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giovedì 31 marzo 2016

Passeggiando tra le righe: Dostoevskij - di Walter Ruffini

PASSEGGIANDO TRA LE RIGHE
di Walter Ruffini
con la partecipazione di Svetlana Vasileva
31 marzo 2016 ore 21.15 su Radio Accademia dei Sensi - 1000mikes
 

Visita alle città degli scrittori.

DOSTOEVSKIJ E L'IDIOTA






Hans Holbein

Conduce Sophie Becket
Collegamento di rete: Nino Mariner
Missaggio e messa in onda: Masaniello il Làzzaro
Ascoltaci su: www.accademiadeisensi.net/radio.html




 
Colonnato Apollono



Palazzo e centauro

Palazzo Pavlovsk

Palazzo Pavlovsk

Palazzo Pavlovsk

Panorama Palazzo Pavlovsk


Parco di Pavlovsk metà dell'800

Pavlovsk stazione

Pavlovsk stazione

Pavlovskiy-park
Ponte




Nevskij la parte solare

domenica 27 marzo 2016

L'ora delle ombre più corte di Alojz Rebula

Gruppo di lettura dell'Accademia dei Sensi
di Lina Morselli
ASCOLTA QUI

Lina Morselli e Alessandro Toppi
moderano la discussione sulla lettura del mese

L'ora delle ombre più corte, da La vigna dell'imperatrice romana
di Alojz Rebula


Collegamento di rete: Nino Marinaio
Missaggio e messa in onda: Nino Marinaio

domenica 20 marzo 2016

RadioScena - Le sedie di Eugène Ionesco

Il teatro come non lo avete mai ascoltato
di Alessandro Toppi

ASCOLTACI QUI

Le sedie, di Eugène Ionesco
Conduce Lina Morselli

Collegamento di rete: Nino Marinaio
Missaggio e messa in onda:
Masaniello il Làzzaro

giovedì 17 marzo 2016

Passeggiando tra le Righe: Gogol di Walter Ruffini e Svetlana Vasileva



Passeggiando tra le Righe
di Walter Ruffini
con la partecipazione di Svetlana Vasileva

Visita alle città degli scrittori.

San Pietroburgo con Gogol

Conduce Sophie Becket
Collegamento di rete: Nino Mariner
Missaggio e messa in onda: Masaniello il Làzzaro

Ascoltaci su:
www.accademiadeisensi.net/radio.html

















domenica 13 marzo 2016

Libro Forum - Emma Zunz

Gruppo di lettura dell'Accademia dei Sensi
di Lina Morselli
ASCOLTACI QUI
Lina Morselli e Alessandro Toppi moderano la discussione sulla lettura del mese
Emma Zunz, da L'Aleph
di Jorge Luis Borges

