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sabato 16 novembre 2024

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 16 novembre.
Il 16 novembre 2001 esce nelle sale Harry Potter e la pietra filosofale, primo film tratto dai romanzi di J. K. Rowling.
La saga di Harry Potter ha segnato una fase essenziale dell’infanzia e dell’adolescenza di molti di noi. Il maghetto protagonista della saga letteraria di J.K. Rowling è stato uno degli eroi moderni della letteratura, con un percorso evolutivo degno dei migliori romanzi di formazione. Sette libri e otto film – un nono è in arrivo, adattato sull’opera teatrale The Cursed Child, con protagonista il figlio minore di Harry e Ginny – hanno accompagnato le fantasie e i momenti più spensierati dei millennials e non solo. Il patrimonio lasciato da Harry Potter infatti è contenuto nei valori che i vari personaggi hanno voluto trasmettere e interpretare, come il sacrificio di Severus Piton, l’amicizia incondizionata di Hermione Granger, la bontà di Hagrid, la fragilità di Draco Malfoy e non ultima la complessa psicologia di Harry, traumatizzata dalla perdita dei genitori e dalla presenza oscura di un essere maligno che alberga nel suo sangue magico. Più di vent’anni dopo l’uscita de La Pietra Filosofale, vediamo il percorso fatto dagli interpreti giovani principali e i nuovi progetti che li hanno tenuti occupati.
HARRY POTTER – DANIEL RADCLIFFE
Daniel Radcliffe ha continuato la sua carriera nel cinema, ricoprendo ruoli completamente diversi dal “ragazzo che è sopravvissuto”. Lo troviamo in film come Now You See Me 2, Imperium e Un Amico Multiuso. L’attore ha preso parte anche a molti spettacoli teatrali quali Privacy al Public Theater di New York nel 2016 e Rosencrantz e Guildenstern sono morti al Old Vic di Londra nel 2017. Per quanto riguarda la sua vita sentimentale, al momento ha una relazione con l’attrice Erin Darke. Daniel purtroppo evita i social media, come ha rivelato anche a People:
Non ho Twitter e non sono su Facebook, e penso che renda le cose molto più semplici perché se vai su Twitter e dici a tutti cosa stai facendo minuto per minuto, e poi dichiari di volere una vita privata, nessuno ti prenderà sul serio.
HERMIONE GRANGER – EMMA WATSON
Emma Watson è stata impegnata fra i vari ruoli che le venivano offerti e il suo corso di Letteratura Inglese alla Brown University. Dopo essersi laureata nel 2014, è stata testimonial di Burberry e Lancôme e, sempre nello stesso anno, è stata nominata Goodwill Ambassador dall’UN Women. Inoltre è stata protagonista in film come Noi Siamo Infinito, Bling Ring e La Bella e La Bestia, che le hanno fatto portare a casa un paio di awards. Al contrario del collega Daniel Radcliffe, Emma sfrutta il suo account Twitter con ben 28 milioni di followers per parlare di due grandi campagne: HeForShe e Time’s Up.
RON WEASLEY – RUPERT GRINT
Dopo Harry Potter, Rupert Grint ha quasi mollato la carriera da attore dichiarando:
Quando abbiamo finito di girare mi sono sentito perso, perché è stata una gran parte della mia vita
Ma è stato solo un momento di debolezza per l’attore, visto che si è ripreso alla grande nel ruolo di Charlie Cavendish-Scott nella serie Snatch del 2017, dove sono presenti anche Ed Westwick e Luke Pasqualino. Quest’anno è già uscita la seconda stagione, dato che la serie ha avuto successo sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, essendo di produzione britannica-statunitense.
DRACO MALFOY – TOM FELTON
Tom Felton ha recitato in parecchi film e nel 2015 ha girato il documentario Tom Felton: Meet the Superfans. Ma la sua notorietà è aumentata ancor di più quando nel 2016 è entrato a far parte del cast di The Flash nel ruolo del Dottor Alchemy. Tom non è fidanzato o sposato, specialmente da quando ha interrotto la relazione con la sua fidanzata storica Jade Olivia Gordon.
