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sabato 6 ottobre 2012

#Fiori #Iris acquatico #Foto di Bernardo Braccini

  
http://www.accademiadeisensi.com/fiori/555 IRIS ACQUATICO.jp


l fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata.
 
L’ultimo samurai

domenica 19 agosto 2012

#Frutti #Melagrana #Foto Di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/489%20MELAGRANA.jpg
Il frutto dell'albero della vita

Il melograno è sempre stato per i mistici di ogni tempo soggetto prediletto di simbolismo recondito che evidenzia la profonda considerazione asssegnata a questa pianta in epoche diverse. Troviamo il melograno esaltato nei papiri egizi, citato nell'antico testamento, presente nella mitologia greca, nella storia romana e nel Corano. La pianta ha probabilmente avuto origine in Persia per poi diffondersi gradualmente in India, Africa del nord, Europa, Cina e Americhe, naturalizzandosi tanto da diventare spontaneo. Si tratta di uno dei primi frutti coltivati, almeno dal 3.000 a.c., nelle vallate formate dai fiumi Nilo, Indo e dalla coppia Tigri-Eufrate.
Il frutto è citato in varie culture e religioni. Si dice che sia fiorito nel Giardino dell'eden ed è probabilmente il celebre "pomo" della vicenda di Adamo ed Eva prodotto dal misterioso Albero della Vita. Il melograno ha sempre simboleggiato numerose virtù: amore, fertilità, salute ed abbondanza.
Il nome botanico è Punica granatum. "Punica" deriva dall'antica città Fenicia nell'africa settentrionale in cui i soldati romani, mentre erano diretti a combattere la prima Guerra Punica del terzo secolo a.C., si imbatterono per la prima volta nell'albero del melograno; "granatum" significa granulato in quanto il frutto assomiglia ad una mela e presenta numerosi semi al suo interno.
L'albero del melograno è assai adattabile a terreni diversi e tollera codizioni dure in termini di calore, aridità ed abbandono. Non sorprende quindi che nell'antichità ci fossero ovunque boschetti di melograno. La pianta vive molto a lungo e come il frutto non soffre di quasi alcuna malattia o danno da parassiti.

  I frutti sono da tempo utilizzati nell'alimentazione umana. Il succo del melograno è ricco di sali minerali, vitamine e preziosi fitofenoli antiossidanti. Vi è un accresciuto interesse per l'olio di melograno come potente fitoestrogeno e per le sue potenziali proprietà di prevenzione dei tumori (in particolare del cancro al seno). Il melograno è una delle principali fonti note di acido ellagico, un potente antiossidante ed anticancro descritto in oltre 500 studi pubblicati negli ultimi 40 anni. Le proprietà antiossidanti sono efficaci anche contro la aterosclerosi, infiammazioni del miocardio ed arteriose, ipertensione. La corteccia è un potente tenifugo, è velenosa e da usare con cautela; i fiori si usano in infuso contro la dissenteria. Il tegumento dei semi è astringente e diuretico.

In cucina
Il succo di melograno era utilizzato come condimento di pesci e carni in alternativa al limone. La granatina era un tempo la spremuta dei granuli di melograno aggiunta di zucchero ed allungata di acqua fredda.
La melagrana viene usata in pasticceria per la preparazione o guarnizione di dolci di ispirazione orientale, ma anche per gelatine, gelati, sorbetti, granatine, salse (ne ricordiamo una specifica per i pesci, insalate, bevande fermentate, aceto, acquavite, macedonie di frutta (sia in grani, che insaporita dal succo), assieme ai fomaggi, in vari piatti dolci.
Per lo sciroppo si bolle il succo ottenuto dai grani e zucchero; una volta ottenuto il giusto raddensamento si immette nei vasi-bottiglie; viene destinato a bevande dissetanti con acqua minerale, ghiaccio, unitamente a succhi di agrumi piuttosto dolci.
Il melograno si presta per deliziose insalate con mela a fettine, il cuore di una verza sottilmente affettato, scagliette di parmigiano, ovviamente olio extravergine di oliva, succo di limone, e se si vuole peperoncino.

 fonte web; http://coopdulcamara.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=110

lunedì 13 agosto 2012

#Fiori #Centaurea #Foto di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/478%20CENTAUREA.jpg
La sua poesia è data dall'aerea bellezza di petali sottili, delicata forma, colori gentili. Adorna l’arido greto pietroso, il sempreverde bosco ombroso.Nel suo nome è l’onore di nuova vita per Chirone centauro. Uccidono la sua divina bellezza immemori velenosi diserbanti.