giovedì 10 marzo 2016

#Almanacco quotidiano, a cura di #MarioBattacchi

Buongiorno, oggi è il 10 marzo.
Il 10 marzo 241 a.C. ebbe luogo la battaglia delle Egadi, che segnò la definitiva sconfitta di Cartagine nella prima guerra punica.
La battaglia delle Egadi fu vinta dalla flotta romana sotto la guida del console Gaio Lutazio Catulo. Cartagine dovette subire la perdita della maggior parte delle navi, gli storici parlano di 125 navi affondate o catturate con tutti gli equipaggi, e, ormai con le finanze esauste, non fu in grado di allestire un'altra flotta o di trovare nuovi equipaggi di mercenari e si vide costretta a chiedere la pace alla città-stato nemica, Roma.
Erano trascorsi ventiquattro anni di battaglie dai risultati alterni per le due parti in guerra e gli effetti erano divenuti insopportabili tanto per Roma quanto per Cartagine. Sia una che l’altra delle due città-stato aveva a che fare con enormi problemi finanziari ma Roma ebbe la fortuna di poter contare su una classe politica compatta contro le minacce esterne. Una sottoscrizione di cittadini, forse addirittura forzosa, finanziò una nuova flotta di duecento quinquiremi complete di equipaggio. I finanziatori non fecero della beneficenza perché furono assicurati che alla fine della guerra sarebbero stati risarciti rivalendosi sul bottino. Una storica anticipazione di quanto avviene ora quando il “Pubblico” chiede aiuto economico al “Privato”. Certo, se l'esito fosse stato negativo i patrimoni personali sarebbero stati pesantemente decurtati, ma il gioco valeva la candela.
Roma, quindi, e per la terza volta, decise di tornare sul mare e cercare di chiudere la partita. A capo della flotta fu posto Gaio Lutazio Catulo che, nell'estate del 242 a.C., prese il mare in direzione delle coste siciliane.
Catulo, tenuto conto delle mosse dell’avversario, rinforzò le truppe che procedevano all'assedio di Lilibeo e occupò tranquillamente il porto di Trapani e il territorio attorno alla città.
Cartagine, corse ai ripari e caricate le proprie navi di grano e altri aiuti inviò rinforzi e provviste alle truppe di Amilcare impegnate nella battaglia alle falde del Monte Erice.
Capo della flotta cartaginese fu Annone che condusse la flotta ad ancorarsi all'isola chiamata "Sacra", una delle Isole Egadi oggi conosciuta come Marèttimo.
La battaglia ebbe luogo il 10 marzo e la vittoria arrise a Catulo che, anticipando le mosse del nemico, lo attaccò in stato di difficoltà e ne ebbe ragione con relativa facilità.
In breve oltre cinquanta navi cartaginesi furono affondate e oltre settanta catturate con tutto l’equipaggio. La flotta cartaginese sarebbe stata annientata completamente, se per loro fortuna il vento non avesse cambiato direzione verso Occidente. Annone diede allora l’ordine di alzare le vele e il resto della flotta si diresse di nuovo a Marèttimo. Il Console Lutazio Catulo vittorioso non ritenne opportuno inseguire il nemico e ritentare la sorte che gli era già stata così favorevole, e fece rotta verso Marsala.
Catulo, rinnovò l'assedio di Lilibeo e riuscì ad espugnare la città. I Cartaginesi intanto si affidarono, nel proseguimento della Guerra, nelle mani di Amilcare che dapprima resistette, poi, tagliato fuori da ogni possibilità di rifornimento con la caduta di Lilibeo e in condizioni operative disperate, mandò ambasciatori a Catulo per trattare la cessazione delle ostilità. Il console romano, saggiamente, rendendosi conto che anche Roma era sfinita da ventiquattro anni di guerra continua, pose fine alla contesa, dopo che furono redatti i seguenti patti: "Ci sia amicizia fra Cartaginesi e Romani a queste condizioni, se anche il popolo dei Romani dà il suo consenso. I Cartaginesi si ritirino da tutta la Sicilia e non facciano la guerra a Gerone né impugnino le armi contro i Siracusani né contro gli alleati dei Siracusani. I Cartaginesi restituiscano ai Romani senza riscatto i prigionieri. I Cartaginesi versino ai Romani in vent'anni duemiladuecento talenti euboici d'argento.
Per celebrare la sua vittoria Gaio Lutazio Catulo eresse un tempio a Giuturna presso il Campo Marzio nell'area oggi nota come Largo di Torre Argentina.
Nel corso del 2011, in una ricerca coordinata dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia, due sub, Gian Michele Iaria e Stefano Ruia, hanno recuperato nei fondali delle Isole alcuni elmi di legionari romani: "Ne abbiamo visti spuntare due, poi, in un'area di soli 200 metri quadrati, a 75 metri di profondita', c'erano altri 10 elmi", spiega Ruia.
"Si capiva che erano romani per la caratteristica punta a 'pigna'. Non molto distante -aggiunge Ruia- abbiamo rinvenuto un rostro romano, probabilmente della nave su cui erano imbarcati i soldati che portavano quegli elmi".
Le ricerche subacquee sono iniziate nel 2006 con il determinante contributo della Rpm Nautical Foundation, una fondazione statunitense che ha messo a disposizione la nave Hercules, dotata delle piu' moderne strumentazioni per la ricerca subacquea.
Finora le ricerche hanno portato al ritrovamento di sei rostri di navi affondate.
Due sono cartaginesi, mentre quattro sono romani, e portano iscrizioni latine che ne certificano la qualità.
I rostri e gli oggetti recuperati sono in corso di restauro alla Soprintendenza per i Beni culturali di Trapani e la Soprintendenza del Mare mentre i reperti gia' trattati sono esposti all'ex Stabilimento Florio di Favignana, il Museo A.

giovedì 3 marzo 2016

#Tradizioni a Recoaro Terme - La chiamata di Marzo di Roberta degli Angeli





Come si dice che la tenacia rende forti.

