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giovedì 25 gennaio 2024

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 25 gennaio.
Il 25 gennaio 1985 i più grandi artisti della musica pop americana si riuniscono per registrare la canzone "We are the world".
All’inizio degli anni Ottanta la situazione di alcuni paese africani, in particolare dell’Etiopia e del Sudan, era disastrosa. Centinaia di migliaia di persone avevano un bisogno disperato di cibo, medicinali e altri beni di prima necessità.
Harry Belafonte, ispirato dall’inno natalizio "Do they know it’s Christmas" del supergruppo inglese Band Aid, pensò a un’iniziativa simile con artisti americani. Fu contattato Quincy Jones per produrre e incidere il brano, la cui scrittura fu affidata a un trio di star: Michael Jackson, Lionel Richie e Stevie Wonder.
Quest’ultimo, per sopraggiunti impegni, non riuscì a partecipare alla composizione della canzone, che è stata comunque impreziosita dalla sua voce straordinaria.
Michael Jackson è sempre stato un artista sensibile nei confronti delle persone che soffrono: visitava in incognito i bambini malati negli ospedali e regalava loro i biglietti per i suoi concerti. L’ex leader dei Jackson Five è stato il maggior filantropo dello show business, con 400 milioni di dollari donati a ospedali e a orfanotrofi, come ha certificato il Guinness dei primati.
Jackson era quindi l’artista ideale per scrivere la canzone, che non ebbe una genesi facile: lui e Lionel Richie iniziarono a lavorare al brano già nel 1984, ma senza ricavare  nulla dalle prime sessioni di registrazione.
Un giorno Quincy Jones, preoccupato per i ritardi sulla tabella di marcia, mise alle strette i due artisti: “Miei cari fratelli, tra meno di tre settimane arriveranno qui quarantasei star e ci serve una maledetta canzone”. Una sera Michael si chiuse nel suo studio casalingo di Hayvenhurst e registrò da solo ritornello, piano, batteria e archi. We are the world aveva finalmente visto la luce.
La sera del 25 gennaio 1985 i più grandi artisti della musica popolare americana, tra cui Bruce Springsteen, Ray Charles, Bob Dylan, Stevie Wonder, Paul Simon e Billy Joel, si ritrovarono a Hollywood, dove si stavano svolgendo gli American Music Award, per incidere la canzone. Ad accoglierli un cartello scritto dallo stesso Quincy Jones: “Siete pregati di lasciare il vostro ego fuori dalla porta”. La canzone fu incisa il 28 gennaio, 34 anni fa.
La Columbia Records si accollò per intero le spese di produzione e di distribuzione. We Are the World fu pubblicata il 7 marzo 1985 in 800.000 copie, che andarono subito esaurite. In trent’anni il singolo ha venduto 20 milioni di copie per un ricavato di 60 milioni di dollari, donati all’Africa.
Il brano vinse il Grammy Award come “canzone dell'anno", come "disco dell'anno" e come "miglior performance di un duo o gruppo vocale pop".
Mentre "Do they know it’s Chistmas" era un allegro brano natalizio cantato in modo corale, We are the world era una ballata semplice, con un indimenticabile coro gospel, che metteva in luce anche le singole individualità.
Pensate allo straordinario “call and response” tra Stevie Wonder e Bruce Springsteen o il pathos della voce di Cindy Lauper, cantante forse non sufficientemente celebrata come meriterebbe.
La canzone fu eseguita il 13 luglio 1985  in mondovisione come gran finale del Live Aid, uno dei più grandi eventi rock di sempre, al John F. Kennedy Stadium di Filadelfia davanti a 90.000 spettatori.
We are the world non solo ha dato un notevole contributo economico alla causa africana, ma ha diffuso in tutto il mondo una maggiore coscienza sociale nei confronti dei problemi del Terzo Mondo.
Risultati che non hanno fermato le immancabili polemiche sull’operazione, alle quali ha risposto lo stesso Quincy Jones: “Chiunque voglia scagliare la prima pietra contro Usa for Africa, può muovere il culo e cominciare a dare una mano. Dio solo sa quanto c’è ancora da fare”.

lunedì 20 novembre 2023

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 20 novembre.
Il 20 novembre 2003 Michael Jackson viene arrestato per molestie su minori.
