Buongiorno, oggi è il primo aprile.
Il primo aprile 1976 Steve Jobs e Steve Wosniak, amici dai tempi di scuola, fondano la Apple Computer, per commercializzare l'elaboratore che avevano costruito in un garage.
All'inizio Wozniak progetta il suo computer principalmente sulla carta, perché avrebbe voluto utilizzare il processore Motorola 6800, ma costava 170 dollari ed era un prezzo troppo elevato per le loro tasche.
Nel 1976 la MOS Technologies commercializzò il chip 6502 al prezzo di 25 dollari, così Wozniak poté adattare i progetti basati sul processore 6800 di Motorola a questo nuovo processore.
Il progetto venne completato nel garage di casa Jobs nel 1976
I due battezzarono il loro primo computer “Apple I”
L'Apple I viene venduto a 666,66 dollari ad un negozio di computer che ne acquista 50 esemplari; il negozio però li voleva già assemblati, e per riuscire a vendere Apple I, i due assemblano a mano i 50 computer richiesti nel garage di Jobs.
Alla fine del 1976 l'Apple II era stato completato, era molto più avanzato di Apple I, ed era completo di alloggiamento per la scheda madre, oltre ad avere anche la tastiera. Il computer era dotato inoltre di grafica a colori e si poteva collegare a qualsiasi televisore.
Prima della sua vendita Jobs volle fortemente creare un nuovo logo per la società perché quello raffigurante Newton era troppo complesso. Il nuovo logo di Apple, creato da Rob Janov, rappresentava una mela morsicata con i colori dell'arcobaleno invertiti.
Steve Jobs, che voleva che Apple diventasse una grande Azienda, contattò Mike Markkula, che era un importante imprenditore, che aveva aiutato aziende come Intel. Fu lui a credere in Apple, e per questo investì circa 91.000 dollari in essa.
Nel 1978 Jobs venne a sapere che la Xerox aveva sviluppato degli studi per utilizzare un'interfaccia diversa dalla tastiera. Xerox aveva creato un computer, chiamato Alto, che utilizzava una interfaccia utente grafica ed era controllato oltre che dalla tastiera, da un nuovo dispositivo chiamato Mouse. La Xerox non credette nel progetto e abbandonò l'idea. Jobs comprò i brevetti, assunse le persone che avevano sviluppato il progetto, e si mise con loro a studiare a fondo questa tecnologia.
Nel 1980 Apple rilascia un nuovo computer, l'Apple III, il primo non costruito direttamente da Steve Wozniak.
Questo computer aveva un processore da 2 MHz, la RAM fino a 256Kb, un hard disk esterno e un nuovo sistema operativo più avanzato.
Tuttavia non ebbe molto successo sia per il prezzo (costava dai 4300 ai 7800 dollari), sia perchè non essendo dotato di ventole si surriscaldava spesso e si guastava.
Ciò nonostante Apple fu quotata in borsa, e in un solo anno le sue azioni aumentarono di valore del 170%.
Nel 1983 Steve Jobs chiamò John Sculley, presidente della PepsiCo, come amministratore delegato di Appe, che accettò.
Si dice che Jobs per convincerlo gli abbia detto: "Vuoi continuare a vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita o vuoi cambiare il mondo?".
Il 24 gennaio del 1984 viene messo in vendita al prezzo di 2459 dollari il Macintosh 128k.
Questo prodotto Apple fu la base dei computer moderni: era dotato di una rivoluzionaria interfaccia grafica con icone di facile comprensione, come il cestino. Aveva 128K di memoria, contro i modelli di IBM che ne avevano 64.
Il 1985 fu l'inizio della crisi di Apple. Steve Wosniak lasciò la società, Jobs e Sculley cominciarono a litigare, il primo sostenendo che il secondo non capisse nulla di computer. Il 31 maggio Sculley tolse qualsiasi responsabilità operativa a Jobs e questi, sentendosi inutile, abbandonò la società da lui creata il 17 settembre.
Fu l'inizio del declino.