Oggi i Recoaresi ne hanno dato la dimostrazione pratica.
Piove da più giorni, ma la manifestazione è andata in scena.
Imperterriti donne uomini e bambini, con ombrelli aperti, carri con coperture improvvisate, comunque tutti pronti alla partenza.
Con perfetta puntualità alle 14 hanno iniziato il loro percorso.
Già pensare ai carri con le persone riparate alla meglio vengono i brividi.

Anche i figuranti a piedi con ombrelli non sono mancati, perché la Chiamata di Marzo è una festa per tutti. Questa manifestazione si svolge ogni due anni, dato che per il suo svolgimento si chiude al traffico l'unica strada che porta al paese. Coinvolge tutte le contra' di Recoaro, ognuna di loro sceglie un tema cercandolo nei mestieri del passato riguardante il loro posto e lo fanno rivivere. Questa festa è cominciata nel lontano 28 febbraio del 1916 in una contra' molto in piccolo, un po'alla volta ha coinvolto le altre persone delle varie contra' così un po' alla volta è diventata una festa magnifica.

Camminando per le strade e nella piazza si percepisce la gioia non smorzata nemmeno dalla pioggia incessante.
I carri sfilano tra le persone che applaudono festosi al loro passare.
Sembra che non si senta più la pioggia battere sugli ombrelli aperti.
Un paese, che per una giornata prova le fatiche dei tempi passati, raccontandole a noi spettatori con lavori svolti magnificamente portati a spasso sui carri.

Sto scrivendo e li guardo dalla camera dell'hotel e mi accorgo che ha smesso di piovere. Speriamo che il tempo abbia premiato il loro non demordere.

Usciamo andiamo anche noi a vederli da vicino non dimentichiamo l'ombrello e prestissimo ci è servito ha ricominciato a piovere anche più forte di prima. Ma la caparbietà di esserci tutti, anche con i bimbi forse proprio loro i più entusiasti. I genitori con l'accordo della scuola avevano decido per un giorno in meno di vacanza a carnevale, per conservarlo per il lunedì dopo questa occasione.

Alla consegna dei diplomi segno della partecipazione il coordinatore dei carri ha ringraziato tutti dicendo “La gente la ne gha tegnu bota” ossia “ le persone sono rimaste assieme a noi” nonostante la situazione difficile con queste semplici parole ha ringraziato tutti della partecipazione e vicinanza.
 
 
Ecco alcune foto di questa bellissima giornata seppur con una pioggia torrenziatl
 

 

 
 
 
 
 
 




 

 
 




 
 






 
 

 
 
 
 


 
 




 

Passeggiando tra le righe: Dostoevskij



Walter Ruffini ci accompagnerà alla scoperta e alla riscoperta di Dostoevskij, con lui la nostra guida Svetlana che ci racconta come i Russi vivono la letteraturae tante altre cose che non potremmo mai conoscere senza un'esperienza diretta. 


Per ascoltare la trasmissione cliccate qui: www.accademiadeisensi.net/radio.html

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1847




1858

1860

1861

1862

1880

1872

Delitto E Castigo

Fratelli Karamazov

Demoni

Fratelli Karamazov

Fratelli Karamazov

L'idiota

La casa

Ambientazione dei suoi libri

Ambientazione

Le scale dell'omicidio


La prima moglie
La seconda moglie


Ritratti di Dostoevski

Ritratti di Dostoevski

Accademia militare dove ha studiato ingegneria

Qui riposa


Monumento

Ultima casa di Dostoevskii
La parte nera del Museo
Onoreficenze per la morte di Puskin
Ingresso

Foto di Famiglia

I suoi scritti

Lo studio

La maschera calco alla morte

Ingresso della casa Museo

I figli

Tinello

Il giocatore originale

Il suo orologio che senga la data e l'ora della morte


Un cappello di D.

Il salotto

La roulette



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