Ho percorso le Alpi da Occidente ad Oriente, dalle prealpi italiane alle pendici francesi, elvetiche, austriache, slovene, dal 1969 al 2010, l'età mi ha fermata. Nonostante non sia un fiore rarissimo è quello che più attira la mia ammirazione, credo sia il fiore più etereo che esista al mondo. I colori sono splendidi come le sue variabilissime forme da valle a valle, da greto a greto.
Tornare in alto Andare in basso
 fonte web: http://www.ilforumletterario.com/t1199-fiori-come-poesia-centaurea-montana

lunedì 25 giugno 2012

#Fiori #Medinilla #Foto Di Bernardo Braccini

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/183%20MEDINILLA.jpg
 Pur non essendo una delle piante più facili da coltivare in casa, la medinilla è sicuramente una delle più insolite. Si tratta di una grande pianta arbustiva, che raggiunge un’altezza fra 150 e 250 centimetri. In vaso gli esemplari hanno dimensioni più modeste: di solito meno di 60 centimetri di altezza, e raramente l’altezza massima che raggiunge in casa è di 120 centimetri. Pianta di  origine tropicale , appartiene alla famiglia melastomataceae. E’ un arbusto, con grandi foglie a forma di cuore. La propagazione avviene per talea. Le larghe foglie possono raggiungere i 30 centimetri, e sono di un verde brillante, con venature molto evidenti. I fiori nascono sugli steli robusti e quadrati, che formano un bel contrasto con i fiori che compaiono alla fine della primavera, che pendono a grappoli al di sotto delle foglie. E’ in realtà un infiorescenza a panocchia pendula. Le corolle sono di color rosa o corallo. La Medinilla conta circa 150 specie di arbusti. Alcune varietà sono coltivate sulle serre calde: la medinilla magnifica è l’unica che si adatta alla coltivazione in vaso in casa. Questa specie ha bisogno di caldo tutto l’anno. Per una crescita ottimale sono necessari come minimo 18 gradi. Garantire una buona ventilazione (ma lontano dalle correnti). Va lasciata a riposo da novembre a febbraio, quando puo’ essere mantenuta in condizioni un po’ più fresche (16 gradi). In genere fiorisce a primavera, ma in commercio si trova già fiorita per una buona parte dell’anno. I fiori possono resistere fino a 4 mesi: una volta appassiti devono essere rimossi tagliando il pendulo. Al termine della fioritura è necessario accorciare i rami a metà della loro lunghezza. La medinilla tenuta in casa non rifiorisce; tenuta in serra calda con elevata umidità avrà maggiori possibilità. Questa pianta predilige le posizioni parzialmente ombreggiate. Va protetta dai raggi diretti del sole. Bagnare quando la superficie del terriccio comincia ad asciugarsi (per valutare infilare la punta di un dito nel terriccio). Bagnare con acqua tiepida senza calcare. Il successo di questa pianta è l’umidità: bagnare le foglie tutti i giorni senza pero’ inumidire i fiori, per evitare di rovinarli. Consiglio di passare le foglie con un panno umido. La pianta teme i ristagni di acqua alle radici e il drenaggio deve essere perfetto e per garantirlo mescolare in parti uguali sabbia, torba e terriccio di fiori. Cresce con lentezza: è necessaria reinvasarla solo ad anni alterni. Si puo’ provvedere a sostituire i primi centimetri fino ad incontrare le radici. Al rinvaso premere il terriccio con forza: aiuta lo sviluppo in altezza.
La medinilla che cresce troppo in larghezza puo’ essere potata in primavera dopo la fioritura. In estate concimare ogni 15 giorni con fertilizzante per piante da interni o da fiori. A fioritura terminata (aprile o settembre) concimare con un prodotto per piante verdi (Gesal) sempre ogni 15 giorni.
Malattia: ragnetto rosso

fonte web: http://www.verdeblog.com/medinilla-magnifica-200712/
 

venerdì 15 giugno 2012

#Fiori #Pelargonium #Foto DI Bernardo Braccini:

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/112%20PELARGONIO%20.jpg 


 

Pelargonium: noto come geranio

Se le rose sono le "regine dei fiori" i gerani sono sicuramente "le signore dei balconi" che non si sa come, non si sa perchè ma con poche gocce d'acqua e qualche centimentro di terra trasmettono una così grande manifestazione di vita da lasciare senza parole. 
 Il Geranio comunemente noto appartiene alla famiglia delle Geraniaceae, e comprende circa 11 generi con oltre 400 specie. Ricordiamo i tre generi maggiormente coltivati:
  • il genere Geranium, tipico delle zone umide e fredde con le foglie che in autunno diventano rosse (ricordiamo il Geranium robertianum) ed ha il fiore di forma regolare con 10 stami;
  • il genere Erodium con il frutto che ricorda il becco di un Airone;
  • il genere Pelargonium erroneamente noto con il nome di Geranio (e  comunemente chiamato così) che deriva da "geranos" che significa "gru" riferito alla forma del frutto che ricorda una gru, originario delle zone desertiche del Sud Africa con la particolarità di avere il fiore con sette stami e di tipo zigomorfo vale a dire con la corolla di forma irregolare perchè il sepalo posteriore si sviluppa a formare un lungo sperone saldato al peduncolo fiorale.
In questo articolo ci riferiremo al genere Pelargonium che è quello che ritroviamo nelle nostre case.
fonte web:  http://www.elicriso.it/it/come_coltivare/geranio/

lunedì 21 maggio 2012

#Fiori #Boccio Di Medinilla Magnifica #Foto Di Bernardo Braccini:

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/046 BOCCIO DI MEDINILLA MAGNIFICA.jp


Originaria delle filippine, nasce spontaneamente nelle foreste tropicali, prediligendo posizioni particolarmente ombreggiate. Presenta dei fiori rosati che pendono in ampi "racemi" che ricordano grappoli d'uva, per questo motivo viene anche chiamata uva rosa.
 
