Buongiorno, oggi è il 15 aprile.
Il 15 aprile 2010 l'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull provoca il caos per l'aviazione europea.
Fu un evento di portata storica, che dimostrò come le attività umane siano vulnerabili e fragili anche nel XXI secolo di fronte ai fenomeni naturali.
L’immissione nell’atmosfera di enormi quantità di cenere, dovute al parziale scioglimento del ghiacciaio Eyjafjallajökull che ricopriva l’area del cratere, obbligò le autorità alla sospensione dei voli per intere settimane in tutto il continente europeo per il rischio di danneggiamento ai velivoli. Vennero cancellati decine di migliaia di voli, e milioni di passeggeri restarono a terra.
Il periodo peggiore fu fra il 14 ed il 23 aprile 2010, ma ci furono nuovi blocchi fino a maggio. Un anno dopo, nel 2011, ci fu un nuovo blocco, stavolta più ridotto.
L’attività vulcanica dell’Eyjafjöll, uno stratovulcano situato nel sud dell’Islanda ed il cui nome è stato spesso confuso con quello del ghiacciaio che lo ricopre, iniziò a fine 2009 dopo circa due secoli di inattività, incrementando fino all’eruzione del 20 marzo 2010 classificata di grado 1 nell’indice di esplosività vulcanica (VEI). Da allora e fino al 14 aprile 2010, l’attività fu di tipo effusivo.
Il 14 aprile iniziò una seconda fase eruttiva, di tipo esplosivo (anche se non particolarmente violenta). Fu a questo punto che il ghiacciaio che ricopriva l’area craterica venne a contatto con il magma incandescente fuoriuscito dal cratere: questa interazione generò una enorme colonna di cenere che durò per settimane. Il pennacchio raggiunse e superò gli 8 km di altezza ed iniziò a muoversi verso est spinto dai venti occidentali. In poche ore i venti trasportarono la nube di cenere su mezza Europa. La cenere vulcanica è formata da particelle di materiale prevalentemente siliceo di diametro inferiore ai 2 mm. Sono perciò estremamente sottili ed allo stesso tempo abrasive. Proprio questo costrinse le autorità alla chiusura degli spazi aerei, perché le minuscole particelle silicee possono portare alla rottura dei motori dei velivoli, ed anche all’abrasione dei finestrini, determinando un serio rischio di incidente.
Già il 14 aprile iniziava il caos negli aeroporti: il Regno Unito chiudeva l’intero spazio aereo costringendo a terra oltre 400mila persone, seguito da Danimarca, Norvegia e Svezia. Anche la Francia chiudeva gli aeroporti di Parigi ed altre 23 città, seguito in serata dalla Polonia. Anche la Spagna sopprimeva ben 500 voli.
L’Italia risentiva subito della cancellazione dei voli per il Nord Europa. Ma quello era solo l’inizio di dieci giorni di passione. Solo due giorni dopo, il 16 aprile, la situazione iniziava a diventare emergenziale, almeno a vederla dal punto di vista della società moderna, caratterizzata da spostamenti rapidi sia commerciali che turistici. Ammontava già a milioni il numero di passeggeri a terra (molti dei quali accampati nelle sale d’aspetto degli aeroporti), ben 34.000 erano i voli cancellati, mentre i treni e i bus e in generale tutti gli spostamenti via terra venivano presi d’assalto.
Il 16 aprile l’ENAC, l’ente nazionale dell’aviazione civile italiano, bloccava la circolazione aerea sui cieli del Nord Italia. La situazione di blocco andò avanti fino al 23 aprile, quando a macchia di leopardo iniziarono a riprendere i voli. Tuttavia anche nelle settimane seguenti, fino al maggio 2010, ci furono nuovi blocchi dovuti alle nuove dispersioni di cenere sull’Europa.
