efficaci anche contro la aterosclerosi, infiammazioni del miocardio ed arteriose, ipertensione. La corteccia è un potente tenifugo, è velenosa e da usare con cautela; i fiori si usano in infuso contro la dissenteria. Il tegumento dei semi è astringente e diuretico.

In cucina
Il succo di melograno era utilizzato come condimento di pesci e carni in alternativa al limone. La granatina era un tempo la spremuta dei granuli di melograno aggiunta di zucchero ed allungata di acqua fredda.
La melagrana viene usata in pasticceria per la preparazione o guarnizione di dolci di ispirazione orientale, ma anche per gelatine, gelati, sorbetti, granatine, salse (ne ricordiamo una specifica per i pesci, insalate, bevande fermentate, aceto, acquavite, macedonie di frutta (sia in grani, che insaporita dal succo), assieme ai fomaggi, in vari piatti dolci.
Per lo sciroppo si bolle il succo ottenuto dai grani e zucchero; una volta ottenuto il giusto raddensamento si immette nei vasi-bottiglie; viene destinato a bevande dissetanti con acqua minerale, ghiaccio, unitamente a succhi di agrumi piuttosto dolci.
Il melograno si presta per deliziose insalate con mela a fettine, il cuore di una verza sottilmente affettato, scagliette di parmigiano, ovviamente olio extravergine di oliva, succo di limone, e se si vuole peperoncino.

 fonte web; http://coopdulcamara.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=110

lunedì 13 agosto 2012

#Fiori #Centaurea #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/478%20CENTAUREA.jpg
La sua poesia è data dall'aerea bellezza di petali sottili, delicata forma, colori gentili. Adorna l’arido greto pietroso, il sempreverde bosco ombroso.Nel suo nome è l’onore di nuova vita per Chirone centauro. Uccidono la sua divina bellezza immemori velenosi diserbanti.

Ho percorso le Alpi da Occidente ad Oriente, dalle prealpi italiane alle pendici francesi, elvetiche, austriache, slovene, dal 1969 al 2010, l'età mi ha fermata. Nonostante non sia un fiore rarissimo è quello che più attira la mia ammirazione, credo sia il fiore più etereo che esista al mondo. I colori sono splendidi come le sue variabilissime forme da valle a valle, da greto a greto.
Tornare in alto Andare in basso
 fonte web: http://www.ilforumletterario.com/t1199-fiori-come-poesia-centaurea-montana

martedì 7 agosto 2012

#Fiori #L'Angelica #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/477%20ANGELICA.jpg

 L'ANGELICA
Dopo il fiore dei venti e del soffio dell'anima, ecco la pianta dell'angelo, munita di piccoli fiori gialli a cinque petali, che sbocciano verso la fine di giugno o all'inizio del mese di luglio, e che i medici e gli erboristi del XVI seecolo soprannominavano '' lerba degli Angeli''o''l'erba dello spirito santo''. Ma il suo nome in origine era ancora più nobile,poichè era nel Rinascimento,arcangelica, e alludeva , naturalmente a una leggenda biblica e mitica secondo la quale l'arcangelo Raffaele avrebbe rivelato le virtù benefiche e del tutto eccezionali di questa pianta.Infatti in ebraico, RAFFAELE significa''Dio che guarisce''.Quest'arcangelo è quindi considerato come l'angelo della guarigione e l'angelo custode dell'umanità.Se l'angelica conobbe un tale successo nel Rinascimento, è semplicemente perchè le sue proprietà si rivelarono  un eccellente rimedio contro la peste.Se vi sono offerte delle foglie o dei fiori di angelica sopratutto tra il 10 e il 16 dicembre, quando il sole occupa il segno del Sagittario nello zodiaco, e per garantirvi na vita lunga e naturalmente sana.Ma se conservate  i fiori e le foglie essiccati tutto l'anno, l'angelica costituisce un vero e proprio portafortuna una specie di talismano per anime sensibili, o per coloro che sanno che si può aiutare ''il bacio'' della fortuna ad arrivare, grazie agli atti che si realizzano e alle iniziative che si prendono , e che essendo essa fugace ed evanescente, per trattenerla presso di sé, deve a volte essere stimolata . L'angelica ci da allora' un prezioso aiuto..