Il 24 ottobre Sculley fece un accordo con Bill Gates che permetteva a Microsoft di utilizzare alcuni degli elementi grafici dell'interfaccia Macinthosh, ed in cambio avrebbe ottenuto una versione di Word ed Excel per il computer Apple.
Da quel momento uscì Windows per PC, molto simile all'interfaccia del Mac, ma con la potenza commerciale di Microsoft Windows soppiantò per sempre il Mac nelle vendite per gli utenti casalinghi.
Nel frattempo Jobs fondò la NeXT Inc, e comprò gli studi di animazione digitalizzata di George Lucas, la Pixar, ottenendo un accordo con la Disney.
Nel decennio 85-95 la Apple era in una crisi profonda: Windows era di gran lunga il sistema operativo più diffuso, mentre i Mac erano riservati a una platea di nicchia.
Nel tentativo di risollevarsi, l'azienda cerca di esaminare i sistemi operativi più innovativi presenti sul mercato; guarda caso il più innovativo era quello di NeXT, che fu comprata per 430 milioni di dollari. Fu così che Jobs rientrò in Apple Computer.
Per salvare Apple nel 97 Jobs chiese aiuto a Gates: questi comprò il 7% della compagnia per 150 milioni di dollari, in cambio Apple doveva includere Internet Explorer nel Mac OS per 5 anni, e Microsoft si impegnava per gli stessi 5 anni a sviluppare Office anche per Mac.
Il 16 settembre 97 Jobs ricevette l'incarico da parte del consiglio di diventare il nuovo CEO della società.
Jobs eliminò moltissimi prodotti dal catalogo Apple, come stampanti e fotocamere digitali, e tagliò molto personale non essenziale. Circondato solo da persone di talento e inventiva, alla fine del 97 Jobs fece di Apple una delle aziende più innovative del mercato.
Nel 2000 Apple presenta Mac OS X, un nuovo sistema operativo che coniuga la semplicità ed eleganza Apple con la sicurezza e stabilità Unix.
Nel 2001, aprono i primi Apple Store, e nell'ottobre dello stesso anno Apple presenta l'IPod, un lettore di musica digitale portatile, uno dei maggiori successi Apple.
Apple prende accordi con le principali case discografiche che gli consentono di vendere musica attraverso un negozio virtuale su Internet. Nasce così ITunes, che consente di comprare un brano a 99 centesimi e un intero album a meno di 10 dollari, e di ascoltarlo sull'Ipod, sul Pc o trasferirlo su un cd, rivoluzionando così in modo drastico il modo di fruire musica da parte degli utenti di tutto il mondo. Il 23 febbraio 2006 fu acquistato il miliardesimo brano su Itunes.
Il 9 gennaio 2007, al Macworld Conference & Expo di San Francisco, Steve Jobs, nel presentare iPhone, un apparecchio che rappresenta la sintesi tra un cellulare, un iPod e un computer palmare, annuncia significativamente il cambio del nome dell'azienda, da Apple Computer, Inc. a Apple, Inc.
Il 27 gennaio 2010 viene presentato un tablet, chiamato iPad. L'iPad utilizza l'Apple A4, il primo processore prodotto da Apple.
Il 23 febbraio 2010 Apple annuncia di aver venduto 10 miliardi di brani su iTunes Store. L'utente che ha scaricato il brano numero 10.000.000.000 ha vinto un buono di 10.000 dollari da spendere nello Store.
Il 30 luglio 2010 l'iPhone 4 debutta in altri 18 paesi tra cui l'Italia. Le scorte distribuite ai rivenditori e agli Apple Store risultano tuttavia molto limitate ed obbligano molte persone in coda a tornare a casa a mani vuote.
Il 1º settembre 2010 debuttano i nuovi iPod Nano,Touch e Shuffle poi viene presentato il nuovo iTunes 10 con il nuovo Social Network: Ping e viene aggiornata la Apple TV.
Il 2 marzo 2011 viene annunciato iPad 2, evoluzione del noto tablet. Tra le novità il processore SoC dual core Apple A5 con grafica 9 volte più veloce, l'introduzione di 2 fotocamere e riduzione di spessore e peso con un design completamente rinnovato.