Definito il "Re del pop" e "eterno Peter Pan" della musica leggera, Michael Joseph Jackson nasce il 29 agosto 1958 nella città di Gary, Indiana (USA). Di famiglia non certo benestante, Michael è fin dall'infanzia interessato alla musica, come del resto tutti gli altri componenti (la madre cantava frequentemente, il padre suonava la chitarra in una piccola band R&B), mentre i suoi fratelli maggiori lo accompagnavano suonando e cantando.
Joseph Jackson, il padre-padrone della famiglia, intuendo il talento dei figli, decide di costituire un gruppo: mai intuizione si rivelò più azzeccata.
I neonati "Jackson Five", aiutati dalla musica estremamente ritmica e coinvolgente, guidati dallo scatenato Michael passano velocemente dai piccoli show locali a un contratto con la leggendaria etichetta discografica "Motown". Realizzeranno qualcosa come quindici album (di cui quattro vedevano protagonista assoluto Michael Jackson come cantante solista) in soli sette anni, scalando le classifiche e sostenendo affollati tour.
Michael registra anche alcuni album da solista con la Motown, ma nel 1975, a causa della limitata libertà artistica concessagli, il gruppo decide di non rinnovare il contratto e scegliere una nuova etichetta. Tutti, tranne Jermaine, il quale decide di continuare a registrare album per la stessa etichetta.
Siglato un accordo con la Epic, i "Jackson Five" diventano semplicemente i "Jacksons" (il marchio e il nome del gruppo erano stati registrati dalla Motown), anche se ormai il successo sembra averli abbandonati.
Michael decide di intraprendere la carriera solista e nel 1978, partecipa come attore alle riprese del film "The Wiz", con Diana Ross, del quale incide anche la colonna sonora (partecipando in ben quattro canzoni, fra cui "You Can't Win" e "Easy on down on the road"); durante le registrazioni della colonna sonora del film conosce il leggendario Quincy Jones. Nel 1979 decide di collaborare con l'amico Quincy Jones, noto tuttofare nell'ambito R&B, registra il primo album solista per la Epic Records/CBS, "Off the Wall" (Con la Motown aveva già registrato ben quattro album come solista).
Il disco oscura il declino dei Jacksons, raggiungendo la vetta delle classifiche americane e del mondo intero. La strada per l'exploit successivo, quello che lo farà entrare nella storia come autore dell'album più venduto di sempre, è segnata. Dopo essersi riunito ai fratelli per un altro album e tour, Michael Jackson realizza il secondo album solista: "Thriller".
Siamo nel 1982 e servirà almeno un decennio per smaltire l'orgia dance che il disco "Thriller" ha prodotto. L'album rimane in cima alle classifiche per 37 settimane e ad oggi ha venduto oltre 40 milioni di copie. Celeberrimo è anche diventato l'innovativo video di lancio dell'omonimo singolo "Thriller", un videoclip di quindici minuti diretto dal regista cinematografico John Landis.
Nonostante il nuovo status da superstar, Jackson ancora una volta si esibisce con i fratelli nel 1984 (Victory Tour), evento che spinge qualcuno degli altri membri di famiglia alla carriera solista (come le sorelle Janet Jackson e La Toya Jackson).
Intanto, il sempre più paranoico Michael compra un enorme ranch in California, ribattezzato "Neverland", attrezzandolo a parco giochi e invitando ragazzi sempre più piccoli a visitarlo e rimanere ospiti da lui.
La sua propensione per la chirurgia plastica e comportamenti talvolta bizzarri (come indossare mascherine mediche in pubblico) fanno di lui un bersaglio gradito per i tabloid di tutto il mondo. Inoltre la sua riluttanza a concedere interviste aumenta inevitabilmente l'interesse sulla sua vita, dando adito a "leggende metropolitane" come quella secondo cui la star dormirebbe in una sorta di camera iperbarica.
Nel 1985 acquista la ATV Publishing, che possiede i diritti di molte canzoni dei Beatles (oltre a materiale di Elvis Presley, Little Richard e altri), una mossa che a quanto sembra ha rovinato i suoi rapporti con Paul McCartney.
Lo stesso anno Michael è promotore insieme a Lionel Richie del progetto "We are the world", un singolo i cui proventi sono destinati ai bambini africani; all'interpretazione partecipano le più grandi stelle USA della canzone: il successo è planetario.