La paralisi del traffico aereo, oltre a mettere a nudo le fragilità di uno dei pilastri della società moderna, la velocità nei collegamenti, ebbe importanti ripercussioni anche su eventi geopolitici, sportivi, artistici, oltre che effetti sulla vita di migliaia di persone (mancati appuntamenti, lavori perduti, eccetera).
Molti leader mondiali fra cui Obama e Sarkozy non riuscirono a raggiungere Cracovia in Polonia, dove il 18 aprile si svolgevano i funerali di Stato del presidente della Repubblica Kaczynski, morto in un controverso incidente aereo.
La cancelliera tedesca Merkel invece, che volava da Washington a Berlino, fu costretta ad atterrare in Italia ed a tornare in Germania in macchina. Ci furono poi effetti su partite di calcio, concerti, eventi fieristici. La squadra del Barcellona, impegnata nella partita di andata delle semifinali di Champions League contro l'Inter, fu costretta ad arrivare a Milano in pullman. Meno spettatori, calciatori e rock band costrette a lunghi viaggi via terra. Treni e bus vennero presi d’assalto mentre i social network mostrarono in questo caso la loro utilità nel mettere in contatto passeggeri rimasti a terra, per condividere ad esempio il viaggio in automobile. Anche da lì prese forza il fenomeno del car-sharing diventato poi sempre più importante negli anni a venire.
Il blocco del traffico aereo fece ragionare anche sul risparmio di combustibile e sulle minori emissioni di gas serra da parte degli aerei rimasti a terra. Il blocco dell’industria aerea europea fece risparmiare, secondo alcune stime circa 350.000 tonnellate al giorno di CO2 (anche se non bisogna scordare l’apporto di gas serra da parte del vulcano). Ne guadagnò anche l’inquinamento acustico. In quei giorni di primavera 2010 i cieli erano insolitamente privi di aerei in volo, e nelle aree prossime agli aeroporti regnava un insolito silenzio. L’evento fece ragionare anche sulla tangibilità delle distanze: montagne ed oceani tornavano ad essere l’ostacolo geografico di sempre, superabile solamente con lunghe ore di viaggio e con molta pazienza, e le migliaia di chilometri tornavano ad essere una distanza non banale, anche psicologicamente.
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lunedì 15 aprile 2024
giovedì 11 settembre 2014
#Vulcano #Arenal - Costa Rica
| imm. da wikimedia.org |
Il Vulcano Arenal (1.670 m s.l.m. è uno stratovulcano andesitico nel nord-ovest della Costa Rica, a circa 90 km nord-est di San Josè, nella provincia di Alajuela. È il più attivo vulcano della Costa Rica. La sommità venne scalata per la prima volta nel 1937, quando il vulcano era ritenuto spento. Il 29 luglio dell 1968 dopo un forte terremoto
il vulcano ha iniziato a eruttare dopo circa 400 anni di silenzio e da
allora è sempre rimasto molto attivo. Le pendici del vulcano ospitano
delle terme (sicure), delle bellissime varietà di fiori tropicali e
piante uniche. L'acqua calda sulfurea fuoriesce in molteplici rivoli
intorno alle pendici dell'intero vulcano, che è visitato dai turisti di
tutto il mondo.