Il 28 aprile 2011 viene messo in vendita l'iPhone 4 bianco. Rispetto al modello di colore nero è più spesso di 0,2 mm.
Il 6 giugno 2011 al WWDC 2011 viene presentato ufficialmente iCloud, il servizio di cloud computing che sostituirà progressivamente MobileMe. Viene inoltre presentato iOS 5 che presenta più di 200 nuove funzioni come il centro notifiche, Twitter e le gesture multi touch. Sarà disponibile in autunno. Viene presentato anche Mac OS X 10.7 Lion con più di 250 funzioni come Launchpad e Mission Control. Verrà inizialmente reso disponibile solo on-line dal 20 Luglio 2011 e, successivamente, su chiavetta USB al prezzo di 59 €.
Il 5 ottobre 2011, a causa di un tumore al pancreas, muore Steve Jobs. Aveva 56 anni.
L'annuncio nella notte, sulla home page del sito: «Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano», dove campeggia una foto in bianco e nero di Steve Jobs con l'anno della nascita e quello della morte: 1955-2011.
«Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza e di lavorare con lui - si legge ancora sul sito - hanno perso un caro amico e un mentore ispiratore. Steve lascia una società che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sara' sempre il fondamento di Apple». Il precedente 25 agosto aveva annunciato le dimissioni irrevocabili da a.d., l'azienda che ha fondato, lasciato (perché costretto) e rilanciato consegnandola come una delle stelle più brillanti della tecnologia. La malattia l'aveva tormentato e consumato per anni. Immediate le reazioni da parte della stampa Usa: Il sito del New York Times titola a tutto schermo: «Steve Jobs, il visionario della Apple, muore a 56 anni» e sotto una foto con un Iphone. Il Washington Post: «Muore Steve Jobs, il pioniere della tecnologia».
La Cnn, sopra una foto della sua ultima creatura, l'iPad, il titolo «Muore il fondatore della Apple». Mobilitate anche le tv che hanno puntato le telecamere su Cupertino. Mentre sono già arrivate le reazioni da parte delle più alte cariche e del mondo della tecnologia. «Steve era tra i più grandi innovatori americani – ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama - e noi siamo rattristati dalla notizia della sua morte. «Ha fatto felici tantissime persone», ha ricordato Steve Wozniak, l'amico e l'uomo con cui ha fondato Apple nel 1976.
All'Apple Store sulla Quinta Strada a New York i fan si sono radunati lasciando fiore e candele accese. «I love Steve» è una delle scritte sulle impalcature che avvolgono l'Apple Store in via di ristrutturazione. Alla memoria di Steve Jobs, il nuovo iPhone 4S è stato definito dai fan «iPhone per Steve».
Parole di cordoglio anche da parte di Samsung, protagonista negli anni precedenti di una accesa battaglia legale sui brevetti. In un comunicato diffuso dalla società coreana: «Il presidente Steve Jobs ha introdotto numerosi rivoluzionari cambiamenti all'industria dell'information technology ed è stato un grande imprenditore. Il suo spirito innovativo - è scritto nel comunicato diffuso anche in Cina e firmato da Choi Gee-sung, direttore generale e vice presidente della Samsung Electronics - e i traguardi importanti saranno per sempre ricordati dal popolo di tutto il mondo».
«Sono profondamente rattristato – ha dichiarato il fondatore di Microsoft Bill Gates -. Steve e io – ha aggiunto – ci siamo incontrati 30 anni fa e siamo stati colleghi, concorrenti e amici per oltre metà delle nostre vite».
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mercoledì 1 aprile 2026
lunedì 19 gennaio 2026
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Buongiorno, oggi è il 19 gennaio.
il 19 gennaio 1983 Apple annunciò l'uscita di Lisa.
Il Lisa è un personal computer rivoluzionario progettato da Apple Computer agli inizi degli anni ottanta. Molte delle innovazioni legate all'interfaccia grafica GUI del Lisa sono derivate dal progetto Alto dello Xerox PARC. Il progetto Lisa è stato avviato nel 1978 e dopo una lunga gestazione è diventato il progetto di un computer dedicato all'utenza professionale dotato di un'interfaccia grafica a icone che per l'epoca era una notevole innovazione.