Nel 1987 esce l'attesissimo album Bad che, sebbene raggiunga facilmente la vetta delle classifiche internazionali (vendendo in breve tempo ben 28 milioni di copie), fallisce nel tentativo di raggiungere il successo di "Thriller".
Segue un altro tour mondiale ma i suoi concerti vengono criticati per l'uso del playback.
Nel 1991 "Dangerous" è un altro successo, nonostante la concorrenza con "Nevermind" dei Nirvana, che segna il distacco dal pop al "grunge" per la MTV Generation. Negli USA l'immagine di Michael Jackson viene pesantemente ridimensionata dalle voci di improbabili molestie ai minori.
Nel 1992 Michael Jackson fu querelato per plagio da Albano Carrisi: il cantante italiano infatti, ritenendo che il brano Will You Be There del 1991 fosse un plagio di I cigni di Balaka, canzone di Albano Carrisi & Romina Power del 1987, denunciò Michael Jackson.
A seguito di ciò, l'album Dangerous (nel quale era incluso il brano in questione) venne sequestrato in tutta Italia dalla pretura civile di Roma, con un'ordinanza del 21 dicembre del 1994 revocata in seguito dalla prima sezione del Tribunale; dopo aver espresso la sua disponibilità ad essere interrogato in merito in Italia, Jackson nel 1997 si presentò al processo in corso a Roma, nell'aula numero cinque della Pretura di piazzale Clodio, rispondendo alle domande delle due parti.
I periti stabilirono che le due canzoni avevano 37 note di seguito identiche nel ritornello e quindi il plagio sussisteva; Jackson venne condannato a pagare quattro milioni di lire (circa duemila euro) di multa, ma non venne esaudita la richiesta di Albano Carrisi di ricevere come indennizzo per i danni subiti cinque miliardi di lire. La sentenza successiva della Corte di appello civile di Milano stabilì infine che entrambi i cantanti si erano ispirati a un brano popolare indiano, non protetto da copyright (Bless You for Being an Angel) e Albano fu tenuto a sostenere tutte le spese legali che, come riportato dalla biografia di Michael, si accollò poi Jackson con la promessa di realizzare un concerto insieme a favore dei bambini maltrattati nel mondo. Il concerto non ebbe mai luogo in quanto poco dopo Michael Jackson fu colpito dalle accuse di pedofilia.
L'amore di Jackson per i bambini è noto, ma le sue continue, troppe attenzioni generano sospetti a non finire, regolarmente corroborati, nel 1993, dalla denuncia di un bambino "amico" del cantante, che lo accusa di molestie. Il fatto si risolve con un accordo tra Jackson e l'accusatore (il padre del piccolo).
Nel tentativo di dare fondamento alla sua "normalità", il 26 maggio 1994 si unisce in matrimonio con Lisa Marie Presley, figlia del grande Elvis. Purtroppo, il matrimonio naufraga solo due anni dopo, anche se Jackson rimedia celermente sposando la sua infermiera che fra l'altro darà alla luce il primo figlio di Michael Jackson nel febbraio 1997.
Non si ferma neanche la voglia di fare musica ed ecco che nel frattempo esce "History", accompagnato come di consueto da un'enorme campagna promozionale, tra cui video di statue enormi di Jackson che vagano per le strade d'Europa. L'album è doppio e consiste in un disco di "greatest hits" e in uno di materiale nuovo, tra cui il singolo "Scream" (in duetto con la sorella Janet) e la canzone "They don't care about us" che diventa oggetto di controversie per i testi ritenuti da alcuni anti-semiti e quindi successivamente modificati. L'uscita viene supportata da un'altra tournée. Il blitz multimediale viene scalato per il successivo e più recente disco del 1997, "Blood on the dance floor".
Michael Jackson viene inserito nella Rock'n'Roll Hall of fame nel marzo 2001. Lo stesso anno viene organizzato un mega concerto al NYC 's Madison Square Garden per celebrare i 30 anni di carriera.
Oltre ai tributi in suo onore da Whitney Houston, Britney Spears, 'N Sync e Liza Minnelli (sua carissima amica), il concerto vede la partecipazione dei Jacksons, insieme sul palco dopo quasi 20 anni. Lo spettacolo, già sold-out, viene trasmesso dalla CBS e batte tutti i precedenti record di ascolto con oltre 25.000.000 di telespettatori.