fonte web: http://donnefiore-uominifiore.myblog.it/archives/tag/fiore/index-1.html
Glitter Grafici

giovedì 2 agosto 2012

#Fiori #Veronica #Foto Di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/467%20VERONICA.jpg


  

 I fiori veronica si caratterizzano essenzialmente per essere veramente molto belli dal punto di vista estetico, oltre che per le dimensioni, che sono piuttosto ridotte. Inoltre, questi fiori hanno la particolarità di svilupparsi all'interno di alcune infiorescenze che, con il passare del tempo, nel corso del periodo della fioritura, assumono una forma sempre più allungata.


Quando parliamo della veronica, in campo botanico, vogliamo sicuramente intendere quella pianta che presenta una chiarissima origine americana, in particolar modo dalla parte settentrionale.

Ad ogni modo, si tratta di una pianta attualmente molto diffusa all'interno del continente europeo e anche in quello asiatico.

Stiamo parlando di una pianta che, in numerosi casi, viene utilizzata per la formazione di aiuole, ma anche per arricchire ed abbellire dei terreni o dei particolari giardini.

I fiori veronica si caratterizzano essenzialmente per essere veramente molto belli dal punto di vista estetico, oltre che per le dimensioni, che sono piuttosto ridotte.

Inoltre, questi fiori hanno la particolarità di svilupparsi all'interno di alcune infiorescenze che, con il passare del tempo, nel corso del periodo della fioritura, assumono una forma sempre più allungata.

I fiori veronica sono caratterizzati da un tipico colore blu, che in alcuni casi può facilmente diventare anche rosa-viola delicato.

 http://www.fiorirosa.it/fiori-piante/fiore-veronica.asp

venerdì 27 luglio 2012

#Fiori #Arenaria Montana #Foto Di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/413%20ARENARIA%20MONTANA.jpg
Arenaria montana
"Blizzard"
Fioritura: Maggio - Agosto

Altezza: < 25 cm
Larghezza: < 25 cm
Portamento: Globoso
Tipo Fiore: Semplice
Colore foglia: Verde chiaro
Esposizione: Mezzombra
Acqua: Molta a Media
Concime: Medio
Tipologia: Perenne
Nome brevettto:
Propagazione: Talea
Classificazione: New Entry 2010

Fonte web: http://www.navigatorefloreale.it/FlowerPhoto.aspx?IDS=9514&UI=it

mercoledì 11 luglio 2012

#Fiori #Viola #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/292%20VIOLA.jpg
VIOLA

Viola vestita di limpido giallo,
     che festa, che amore, a un tratto scoprirti
     venire innanzi con grazia di ballo
     di tra i ginepri e l’odore dei mirti!

La ricca estate si filtra e si dora
     sopra il tuo piccolo volto rotondo;
     ad ogni moto dell’iride mora
     bevi nel riso la gioia del mondo.

Par che la terra rifatta stamani
     più generosa, più fresca di ieri,
     voglia specchiarsi negli occhi silvani
     tuoi, risplendenti di casti pensieri.

Al tuo venire volante s’allieta
     questo mio cuore e con Dio si rimpacia
     l’arida bocca del padre poeta
     torna a pregare allorquando ti bacia.