GINNY WEASLEY – BONNIE WRIGHT
Bonnie Wright è molto concentrata sulla sua carriera di sceneggiatrice e direttrice. Dopo essersi laureata in Discipline Artistiche ha scritto e diretto un paio di film, in particolare Separate We Come, Separate We Go con protagonista David Thewlis, che è stato il professor Lupin in Harry Potter. Bonnie è stata fidanzata con l’ex collega Jamie Campbell Bower quando aveva 19 anni, ma dopo essersi lasciati ha mantenuto privata la sua vita sentimentale.
DEAN THOMAS – ALFRED ENOCH
Alfred Enoch è diventato il famoso Wes Gibbins, il protagonista dell’acclamata serie americana Le regole del delitto perfetto. Alfred ha recitato al fianco della fantastica Viola Davis e anche se adesso non fa più parte del cast, rimane uno dei personaggi più amati. Pare che l’attore avesse una relazione con la co-star Aja Naomi King, ma le voci sono state smentite. La carriera di Alfred è decisamente una delle più promettenti e lo vedremo sicuramente in altri ruoli.
CEDRIC DIGGORY – ROBERT PATTINSON
Robert Pattinson è passato da una saga all’altra: come ben sappiamo è stato protagonista in Twilight. Ha preso parte anche ad altri film di successo quali Remember Me, Bel Ami, Come L’acqua per gli Elefanti e Civiltà Perduta. Inoltre è stato testimonial per il famoso marchio Dior. Robert ha avuto una relazione con la cantante britannica FKA Twigs per diversi anni, ma ora è single.

giovedì 30 giugno 2022

#Almanaccoquotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 30 giugno.
Il 30 giugno 1997 esce in Inghilterra "Harry Potter e la pietra filosofale", primo volume della saga di Joanne Rowling.
Cento milioni di copie vendute in 200 Paesi del mondo. Il successo di Harry Potter è planetario. Tanto che la sua autrice viene da qualcuno addirittura paragonata al famoso Shakespeare.
Il primo libro, Harry Potter e la pietra filosofale, di immaginazione in moto ne ha messa parecchia, sin da quando, nel 1996, un piccolo editore di nome David Heyman lo comperò per 8 milioni di lire. La scrittrice (il fatto ormai è entrato nella leggenda) viveva alle soglie dell’indigenza. Laureata in lingue, la mattina insegnava e il pomeriggio scriveva, abbozzando la storia del maghetto sul tavolino di un bar dove sedeva per ore, ordinando solo un caffè, per godere del caldo del locale. Il suo primo libro nessuno lo voleva; la Rowling ha fatto il giro con il suo manoscritto tra tante case editrici, poiché lo ritenevano troppo strambo e non in linea con le ultime tendenze che favorivano le avventure degli eroi giapponesi. Quando invece Harry Potter e la pietra filosofale esce in libreria, il tam-tam fra i bambini e le madri del Regno Unito è dilagante. In Italia il volume esce con i tipi Salani dividendo le famiglie in due categorie: chi è entrato nel mondo di Harry Potter e chi no.
Ma chi è esattamente l’eroe protagonista di questo fortunato libro? Chi è questo ragazzino con gli occhialini e la frangetta divenuto l’idolo dei giovanissimi di tutto il mondo? Harry ha undici anni, orfano, sfortunato, timido, è cresciuto con gli zii Vernon e Petunia Dursley e vive nella loro casa isolato in uno scantinato, in più sopporta le angherie di suo cugino Dudley, grasso e stupido. Anche quando scopre di aver ereditato dei poteri speciali dai suoi genitori James e Lilith Potter, due maghi buoni, uccisi dal malvagio mago Voldemort, non si sente un super-bambino, ma anzi continua ad avere una certa goffaggine, a preferire i deboli ai forti, i poveri ai ricchi, gli emarginati e i diversi ai più fortunati. Una mattina, nello scantinato freddo in cui vive egli riceve centinaia di lettere che gli rivelano la sua reale natura con l’invito a raggiungere, il giorno del suo undicesimo compleanno, la Scuola di stregoneria di Hogwarts, sapientemente diretta dal potente mago Albus Silente.