Nel settembre del 1980 Jobs fu espulso dal progetto Lisa da Michael Scott e da Mike Markkula perché tendeva a "disgregare le compagnie" in cui lavorava. Il progetto fu affidato definitivamente a John Couch che gestiva già il team Lisa. Perso il progetto Lisa, alla ricerca di un posto dove lasciare il segno, Jobs si concentrò su un piccolo progetto di nome Macintosh, all'epoca diretto da Jef Raskin . Contrariamente a quello che si pensa il Macintosh non è un diretto discendente del Lisa quanto piuttosto un "cugino povero", dato che condivideva alcune idee base ma per una questione di costi alcune caratteristiche avanzate del Lisa non furono implementate nel Macintosh.
Il significato del nome Lisa secondo molti è l'acronimo dell'inglese Local Integrated Software Architecture (in italiano "architettura software locale integrata"), secondo altri è il nome della figlia del co-fondatore dell'Apple Steve Jobs e l'acronimo è stato inventato solo in seguito. Lo stesso Jobs confermerà successivamente che il nome del computer è quello della figlia Lisa Brennan avuta da una relazione con Chrisann Brennan nel 1977. Andrea Cunningham, che lavorava alle pubbliche relazione del progetto per la Regis McKenna (agenzia marketing che lavorava per Apple), conferma la tesi che l'acronimo Local Integrated Software Architecture fu inventato a posteriori con un'operazione di ingegneria inversa e non ha alcun significato.
L'interfaccia grafica del Lisa, nacque dopo che la Apple strinse un accordo con la Xerox che permetteva agli ingegneri Apple di visitare lo Xerox PARC, in cambio di una partecipazione della Xerox al rifinanziamento della Apple nel 1979. Fu al PARC che gli ingenieri Apple e Steve Jobs videro per la prima volta lo Xerox Alto, il primo computer con una GUI (graphical user interface) un'interfaccia grafica e la metafora della scrivania. Lo Xerox Alto introduceva un'altra novità fondamentale: la programmazione orientata agli oggetti con Smalltalk. Tutte queste novità vennero perfezionate e riversate nel Lisa prima, e nel Macintosh poi. Anche il mouse presente nello Xerox Alto fu adottato, in versione semplificata, dal Lisa.
Il Lisa venne presentato il 19 gennaio 1983 al costo di 9.995 dollari statunitensi. Nonostante molti pensino che il Lisa sia il primo computer dotato di interfaccia grafica (GUI) ad essere venduto sul mercato, questo in realtà non è corretto. Infatti a precederlo e a sottrargli il primato è nel 1981 lo Xerox Star. Rimane comunque il primo computer dotato di GUI ad entrare nelle case della gente comune (infatti all'epoca Microsoft aveva un semplice e povero sistema operativo a riga di comando, il famoso Dos e la Xerox costruiva sistemi destinati alle aziende o comunque non alla gente comune).
Lisa era dotato di processore Motorola 68000, 1 MB di RAM e due floppy disk drive da 5,25" chiamati "Twiggy" in grado di memorizzare fino a 871 KB. Poteva inoltre utilizzare un hard disk esterno da 5 MB disponibile opzionalmente, il ProFile, originariamente progettato per l'Apple III. Il sistema operativo del Lisa era il Lisa OS. Il Lisa OS era dotato di multitasking cooperative e supportava la memoria virtuale. Caratteristiche avanzate per l'epoca, e forse anche per loro colpa il Lisa era un computer lento (il Macintosh per la memoria virtuale dovrà attendere anni come anche per il multitasking cooperative, presente dalla versione 6 del Mac OS). Concettualmente il Lisa ricorda lo Xerox Star, nel senso che entrambi erano macchine progettate per l'ufficio, e entrambi sono dotate di interfaccia grafica a icone. Il Lisa aveva due modalità di lavoro, il LisaOS e il Workshop.
