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domenica 26 maggio 2013

SISSI ARRIVA DA MIMMI

di Roberta Degli Angeli


 Nella casa di Robbi, vive Mimmi, una bella gattina di 4 anni, peccato lei è sorda. Vive in un mondo tutto suo senza suoni, è attenta e vigile capta con le vibrisse, non sempre se è assorta non ti percepisce e fa dei sussulti, all'inizio facevano sorridere, osservandola di più è triste. La mancanza di quel senso Robbi l'ha compresa attraverso lei. Data la menomazione Robbi ha deciso che Mimmi non può uscire, non sentirebbe le macchine, e potrebbe essere investita. Come è successo a uno dei fratelli di Mimmi, lui aveva continuato a vivere nell'azienda agricola dove erano nati non sentendo arrivare il trattore è finito sotto. Osservandola è spesso malinconica, miagola mettendosi davanti allo specchio, Robbi ha pensato: chissà se con un'altra gattina si sentirà meno sola. Un giorno Robbi va a casa di amici, dopo i saluti le fanno vedere i nuovi nati 3 bellissimi gattini, la loro gatta ha partorito lontano dalla sua cuccia, quando si son fatti più grandi li ha portati a casa. Tutti bellissimi questi gattini, due femmine e un maschio, Clara chiede a Robbi, non è che ne vuoi portare a casa uno, in un attimo lei decide. Certo ne porterò a casa uno, però lo vuole femmina, sono un po più quiete per vivere in appartamento, dato che anche questa rimarrà dentro. Tornata a casa, ne parla con il figlio descrivendo la gattina, è bianca con le orecchie rosse, la descrive così bene e con entusiasmo che il figlio non riesce a dire no. Dopo due settimane torna dagli amici con il trasportino, con Clara cercano i micini, con sorpresa sente dire che quello che si pensava maschio invece è l'unica femmina, lui anzi lei è praticamente rossa con solo qualche macchiolina bianca, ora gli si deve cambiare il nome, caricata nel trasportino con mille coccole da parte di tutti per salutarla. Messa in macchina parte verso casa, lungo la strada pensa a Mimmi, chissà come accoglierà la nuova arrivata. Fabi apre la porta con la bramosia di conoscere la nuova arrivata, Mimmi appena vede la nuova arrivata si gonfia come un palloncino, è arrabbiatissima, Robbi non ha il coraggio di appoggiare il trasportino, ma almeno quello prima o poi lo deve fare, la piccola non si muove, miagola piano per farsi conoscere dalla gattina grande. Mimmi non demorde fa sentire miagolii agghiaccianti e con il suo comportamento la vuole spaventare. La guarda con occhi che terrorizzano, Robbi fantastica pensando che la piccola con il miagolio voglia dirle: “ io sono piccola ho lasciato la mamma per venire qui”, sfortunatamente lei non la può sentire, comunque si avvicina annusandola, per conoscere l'intrusa, sfruttando quel senso che la aiuterà a conoscerla, la guarda curiosa vede che è piccola ma certamente la percepisce come rivale. Adesso si spera che Mimmi usi un po di tatto quando si avvicinerà alla piccola. Dopo la visita del veterinario si decide per il nome di Sissi, lui ci consiglia di non lasciarle sole, perché la grande potrebbe usare le unghie ai primi contati e potrebbero farsi davvero molto male, ci consiglia oltre due ciotole diverse, perché mangiare insieme da subito e difficile, la piccola gusta il suo pasto con molto timore, ma Fabi sta in cucina con loro, almeno questa è fatta. Molte notti Sissi le passerà nel trasportino per timore, dato che Robbi e Fabi devono anche dormire. E non solo fare la guardia alle due gatte, ma dopo una settimana ancora si osservano da lontano. Mangiano ancora in ciotole diverse l'umido, ma i croccantini li gustano insieme, anche se le ciotole sono diverse, furbescamente quando una non ce assaggiano i croccantini dell'altra. Il sesto senso fa sperare a Robbi che tra poco diventeranno amiche. Chissà se il suo sesto senso prevarrà nella bontà di Mimmi nell'accettare la piccola Sissi. Lei porta gioia, nei salti e giochi semplici che fa senza ricordare le zampate di Mimmi, alle quali sfugge data la sua velocità....... E' giovane e velocissima.

ALBINO E ANGELA PER FUNGHI.

