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venerdì 22 agosto 2014

#ArteInItaly #OpereDi #Giotto - La Cappella degli Scrovegni



 imm. da .tanogabo.it/arte/images/Giotto_Cappella_degli_Scrovegni.jpg

 La cappella degli Scrovegni   (detta anche dell'Arena) si trova nel centro storico di Padova    e ospita un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto   dei primi anni del XIV secolo,  considerato uno dei capolavori dell' arte occidentale. Internamente è lunga 29,26 metri, larga 12,80 e alta 8,48 nel punto maggiore

 imm. da upload.wikimedia.org/wikipedia/Padova Cappella degli Scrovegni.jpg
 La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità. Colore e luce, poesia e pathos. L'uomo e Dio. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme per narrare in un modo unico, irripetibile le storie della Madonna e di Cristo.
Giotto termina gli affreschi della Cappella entro i primi mesi del 1306. In questa data "...la cappella presenta un'architettura molto semplice: un'aula rettangolare con volta a botte, un'elegante trifora gotica in facciata, alte e strette finestre sulla parete sud, un'abside poligonale poi sopraelevata per la cella campanaria".
Il ciclo pittorico della Cappella è sviluppato in tre temi principali: gli episodi della vita di Gioacchino e Anna (riquadri 1-6), gli episodi della vita di Maria (riquadri 7-13) e gli episodi della vita e morte di Cristo. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.

 da cappelladegliscrovegni.it/index.php/it/

sabato 21 giugno 2014

#ILCristo #Velato - Cappella Sansevero - Napoli

imm. da istitutobancodinapoli.it

Il Cristo velato (Cappella di Sansevero a Napoli)

L'opera più suggestiva della "Cappella di Sansevero" è sicuramente il Cristo Velato. Scolpita da Giuseppe Sanmartino, l'opera colpisce per la minuziosità del particolare e la delicatezza del velo che ricopre il Cristo morto, adagiato su dei cuscini. Sul viso e sul corpo di Gesù sono visibili i segni del supplizio, le mani e i piedi forati dai chiodi, la ferita del costato e il dolore rimasto nei lineamenti del cadavere. Di fianco al corpo, sempre scolpiti nel marmo, sono posti i chiodi e la corona di spine. 

Il velo che ricopre il soggetto, offusca ma non copre la scultura e questo ha fatto nascere la leggenda del velo marmorizzato dal Principe di Sansevero. La bellezza dell'opera è tale che addirittura Antonio Canova, il grande scultore, dopo aver cercato in tutti i modi di entrarne in possesso, dichiarò che per avere la scultura, sarebbe stato disposto a privarsi di dieci anni della sua vita. Il velo che ricopre il Cristo lascia comunque aperto l'antico dibattito: l'innaturale "morbidezza" che lo caratterizza è figlia dell'ineguagliabile arte di Giuseppe Sanmartino, o dei poteri esoterici del Principe Raimondo di Sangro?


 fonte:www.viaggero.it/italia/campania/napoli-cappella-sansevero.html

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