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lunedì 27 giugno 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi


Buongiorno, oggi è il 27 giugno.
Il 27 giugno 1894 Karl Benz brevetta il suo “motore a combustione interna”.
Figlio di un ingegnere, Karl Benz è nato il 25 novembre 1844 a Karlsruhe. Suo padre morì quando Karl aveva appena due anni. Pur essendo relativamente povero, sua madre gli assicurò una buona educazione e Karl Benz frequentò il liceo prima di andare in una scuola tecnica a Karlsruhe, sotto la guida di Ferdinando Redtenbacher. A questo percorso di studi seguì un tirocinio di due anni presso una società di ingegneria meccanica a Karlsruhe. Mentre era lì, Benz fece esperienza in vari settori lavorativi. La sua prima occupazione che seguì, fu come disegnatore e progettista in una fabbrica di produzione di scale a Mannheim. Quando nel 1868 perse il suo lavoro, si trasferì alla “Gebrüder Benckiser Eisenwerke und Maschinenfabrik”, società che si occupava principalmente della costruzione di ponti. Il suo interesse per i veicoli a motore era nato, come spesso è successo, dalla bicicletta. Dopo la sua occupazione alla Benckiser seguì un breve periodo di lavoro a Vienna, per una società di costruzioni in ferro.
Nel 1871, Benz fondò la sua prima azienda a Mannheim con un meccanico di nome Agust Ritter. L’officina aveva un tipico indirizzo di Mannheim: T 6, 11. Tuttavia, ben presto fu chiaro che Ritter non era un partner molto affidabile. Sarà solo con l'aiuto della sua fidanzata, Bertha Ringer, che Benz riuscirà a superare questo ostacolo, pagando le quote di Ritter per abbandonare l'attività. Nel 1872 Bertha Ringer e Karl Benz convolarono a giuste nozze. Bertha Benz ebbe un ruolo fondamentale per il successo futuro della neonata società e addirittura, realizzò il primo viaggio in automobile sulla lunga distanza. Karl e Bertha Benz ebbero cinque figli: Eugen (1873), Richard (1874), Clara (1877), Thilde (1882) e Ellen (1890).
Gli affari per Karl Benz in un primo momento non godettero di grande fortuna. Per esempio, la sua “Fonderia per ferro e officina meccanica”, ribattezzata da Benz “Fabbrica per la produzione di metalli e macchinari da lavoro” ebbe i suoi strumenti confiscati dagli ufficiali giudiziari. Durante questo periodo Benz si concentrò sullo sviluppo del motore a due tempi, al fine di trovare un altro modo per guadagnarsi da vivere. Dopo due anni di sviluppo, il suo primo motore finalmente prese vita il Capodanno del 1879. Era un modello a due tempi, quando la società Gasmotorenfabrik Deutz aveva già ottenuto un brevetto tedesco per la versione a quattro tempi nel 1877 - grazie soprattutto al lavoro di Nikolaus August Otto.
Benz ottenne numerosi brevetti lavorando sul suo motore a due tempi, che perfezionò fino a raggiungere gli standard per la di produzione di serie. Per esempio, uno di questi brevetti venne premiato per il sistema di regolazione della velocità del motore; usò il suo sistema di accensione a batteria - di recente sviluppo - per indurre la combustione all’interno del motore.
Con nuovi investitori e partner, Benz convertì l'azienda in una società per azioni nel 1882 chiamandola “Gasmotoren-Fabrik Mannheim”. Karl Benz aveva una partecipazione solo del 5% nella società, era "solo" classificato come direttore e non il principale fornitore di idee. I suoi partner cercarono anche di esercitare una crescente influenza sui suoi disegni e la combinazione di questi fattori portò Benz ad abbandonare la nuova società nel 1883.
Lo stesso anno Benz trovò una diversa fonte di sostegno finanziario grazie a Max Rose e Friedrich Wilhelm Eßlinger che gestiva un negozio di Mannheim e che vendeva, tra le altre cose, biciclette - il che soddisfava il pallino di Benz per il ciclismo. Nel mese di ottobre i tre uomini, fondarono l'azienda “Benz & Co. Rheinische Gasmotoren-Fabrik”. La forza lavoro ben presto si estese a 25 uomini e l'azienda crebbe fino al punto da non essere più in grado di concedere licenze per la produzione di motori a gas. Benz poteva ora dedicarsi al cento per cento allo sviluppo del suo motore per auto.
Nel 1886 ottenne il brevetto 37 435 per il veicolo e ha rappresentato la sua prima “Benz patent-motorwagen”.
Tra il 1885 e il 1887 sono state concepite tre versioni del tre ruote: il «Modello I», che Benz ha donato al Deutsches Museum nel 1906; il «Modello II», che probabilmente fu modificata e ricostruita più volte e, infine, il «Modello III» con ruote a raggi in legno che Bertha Benz utilizzò per il primo viaggio sulla lunga distanza nel 1888.
Dal 1886 gli impianti di produzione esistenti non potevano più far fronte all'insaziabile domanda per i motori stazionari “Benz & Co. Rheinische Gasmotoren-Fabrik” e furono trasferiti in un edificio più grande, una fabbrica di Waldhofstrasse, in cui verranno fabbricati i motori fino al 1908. La comparsa nel 1890 di nuovi partner, Friedrich von Fischer e Julius Ganß, ha determinato la crescita della “Rheinische Gasmotoren-Fabrik” in Germania, come la seconda più grande fabbrica di motori.
Nel 1893 Karl Benz introdusse una doppia balestra girevole collegata all’assale sterzante del telaio (axle-pivot steering system) nella costruzione di automobili e nel 1896 sviluppò il motore “Contra”, che sarebbe diventato il precursore del motore a cilindri contrapposti.

