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giovedì 30 gennaio 2014

#Lasciare che certe cose se ne vadano

 
http://3.bp.blogspot.com/


Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano.
Si distacchino.
Gli uomini hanno bisogno di comprendere che nessuno sta giocando con carte truccate:a volte si vince;
a volte si perde.
Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi,
che scoprano il tuo genio,
che capiscano il tuo amore.
Bisogna chiudere i cieli.
Non per orgoglio,
per incapacità o superbia.
Semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita.
Chiudi la porta,
cambia musica,
rimuovi la polvere.
Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei.

Paulo Coelho – tratto da Lo Zahir

lunedì 2 dicembre 2013

#Lasciare #Mollare la presa

 imm. da: imworld.aufeminin.com

 Lasciare significa: lasciare che per un po’ le cose seguano il loro corso, che si muovano liberamente senza il nostro intervento, finché la direzione del loro movimento non si mostri spontaneamente.
Se rinunciamo a tentare di guidare le cose e quelle, muovendosi, si allontanano da noi, lasciamole andare. Molliamo la presa. Se le lasciamo andare per la loro strada, ci rendiamo liberi per qualcos’altro.
Se ci stacchiamo da qualcosa che alla lunga rappresenta un peso piuttosto che un aiuto ad andare avanti, poi saremo pronti ad aprirci all’essenziale, a ciò che conta. Sebbene a volte, dall’esterno, questa possa sembrare una perdita, con il tempo finirà per rivelarsi un guadagno per noi e per altri.
Un progetto o un prodotto si comporta con noi proprio come se fosse una persona, come se avesse un’anima e gli fossero stati assegnati un destino e un tempo. Come se il progetto o il prodotto fossero qualcosa di vivo che ha un inizio, matura e poi lentamente viene meno. Una volta fatto il suo tempo, crea nuovo spazio per qualcos’altro, il futuro.
Un’altra riflessione da fare é questa: quel dato progetto o prodotto aggiunge qualcosa a ciò che esiste da prima o, alla lunga, gli sottrae qualcosa? E’ al servizio di ciò che esisteva già tanto da essere fonte di gioia e di crescita, senza sottrargli nulla? O ciò che esisteva prima è al servizio del nuovo progetto o prodotto e, per fargli posto, pian piano viene meno e sconta grazie al nuovo qualcosa di decisivo? O lasciando campo libero a quello che appare allettante, ciò che esisteva prima si conquista l’accesso a una dimensione che gli corrisponde di più e lo fa crescere senza essergli di peso?
E c’é ancora una domanda che dobbiamo porci. Come reagisce il nostro ambiente al nuovo su cui puntiamo? Sarà salutato con favore? Sarà adatto al nostro ambiente e lo farà progredire?
Come accade anche nella vita, anche in questo caso ciò che conta è essere in armonia con un movimento che è al servizio di molti, li riunisce e li guida in una interazione in cui vincono tutti.
Qual è allora la vera domanda? La domanda é: il nostro progetto e il nostro prodotto sono al servizio della vita di molti con amore?”

Bert Hellinger, “Gli ordini del successo“

domenica 23 giugno 2013

#Mollare #Lapresa


http://lagioiadiscrivere.files.wordpress.com/2012/05/palloncini2.jp

  Lasciare significa: lasciare che per un po’ le cose seguano il loro corso, che si muovano liberamente senza il nostro intervento, finché la direzione del loro movimento non si mostri spontaneamente.
Se rinunciamo a tentare di guidare le cose e quelle, muovendosi, si allontanano da noi, lasciamole andare.
Molliamo la presa. Se le lasciamo andare per la loro strada, ci rendiamo liberi per qualcos’altro.


Bert Hellinger, Gli Ordini del Successo

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