Il Lisa è stato il più grosso fallimento commerciale dell'Apple dai tempi dell'Apple III. I potenziali utenti ritenevano il Lisa una macchina troppo costosa e relativamente lenta e quindi si rivolgevano alle macchine prodotte da IBM e dai concorrenti che sebbene fornissero un'interfaccia molto più ostica e fossero più limitate costavano molto meno. La definitiva morte del Lisa la si è avuta nel 1984 con la presentazione del Macintosh che era dotato dell'interfaccia a icone e del mouse. Gli utenti non riuscivano a percepire la superiorità del Lisa rispetto al Macintosh dato che per gli utenti memoria virtuale e multitasking erano parole senza senso. Il Lisa è un classico esempio di un prodotto troppo in anticipo per i suoi tempi. Apple rilasciò altre due versioni del Lisa, chiamate Lisa2 e Macintosh XL, quest'ultima versione era in grado, attraverso un emulatore, di far funzionare i programmi Macintosh sul Lisa. La linea del Lisa venne dismessa nell'Agosto del 1986.
A quei tempi 96 KB di memoria RAM venivano considerati una stravaganza e superflui per la maggior parte degli usi. La generosa dotazione del Lisa venne vista come uno spreco di risorse e la sua generale lentezza non facilitò la vita della macchina, dato che un utente che spende 10.000 dollari si aspettava una macchina velocissima, non una macchina avveniristica nella concezione ma lenta nella pratica quotidiana.
Sebbene sia stato un insuccesso commerciale il Lisa ha fatto molto parlare di sé. Era troppo costoso per una elevata diffusione ma per un certo periodo quasi ogni grande società decise di dotare i suoi uffici principali di uno o due Lisa in condivisione per gli impiegati. Sebbene il software disponibile per il Lisa non fosse moltissimo, se utilizzato in congiunzione con una stampante ad aghi permetteva di realizzare delle relazioni e dei documenti dotati di una impaginazione e di una grafica quando i programmi per gli altri computer non consentivano di fare niente di tutto questo.
Il Lisa veniva utilizzato principalmente per impaginare i documenti. Nonostante molti utenti lo utilizzassero, il numero di computer effettivamente venduti fu molto ridotto. Questi utenti si abituarono però a utilizzare le interfacce a icona e quando fu disponibile il Macintosh lo accolsero a braccia aperte, dato che forniva una interfaccia grafica a un prezzo accessibile.
il 19 gennaio 1983 Apple annunciò l'uscita di Lisa.
Il Lisa è un personal computer rivoluzionario progettato da Apple Computer agli inizi degli anni ottanta. Molte delle innovazioni legate all'interfaccia grafica GUI del Lisa sono derivate dal progetto Alto dello Xerox PARC. Il progetto Lisa è stato avviato nel 1978 e dopo una lunga gestazione è diventato il progetto di un computer dedicato all'utenza professionale dotato di un'interfaccia grafica a icone che per l'epoca era una notevole innovazione.
Nel settembre del 1980 Jobs fu espulso dal progetto Lisa da Michael Scott e da Mike Markkula perché tendeva a "disgregare le compagnie" in cui lavorava. Il progetto fu affidato definitivamente a John Couch che gestiva già il team Lisa. Perso il progetto Lisa, alla ricerca di un posto dove lasciare il segno, Jobs si concentrò su un piccolo progetto di nome Macintosh, all'epoca diretto da Jef Raskin . Contrariamente a quello che si pensa il Macintosh non è un diretto discendente del Lisa quanto piuttosto un "cugino povero", dato che condivideva alcune idee base ma per una questione di costi alcune caratteristiche avanzate del Lisa non furono implementate nel Macintosh.
Il significato del nome Lisa secondo molti è l'acronimo dell'inglese Local Integrated Software Architecture (in italiano "architettura software locale integrata"), secondo altri è il nome della figlia del co-fondatore dell'Apple Steve Jobs e l'acronimo è stato inventato solo in seguito. Lo stesso Jobs confermerà successivamente che il nome del computer è quello della figlia Lisa Brennan avuta da una relazione con Chrisann Brennan nel 1977. Andrea Cunningham, che lavorava alle pubbliche relazione del progetto per la Regis McKenna (agenzia marketing che lavorava per Apple), conferma la tesi che l'acronimo Local Integrated Software Architecture fu inventato a posteriori con un'operazione di ingegneria inversa e non ha alcun significato.