 di Roberta Degli Angeli


 E' mattina: Albino si sveglia, per sua fortuna non più al suono della sveglia ma quando il suo corpo lo vuole, ora lui fa solo quello che più gli piace. Può organizzare le sue giornate non più programmandole come prima, adesso è pensionato e decide, solo se alzando la persiana vede il sole inondare la sua casa. Albino, fa mentalmente un programma, e per ora gli sembra ottimo.
Vedere il sole gli riempie prima di tutto l'anima, gli da un immenso piacere. Che diventa gioia... attraverso il suo sguardo che si perde nei raggi del sole. Lui appena sveglio va a respirare una boccata di aria fresca sul balcone, e pensa che ha voglia di fare qualcosa di speciale, non come quando vede una giornata grigia che riesce a mettergli malinconia. Lasciamo perdere oggi ce il sole, non deve perde tempo, ma subito pensare a cosa fare. Prima di tutto una doccia che lo rinfranca e lo sveglia del tutto. Fa una buona colazione, un caffè forte, fette biscottate e marmellata, nel frattempo stende sul tavolo la sua cartina geografica, e si mette alla ricerca della strada più breve per le sue adorate montagne, anche se la sua macchina ha il satellitare a lui piace scegliere le strade e se può fare di testa sua lascia la signorina del satellitare a protestare, con quella voce dal suono metallico, appena possibile fate inversione a u, lui sentendola si fa una risata. Seconda cosa deve sentire Angela se è libera, e insieme a lei potrebbe andare nei boschi, dove tutto il suo essere vive. Li lui si sente a casa, la sua seconda casa, Angela lo sa, conosce bene i gusti di Albino. Per lei non è sempre cosi, data la fatica che fa per camminarci in quella bellissima !!! ma non comoda casa. Albino nel bosco si sente libero di assaporare tutto il bello che ce, data la sua conoscenza dei versi degli uccelli, appena uno canta zittisce Angela e le consiglia di ascoltare attentamente. Ogni canto è diverso e fa capire se gli uccellini sono innamorati, è primavera in questo periodo certamente avranno costruito il nido dove ora covano le uova. Loro due camminano piano una per l'età, secondo per guardare con attenzione, e non farsi scappare i primi funghi, quelli spuntati nella notte, che si nascondono sotto le foglie, loro con lo sguardo vigile li cercano, il loro profumo alle volte fa da guida così accontentano l'olfatto e se hanno fortuna riempiono il cesto rigorosamente di paglia. Insieme godono anche di tutto il resto. La rugiada che non si è ancora asciugata e fa da specchio sulle foglie. Albino sa che è presto per i funghi ma se non ci saranno loro, condivideranno la gioia di una passeggiata. E se avranno fortuna ci sarà raccolta di primizie, le erbe spontanee, dal dente di leone, alle rosole, poi insieme la pulizia delle verdure, che certamente sono sia fresche che biologiche. Li entrano in campo i ricordi di vecchi sapori, che riporta alla fanciullezza.
Albino parla sempre con molto tatto ad Angela, il tatto che usa con lei è cosa che lo rende agli occhi di lei un uomo speciale, un confidente, lei ora sa che può contare su questo uomo. Si vogliono bene anche se ognuno di loro continua la propria vita, forse per questo si divertono insieme. Perché ognuno di loro ha sempre un po di novità. I funghi li raccolgono solo perché Albino li conosce bene, è riuscito a coinvolgere Angela nella sua passione, la accompagna alle conferenze per conoscere i funghi, per farle capire che non sono tutti buoni da mangiare ma anche pericolosi, lei ascolta volentieri perché è curiosa di sapere, ma nel suo cuore sa che si affiderà a lui per la raccolta. Lei li cuocerà e li gusteranno insieme, prima loro due poi se sopravviveranno anche con gli amici. Il sesto senso gli fa sempre fare questo pensiero, anche se sanno bene che sono buoni Albino raccoglie solo i funghi che conosce bene...

sabato 25 maggio 2013

CAMILLA IN PAUSA PRANZO

 di Roberta Degli Angeli



 Camilla scende dal bus e a passo veloce arriva sotto casa. Estrae le chiavi, apre il portoncino, controlla la posta.... eccola che vola per le scale, la fame le fa affrettare il passo.
 Al suo naso giunge un profumo fantastico d'arrosto.
- Chissà se ci sono anche le patatine. Mi fermerei a questo piano oggi! - pensa tra sè e sè. Altra rampa di scale e giunge al suo appartamento, usa tutto l'olfatto che ha ma nulla giunge al suo naso, altro respiro profondo, nulla. Camilla pensa tristemente: - Non c'è nessuno a casa, oggi tocca a me mettere sul fuoco qualcosa per sentire un po' di profumo in questa casa! -
 Apre il frigorifero e tristemente i suoi occhi vedono che è quasi vuoto; aguzzando la vista scorge un barattolino con dei pomodori secchi sott' olio.
 Comincia a pensare: - Mi farò una buona pasta! -
 Con rapidità mette un pentolino sul gas, sbuccia una cipolla, e per non farsi mancare nulla, si fa anche due lacrime con la cipolla. Un po' d'olio, taglia i pomodori secchi, due capperi, un po' di pancetta che aveva avanzato la sera prima, aggiunge un goccio d'acqua per amalgamare il tutto. Altra pentola con l'acqua: aggiunge il sale , va ad accendere il televisore, non c'è volume, si mette alla ricerca del telecomando, eccolo!!! - Adesso almeno so cosa dicono ma non esageriamo, se no mi rompo un timpano, ahahah! - Si fa una risatina da sola.
 - Meglio pesare, la pasta se no mi passa tutto il tempo.- L'acqua bolle, butta la pasta, spegne il sugo, prepara la tavola, stende una piccola tovaglia ... piatto... bicchiere... una bottiglia d'acqua fresca... un pezzo di pane... il cesto con la frutta... ecco fatto, tutto pronto!
Assaggia la pasta, è cotta, la scola, la mette nel piatto dove ha messo una parte del sugo, comincia a condirla con il sugo che ha preparato. Velocemente mette in bocca una forchettata; il buon sapore che le giunge alle papille gustative, le fa venire un pensiero, non credeva che quelle poche cose bastassero per fare un sugo così buono!!
 Si chiede: - Non sarà la fame che mi fa apprezzare il mio pranzo, ma che sia quello che si vuole, io lo sto mangiando con molto piacere! - Finita la pasta, si avvicina al cesto della frutta; con gli occhi sceglie il frutto più bello ma le sue mani al tatto lo trovano ancora non maturo, meglio quello vicino che sarà di sicuro più dolce, infatti lo è. E' lì che si trastulla; improvvisamente il sesto senso le ricorda che il tempo è passato e deve ritornare al lavoro, velocemente raccoglie i piatti, li mette nel lavello ... penserà stasera a tutto il resto!

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