Cerca nel web

Visualizzazione post con etichetta immenso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immenso. Mostra tutti i post

martedì 2 aprile 2013

La bambola di sale #Racconti #Saggi

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhUGNBV465DF4xjSyCGsqc92oA5m4DmltABJQdsUy3CtadBskJr1TngnblQtt6ZWxGYxHoF_ox4Naotgz8QFSP5Ba-GezeiDg3uufttTrXnDxk4xyMkIBQZTBEEMqwMMFXtEO0_c5Lp7e0/s1600/memory120121fp5.jpg  

 La bambola di sale

 Una bambola di sale voleva ad ogni costo il mare.
Era una bambola di sale, ma non sapeva che cosa fosse il mare. Un giorno decise di partire.
Era l’ unico modo per soddisfare la sua esigenza.
Dopo un’ interminabile pellegrinaggio attraverso territori aridi e desolati, giunse in riva al mare e scoprì qualcosa di immenso e affascinante e misterioso nello stesso tempo. Era l’ alba, il sole cominciava a sfiorare l’ acqua accendendo timidi riflessi, e la bambola non riusciva a capire.
Rimase lì impalata a lungo, solidamente piantata al suolo, la bocca aperta.
Dinanzi a lei, quell’ estensione seducente. Sì decise. Domandò al mare :
- Dimmi chi sei ?
- Sono il mare.
- E che cos’è il mare ?
- Sono io !
- Non riesco a capire, ma lo vorrei tanto. Spiegami che cosa posso fare.
- E’ semplicissimo: toccami.
Allora la bambola si fece coraggio. Mosse un passo e avanzò verso l’ acqua.
Dopo parecchie esitazioni, sfiorò quella massa con un piede.
Nè ricavò una strana sensazione.
Eppure aveva l’ impressione di cominciare a comprendere qualcosa.
Allorchè ritrasse la gamba, si accorse che le dita dei piedi erano sparite.
Nè risultò spaventata e protestò :
- Cattivo ! Che cosa mi hai fatto ?
Dove sono finite le mie dita ?
Replicò imperturbabile il mare:
- Perchè ti lamenti ? Semplicemente hai
offerto qualche cosa per poter capire. Non
era quello che chiedevi ? ….
L’ altra piatì:
- Sì veramente, non pensavo…, ma…
Stette a riflettere un po’. Poi avanzò decisamente nell’ acqua. E questa, progressivamente, la avvolgeva, le staccava qualcosa, dolorosamente. Ad ogni passo, la bambola perdeva qualche frammento. Ma più avanzava, più si sentiva impoverita di
una parte di sè, e più aveva la sensazione di capire meglio. Ma non riusciva ancora a dire cosa fosse il mare.
Cavò fuori la solita domanda:
- Che cosa è il mare ?
Un’ ultima ondata inghiottì ciò che restava di lei.
E proprio nell’ istante in cui scompariva, perduta nell’ onda che la travolgeva e la portava chissà dove, la bambola esclamò:
- Sono io !

fonte web:  http://nostripensieri.altervista.org/wordpress/?tag=racconti-saggi

lunedì 26 marzo 2012

#aforisma #immenso #illusione #gloria

Che cosa è il desiderio di gloria negli uomini, a bordo di questa terra che naviga nello spazio infinito dove un giorno farà naufragio? Mi sembra di vedere, su una grossa nave destinata al naufragio, o piuttosto il cui naufragio è continuo e già iniziato, numerosi passeggeri, non uno dei quali arriverà a destinazione: i primi morti nutrono il folle desiderio di occupare la memoria dei superstiti, di coloro cioè che a loro volta scompariranno quanto prima negli abissi. È vero che, a vederlo da vicino, il vascello è immenso, i passeggeri di un ponte non conoscono quelli dell'altro, la poppa ignora la prua: per questo nasce l'illusione. È vero anche che, mentre in un angolo della nave si muore, non molto lontano si danza, si celebrano matrimoni, si festeggiano nascite. E' vero che l’equipaggio si riproduce e non diminuisce di numero. Ma che importa? Nonostante questo, il tutto è votato a una sola e medesima fine. Nessuno uscirà da questa massa galleggiante per andare a depositare il suo nome, o quello dei suoi simili, sulle costiere sconosciute, sui continenti e le isole senza numero che punteggiano il meraviglioso azzurro. Tutto accade qui dentro e a porte chiuse. Vale la pena? - La mia è una lunga parafrasi, ma Pascal ha reso questi pensieri con una sola frase: "Quanti regni ci ignorano!".

Charles Augustin de Sainte - Beuve
imm. windiweb

Cerca nel blog

Archivio blog