L'interfaccia grafica del Lisa, nacque dopo che la Apple strinse un accordo con la Xerox che permetteva agli ingegneri Apple di visitare lo Xerox PARC, in cambio di una partecipazione della Xerox al rifinanziamento della Apple nel 1979. Fu al PARC che gli ingenieri Apple e Steve Jobs videro per la prima volta lo Xerox Alto, il primo computer con una GUI (graphical user interface) un'interfaccia grafica e la metafora della scrivania. Lo Xerox Alto introduceva un'altra novità fondamentale: la programmazione orientata agli oggetti con Smalltalk. Tutte queste novità vennero perfezionate e riversate nel Lisa prima, e nel Macintosh poi. Anche il mouse presente nello Xerox Alto fu adottato, in versione semplificata, dal Lisa.
Il Lisa venne presentato il 19 gennaio 1983 al costo di 9.995 dollari statunitensi. Nonostante molti pensino che il Lisa sia il primo computer dotato di interfaccia grafica (GUI) ad essere venduto sul mercato, questo in realtà non è corretto. Infatti a precederlo e a sottrargli il primato è nel 1981 lo Xerox Star. Rimane comunque il primo computer dotato di GUI ad entrare nelle case della gente comune (infatti all'epoca Microsoft aveva un semplice e povero sistema operativo a riga di comando, il famoso Dos e la Xerox costruiva sistemi destinati alle aziende o comunque non alla gente comune).
Lisa era dotato di processore Motorola 68000, 1 MB di RAM e due floppy disk drive da 5,25" chiamati "Twiggy" in grado di memorizzare fino a 871 KB. Poteva inoltre utilizzare un hard disk esterno da 5 MB disponibile opzionalmente, il ProFile, originariamente progettato per l'Apple III. Il sistema operativo del Lisa era il Lisa OS. Il Lisa OS era dotato di multitasking cooperative e supportava la memoria virtuale. Caratteristiche avanzate per l'epoca, e forse anche per loro colpa il Lisa era un computer lento (il Macintosh per la memoria virtuale dovrà attendere anni come anche per il multitasking cooperative, presente dalla versione 6 del Mac OS). Concettualmente il Lisa ricorda lo Xerox Star, nel senso che entrambi erano macchine progettate per l'ufficio, e entrambi sono dotate di interfaccia grafica a icone. Il Lisa aveva due modalità di lavoro, il LisaOS e il Workshop.
Il Lisa è stato il più grosso fallimento commerciale dell'Apple dai tempi dell'Apple III. I potenziali utenti ritenevano il Lisa una macchina troppo costosa e relativamente lenta e quindi si rivolgevano alle macchine prodotte da IBM e dai concorrenti che sebbene fornissero un'interfaccia molto più ostica e fossero più limitate costavano molto meno. La definitiva morte del Lisa la si è avuta nel 1984 con la presentazione del Macintosh che era dotato dell'interfaccia a icone e del mouse. Gli utenti non riuscivano a percepire la superiorità del Lisa rispetto al Macintosh dato che per gli utenti memoria virtuale e multitasking erano parole senza senso. Il Lisa è un classico esempio di un prodotto troppo in anticipo per i suoi tempi. Apple rilasciò altre due versioni del Lisa, chiamate Lisa2 e Macintosh XL, quest'ultima versione era in grado, attraverso un emulatore, di far funzionare i programmi Macintosh sul Lisa. La linea del Lisa venne dismessa nell'Agosto del 1986.
A quei tempi 96 KB di memoria RAM venivano considerati una stravaganza e superflui per la maggior parte degli usi. La generosa dotazione del Lisa venne vista come uno spreco di risorse e la sua generale lentezza non facilitò la vita della macchina, dato che un utente che spende 10.000 dollari si aspettava una macchina velocissima, non una macchina avveniristica nella concezione ma lenta nella pratica quotidiana.
