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venerdì 21 marzo 2025

#AlmanaccoQuotidiano, a cura di #MarioBattacchi


 Buongiorno, oggi è il 21 marzo.

Il 21 marzo 1871 Otto Von Bismark viene nominato Cancelliere del Reich.

Otto von Bismarck-Schönhausen nasce il giorno 1 aprile del 1815, a Schönhausen (Germania), da una famiglia della borghesia terriera. Avviato alla carriera diplomatica, diviene deputato alla Dieta prussiana, l'Assemblea costituente tedesca, nel 1848.

Grazie alle sue abilità ed al suo prestigio, nel corso degli anni colleziona titoli nobiliari: è conte nel 1865, principe nel 1871 e duca nel 1890. Animato sin da giovanissimo da un profondo attaccamento alla sua Germania, che vede in un'ottica unitaria e di grande potenza, dedica il suo impegno politico all'affermazione di tali idee attraverso il ridimensionamento dell'Austria rispetto alla Prussia.

Nel 1851 Federico Guglielmo IV lo invia, quale ministro plenipotenziario, alla dieta di Francoforte (1851-1859), grato per le sue battaglie contro i liberali. Bismarck è poi ambasciatore in Russia e in Francia. Nel 1862 il re e futuro imperatore Guglielmo I gli conferisce l'incarico di Primo Ministro con il mandato specifico di consolidare la potenza militare della Prussia.

Nonostante gli ostacoli incontrati in Parlamento, riesce nell'intento e nel 1864 ne sperimenta l'efficacia nella guerra contro la Danimarca ed al fianco dell'Austria per la "questione dei ducati danesi", risoltasi l'anno successivo con la spartizione degli stessi tramite la convenzione di Gastein. Bismarck, che di quella convenzione rimane insoddisfatto e risentito nei confronti dell'Austria, decide che è giunto il momento di dare avvio al suo progetto di una nuova confederazione germanica sotto l'egemonia prussiana e non più austriaca.

Si allea dunque con Francia ed Italia, promettendo a quest'ultima il Veneto, e determina una guerra che l'Austria perde in maniera disastrosa nella battaglia di Sadowa, il 3 ottobre 1866. L'Italia ottiene il Veneto e Bismarck l'agognata egemonia prussiana. L'anno successivo riunisce 22 Stati nella Federazione del Nord, sotto la presidenza di Guglielmo I. La successione al trono di Spagna, nel 1868, dopo la cacciata dei Borboni, determina fra Napoleone III e la Prussia un duro scontro che genera un nuovo conflitto.

Dopo varie e rovinose sconfitte della Francia, l'impero ne esce distrutto e Bismarck raccoglie i risultati del suo genio politico. A Versailles, il 21 gennaio 1871, nasce il II Reich germanico, con Guglielmo I che diviene imperatore di Germania e Bismarck Gran Cancelliere dell'Impero. Per conservarne l'integrità si scontra prima con i cattolici e poi con i socialisti. Attua importanti riforme sociali.

Nel 1872 si riavvicina all'Austria ed alla Russia, concludendo l'"Alleanza dei tre imperatori". Con il Congresso di Berlino, da lui presieduto nel 1878, per la definizione della "Questione d'Oriente", cioè della spartizione dell'Africa, fa della Germania anche una potenza coloniale. Nel 1882 stabilisce la nuova Triplice Alleanza, con Austria e Italia, che va a contrapporsi all'intesa tra Francia e Russia.

Dopo la morte di Guglielmo I, avvenuta nel 1888, non ritrova la stessa intesa né con Federico III, che peraltro regna per soli tre mesi, né con Guglielmo II. Il 20 marzo del 1890 si dimette da Cancelliere e si ritira a Friedrichsruh. Qui Otto von Bismarck si spegne il 30 luglio 1898, all'età di 83 anni, ma fa in tempo a pubblicare "Pensieri e ricordi", il libro delle sue memorie, che riscuote notevole successo ed è tradotto in molte lingue.

Bismarck rimane uno dei principali protagonisti dell'Ottocento europeo: grande statista e finissimo stratega, la sua opera è valsa a porre fine al bonapartismo ed allo strapotere austro-ungarico, sconvolgendo gli equilibri preesistenti e dando definitiva dignità al suo popolo ed alla sua nazione.