 
 Fonte web:http://home.fotocommunity.it/bernardo/index.php?id=1124624&d=12282045

sabato 19 maggio 2012

#Fiori #Mughetto #Foto Di Bernardo Braccini::


http://www.accademiadeisensi.com/fiori/053%20MUGHETTO.jpg

 E’ sinonimo di felicità che ritorna e di portafortuna.
In Francia durante la festa del primo maggio si offre
per augurio. Secondo una leggenda San Leonardo
dovette combattere contro il demonio con sembianze
di diavolo. Egli vinse, ma il combattimento fu difficile
e le gocce del suo sangue sul terreno si trasformarono
in bianchi campanellini.


fonte web: http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/mughetto.asp

lunedì 14 maggio 2012

#Fiori #Papavero #Foto Di Bernardo Braccini:

www.accademiadeisensi.com/fiori/073%20PAPAVERO.jpg
il rosolaccio è una pianta alta che fiorisce in primavera e in estate. I suoi fiori rossi sono formati da petali sovrapposti; le foglie inferiori sono picciolate, quelle superiori tribolate. Tutta la pianta è pubescente e ricca di lattice bianco. Una sua variante è il dubium, più pallido del rholas. Il papavero argemone è più piccolo e si trova soprattutto nell'Italia settentrionale. I petali dei suoi fiori sono macchiati alla base e non si sovrappongono. P. somniferum: ha fiori grandi, rosati con una macchia scura alla base. E' ampiamente coltivato ed è considerata una pianta ornamentale. P. rhaeticum: ha fiori gialli ed è una pianta piuttosto bassa, da 5 a 15 cm di altezza. Fiorisce in piena estate. P. delle sabbie: vive lungo le coste e fiorisce da maggio a agosto; ha petali gialli. 
fonte web: http://www.agriero.net/Erbe/Papavero.htm

domenica 13 maggio 2012

#Fiori #Mughetto #Foto Di Bernardo Braccini:

 http://www.accademiadeisensi.com/fiori/053%20MUGHETTO.jpg
Il fiore perfetto è uba cosa rara .  Se si trascorresse la vita a cercarne uno non sarebbe una vita sprecata.

L'ultimo samurai

sabato 12 maggio 2012

#Fiori #Azalea #Foto Di Bernardo Braccini:


L'azalea nel linguaggio dei fiori e della piante in generale significa "felicità misteriosa". Se però è di colore rosso vuol significare vendetta. Se ad una persona viene donata un'azalea di colore giallo le si sta dicendo che è falsa, che sta simulando.

 font web:http://www.elicriso.it/it/linguaggio_fiori/azalea/


http://www.accademiadeisensi.com/fiori/061%20AZALEA%20fiori%20piccoli.jpg

 

sabato 5 maggio 2012

#Fiori #Ranuncolo #Foto Di Bernardo Braccini::

http://www.accademiadeisensi.com/fiori/006%20RANUNCOLO.jpg
 
 
Dobbiamo considerare le piante, non semplici macchiedi colore, ma vecchie amiche sulla cui venuta possiamosempre contare, e che, tornando di stagione in stagione, riportano con loro i ricordi piacevoli degli anni passati   (Henry Brigth )
    

giovedì 3 maggio 2012

#Fiori #Camelia #Foto Di Bernardo Braccini:


http://www.accademiadeisensi.com/fiori/030%20CAMELIA.jpg
 La camelia proviene dalla Cina e dal Giappone, dove ne crescono moltissime varietà. In Europa le camelie furono importate da G. J. Camel a partire
dalla seconda metà del 1700. Tuttavia, questa splendida pianta raggiunse grande popolarità soltanto un secolo dopo, in seguito al successo del romanzo di Dumas, "La signora delle camelie". Da allora, infatti, il fiore della camelia iniziò ad essere usato come ornamento di scollature ed orli degli
abiti delle signore; Madame Chanel ha insegnato a portarla sui suoi tailler. Negli anni '30 del 1900, la camelia era una pianta fondamentale e sempre presente nella maggior parte dei giardini tardo-romantici di tutta l'Europa. Dalle foglie di alcune varietà si ricava il tè. In Italia è coltivata soprattutto sulle sponde del lago Maggiore.
Nel linguaggio dei fiori la camelia vuol dire perfetta bellezza e superiorità non esibita; se regalata è segno di stima.

 fonte web:  http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/camelia.asp

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