Giovanni Papini
fonte web: http://antonio-ragone.blogspot.it/2010/10/giovanni-papini-parafrasi-della-poesia.html

mercoledì 4 luglio 2012

#Fiori #Gravillea #Foto Di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/251%20GREVILLEA.jpg
 

 
nome botanico:: Gravillea   -   famiglia:: Proteacee
 
breve descrizione:Arbusto sempreverde grazioso e delicato, quando il clima lo permette si coltiva in piena terra, altrimenti è consigliabile invasarlo. Le foglie sono alterne, di piccole o grandi dimensioni secondo la specie, in generale danno alla pianta un aspetto piumoso. I fiori sono senza petali con il calice tubolare ed uno stilo allungato e ricurvo, appaiono raccolti in densi racemi. Queste infiorescenze possono essere di diverso colore: rosso, rosa, giallo o cremisi.
durata:Annuale
periodo di fioritura:fioriscono durante la primavera o l'estate. Alcune specie non presentano fioritura.
area di origine:Oceania, Australia
clima:Mediterraneo
uso:Si coltivano in piena terra per bordure, aiuole e giardini naturali. Nelle zone dal clima più rigido devono essere coltivate in vaso ed essere messe al riparo durante la stagione più fredda.
 
esposizione e luminosità:Se possibile posizionarlo in pieno sole. Per la coltivazione in vaso fare attenzione a non fare esciugare troppo la terra
temperatura:E' consigliabile non scendere sotto i 6-8° in esterno ed i 10-12° in vaso
substrato: Richiede terreno concimato bene e tendente all'acido. Per la coltivazione in vaso utilizzare un mix di terra principalmente con aggiunta di torba e sabbia. Durante il periodo invernale si consiglia di effettuare una pacciamatura per gli esemplari che vivono in piena terra all'esterno.
irrigazione:In estate non lasciare asciugare troppo il terreno, quindi ridurre quando si abbassa la temperatura
concimazione:In particolare durante la stagione più calda, utilizzare concime organico e/o fertilizzante liquido seguendo le indicazioni del produttore.
propagazione:Tramite talea semilegnosa oppure semina a inizio primavera. Le talee vengono prelevate dai rami laterali e si piantano in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Quando la radicazione è avvenuta, le piantine devono essere mantenute in luogo riparato .
rinvaso:In primavera quando necessario. Le dimensioni del vaso variano secondo la dimensione e la specie.
potatura:Tagliare i rami secchi o danneggiati in aprile.
avversità:Non si segnalano particolari malattie o parassiti. Per una cura ottimale è necessario garantirle terreni ben drenati, in questo modo si può prevenire la possibilità che si generino dei marciumi radicali.
piccoli consigli:Patisce particolarmente le zone troppo ventilate nonchè bruschi sbalzi di temperatura. Le annaffiature devono essere regolari in primavera ed estate. 
 
fonte web: http://www.leserre.it/enciclopedia-177/proteaceae/grevillea/grevillea.html
 
 
 
                                                          
 

domenica 1 luglio 2012

#Fiori #Rosa dopo la pioggia #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/261%20DOPO%20LA%20PIOGGIA.jpg
Questa mattina il sole ha deciso di riposarsi, ed una leggera pioggia accarezza i campi, leggera scivola sui vetri delle auto che anche oggi sono incolonnate sulle vie della citta’, esattamente come ieri. Una soffice grigia coperta malinconica avvolge il paesaggio ed io mi lascio coccolare abbandonata a questa piacevole malinconia.
Anonimo