giovedì 18 gennaio 2024

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 18 gennaio.
Il 18 gennaio 1871 Guglielmo I viene proclamato imperatore di Germania, nella reggia di Versailles. Nasce il Primo Reich.
Guglielmo Federico Ludovico, nacque a Berlino in Germania il 22 marzo del 1797, suo padre era il Re di Prussia Federico Guglielmo I e sua madre era Luisa di Maclemburgo-Strelitz.
Secondogenito della famiglia reale prussiana, fu estraniato dalla politica dello stato, in quanto il trono era già designato per il primogenito che prenderà poi il nome di Federico Guglielmo IV perciò iniziò la carriera militare e nel 1814 si distinse come ottimo soldato contro Napoleone, nelle battaglie di Ligny e di Waterloo.
In seguito alla disabilità del fratello Re che durerà per il resto della sua vita, Guglielmo divenne il Principe reggente, non avendo avuto Federico Guglielmo IV, eredi, fino al 2 gennaio del 1861, quando la sopraggiunta morte del fratello, permise l’incoronazione di Guglielmo a Re di Prussia con il nome di Guglielmo I.
Durante il suo regno, avvennero fatti molto importanti, sia politici e territoriali, non solo per la Prussia e dopo per la Germania ma anche per l’Europa, in quanto l’elezione di Otto von Bismarck a primo ministro del regno, portò ad una serie di guerre, perpetrate da quest’ultimo, contro l’Austria, la Danimarca, la Francia, per l’indipendenza, il rafforzamento dello stato prussiano ed il consolidamento di potenza nell’Europa di fine Ottocento, della Germania.
Ci fu una lunga discussione sul carattere federale da dare al nuovo Impero e sul titolo da attribuire al nuovo Imperatore in quanto quest’ultimo voleva attribuirsi il nome di Imperatore di Germania; ma in tal caso, si sarebbe creata una situazione analoga a quella accaduta secoli prima con Carlo V, e gli altri monarchi tedeschi ancora regnanti sui loro stati come Guglielmo sulla Prussia non avrebbero mai accettato.
L’elezione ad Imperatore della confederazione germanica non riuscì a calmare il  malcontento che dilagava tra la popolazione;  ci furono due tentativi di assassinare il sovrano tedesco, non andati a segno, che diedero tuttavia un’occasione per la proclamazione di leggi anti-socialiste e la chiusura di alcuni giornali dello stesso stampo. Queste leggi vennero tuttavia abolite il primo ottobre 1890.
Durante il suo regno, il colonialismo tedesco fu portato avanti con grande sforzo, conquistando diversi territori, come il Togo, il Camerun, la Tanzania e Namibia in Africa e  Papua Nuova Guinea, le isole Bismarck, le isole Salomone, Nauru e le Marshall nell’ Oceano Pacifico.
Guglielmo I fu detto Il Grande per la politica attuata durante il suo regno di unificazione federale della Germania sotto la guida dello stato più forte, la Prussia, grazie anche al suo primo ministro Otto von Bismarck; la Prussia usciva dalla situazione di Stato sottomesso alla direzione dell’Impero Asburgico e oltre a ciò riusciva nell’ intento di costruire le basi per la creazione di uno Stato forte ed unitario che poi diverrà la Germania.
Suo figlio Federico III morirà di cancro alla laringe il 15 giugno del 1888, e fu incoronato come successore il nipote, Guglielmo II, che porterà la Germania nella terribile atrocità della Prima Guerra Mondiale e alla eliminazione della monarchia tedesca.

lunedì 19 luglio 2021

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 19 luglio.
Il 19 luglio 1870 la Francia dichiara guerra alla Prussia: è l'inizio della guerra franco-prussiana.
Le tensioni tra Francia e Prussia erano continuate dopo la vittoria di quest’ultima nella guerra austro-prussiana, e la conseguente annessione di gran parte del Nord della Germania. La guerra rivoluzionò l’equilibrio europeo che era stato raggiunto dopo la fine delle guerre napoleoniche.
La posizione francese era messa in pericolo dall’emergere di uno stato germanico guidato dalla Prussia. Inoltre, Napoleone III non godeva di buona fama in patria. Sovvertitore della Seconda Repubblica Francese, una volta stabilito il secondo impero bonapartista, si trovò davanti a forti pressioni da parte dei leader repubblicani per le riforme democratiche, oltre che alla costante minaccia rivoluzionaria.
Nonostante il fermento rivoluzionario fosse meno pressante che in Francia, la Prussia acquisì milioni di nuovi cittadini potenzialmente pericolosi.
Gli altri Stati tedeschi mantenevano un atteggiamento campanilistico nei confronti della Prussia e dell’unificazione della Germania. La riforma legislativa, inoltre, era aggravata dal coesistere di 3 parlamenti.
In seguito all’unificazione d’Italia ed alla creazione della Confederazione Nord-Germanica, il nazionalismo era imperante, a maggior ragione dopo la nomina a cancelliere tedesco di Otto Von Bismarck, determinato a realizzare il sogno di una Germania unita, se necessario anche con “sangue e ferro”.
Bismarck vide nella guerra con la Francia l’occasione ideale per guadagnarsi l’appoggio dei nazionalisti, ed unire in questo modo tutte le fazioni in una sola nazione, a capo del re prussiano.
Napoleone III e Bismarck iniziarono a cercare un pretesto qualunque per iniziare la guerra, che si presentò nel 1870.
Il trono spagnolo era rimasto vacante dalla rivoluzione del settembre 1868. Gli spagnoli offrirono il trono al principe tedesco Leopoldo Hohenzollern-Sigmaringen, cugino del re Guglielmo I di Prussia.
Il conflitto ebbe iniziò per la possibile ascesa del candidato tedesco al trono spagnolo, a cui la Francia si opponeva da tempo.
La guerra franco prussiana segnò l’apice della tensione tra le due potenze, in seguito al crescente dominio della Prussia in Germania, al tempo una confederazione di territori semi-indipendenti.
La Francia lanciò un ultimatum al re di Prussia, che lo rifiutò. Il Cancelliere Otto Von Bismarck pubblicò quindi il celebre dispaccio Ems, un resoconto propagandistico delle trattative tra la Francia ed il re di Prussia. Fu così che la Francia dichiarò guerra alla Prussia.
Entro soli 6 mesi, l’esercito prussiano sconfisse quello francese in una serie di battaglie combattute nel Nord della Francia, arrivando ad assediare Parigi.
L’imperatore Napoleone III venne catturato in battaglia, provocando una rivoluzione non violenta in Francia, che divenne l’unica grande potenza repubblicana dell’Europa.
Nelle ultime fasi della guerra franco prussiana , gli Stati tedeschi proclamarono la propria unificazione, fondando l’Impero Germanico.
La sconfitta francese, oltre a causare il dissolvimento dell'intero esercito imperiale, provocò uno sconvolgimento politico radicale nel paese. Il crollo dell'Impero di Napoleone III avviò la fase della terza Repubblica.

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