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sabato 9 maggio 2015

#ART 3.0: AutoRiTratto di #MaurizioFulvioTronconi - Scritto da #CatiaGiaccherini




Molto presto, avevo poco più di tredici anni ed avevo ben chiaro, che il mio mondo era quello dell’arte, ne venivo attratto in maniera morbosa, non riuscivo a pensare ad altro, tutto per me si traduceva in colore segno ed immagini: mi sono reso conto che, non si decidere di fare l’artista, ma si nasce artisti.

da il Pickwick

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sabato 2 maggio 2015

#ART 3.0: AutoRiTratto di #MarcoColella - Scritto da #CatiaGiaccherini




“Marco Colella giunge ad una stilizzazione che coniuga la sintesi formale al tripudio del colore stabilendo un’efficace sintonia tra la sua pratica pittorica e quella della grafica del fumetto.
Le sue figurazioni connettono il soggetto allo spazio in una visione caleidoscopica prismatica, sottolineando i contorni, separando geometricamente le zone cromatiche, eppure sortendo l’effetto unificante di un’immagine congrua che non rinuncia ad evocare i volumi nei giochi di luce e d’ombra. I suoi racconti sono frammenti di vita, ritratti di invenzione, madonne oppure briganti, ma nella varietà tematica emerge l’imprinting di un’iconizzazione sua propria, negli occhi grandi e rettangolari come acquari, nelle labbra solide e chiuse, creando un pattern d’espressività che diviene sua sigla” (Roberta Fiorini, Galleria Simultanea Spazi d’Arte, Firenze).
da il Pickwick
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sabato 3 gennaio 2015

#Art3.0 #Autoritratto #ElioBargagni


 

Quando ti sei accorto di voler essere un artista?
Non mi sento un artista, io sono uno scarabocchiacarta, perchè gli artisti sono ben altro. A nove anni arrivai a Firenze dalla campagna, era il 1939, quando mi misero in quarta elementare. Stavo in via Aretina e mi mandarono a scuola alla 'De Amicis' in Viale Gabriele D’Annunzio. Ero passato in quarta l’anno prima a Dicomano, ma mi interrogarono e mi rimisero in terza e per me − quei tre anni − furono una bella esperienza perchè mi permisero d'essere compagno di banco di Danilo Gori che disegnava benissimo, faceva sombreri messicani e l’uomo mascherato.

da Il pickwick

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sabato 27 dicembre 2014

#Art3.0 #Autoritratto #SergioNardoni



Quando ti sei accorto di voler essere un artista?
Dunque... la mamma − fino a dove può arrivare il mio ricordo cosciente −, sui quattro o cinque anni, quando arrivava un parente o qualche amico in casa diceva: “Sergino, fai un disegnino alla zia, fai vedere quanto sei bravo”. La maestra elementare permetteva, solo a me, di disegnare anche quando spiegava l’aritmetica e, inoltre, mi ospitò a casa sua una domenica pomeriggio, quando il marito era alla partita, e proprio lei, delicata pittrice dilettante, mi fece dipingere il mio primo quadro ad olio. 

da IlPickwick 

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lunedì 3 novembre 2014

#ART3.0: #AutoRiTratto #FabrizioBreschi



ART 3.0: AutoRiTratto di Fabrizio Breschi 

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scritto da Catia Giaccherini


 Fabrizio Breschi ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Milano. La sua vita è stata un’avventura continua tra viaggi in compagnia di ricchi armatori e aperitivi in piscina con gli amici di Sean Connery. A quindici anni vuole fare il cantante, ma la sera prima di presentarsi a Castrocaro una tonsillite lo rende afono. A venti gira il suo primo e unico film, passando notti da favola all’Hotel Plaza di Roma. A trentasei anni è il più giovane titolare di cattedra di pittura all’Accademia di Brera.

 Da ilpickwick.it

venerdì 25 ottobre 2013

#LibroForum: chiusura del primo ciclo



Mercoledì si è chiuso il primo ciclo del LibroForum. Di seguito il saluto di Alessandro Toppi, realizzatore del progetto insieme ad Antonio Russo De Vivo.


