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venerdì 12 gennaio 2024

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 12 gennaio.
Il 12 gennaio 1971 i "sette di Harrisburg" vengono indagati dal governo federale americano con l'accusa di cospirazione.
Per tre mesi, quell'anno, il processo ai "sette di Harrisburg" fu al centro dell'attenzione dei media americani.
I sette furono accusati di cospirazione per aver progettato di rapire il consigliere presidenziale Henry Kissinger e di far saltare gli impianti di riscaldamento di Washington, al fine di rendere inservibile il sistema di riscaldamento degli edifici governativi degli Stati Uniti.
Le prove vertevano su una serie di lettere clandestine, quasi amorose, tra il reverendo Philip Berrigan e Suor Elizabeth McAlister. Le lettere furono fatte uscire dal Penitenziario federale di Lewisburg da un informatore dell'FBI, il prigioniero e studente Boys Douglas; a quel tempo  le lettere parvero essere sufficienti per convincere la giuria composta da patriottici cittadini della Pennsylvania.
Il processo si tenne ad Harrisburg per un motivo: il direttore dell'FBI Edgar J. Hoover aveva affermato che la più grande minaccia per il Paese era "un gruppo militante, che si autodefinisce composto da preti e suore cattolici, studenti ed ex studenti" i cui principali leader "sono Philip e Daniel Berrigan". Può esserci un miglior posto per assicurare una condanna, pensò, del Middle District of Pennsylvania, straordinariamente conservatore e fieramente repubblicano?
La capitale dello Stato si riempì di attivisti liberali, scesi in massa per educare la popolazione con forum, dibattiti e meeting al fine di perorare la loro causa.
All'epoca del processo, le autorità federali consideravano i fratelli Berrigan pericolosissimi: la loro enfasi sulla nonviolenza e la protesta pacifica stavano portando l'opinione pubblica contro la guerra in Vietnam, per cui l'FBI impiegava tutte le sue risorse per screditarli in ogni modo.
Per la prima volta nella storia americana, il team della difesa, guidato dall'ex Avvocato generale degli Stati Uniti Ramsey Clark e dall'acclamato avvocato per le libertà civili Leonard Boudin, utilizzò l'arte della selezione scientifica della giuria. Grazie a snervanti interrogatori dei candidati, ridussero il loro numero dai 400 che avevano fatto domanda a soltanto 12.
Al processo, Zoia Horn, capo bibliotecario alla Bucknell University, fu la prima bibliotecaria della storia ad essere imprigionata per una causa di libertà intellettuale. Si rifiutò di testimoniare nonostante le fosse stata garantita l'immunità.
Horn scrisse che "il nostro Paese sostiene la libertà di pensiero, ma il governo che spia nelle case, nelle biblioteche e nelle università inibisce e distrugge questa libertà".
Alla fine, nonostante i milioni di dollari e le ore di indagini spesi dall'FBI, il governo non riuscì ad ottenere un verdetto di colpevolezza per il capo d'accusa della cospirazione.
Il pubblico ministero riuscì soltanto ad ottenere verdetti di colpevolezza sul contrabbando di corrispondenza segreta dalla prigione.

domenica 16 ottobre 2022

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 16 ottobre.
Il 16 ottobre 1973 Henry Kissinger, riceve il premio nobel per la pace.
Henry Heinz Alfred Kissinger nasce a Fürth, città della Franconia (regione a nord della Baviera), il 27 maggio 1923. Sebbene di origini tedesche il suo nome rimane nella storia moderna per la sua attività di politico statunitense; segretario di stato sotto la presidenza sia di Richard Nixon che di Gerald Ford, a lui è stato intitolato il premio Nobel per la pace nel 1973.
Nasce da una famiglia di origini ebraiche: nel 1938, in seguito alle persecuzioni antisemite dei nazisti, la famiglia lascia la Germania e si stabilisce a New York. Kissinger lavora di giorno come operaio e studia la sera: otterrà la cittadinanza statunitense nel 1943. Viene assoldato da un organismo di controspionaggio come traduttore dal tedesco all'americano. Pare che abbia operato in qualità di spia anche per i sovietici.
Nel 1950 ottiene la laurea a pieni voti; continua poi a perfezionare gli studi fino al 1954.
In seguito si avvicina a Nelson Rockefeller, che lo introduce alla politica. Nel 1968 Richard Nixon appare come il più probabile vincitore delle elezioni presidenziali e Kissinger diventa suo personale consigliere. Viene nominato Segretario di Stato e il suo operato è volto ad allentare la tensione con l'Unione Sovietica; sarà lui a negoziare il trattato SALT (Strategic Arms Limitation Talks, Trattato per la limitazione degli armamenti strategici) e l'ABM (Trattato Anti Missili Balistici).
Nel 1971 compie in Cina due viaggi segreti in preparazione del viaggio di Nixon dell'anno successivo, avviando così la normalizzazione delle relazioni tra USA e Repubblica Popolare Cinese.
Nel 1973 viene assegnato a Kissinger e a Le Duc To il premio Nobel per la pace per il "fermate il fuoco" del conflitto vietnamita; Le Duc To rifiuterà il premio per il protrarsi del conflitto che successivamente si aggraverà ulteriormente.
Esiste anche una grave macchia nella carriera di Kissinger, che viene accusato di aver avuto un ruolo di sostegno per Augusto Pinochet e il suo colpo di stato militare in Cile, contro il presidente socialista Salvador Allende (11 settembre 1973). Molti anni più tardi, nel 2001, vengono formalizzate precise accuse e aperte diverse inchieste, tanto che porteranno Kissinger a dover comparire presso la magistratura francese a Parigi, per testimoniare sulla sparizione di cinque cittadini francesi nei primi giorni della dittatura di Pinochet.
Negli USA dopo lo scandalo Watergate che porta Nixon alle dimissioni, Kissinger continua a risultare popolare tanto che Gerald Ford gli chiede di rimanere alla segreteria di Stato durante la sua amministrazione.
Alla fine del 1975 Ford e Kissinger incontrano a Giacarta Suharto, presidente indonesiano: pare che in quell'occasione sia stata data l'approvazione all'invasione di Timor Est, triste e tragico evento che porterà al massacro di oltre 200.000 abitanti di quel territorio a maggioranza cattolica.
Dopo il termine del mandato di Ford, Kissinger non ricoprirà più alti incarichi di stato: partecipa comunque ad attività di gruppi politici e svolge attività di consulente e conferenziere oltre che scrittore.
Nel 2000 è stato eletto membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale.
Nel 2002 il presidente George W. Bush lo nomina presidente della commissione incaricata di chiarire gli eventi dell'11 settembre 2001, fatto che suscita aspre critiche e polemiche, considerate le posizioni poco chiare di Kissinger nei confronti dei crimini di guerra di cui è accusato: Kissinger si dimette presto dalla commissione.
Nel 2006 Papa Benedetto XVI lo ha invitato a far parte del suo gruppo di consulenti di politica estera.
Il figlio David Kissinger è presidente del gruppo mediatico statunitense NBC.
Una curiosità: pare che Stanley Kubrick, per il suo celebre film "Il dottor Stranamore", abbia preso ispirazione dalla vita di Henry Kissinger (oltre che di altre persone dell'epoca come Edward Teller e Wernher von Braun).
Il prossimo 27 maggio compirà 100 anni.

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