lunedì 25 giugno 2012

#Fiori #Medinilla #Foto Di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/183%20MEDINILLA.jpg
 Pur non essendo una delle piante più facili da coltivare in casa, la medinilla è sicuramente una delle più insolite. Si tratta di una grande pianta arbustiva, che raggiunge un’altezza fra 150 e 250 centimetri. In vaso gli esemplari hanno dimensioni più modeste: di solito meno di 60 centimetri di altezza, e raramente l’altezza massima che raggiunge in casa è di 120 centimetri. Pianta di  origine tropicale , appartiene alla famiglia melastomataceae. E’ un arbusto, con grandi foglie a forma di cuore. La propagazione avviene per talea. Le larghe foglie possono raggiungere i 30 centimetri, e sono di un verde brillante, con venature molto evidenti. I fiori nascono sugli steli robusti e quadrati, che formano un bel contrasto con i fiori che compaiono alla fine della primavera, che pendono a grappoli al di sotto delle foglie. E’ in realtà un infiorescenza a panocchia pendula. Le corolle sono di color rosa o corallo. La Medinilla conta circa 150 specie di arbusti. Alcune varietà sono coltivate sulle serre calde: la medinilla magnifica è l’unica che si adatta alla coltivazione in vaso in casa. Questa specie ha bisogno di caldo tutto l’anno. Per una crescita ottimale sono necessari come minimo 18 gradi. Garantire una buona ventilazione (ma lontano dalle correnti). Va lasciata a riposo da novembre a febbraio, quando puo’ essere mantenuta in condizioni un po’ più fresche (16 gradi). In genere fiorisce a primavera, ma in commercio si trova già fiorita per una buona parte dell’anno. I fiori possono resistere fino a 4 mesi: una volta appassiti devono essere rimossi tagliando il pendulo. Al termine della fioritura è necessario accorciare i rami a metà della loro lunghezza. La medinilla tenuta in casa non rifiorisce; tenuta in serra calda con elevata umidità avrà maggiori possibilità. Questa pianta predilige le posizioni parzialmente ombreggiate. Va protetta dai raggi diretti del sole. Bagnare quando la superficie del terriccio comincia ad asciugarsi (per valutare infilare la punta di un dito nel terriccio). Bagnare con acqua tiepida senza calcare. Il successo di questa pianta è l’umidità: bagnare le foglie tutti i giorni senza pero’ inumidire i fiori, per evitare di rovinarli. Consiglio di passare le foglie con un panno umido. La pianta teme i ristagni di acqua alle radici e il drenaggio deve essere perfetto e per garantirlo mescolare in parti uguali sabbia, torba e terriccio di fiori. Cresce con lentezza: è necessaria reinvasarla solo ad anni alterni. Si puo’ provvedere a sostituire i primi centimetri fino ad incontrare le radici. Al rinvaso premere il terriccio con forza: aiuta lo sviluppo in altezza.
La medinilla che cresce troppo in larghezza puo’ essere potata in primavera dopo la fioritura. In estate concimare ogni 15 giorni con fertilizzante per piante da interni o da fiori. A fioritura terminata (aprile o settembre) concimare con un prodotto per piante verdi (Gesal) sempre ogni 15 giorni.
Malattia: ragnetto rosso

fonte web: http://www.verdeblog.com/medinilla-magnifica-200712/
 

domenica 24 giugno 2012

#Fiori #Heliconia #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/190%20HELICONIA.jpg

 

La heliconia è una pianta che viene dall'America tropicale ma anche di alcune isole del Pacifico e dell'Indonesia; assomiglia molto alla pianta del banano, anche se la famiglia è un'altra. E' caratterizzata da grandi foglie e, in estate da fiori di colore rosso

 

  1. La heliconia è considerata una pianta d'appartamento essenzialmente perchè teme il freddo dell'inverno e quindi trova giusto riparo in casa; quando arriva la primavera e le belle giornate, però, si può anche lasciare fuori. Sia in casa che fuori lasciala in un luogo ben soleggiato ma non a contatto diretto del sole.
  2. A questo punto, prendi un innaffiatoio e bagnala, ma solo quando il terreno è asciutto e solo quando il clima è caldo; in inverno, bagnala raramente. Con l'arrivo della primavera, la puoi moliplicare grazie alla divisione dei rizomi, che non devono essere messi troppo in profondità nella terra ma solo coperti.
  3. Infine, utilizza un terreno composto da terriccio e da sabbia in parti uguali; molto difficilmente la pianta dell'heliconia viene colpita da malattie o da insetti, quindi puoi stare abbastanza tranquillo. Un'ultima cosa della quale ti devi ricordare è che teme gli sbalzi di temperatura, quindi abituala gradualmente.

