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domenica 12 maggio 2013

Dammi una #Manouche: Omaggio a #Django

gala.fr
 Il 16 maggio prossimo commemoreremo il sessantesimo anno dalla scomparsa di Django Reinhardt. Lo faremo con un programma radiofonico serale da ascoltare via web dal nostro canale 1000Mikes.
 Il programma è curato da Ipazia, che converserà con il duo Quasimanouche, il quale risponderà spesso con le note di Django.

 Ascoltateci numerosi!

 L'evento è su Google+ e Facebook.

mercoledì 23 gennaio 2013

Gypsy #Jazz: bonne anniversaire, #Django Reinhardt!

 Oggi ricorre il 103° compleanno di Django Reinhardt, il musicista  gitano nato in un borgo in Belgio cui, in particolare, si ispirano i nostri amici Quasimanouche, che ci hanno accompagnato musicalmente nel corso della trasmissione radio Sei come sei con cui abbiamo inaugurato il nuovo anno accademico.
 Per l'occasione Patrus 53 e alcuni musicisti di stile manouche, cioè il gypsy jazz e che deriva proprio dall'esperienza di Django, gli hanno dedicato questa parodia del famosissimo filmato del Quintette du  Hot Club de France che suonano J'attendrai, girato nel 1938. Eccolo!


venerdì 3 febbraio 2012

#Napoli #music #manouche: reunion graffiti

© 2012 Roberto Ormanni
 Ieri sera si è tenuto il primo incontro di quest'anno tra musicisti manouche di terra campana.

 Oscar Montalbano, chitarra solista del trio Montmartre Station, ha fissato l'appuntamento tutti i giovedì all'U-Turn, music bar nel cuore di Napoli.

 Quest'appuntamento è stato partecipato tra gli altri dagli Araputo Zen, che hanno in corso una fortunata tournée, e dal cuore di Quasimanouche, progetto aperto sponsorizzato dall'Accademia dei Sensi.

 All'evento, pubblicizzato su Facebook e recensito da Terza Pagina, ha assistito un entusiasta pubblico giovanile ed è stato caratterizzato da numerosi brani del repertorio che fu di Django Reinhardt.

 Invitiamo tutti gli amanti del genere che siano nei dintorni a non perdere gli altri appuntamenti, il 9, 16 e 23 di febbraio.

 E per coloro che verranno apposta da lontano, latcho drom!



domenica 14 agosto 2011

Grazie agli Amici di San Luca

http://www.reggiotv.it

Una serata veramente speciale, quella dello scorso 5 agosto. Quasimanouche in trio col maestro flautista Antonio Santoro hanno virgolettato una serata dedicata alla memoria storica di San Luca e della valle del Bonamico.
Una serata onorata da intellettuali amanti della Calabria ed altrettanto vissuta dal popolo di San Luca, che nella Fondazione Corrado Alvaro trova quella fucina culturale che le è propria, al di là di opinioni stereotipate cui facilmente l'estraneo si abbandona.
La Fondazione Corrado Alvaro ha significato la propria gratitudine ai Quasimanouche donando loro dei volumi da essa promossi, e i nostri amici hanno voluto donarne copia all’Accademia dei Sensi, per arricchirne la biblioteca.
Abbiamo quindi anche i seguenti titoli:
·         Immagini di un cammino (1997-2007);
·         Don Massimo Alvaro;
·         Viaggio in Turchia, di Corrado Alvaro;
·         Libri di cento pagine, di Corrado Alvaro;
·         Corrado Alvaro e Cesare Pavese nella Calabria del mito;
·         Umanità e stile di Corrado Alvaro, di Pasquale Tuscano;
·         I miti della società a altri saggi alvariani, di Antonio Palermo;
·         Teatro, di Corrado Alvaro;
·         La Valle del Buonamico.
A questi presto si aggiungerà copia del libro di Nocera, Colloquio con il padre, andato letteralmente a ruba a fine serata.
Grazie agli Amici di San Luca per averci coinvolti in questa occasione.

mercoledì 3 agosto 2011

Nu cuntu

Copertina del libro
Presentazione dell'ultima opera di Fortunato Nocera

Il prossimo 5 agosto, a San Luca di Reggio Calabria, Antonio Strangio introdurrà la presentazione del libro Colloquio con il padre, in un evento organizzato dalla Fondazione Corrado Alvaro.
Interverranno il Sindaco, Avv. Sebastiano Giorgi, il Presidente dell'Associazione Culturale C. Alvaro, Avv. Giuseppe Strangio, il Prof. Tonino Perna, il Prof. Aldo Maria Morace, e Mario Nirta, che  del libro dice: "è il racconto di un padre che con le proprie vicende, narra quelle di tante altre persone e di un mondo povero di mezzi ma ricco di umanità, nel quale persino l’emigrazione, di solito “spes ultima dea”, delude ogni aspettativa. E parte sin dalla prima pagina questo documentario in bianco e nero che ad una prima lettura, pardon visione, può apparire disperato e magari disperante visto che vi imperversano tutte le sciagure che il buon Dio ha generosamente deciso di mandare sulla Terra: guerre, disoccupazione, fame, prigionia, alluvioni, incidenti sul lavoro, interventi chirurguci sbagliati, niente è stato risparmiato a Rocco Nocera, protagonista del libro. Eppure, non lo si vede mai sconfitto, ricordando, anzi, quei pugili che pur andando diverse volte al tappeto ritrovano sempre la forza interiore di rialzarsi ed alla fine di vincere."

L'Accademia dei Sensi è onorata di partecipare all'evento con il duo Quasimanouche, che modestamente si esibirà nello stile ispirato a Django Reinhardt.
Il nostro augurio a Fortunato Nocera, a San Luca e alla Calabria tutta è che questo racconto, nu cuntu, per l'appunto, possa diffondersi nella propria terra ed oltre, perché ogni lettore possa, come dice ancora Mario Nirta, più che leggere, vivere  questo libro, perché "ci si cammina dentro, lo si percorre pagina dopo pagina, senza sentire mai un briciolo di stanchezza, ed uscendone con la sana voglia di rivisitarlo."

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