fonte: it.wikipedia.org/wiki/Vulcano Arenal
lunedì 24 giugno 2013
#Amore: pazzia temporanea
| http://www.imdb.com/title/tt0238112/ |
L'amore è una pazzia temporanea, erutta come un vulcano e poi si placa, e quando accade bisogna prendere una decisione. Devi capire se le vostre radici si sono intrecciate al punto da rendere inconcepibile una separazione. Perchè questo è l'amore. Non è l'ardore, l'eccitazione, le imperiture promesse d'eterna passione, il desiderio di accoppiarsi in ogni minuto del giorno. Non è restare sveglia la notte a immaginare che lui baci ogni angolo del tuo corpo. No, non arrossire, ti sto dicendo qualche verità. Questo è semplicemente essere "innamorati". Una cosa che sa fare qualunque sciocco. L'amore è ciò che resta quando l'innamorato si è bruciato; ed è sia un arte sia un caso fortunato. Ci sono radici che si protendono sottoterra l'una verso l'altra e quando i bei fiori cadono si scopre che si è un albero solo, non due. Ma a volte i petali cadono senza che le radici si siano intrecciate.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/film/i/il-mandolino-del-capitano-corelli-(2001)/citazione-21157?f=w:860>
domenica 20 maggio 2012
#Vulcano #Bacino #Serbatoio::
Ciascun vulcano è alimentato da un serbatoio, detto bacino magmatico o
focolare vulcanico, che comunica con l'esterno attraverso un condotto o
camino vulcanico principale, terminante con un cratere centrale (a cui
possono aggiungersi camini secondari e crateri laterali o avventizi).
Sembra che i serbatoi di vulcani anche vicini non siano in comunicazione
tra di loro e che esistano serbatoi profondi situati alla base della
crosta terrestre o più in basso e serbatoi secondari, a essi collegati,
situati in prossimità della superficie. Un solo serbatoio profondo è
stato localizzato e misurato, quello del vulcano Kljucevsk in Kamciatka.
Analizzando le anomalie delle onde sismiche, Gorškov ha scoperto
l'esistenza di una tasca liquida ovoidale, del volume di 20.000 km³,
situata tra 50 e 70 km di profondità, proprio sotto la discontinuità di
Mohorovicic. Probabilmente anche il serbatoio magmatico del Kilauea si
trova a una profondità simile benché in quella zona la base della crosta
terrestre si trovi forse a soli 14 km di profondità. Intorno ai
condotti vulcanici si formano apparati o edifici vulcanici che possono
presentare caratteristiche diverse. I vulcani a strati o stratovulcani
possono essere formati da accumuli successivi di lava (vulcani a scudo
delle isole Hawaii) o di detriti (Vulcano) o misti (Etna); i
cumulovulcani sono formati dall'estrusione di cupole o di guglie laviche
consolidatesi all'interno del camino (monte Pelée). I vulcani a recinto
sono costituiti da un antico apparato vulcanico smantellato nel cui
interno è sorto, spesso in posizione eccentrica, un altro edificio
vulcanico (Vesuvio). A volte invece di un condotto a forma di camino
esiste una lunga fessura attraverso la quale la lava si espande su una
vasta superficie dando origine a un vulcano tabulare (Islanda).
fonte web: http://www.unitus.it/scienze/giovani/Lucci/japa/vulcani.html
![]() |
| http://wwwmaestragirasole.blogspot.it/2012/04/geografia-i-vulcani.htm |
sabato 19 maggio 2012
#Vulcano #Amore #Pazzia #Ardore #Decisione #Promesse::
| http://www.fotoamore.it/foto.php?nome=sogno |
L’amore è una pazzia temporanea, erutta come un vulcano e poi si placa, e quando accade bisogna prendere una decisione. devi capire se le vostre radici si sono intrecciate al punto da rendere inconcepibile una separazione.
Perchè questo è l’amore.
Non è l’ardore, l’eccitazione, le imperiture promesse d’eterna passione, il desiderio di accoppiarsi in ogni minuto del giorno. Non è restare sveglia la notte a immaginare che lui baci ogni angolo del tuo corpo. No, non arrossire, ti sto dicendo qualche verità.Questo è semplicemente essere “innamorati”. una cosa che sa fare qualunque sciocco.L’amore è ciò che resta quando l’innamorato si è bruciato; ed è sia un arte sia un caso fortunato.Ci sono radici che si protendono sottoterra l’una verso l’altra e quando i bei fiori cadono si scopre che si è un albero solo, non due. Ma volte i petali cadono senza che le radici si siano intrecciate…”
dal film ”Il mandolino del Capitano Corelli
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