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martedì 9 luglio 2013

Esergo di Manlio Lo Presti



Esergo di Manlio Lo Presti

Come ha scritto nel 1965 il Prof. Swianiewicz nel suo "Forced Labour and Economic Development" [...] i responsabili della pianificazione (sovietica) - che non erano nelle condizioni di farsi tanti scrupoli, impartivano le direttive, e i dirigenti dovevano accettarle,
Venivano poi fatte grandi pressioni perché i piani di ogni fabbrica fossero soddisfatti ad ogni costo.
Ciò poteva essere fatto solo con qualche espediente:
1.usando materiali di qualità inferiore,
2.badando esclusivamente alla quantità,
3.ignorando considerazioni di ordine sanitario o ecologico,
4.trascurando le infrastrutture.
E nonostante tutto questo, il più delle volte era necessario manipolare i dati finali.


R. CONQUEST, Il secolo delle idee assassine, Mondadori, 2001, pag. 123

lunedì 8 luglio 2013

#ErbeOfficinali: Alchemilla Vulgaris


 
http://img00.elicriso.it/it/piante_medicinali/alchemilla/1alchemilla_vulgaris.jpg



 ALCHEMILLA VULGARIS 
 
Pianta perenne, erbacea,con rizoma duro e nerastro. Fusti ramificati di 10-50 cm. Foglie reniformi, concave, a forma di ventaglio. Fiori riuniti a corimbo, calice verde-giallognolo, privi di corolla.
famiglia: Rosacee
Sinonimi:ventaglina, erba stella, Alchemilla xanthoclora, Alchemilla vulgaris
DEN.BOT.:Alchemilla vulgaris auct.
Pianta indicata, secondo la teoria delle signature, per i "mali di donna", l'alchemilla è riconoscibile dalle caratteristiche foglie a forma di ventaglio (da 7 a 11 lobi), dentellate e coperte di peli sulla faccia inferiore. Cresce nei prati umidi dell'Europa occidentale e Centrale. Il nome alchemilla ha una dubbia derivazione etimologica: dall'arabo alkemelyk (a forma di mantella) oppure dalla parola alchimia in riferimento al fatto che gli alchimisti, nella ricerca della pietra filosofale, utilizzavano la rugiada che si deposita al mattino sulle foglie, da loro chiamata "acqua dei cieli".


ALCHEMILLA VULGARIS Olio essenziale
COMPOSIZIONE: - tannini (5-7%): gallotannini, ellagitannini, catechitannini e acido ellagico
- flavonoidi (0,2%): derivati della quercetina, caempferolo, cianidina
- pseudosaponine: tormentoside
- triterpeni: ac. ursolico
- acidi vegetali aromatici: ac. caffeico, ac. clorogenico, ac. ferulico
- fitosteroli
- cumarine: ac. p-cumarico

ALCHEMILLA VULGARIS estratto secco:
 
Principi attivi.:tannini, flavonoidi
Categoria terapeutica: astringente, stomachico,a ntiifiammatorio, sedativo

Indicazioni della ALCHEMILLA VULGARIS:

1) AZIONE ANTIEMORRAGICA: utile specialmente in caso di metrorragie, ulcere etc., dovuta alla presenza di tannini;
2) AZIONE ANTIBATTERICA: l'alchemilla è attiva su Staphylococcus aureus e Bacillus subtilis, anche questa azione è riconducibile alla presenza di tannini;
3) AZIONE VASOPROTETTIVA: riconducibile alla frazione flavonoidica;
4) AZIONE ANTIMUTAGENA: sempre dovuta agli ellagitannini e all'ac. ellagico;
5) AZIONE ANTIVIRALE: l'alchemilla, per il contenuto in ellagitannini, presenta un'attività virustatica efficace ad esempio contro Herpes Zoster. IMPIEGO TERAPEUTICO:
Metrorragie, dismenorree, diarree, coadiuvante nel trattamento delle ulcere gastroduodenali e in generale in tutti i casi in cui sia necessaria un'attività emostatica e astringente.

Note e avvertenze

STUDI TOSSICOLOGICI: 
 
sebbene all'inizio, gli studi tossicologici effettuati indicano che l'alchemilla non possiede effetti collaterali alle dosi abituali neppure per lunghi periodi di trattamento. 


fonte web:  http://www.erbe-officinali.com/agrimonia.html

domenica 7 luglio 2013

#BALI FANTOME. #NISKALA E #SEKALA (di Ennio #Foppiani, puntata 5/27), #Agama tirtha, #citazione, #brahman, #atman, #adat


AGAMA TIRTHA

E’ così che qui chiamano la religione, una varietà dell’induismo con alcune iniezioni d’animismo.

Qualcosa bisogna capire di Agama tirtha, almeno per orientare lo sguardo su di un tempio, per sapere cosa guardi e come lo guardi.

Dunque, da un lato c’è l’ordine, rappresentato dai dewa o dewi, dall’altro il disordine, e sono i bhutas e i kalas. Se si preferisce dirlo con linguaggio meno mitologico e più filosofico lordine è il dharma, il disordine, l’adharma.

In ogni caso lo scopo è essere in armonia col dharma, si deve rispondere al desiderio, kama, con azioni, karma, appropriate al dharma. In tal modo il ciclo di reincarnazioni, samsara, continua fino a che lo spirito, l’atman, si libera da tutti i vincoli mondani.

Diversi sono i modi per giungere al moksa, al nirwana.

Puoi meditare (jnanamarga) o fare offerte (bhaktimarga) o fare qualcosa che ti piace (karmamarga) in accordo con uno dei tuoi talenti, guna.

Se sei un pedanda, un sacerdote, seguirai il Tri Panama(2), scegliendo tra l’assoluta osservanza, lo studiare, interrogandosi e traendo nuove conclusioni oppure la meditazione sottile.

Solo così l’atman può giungere al moksa, fondendosi con Ida Sangyang Widi Wasa, il brahaman.

Agama tirtha non chiede di essere buoni, richiede di essere appropriati, adat.

Appropriati a che cosa? Spesso parlando di Agama tirtha ritorna la frase tat twan asi, tu sei ciò, tu sei questo. Tat twan asi ricorda che il brahaman, l’essenza sottile, ha il suo sé (atman) in tutte le cose che esistono, ricorda che tu sei l’universo.

Non so trovare altra risposta che non sia: appropriati all’universo.

Note
(2) la tripartizione avrà qui i nomi di Agama Pranama, di Anumana Pranama e di Pratyaksa Pranama.

[continua]


(Ennio Foppiani, “Bali Fantome. Niskala e Sekala”, in “Radure. Quaderni di materiale psichico”, rivista del Centro Studi Psicodinamiche di Torino, numero speciale “Terre alchemiche”, volume I, anno VI, 2002, pp. 78-79 – immagine tratta da  http://baliadvisor.blogspot.it/2013/04/balinesereligion-bali-hinduismis.html  - post a cura di Ezio Falcomer)


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