    Fonte web: http://guide.pianetadonna.it/consigli-di-casa/piante-e-fiori/come-coltivare-la-heliconia.html


    sabato 23 giugno 2012

    #Fiori #Sarracenia #Foto Di Bernardo Braccini

    http://www.accademiadeisensi.com/fiori/187%20SARACENIA%20IN%20FIORE.jpg
    Sarracenia: Splendido genere composto da 8 specie (più una notevole varietà di ibridi, dato che si incrociano benissimo tra loro) di piante con trappole ad ascidio a forma conica.  La forma conica non permette il volo nel suo interno, e dei peli ricurvi verso il basso rendono impossibile la risalita della preda condannandola e digerendola lentamente mediante l’ impiego di enzimi digestivi. Le Sarracenie presentano trappole a cono allungate verticalmente e trappole dilatate verso il basso a forma tipo “corno”. Sono piante che hanno bisogno di tantissimo sole e un mix di terreno sempre bagnato in estate; è opportuno tenere nei sottovasi una buona quantità di acqua demineralizzata. In inverno, per poter andare in letargo vanno tenute ad una temperatura di 5-10° C, con un terreno umido.  La riproduzione può essere effettuata da seme ma risulta essere un operazione lunga e laboriosa in quanto i semi necessitano di un periodo di stratificazione e la crescita della pianta è molto lenta; più semplice è la riproduzione per divisione del rizoma. Si tratta di piante tutte native dell’ America settentrionale.

    fonte web: http://www.mondodiscus.com/discus/articoli-mondo-natura/piante-carnivore.html

    martedì 19 giugno 2012

    #Fiori #Adenium Obesum #Foto Di Bernardo Braccini

    http://www.accademiadeisensi.com/fiori/174%20ADENIUM%20OBESUM.jpg


     
     

     

    lunedì 18 giugno 2012

    #Fiori #Mammillaria #Foto Di Bernardo Braccini

    http://www.accademiadeisensi.com/fiori/195%20MAMMILLARIA.jpg
     Cactus e Dintorni - mammillaria
     
    Habitat: Messico, Stati Uniti sud occidentali, America Meridionale, Indie Occidentali.
    Descrizione:
    piccole piante globose o cilindriche, dalle cui ascelle spuntano minuscoli fiori a coroncina, gialli, rosa o rossi. Alcune accestiscono molto, formando grossi cespi, altre tendono a fiorire, o anche rifiorire, molto giovani; i frutti sono rossi. Tutto il genere, circa 200 specie, presenta tubercoli, senza coste; alcune piante emettono, se punte, un lattice bianco (Galactochylus), le altre appartengono al gruppo Hydrochylus. Cochemiea è sinonimo di Mammillaria di Baja California. Ora comprende anche il genere Bartschella, Krainzia e Dolichothele.
    Terreno: formula base. Le specie dal fusto bianco gradiscono un'aggiunta di calcare del 10%. Le specie a spine uncinate richiedono suolo più sabbioso e meno acqua.
    Esposizione:
    sole filtrato.
    Temperatura:
    minima di 6°C. se tenute all'asciutto.
    Acqua:
    normale, ma prestare attenzione ai marciumi; anche l'umidità dell'aria in inverno va tenuta sotto attento controllo.
    Coltivazione:
    rinvasare ogni anno a febbraio. Concimare una sola volta a primavera. Prestare attenzione alle cocciniglie radicali ed al ragnetto rosso. Moltiplicazione da seme, talea o per pollone.
    Principali specie di Mammillaria:
    Mammillaria lasiacantha; M. aureilanata; M. pennispinosa; Mammillaria guelzowiana (tutte temono i marciumi al colletto e l'umidità, aggiungere ghiaia in superficie); 
    M. uncinata
    ;M. boolii; Mammillaria theresae; M. deherdtiana; M. compressa; M. carnea;M. egregia; M.matudae; M. haudeana; Mammillaria hahniana;M. nejapensis;M. pilcayensis;
    Mammillaria saboae; M. reppenhagenii; M. meridiorosei; M. monticola; Mammillaria wrigtii;M. candida
    , aggiungere al suolo calcio e gesso, molto sole, marcisce con facilità;M. herrerae var. albiflora, pieno sole, tende a marcire, utile l'innesto, crescita lenta, teme l'umidità; 50% torba, 30% roccia calcarea, 20% sabbia, non teme il freddo;M. humboldtii, pieno sole, aggiungere gesso al suolo, acqua limitata; M. pectinifera, sin. Solisia p.;
    Mammillaria spinosissima
    ; M. elongata, al sole, non bagnare al centro del cespo; M. brachytrichion, crescita lenta, rara.
    Mammillaria plumosa
    , crescita invernale; M. elegans, ha lattice nel fusto ma non nei tubercoli.
    M. senilis
    , sin. Mamillopsis, teme il calcare e l'umidità invernale, temper. minima 2°C.
    M. backebergiana; M. blossfeldiana; Mammillaria bocasana; Mammillaria bombycina; M. dioica;
    M. viereckii; M. magnifica; M. melanocentra; Mammillaria geminispina; M. glassii; M. grahamii;
    Mammillaria haageana; M. heyderi;M. kewensis; M. longiflora; Mammillaria longimamma,
    vaso profondo; M. luisae; Mammillaria microhelia; M. sphaerica; Mammillaria zeilmanniana.
    M. marksiana,
    crescita lenta, suolo pH 6 umifero e ben drenato, buona ventilazione, pieno sole, possibilmente anche d'inverno, impollinazione incrociata.