 Ieri sera si è svolta l'ultimo incontro del "LibroForum", primo ciclo. Sei racconti per sei mercoledì. Pareri discordi, entusiasmi e noie, curiosità biografiche e di lettura, voglia di soffermarsi su una parola, una frase, una pagina e desiderio di volare subito a nuove parole, nuove frasi, nuove pagine. Da Puskin a D'Arzo, da Sade a Fenoglio, dalla Ortese a Moravia: autori più o meno conosciuti, più o meno distanti, più o meno diversi sono diventati ragione di storie comuni, storie condivise che - come abitando la stessa stanza, come seduti alla stessa tavola - abbiamo discusso.
 Sperando d'avervi interessato, sospingendovi a chiacchierarne ancora ed ancora, volevo ringraziare (e sono certo che Antonio Russo De Vivo sarà d'accordo con me) l'Accademia dei Sensi per l'opportunità concessaci: opportunità di rileggere ciò che avevamo già letto; opportunità di conoscere nuove persone; opportunità di comprendere aspetti, piccoli particolari, grandi immagini o contenuti che ci erano sfuggiti al tempo e che - confrontandoci - adesso ci appartengono come cose nuove, come doni ricevuti.
 Volevo dunque ringraziare tutti coloro che hanno offerto la loro compagnia, prestato la loro voce, al "LibroForum". Parimenti volevo ringraziare tutti coloro che - una volta o sei, quasi mai o sempre - si sono collegati alla radio ed hanno cercato di interagire con noi (promettiamo che, al prossimo ciclo di letture, tenteremo di dare più spazio e più forza ai pareri radiofonici: siamo ancora in pieno impaccio, disabituati, infantilmente confusi nella gestione di due ore d'incontro) e - infine - volevo ringraziare Masaniello Accademico e Sophie Accademica per averci dato fiducia, permettendoci di condividere uno spazio che era il loro, che era il vostro, e che ora sentiamo un pochino anche nostro. 
Grazie, davvero ed alla prossima!

 Siamo noi a ringraziare Alessandro e Antonio, i quali sono riusciti a prendersi cura di una vaga idea che avevamo avuto e realizzare un'iniziativa di grandissimo interesse che ha entusiasmato Accademici e non. Non mancherà il prossimo ciclo!

venerdì 4 ottobre 2013

#LibroForum: "Due vecchi", di Silvio D'Arzo

Silvio D'Arzo
 Al terzo incontro Alessandro Toppi e Antonio Russo De Vivo hanno voluto dare omaggio ad uno scrittore il cui probabilmente è quasi sconosciuto anche ai più ferrati amanti della letteratura: Silvio D'Arzo.
 Lasciandovi alla lettura del consueto corsivo de Il Pickwick, ci limiteremo a dire che la serata di dibattito è stato un ridondante ritornare al punto di partenza, alla continua scoperta di retroscena e relativi significati che hanno tanto stimolato la fantasia di alcuni partecipanti e stuzzicato l'attenzione dei critici.

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Ascoltate l'inizio e il seguito del dibattito

martedì 24 settembre 2013

#LibroForum: "Dialogo tra un prete e un moribondo" e "Pensiero", di Donatien-Alphonse-François de Sade

H. Biberstein
Portrait imaginaire du Marquis de Sade
commons.wikimedia.org
 Il secondo incontro è stato dedicato al Marchese de Sade, accendendo un dibattito non meno controverso dell'appuntamento precedente. Largamente si è creduto formalmente scadente, ma interesse ha destato la sua profonda visione laica.
 Vi rimanderemmo alla lettura dell'editoriale dedicato allo scrittore da Il Pickwick in cui Antonio Russo De Vivo cerca di ridare dignità al maggior esponente del libertinismo, ammettendone sì gli aspetti più noti ma aprendo l'osservazione al contesto in cui visse e se ne sviluppò il pensiero.

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Ascoltate il dibattito

giovedì 12 settembre 2013

#LibroForum: La pistolettata, di Aleksandr Sergeevič Puškin

"Alexander Pushkin on duel", acquerello
http://www.sytnikov.com
 La ricorrenza dell'11 settembre normalmente evoca memorie nefaste, ma da ieri per l'Accademia dei Sensi sarà il giorno dell'esordio del LibroForum.
 Alessandro Toppi e Antonio Russo De Vivo hanno proposto la lettura de La pistolettata, di Aleksandr Sergeevič Puškin, e hanno avviato il confronto tra i lettori. Tanti gli aspetti proposti, a volte dalle conclusioni contraddittorie, su un testo che apre una finestra sul male, oggetti di riflessione dell'avviato ciclo del LibroForum.
 E con queste righe ricorrerà il nostro intento di condividere questa esperienza, sostenuto opportunamente dall'editoriale de Il Pickwick correlato alla lettura.

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