Il fresco drappo di seta avidamente tuffa la vista in una densa notte di tenebre, tumultuoso epilogo di quella timida e insicura esperienza a lungo paventata. lunghi momenti di silenzio, poi il rumore sordo di un'anta che sventola nell'aria attorno alle sue cigolanti cerniere. Il movimento dell'aria raggiunge le gote arroventate dall'emozione e prevarica le narici recando l'eterea informazione del profumo di Lei, il segno con cui soltanto Lei può “firmare” l'aria che la circonda. Acuti e cadenzati rintocchi fanno vibrare il pavimento freddo su cui insistono tremanti le ginocchia. Quell'odore è ora piu intenso e perentorio, quasi vettore di una energia rovente che si promana da Lei. Inaspettato il contatto sulle labbra che si dischiudono inermi per meccanica frizione trasformando immediatamente quella improvvisa esperienza tattile in una morbida riverenza gustativa. le papille avvertono lo stimolante tocco del polpastrello ormai inumidito mentre l'odore inconfondibile dell'acetato affida all'olfatto un minaccioso dicktat da recare al cervello...che il sipario si apra!
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domenica 26 maggio 2013
TOPO DI BIBLIOTECA
di Scorzin
Nadia
FILOSOFIA SPICCIOLA DEI SENSI
di
Riccardo
Avanzi
Vi voglio parlare del corpo umano, dobbiamo rispettare tutti il nostro corpo, io lo rispetto sempre, anche se certi giorni lui se ne và per i fatti suoi, e poi torna stanco morto e tutto indolenzito, quando rientra non è che mi saluta anzi quasi mi ignora ritirandosi subito in camera per un sonnellino ristoratore.
Tra noi è una continua guerra di secessione, io comunque nonostante questi continui tafferugli lo rispetto, perche sono consapevole del suo ruolo attivo nel prosieguo della nostra unione.
Ora vi voglio portare un esempio, di quello che io devo sopportare, nella mia convivenza con lui.
Provate a pensare di essere capitati alla tavola di un grande chef, su questa tavola ogni tipo di cibo e bevanda che non potrete mai più consumare, se invitati nella dimora di qualche ricco magnate, vi è capitata un’occasione di quelle che capitano a poche persone nella vita, momenti da raccontare ai nipotini, e che loro racconteranno ai loro posteri per generazioni e generazioni.
E il vostro corpo che fa? Vi ignora, fa lo gnorri, le mani che vorrebbero toccare per portare alla bocca tutto quel ben di dio non si muovono, gli occhi arrossati dalla voglia e dal desiderio, il palato che deglutisce a vuoto, è il momento che aspettavate da una vita, e lui, il brutto imbecille dov’è? Potete sentire solo il profumo di tutte quelle delizie, e restate li impietriti maledicendolo per la sua immobilità.
Meditare una vendetta? No! non serve, quindi che siate dualisti Cartesiani e vi capiti di pensare che sia il corpo res xestensa, o lo spirito res cogitans, o che voi siate materialisti e pensiate che la materia preceda il pensiero, o che siate spiritualisti e pensiate che la materia derivi dal pensiero, oppure avete la convinzione che la materia e il pensiero siano la stessa cosa, date retta al sottoscritto mettete in funzione il sesto senso, non ve ne pentirete.
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