    fonte web:http://www.cactusedintorni.com/Cactacee-I-N/mammillaria.html

    sabato 16 giugno 2012

    #Fiori #Ornitogallo #Foto Di Bernardo Braccini

    http://www.accademiadeisensi.com/fiori/097%20ORNITOGALLO.jpg
    Nome botanico Ornithogalum
    Famiglia Lillacee
     
    Descrizione:Pianta bulbosa perenne fiorita, di coltivazione e reperibilità facile. Da esterno principalmente, non tutte le specie però sopportano bene il freddo. Utilizzabile  come fiorereciso.  presenta foglie linerari i fiori hanno  una forma astellare e sono quasi sempre di colore bianco o arancione.
    durata:Perenne
    periodo di fioritura: aseconda della specie  inizia a fiorire verso marzo
    area di origine:Europa centro-meridionale, Asia, Africa, Nord America.
    clima :temperato
    uso:Si coltiva in esterno, ma anche  in vaso per tenerlo in terrazzo o balcone
     
    fonte web: http://www.leserre.it/enciclopedia271/liliaceae/ornitogallo/ornithogalum.html

    venerdì 15 giugno 2012

    #Fiori #Pelargonium #Foto DI Bernardo Braccini:

    http://www.accademiadeisensi.com/fiori/112%20PELARGONIO%20.jpg 


     

    Pelargonium: noto come geranio

    Se le rose sono le "regine dei fiori" i gerani sono sicuramente "le signore dei balconi" che non si sa come, non si sa perchè ma con poche gocce d'acqua e qualche centimentro di terra trasmettono una così grande manifestazione di vita da lasciare senza parole. 
     Il Geranio comunemente noto appartiene alla famiglia delle Geraniaceae, e comprende circa 11 generi con oltre 400 specie. Ricordiamo i tre generi maggiormente coltivati:
    • il genere Geranium, tipico delle zone umide e fredde con le foglie che in autunno diventano rosse (ricordiamo il Geranium robertianum) ed ha il fiore di forma regolare con 10 stami;
    • il genere Erodium con il frutto che ricorda il becco di un Airone;
    • il genere Pelargonium erroneamente noto con il nome di Geranio (e  comunemente chiamato così) che deriva da "geranos" che significa "gru" riferito alla forma del frutto che ricorda una gru, originario delle zone desertiche del Sud Africa con la particolarità di avere il fiore con sette stami e di tipo zigomorfo vale a dire con la corolla di forma irregolare perchè il sepalo posteriore si sviluppa a formare un lungo sperone saldato al peduncolo fiorale.
    In questo articolo ci riferiremo al genere Pelargonium che è quello che ritroviamo nelle nostre case.
    fonte web:  http://www.elicriso.it/it/come_coltivare/geranio/

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