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sabato 14 settembre 2024

Dalla Scala a Orsogna

Un evento straordinario al Teatro De Nardis di Orsogna

il 29 settembre con la famiglia Spinelli

e con i solisti della Scala di Milano e della Rossini di Pesaro

 Dopo lo strepitoso successo del 10 aprile scorso al Teatro alla Scala di Milano, Alexian Santino Spinelli e suo figlio Gennaro saranno i solisti dello stesso concerto con gli stessi protagonisti al Teatro De Nardis di Orsogna il 29 settembre prossimo alle ore 21.00.

 Un concerto esclusivo e unico per l'Abruzzo in omaggio a Gennaro Spinelli, il padre di Alexian, nato proprio a Orsogna il 1 gennaio 1937 e recentemente scomparso, che fu deportato e internato con la sua famiglia dai fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Orsogna è il primo Comune in Italia ad aver riconosciuto il Samudaripen con una delibera pubblica. Protagonisti dell'eccezionale evento concertistico saranno, oltre ai due noti musicisti abruzzesi, anche le figlie di Alexian, Evedise, una virtuosa arpista, e Giulia, valente violoncellista, quali ospiti d'onore dello spettacolo, e i solisti della sezione Anpi della Scala ( Francesco Lattuada e Thomas Cavuoto, viole, Gabriele Garofano, violoncello, Omar Lonati, contrabbasso)  e i solisti dell'Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro (Marco Bartolini, Paride Battistoni e Henry Domenico Durante, violini, Noris Borgogelli, viola, Luca Bacelli, violoncello).

 Un ensemble etno-classico che proporrà musica rom in chiave etno-sinfonica con composizioni originali di Alexian Santino Spinelli, musiche della tradizione rom e brani di celebri compositori europei che si sono ispirati al mondo rom. Un percorso artistico unico e suggestivo che ha incantato a Milano il pubblico del Teatro alla Scala e che ha omaggiato i protagonisti dello storico concerto con un lungo applauso in standing ovation. Un concerto, quello di Orsogna, assolutamente imperdibile. L'evento si inserisce nell'ambito della 31^ edizione della manifestazione Amico Rom che contempla, dal 29 settembre al 5 ottobre: concorso e premiazioni, musica, eventi culturali e celebrazioni che coinvolgeranno le città di Lanciano, Orsogna, San Vito Chietino, Pescara e Castel Frentano. Il concerto di Orsogna è promosso dalla Proloco e dal Comune di Orsogna,  dall'Associazione Them Romanò, dall'UCRI, dall'Anpi Scala, dall'Istituzione Sinfonica Rossini e dalla casa discografica Compagnia Nuove Indye (CNI).

 Informazioni e prenotazioni: Viviana 329 7861006

giovedì 3 agosto 2023

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 3 agosto.
Il 3 agosto 1778 viene inaugurato il Teatro alla Scala di Milano.
La storia della Scala di Milano inizia nel 1776 quando un incendio distrusse il Regio Ducal Teatro, ospitato nel cortile di Palazzo Reale. Un decreto dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria affidò a Giuseppe Piermarini l’incarico di costruirne uno nuovo. Il luogo prescelto fu quello della Chiesa di Santa Maria alla Scala, che fu demolita per fare posto al teatro. Il Piermarini, per il suo progetto, si ispirò alla Reggia di Caserta. Il Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala fu inaugurato il 3 agosto 1778 con la prima assoluta de L’Europa Riconosciuta di Salieri.
La costruzione del teatro fu finanziata da un gruppo di famiglie milanesi che continuavano a sostenerlo e ne detenevano la proprietà attraverso le quote dei palchi. A quel tempo il teatro era usato non solo come luogo di spettacolo, ma anche per gestire la propria vita sociale. I proprietari dei palchi vi ospitavano invitati, mangiavano e, nel ridotto, giocavano d’azzardo. Tutto questo mentre sul palco si svolgevano gli spettacoli. Il che lascia capire con quale attenzione venissero seguiti!
Le prime stagioni del Teatro alla Scala di Milano, fino agli anni Venti dell’800, videro rappresentate le opere dei migliori compositori dell’epoca. Nel 1839 iniziò la stagione di Verdi, che però dal 1845, per vent’anni, non presenterà più opere al Teatro alla Scala a causa dei suoi contrasti con gli impresari che non venivano incontro alle sue richieste.
Nel 1898 la Scala di Milano divenne una Società Anonima presieduta da Guido Visconti di Modrone. La direzione artistica fu affidata ad Arturo Toscanini, che portò Wagner, Berlioz ma anche compositori contemporanei come Mascagni e Boito.
Nel 1920, grazie alla rinuncia del diritto di proprietà sia da parte dei palchettisti che del Comune, venne fondato l’Ente Autonomo Teatro alla Scala e fu costituita l’Orchestra del Teatro alla Scala, formata da musicisti selezionati con criteri rigorosissimi e assunti a tempo indeterminato. Alla direzione musicale tornò ancora Toscanini. Nel 1929 il governo fascista si assunse il potere di nomina del Presidente dell’Ente. Per questa ragione, e per essere stato schiaffeggiato dopo il rifiuto a suonare Giovinezza, Toscanini rinunciò nuovamente all’incarico e si trasferì a New York.
Nell’agosto del 1943 la Scala fu demolita in buona parte da un bombardamento. La ricostruzione fu avviata subito e terminò nell’immediato dopoguerra, nel 1946. L’inaugurazione della nuova sala fu affidata a Toscanini, che fu accolto trionfalmente, e il “Concerto della Ricostruzione” rimase nella storia di Milano. Gli anni ’50 vanno ricordati per il pubblico diviso tra i partigiani della Callas e della Tebaldi e per il debutto di Herbert Von Karajan.
Nel 1967 il Teatro alla Scala di Milano diventa, per volere dello stato italiano, Ente Lirico Autonomo, con un sovrintendente nominato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 1986 arriva Riccardo Muti che promuoverà riscoperte di autori come Cherubini e Willibald, con regie di ricerca e di rinnovamento.
Nel 1996 una legge dello Stato italiano ha trasformato l’Ente Autonomo nella Fondazione Teatro alla Scala, una fondazione di diritto privato senza scopo di lucro. Tra il 2002 e il 2004 il Teatro è stato profondamente ristrutturato con un progetto innovativo dell’architetto Mario Botta. Per l’inaugurazione Riccardo Muti ha voluto riportare sul palcoscenico L’Europa Riconosciuta di Antonio Salieri, che aveva inaugurato il Teatro nel 1776. Attualmente la sovrintendenza è affidata a Dominique Meyer  e la direzione musicale a Riccardo Chailly.

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