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Quella notte che non è mai cosí buia. Il plenilunio illuminava le
colline di sabbia e i palmeti, i palazzi e le case d’argilla con le loro
punte aguzze contro i malefici.
Ha nascosto Farid nella botola delle risorse, tra le foglie di tè e la
carne secca appesa. Intorno c’erano i lampi degli incendi, gli spari.
Odore di benzina bruciata
nella sabbia.
Ha trascinato il corpo del marito nella corte. Lo ha lavato con l’acqua del pozzo.
Omar ha molti capelli, bagnati sembrano grappoli d’uva. Jamila gli
pulisce le orecchie, gli afferra quei capelli: è una fortuna, amore mio,
gli angeli faranno prima a prenderti, a sollevarti in cielo. È una
vecchia credenza del deserto, i morti innocenti sono trascinati in cielo
dai capelli.
Margaret Mazzantini, Mare al Mattino