Subito dopo il secondo concerto la città di New York viene sconvolta dalla tragedia delle Twin Towers.
Michael decide di reagire a questo duro colpo scrivendo una canzone dedicata alle vittime di quella tragedia. Raccoglie intorno a sé 40 star (Celine Dion, Shakira, Mariah Carey, Backstreet Boys, Santana) e registra il brano "What More Can I Give?" (Accompagnato da una versione in lingua spagnola dal titolo "Todo para ti", che vede la partecipazione fra gli altri anche di Laura Pausini).
Il 25 ottobre 2001 Michael e i suoi migliori amici si riuniscono a Whashington per un concerto benefico durante il quale viene presentata ufficialmente la canzone All-Star per le vittime delle Torri Gemelle.
Nell'ottobre 2001 viene pubblicato "Invincible", che contiene il singolo "You rock my world" accompagnato da un clip che, nella tradizione di Jackson, vede l'apparizione cameo di Marlon Brando e altre canzoni che vedono l'apparizione di grandi star della musica come Carlos Santana nella canzone "Whatever happens".
Nel novembre del 2003 esce la raccolta di successi "Number ones", ma anche la notizia che Michael Jackson dovrà essere arrestato per accuse plurime di molestie a bambini, con la possibilità di pagare una cauzione di tre milioni di dollari.
Il processo si conclude il 14 giugno 2005, dopo che la giuria del tribunale di Santa Maria lo dichiara non colpevole, per tutti e dieci i capi di accusa che lo vedevano imputato.
Dopo la chiusura del Neverland ranch, dopo presunti problemi di salute, con molti debiti da evadere e dopo molto tempo lontano dalle scene, nel mese di marzo del 2009 torna in pubblico organizzando a Londra una conferenza stampa per presentare il suo nuovo tour mondiale che proprio dalla capitale britannica avrebbe dovuto partire a luglio. Ma il tour non sarebbe mai iniziato: Michael Jackson muore improvvisamente a causa di un infarto, nella sua casa di Los Angeles il 25 giugno successivo, a 51 anni non ancora compiuti.
A poche settimane di distanza dal fatto si parla sempre più di un caso di omicidio, perpetrato ai danni del cantante dal suo medico personale, il quale gli avrebbe somministrato una dose letale di anestetico. L'ipotesi viene poi ufficializzata all'inizio del 2010.
Il 7 novembre 2011, dopo quarantanove testimonianze e sei settimane di udienze relative al processo Murray, i dodici giurati riunirono in camera di consiglio, in una sala del tribunale di Downtown Los Angeles, e ne uscirono dopo nove ore con una sentenza unanime: il medico Conrad Murray venne riconosciuto colpevole per la morte di Michael Jackson e condannato per omicidio colposo a quattro anni di carcere, reo di aver somministrato al cantante, poche ore prima della sua morte, un anestetico chirurgico che dovrebbe essere somministrato esclusivamente in ospedale. Questa è la massima pena prevista in California per questo genere di reato. Il giudice Pastor decise di infliggerla in quanto definì le pratiche che Murray esercitava su Jackson “pazzia medica”, "esperimenti in medicina che non possono essere tollerati" e ritenne che l'aspetto più intollerante del comportamento di Murray in tutta questa vicenda fu ed è la totale mancanza di senso di colpa e rimorso per quanto accaduto.
Il corpo di Michael Jackson riposa al Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles, il cimitero delle celebrità.

lunedì 30 novembre 2020

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 30 novembre.
Il 30 novembre 1982 Michael Jackson pubblica "Thriller", l'album che nel corso degli anni ha venduto, record assoluto imbattuto e nemmeno lontanamente avvicinato, il maggior numero di copie, circa 111 milioni di pezzi.