Tra il 1894 e il 1901, la Benz Velo venne costruita alla Benz & Co. Essendo un'automobile leggera per due persone a un prezzo ragionevole segnò la svolta nell’aumento delle vendite, con una cifra totale di unità di produzione di circa 1200, tanto che la Benz Velo può essere legittimamente indicata come la prima auto di serie. Alla fine del secolo, Benz & Co. era diventato il maggiore produttore mondiale di automobili. Nel 1899 l'azienda venne trasformata in società per azioni. Julius Ganß si unì a Karl Benz nel consiglio di amministrazione diventando membro responsabile per le questioni commerciali. La forza lavoro per la costruzione del veicolo passò da 50 nel 1890 a 430 dal 1899. In questo solo anno Benz costruì 572 veicoli.
Il 24 gennaio 1903 Karl Benz annuncia il suo ritiro dal lavoro attivo all'interno della società, mantenendo un posto nel consiglio di amministrazione. La sua rinuncia fu il risultato di lotte interne alla società causate dalla decisione della direzione di impiegare un gruppo di designer francesi nello stabilimento di Mannheim, con l'obiettivo di far fronte alla concorrenza Mercedes. I due figli di Karl Benz, Eugen e Richard, lasciarono anche loro, anche se Richard tornò a Mannheim nel 1904, come responsabile di produzione delle autovetture.
Alla fine dell'anno le vendite di autoveicoli Benz, aveva raggiunto le 3480 unità. Nel 1906 Karl Benz fondò l'azienda “Karl Benz Söhne” in Ladenburg e, con suo figlio Eugen, ne divenne comproprietario. In un primo momento, progettarono di costruire motori a gas ad aspirazione naturale. Tuttavia, i tempi stavano cambiando rapidamente e la domanda per questo tipo di motore si era ridotta. Ciò richiese un cambiamento di rotta nella costruzione di veicoli e dal 1923 circa, furono prodotti 350 veicoli "Carl Benz Söhne". Nel frattempo, la famiglia Benz si era trasferita a Ladenburg.
Nel 1912 Karl Benz lasciò l'azienda come partner e i suoi figli Eugen e Richard continuarono nella gestione. La società si ampliò ulteriormente e si ramificò in altri mercati, per esempio in Inghilterra, dove i veicoli “Benz Söhne” vennero spesso utilizzati come taxi e la loro affidabilità fece guadagnare loro grande popolarità.
Nel 1923 fu costruito l'ultimo veicolo, seguito solo da due veicoli 8/25 CV, che Karl Benz conservò per i suoi affari e uso personale. Ebbe il piacere di utilizzare entrambe le vetture senza mai venderle. Esse sono state conservate fino ad oggi.
A differenza di Gottlieb Daimler, che morì nel 1900, Karl Benz potè assistere alla fioritura della motorizzazione e vedere i prodotti del suo genio.
Morì il 4 aprile 1929 nella sua casa di Ladenburg. Oggi questa casa è utilizzata dalla “Fondazione Karl Benz e Gottlieb Daimler” come ufficio centrale e luogo per una vasta gamma di eventi.

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