E qui, il ragazzo si ritrova in un fantastico mondo popolato da maghi in cui i comuni mortali sono chiamati “Babbani “. Noi siamo i babbani, prigionieri del mondo delle apparenze; non siamo cattivi, siamo semplicemente umani. La scrittrice ci assicura che il Male assoluto non abita in questo mondo, ma di là dove si aprono le tenebre. In quel di là, chi detiene il potere assoluto è Voldemort, una specie di Satana. Harry combatte il Male perché ha il dono: è l’eletto, il prescelto da una divinità misteriosa che nel libro non dice mai il proprio nome. Tutti i ragazzi, gli adulti della Scuola di Hogwarts sanno che egli è il prescelto, il bambino sopravvissuto all’attacco di Voldemort che cercò di ucciderlo con un fulmine. Il segno di quell’episodio, in cui morirono i suoi genitori, è una cicatrice sulla fronte a forma di saetta. Tale cicatrice gli procura dolore e sembra prendere fuoco ogni volta che qualche mago malvagio lo fissa crudelmente.
Questa favola moderna ha fatto presa sui ragazzi di oggi, poiché non è troppo facile identificarsi con Alice o Pinocchio ma è semplicissimo farlo con Harry Potter e vivere nella realtà quotidiana, in mezzo ai babbani, poiché il regno dei maghi è speculare al nostro. Nella ormai famosa scuola di stregoneria di Hogwarts è facile riconoscere i college anglosassoni (e, sia pure in forma diversa, le nostre scuole), frequentati da ragazzi simpatici e odiosi, pigri e indolenti, con libri e programmi tediosi e dove i professori assomigliano caratterialmente a Severus Piton, il terribile aspirante alla cattedra di Arti Oscure, o a Minerva Mac Grannit, irascibile ma buona insegnante di Trasfigurazioni con potere di mutarsi in gatto. Anche i giochi dei ragazzi sono simili ai nostri: gli scacchi con pedine viventi, le figurine e il quidditch, che richiama le regole del baseball e la pallacanestro.
Le avventure di Harry vengono vissute con una magnifica coppia di amici. Ron Weasley, figlio di una famiglia modesta di maghi e streghe piena di bambini dai capelli rossi, e Hermione Granger, figlia di babbani, ragazzina saputella che usa un Giratempo per partecipare a più lezioni contemporaneamente ed è ovvio che a scuola sia la prima. I tre, assieme al gigante Hagrid, diventano una squadra pronta ad affrontare ogni sfida delle forze oscure. La bravura della scrittrice consiste quindi nel non capovolgere le leggi della realtà, ma di variare ingegnosamente le forme di questo mondo. Il meraviglioso c’è, non però quello tipico della fantasia medievale, anche se nel suo libro vi è qualche traccia di unicorni, di penna di fenice e di centauri astrologi e il tutto interagisce con giochi di metamorfosi che richiamano i cartoni di Walt Disney.
La storia di Harry è estremamente suggestiva, poiché ciascuno può vedere in essa ciò che preferisce. Quel che importa, come dice il saggio preside Albus Silente, è “imparare a vivere”. Nel castello di Hogwarts, tra gufi e rospi, fantasmi e draghi Harry apprende non solo le lezioni, ma quel che conta vince la sua prima battaglia contro il Male assoluto. La sfida si rinnoverà e si ripeterà negli altri libri della saga: Harry Potter e la camera dei segreti, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry Potter e il calice di fuoco, Harry Potter e l’ordine della Fenice, Harry Potter e il principe mezzosangue e infine Harry Potter e i doni della morte perché Voldemort, non avendo un corpo, è dappertutto, come una forza potente, una possibilità minacciosa che grava sia sull’universo magico che su quello reale. I volumi sono sette come gli anni della scuola di Hogwards e in questo lasso di tempo, Harry è diventato una sorta di creatura salvifica. Seguendo le sue storie, molti americani hanno ritrovato il sorriso dopo la tragedia dell’11 settembre. Il piccolo mago con le sue arti sconfigge Voldemort e i suoi spietati seguaci, che il New York Times ha paragonato rispettivamente a Bin Laden e ai terroristi di Al Qaeda. Allora ben venga la “pottermania“ se aiuta a sconfiggere l’ansia e i cattivi presagi disseminati come mine vaganti nel mondo.

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