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Il frutto dell'albero della vita
Il melograno è sempre stato per i mistici di ogni tempo soggetto
prediletto di simbolismo recondito che evidenzia la profonda
considerazione asssegnata a questa pianta in epoche diverse. Troviamo il
melograno esaltato nei papiri egizi, citato nell'antico testamento,
presente nella mitologia greca, nella storia romana e nel Corano. La
pianta ha probabilmente avuto origine in Persia per poi diffondersi
gradualmente in India, Africa del nord, Europa, Cina e Americhe,
naturalizzandosi tanto da diventare spontaneo. Si tratta di uno dei
primi frutti coltivati, almeno dal 3.000 a.c., nelle vallate formate dai
fiumi Nilo, Indo e dalla coppia Tigri-Eufrate.
Il frutto è citato in varie culture e religioni. Si dice che sia
fiorito nel Giardino dell'eden ed è probabilmente il celebre "pomo"
della vicenda di Adamo ed Eva prodotto dal misterioso Albero della Vita.
Il melograno ha sempre simboleggiato numerose virtù: amore, fertilità,
salute ed abbondanza.
Il nome botanico è
Punica granatum. "Punica" deriva
dall'antica città Fenicia nell'africa settentrionale in cui i soldati
romani, mentre erano diretti a combattere la prima Guerra Punica del
terzo secolo a.C., si imbatterono per la prima volta nell'albero del
melograno; "granatum" significa granulato in quanto il frutto assomiglia
ad una mela e presenta numerosi semi al suo interno.
L'albero del melograno è assai adattabile a terreni diversi e tollera
codizioni dure in termini di calore, aridità ed abbandono. Non sorprende
quindi che nell'antichità ci fossero ovunque boschetti di melograno. La
pianta vive molto a lungo e come il frutto non soffre di quasi alcuna
malattia o danno da parassiti.
I
frutti sono da tempo utilizzati nell'alimentazione umana. Il succo del
melograno è ricco di sali minerali, vitamine e preziosi fitofenoli
antiossidanti. Vi è un accresciuto interesse per l'olio di melograno
come potente fitoestrogeno e per le sue potenziali proprietà di
prevenzione dei tumori (in particolare del cancro al seno). Il melograno
è una delle principali fonti note di acido ellagico, un potente
antiossidante ed anticancro descritto in oltre 500 studi pubblicati
negli ultimi 40 anni. Le proprietà antiossidanti sono efficaci anche
contro la aterosclerosi, infiammazioni del miocardio ed arteriose,
ipertensione. La corteccia è un potente tenifugo, è velenosa e da usare
con cautela; i fiori si usano in infuso contro la dissenteria. Il
tegumento dei semi è astringente e diuretico.
In cucina
Il succo di melograno era utilizzato come condimento di pesci e carni
in alternativa al limone. La granatina era un tempo la spremuta dei
granuli di melograno aggiunta di zucchero ed allungata di acqua fredda.
La melagrana viene usata in pasticceria per la preparazione o
guarnizione di dolci di ispirazione orientale, ma anche per gelatine,
gelati, sorbetti, granatine, salse (ne ricordiamo una specifica per i
pesci, insalate, bevande fermentate, aceto, acquavite, macedonie di
frutta (sia in grani, che insaporita dal succo), assieme ai fomaggi, in
vari piatti dolci.
Per lo
sciroppo si bolle il succo ottenuto dai grani e
zucchero; una volta ottenuto il giusto raddensamento si immette nei
vasi-bottiglie; viene destinato a bevande dissetanti con acqua minerale,
ghiaccio, unitamente a succhi di agrumi piuttosto dolci.
Il melograno si presta per
deliziose insalate con
mela a fettine, il cuore di una verza sottilmente affettato, scagliette
di parmigiano, ovviamente olio extravergine di oliva, succo di limone, e
se si vuole peperoncino.
fonte web; http://coopdulcamara.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=110