Sebbene sia stato un insuccesso commerciale il Lisa ha fatto molto parlare di sé. Era troppo costoso per una elevata diffusione ma per un certo periodo quasi ogni grande società decise di dotare i suoi uffici principali di uno o due Lisa in condivisione per gli impiegati. Sebbene il software disponibile per il Lisa non fosse moltissimo, se utilizzato in congiunzione con una stampante ad aghi permetteva di realizzare delle relazioni e dei documenti dotati di una impaginazione e di una grafica quando i programmi per gli altri computer non consentivano di fare niente di tutto questo.
Il Lisa veniva utilizzato principalmente per impaginare i documenti. Nonostante molti utenti lo utilizzassero, il numero di computer effettivamente venduti fu molto ridotto. Questi utenti si abituarono però a utilizzare le interfacce a icona e quando fu disponibile il Macintosh lo accolsero a braccia aperte, dato che forniva una interfaccia grafica a un prezzo accessibile.
martedì 27 aprile 2021
#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi
Il 27 aprile 1981 la XEROX presenta la prima interfaccia grafica per computer che sfrutta un puntatore esterno alla tastiera, chiamato mouse. Era stato inventato 14 anni prima, ma non era mai stato sfruttato appieno proprio per la mancanza di una interfaccia adatta.
La storia strana e bizzarra del mouse inizia 54 anni fa quando Douglas Engelbart, ricercatore del Istituto tecnologico del Massachusetts (MIT), si presenta per la prima volta al centro dell'IBM per presentare la sua nuova invenzione, il Topo Meccanico. Incredibilmente l'IBM rifiuta l'offerta non credendo al successo e all'utilità di un oggetto che avesse un nome del genere. E' la XeroX a investire sul progetto di Engelbart e nasce il primo mouse meccanico ("Bug" il primo mouse Bug di legno); inizia la delicata missione di ridurre la distanza tra uomo e macchina.
Totalmente rivestito in legno, dotato di due levette per il movimento in orizzontale e in verticale, il primo mouse anticipa l'interazione elettronica con lo spazio bidimensionale già prima della nascita del personal computer. Meno di dieci anni dopo Bill English riprende il meccanismo di Engelbart e da vita al primo mouse interamente in plastica e dotato di una sfera per registrare i movimenti in tutte le direzioni.
Bisogna aspettare gli anni 80 per ufficializzare l'ingresso di questo misterioso oggetto nelle case di tutti gli utenti. E' Steve Jobs, padron di casa Apple e inventore del primo computer da scrivania Macintosh, a introdurre e integrare il mouse nei personal computer di tutti gli utenti. Inizia la prima vera diffusione su larga scala del mouse che nel frattempo riceve sempre più consensi e diventa centrale nel rapporto uomo-elaboratore. Si sviluppano diversi modelli, il mouse cambia le sue caratteristiche tecniche e soprattutto cambia pelle.
Scompare nel frattempo la sfera sottostante, sostituita da un led luminoso a infrarossi che garantisce maggiore precisione e velocità nel suo utilizzo. Mouse senza fili, coloratissimi, personalizzati e personalizzabili, di dimensioni sempre più piccole e dalle forme più strane invadono il mercato: il topo elettronico da strumento si trasforma in puro gadget. Anche l'industria dell'intrattenimento scopre l'utilità del mouse e l'Atari lancia Football, una sfera a misura di mano per interagire meglio con i giochi della fiorente consolle.
Oggi la sua utilità lascia spazio all'evoluzione tecnologica che nel frattempo ha dato vita a nuovi strumenti di interazione tattile e vocale. Il computer diventa più intelligente e il topo più famoso e carino al mondo sarà destinato a scomparire ma negli anni il suo contributo è stato fondamentale, il mouse ha dato vita ad un rapporto nuovo tra uomini e computer. Non ci rimane che dire missione compiuta e augurare tanti auguri a questo utilissimo oggetto!
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