Thriller raggiunse la vetta sulla Billboard 200 Chart e ci rimase per ben 37 settimane non consecutive; il primato per le consecutive è di 17 settimane, conseguito ben due volte. Rimase invece nella top 10 per 80 settimane e in classifica per 122 settimane (per la straordinaria durata di quasi 2 anni e mezzo). Il disco all'inizio doveva chiamarsi "Starlight" perché il titolo della title track sarebbe dovuto essere "Give Me Starlight". Da quest'album vennero estratti sette singoli tra cui Billie Jean, Beat It, ed infine l'omonima Thriller. Il primo (Billie Jean) raggiunse la prima posizione nella Billboard Hot 100 rimanendovi per sette settimane consecutive e nella R&B chart per nove settimane. Il brano è il più famoso della carriera di Jackson ed è considerato uno dei migliori nella storia della musica. Beat It raggiunse anch'essa la prima posizione sulla Billboard Hot 100 e la mantenne per tre settimane, mentre Thriller non raggiunse la vetta sulla Hot 100 bensì in quella Hot Dance Club Play rimanendovi per undici settimane. Dopo un anno dalla sua pubblicazione il disco aveva già venduto più di 27 milioni di copie, e nel 1985 venne introdotto per la prima volta nel Guinness dei primati come disco di maggior successo di sempre.
Thriller inoltre, è stato il primo e unico album della storia ad essere il best-seller americano per due anni di fila (1983-1984).
I singoli estratti dall'album vennero accompagnati da video innovativi che mutarono il concetto di video fino allora conosciuto. Un esempio di quanto detto è il cortometraggio Thriller, girato l'anno successivo l'uscita dell'album, dove Jackson con il regista John Landis realizzò quello che è di certo uno dei più famosi video della storia, un vero e proprio mini-film contornato da coreografie divenute celebri e prese ad esempio tutt'oggi da artisti e registi. Il video si fece notare anche per l'uso di effetti speciali, in uno dei quali Jackson si trasformava in lupo mannaro. Tutto ciò contribuì a lanciare Jackson ai vertici della musica internazionale.
Parte del successo dell'album è dovuto inoltre all'esibizione al 25º anniversario della Motown dove Michael Jackson si esibì in Billie Jean e lanciò il Moonwalk ovvero la celebre camminata all'indietro (successivamente usata in tutte le esibizioni live di Billie Jean).
Al disco collaborarono anche altri artisti, tra cui Paul McCartney, Toto ed Eddie Van Halen.
Nel 1984, Thriller ricevette 12 nomination ai Grammy Awards e ne vinse 8 (cifra record per un solo album).
In occasione dei 30 anni di carriera di Michael Jackson, Thriller è stato riproposto in Edizione Speciale nel 2001, con 4 Bonus Tracks ed alcune interviste rilasciate.
Il 15 novembre 2006, Thriller è stato dichiarato l'album più venduto nella storia della discografia. Il Guinness dei primati ha in seguito ufficializzato la cifra ufficiale delle vendite: 109 milioni di copie. L'11 febbraio 2008 (l'uscita era prevista per novembre 2007 e negli Stati Uniti d'America è stato pubblicato il 12 febbraio) è stato commercializzato in occasione del 25º anniversario dell'album "Thriller" un disco chiamato Thriller 25 contenente un CD ed un DVD con le tracce originali dell'album e cinque di queste tracce sono state remixate da alcuni artisti quali Akon, Kanye West e Will.i.am e oltre ai remix c'è anche la canzone inedita "For All Time" che in realtà non fa parte delle sessioni di Thriller bensì di quelle di Dangerous pubblicato nove anni dopo, ma fu scritta nel 1982 e quindi originariamente pensata per l'album Thriller; inizialmente doveva essere contenuta nell'album Thriller (la versione giapponese di "Thriller 25" contiene anche "Got The Hots") e i 3 video estratti dall'album (Billie Jean, Beat it e Thriller) più il video di Michael Jackson di "Billie Jean: Live At Motown 25: Yesterday, Today and Forever". Questa riedizione ha venduto in tutto il mondo oltre 4 milioni di copie. Nel 2008 Thriller è stato incluso nella Biblioteca del Congresso americano come "Tesoro Nazionale".
A seguito della morte di Jackson, l'album è rientrato ai primi posti in tutte le classifiche mondiali, vendendo più di 2 milioni di copie. Il successo si è conseguito anche per i singoli, i quali hanno riconquistato la vetta delle classifiche, con diverse milioni di copie vendute. A distanza di due mesi circa dalla morte del cantante, Thriller ha conquistato il suo 29º disco di platino negli Stati Uniti, eguagliando il record di album più venduto nel paese detenuto da Their Greatest Hits (1971-1975) degli Eagles.

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