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sabato 3 marzo 2012

#racconti: saggi taoisti

Dell'uso delle parabole

Il venerabile consigliere Hui godeva della fiducia dell'impertore. Un cortigiano, invidioso della sua influenza disse in giorno al monarca:
- Che noia, Vostra Grandezza, dover sopportare le interminabili digressioni di quel vecchio chiaccherone durante i consigli dei ministri! Avete notato che ha  preso la fastidiosa abitudine di illustrare la sue parole con ogni genere di racconti, annedoti e leggende? Ve ne prego, chiedetegli di non usare piu' tutti quegli apologhi che confondono la mente e ci fanno perdere tempo prezioso.
All'inizio della successiva seduta del consiglio, l'imperatore chiese solennemente al vecchio che, per il futuro, esprimesse il propio pensiero senza digressioni e, sopratutto, senza distrarre l'assemblea con le sue favole. Hui chino il capo canuto, dopodiche rialzo il volto impenetrabile come una maschera dell'Opera e disse:
- Consentimi, Sire, di porvi una domanda . Se parlo di una balestra a qualcuno che ignora di che cosa si tratti, e gli dico che una balestra somiglia a una balestra, potra'  mai comprendere come sia fatta?
- No di certo, rispose il monarca, esplorando con lo sguardo le travi del soffitto.

- Bene, riprese il vecchio consigliere; ma se gli spiego invece che una balestra somiglia a un piccolo arco, che  il fusto e' di metallo, la corda in fibre di bambu', e quindi più potente; se aggiungo inoltre che la balestra lancia proiettili più piccoli e più solidi delle frecce, guidati da un manico in legno, e che quindi è più precisa di un arco, comprenderà il mio interlocutore di cosa si tratti?
- Naturalmente! esclamo l'imperatore, agitando le maniche di broccato.
-Quindi, continuò il patriarca, devo trovare  un'immagine che il mio interlocutore conosca per spiegargli qualcosa che ancora non conosce. Ora la caratteristica delle parabole è propio quella di rendere accessibile un'idea complicata. Siete del mio parere, Maestà, che io rinunci a esprimere il mio pensiero per mezzo di qualche raccontino illustrato e quanto mai istruttivo?
- Certo che no, replico il sovrano lanciando un occhiata divertita verso il cortigiano invidioso, intento a fissare le propie pantofole di feltro.


tratto da: racconti dei saggi taoisti  - Pascal Fauliot - L'Ippocampo
traduzione dal francese di Vera Verdiani



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